Questa settimana è passata volando, io finisco di lavorare prima di lui e l'ho aspettato sempre, impaziente che tornasse da me, non riesco più a stare senza questa sua eccentricità, anche a lavoro non sono mai concentrata, nella mia testa c'era solo il pensiero averlo vicino a me.
Con lui ho sempre avuto un rapporto quasi morboso, oltre a essere il mio migliore amico lo ho sempre visto quasi come un cucciolo, ha un comportamento unico che non ho mai visto in nessuna altra persona esistente, ogni volta che qualcuno gli dava fastidio io intervenivo sempre per difenderlo perché lui è impotente di fare del male a qualcuno, per lui sarei disposta anche a prendere un pugno in pieno viso o anche di più se servisse a proteggerlo e ora lo vedo anche come la sorella che non ho mai avuto per non parlare dell'esperienza sessuale nuova che lui mi ha fatto scoprire di amare tanto, sono sempre stata fiera e sempre lo sarò di essere una donna che reputo nettamente superiore all'uomo, ma ora invidio loro perchè hanno un cazzo, e io vorrei averne uno vero per sentire come è dentro Rebecca.
Anche i baci prima glieli ho sempre dati sulle guance, non lo so nemmeno io perchè così di colpo come quasi attratta da una forza magnetica mi viene da darglieli sulla bocca, oppure non so nemmeno perchè ho bevuto il suo liquido cosa che non ho mai fatto prima di adesso, lui mi sta cambiando e non riesco nemmeno a capire come.
Appena entrava dalla porta lo abbracciavo come se non lo vedessi da molto tempo ogni tanto quasi mi commuovevo, quasi gli strappavo quei vestiti da dosso, lo aiutavo a fare la doccia come a volermi assicurare che non ci siano tracce del lato maschile che lui non vorrebbe avere, ho il desiderio di consumare tutti i miei trucchi su di lui, di vestirlo io personalmente come se lui da solo non ci riuscisse e quando finalmente lo vedo diventare donna ecco nuovamente il mio cervello non capisce nulla, lo guardo e mi sciolgo dalla sua tenerezza, desiderare il letto per poterlo fare sentire bene e vederlo sorridere alla fine con quei suoi denti bianchi racchiusi in labbra colorate da un rossetto rosso lucido mentre i suoi occhi contornati dalla matita mi guardano come una figlia guarda la propria mamma e prima di dormire mi dice "Grazie Sara. Ti voglio bene." poi mi abbraccia addormentandosi con la testa in mezzo al mio seno mentre io gli accarezzo i capelli cosa che a lui piace tanto.
Finalmente è di nuovo sabato, mi sono svegliata prima di lui, ora sono io a portargli la colazione, mentre lui mangia io prendo i suoi indumenti maschili e con disprezzo li butto dentro a quell'armadio che ormai odio vedere.
Se prima lui chiudeva sempre quello dove tiene gli indumenti femminili ora sono io a tenerglielo sempre aperto e a chiudere a chiave quello maschile, non lo voglio vedere.
Finito di fare colazione gli tolgo le coperte da dosso, è bellissimo con il babydoll da notte rosa e nero che gli ho comprato, mi fa già venire voglia di possederlo, cosa che ho già fatto ieri sera, ma che vorrei fare anche adesso.
"Rebecca per piacere posso scoparti."
"Mi Piacerebbe molto." dice mentre apre le gambe mostrandomi il suo buco.
Infilo subito lo strap-on lubrificato che gli entra dentro in un colpo secco mentre lo bacio sulle labbra, i gemiti che emette per me sono diventati una musica che vorrei sempre ascoltare.
Non ho mai consultato il libro del Kamasutra e non so nemmeno se ne esista uno per una specie di coppia come siamo noi, ma ho trovato la posizione che più amo fare con lui, la abbiamo insieme chiamato "Ti voglio bene.", lui si mette sul bordo del letto io gli infilo dentro il cazzo, chiude intorno a me sia le gambe che le braccia, io lo sollevo e poi lui si muove su e giù, si in questa posizione io sto ferma e fa tutto lui da solo ma amo il fatto che lui si fidi di me che non lo lascio cadere è per questa che mi piace tanto e anche perchè qui mostra le espressioni più belle del suo viso felice e libero di fare quello che gli piace.
"Cosa vuoi fare stasera?" gli chiedo dopo che ha finito di pulire lo strap-on dalla sua calda sborra.
"Non esci con le tue amiche oggi? Non Voglio che ti senti obbligata a stare con me."
"Non ti preoccupare che le mie amiche presto le vedrò. Comunque ti ricordo che loro sono anche le tue amiche e sarebbe bello se ogni tanto uscissi con noi insieme e sono anche convinta che se loro scoprissero questo tuo lato ti vorranno sempre bene."
"Ho paura Sara di questo. Come ho avuto paura quando mi hai scoperto te."
In effetti lui oltre a noi ragazze non ha mai avuto amici e ora ne capisco il perchè e io stupida che non me ne sono mai accorta.
"In quel momento Sara avrei voluto cacciarti per sempre da casa mia, ma poi ti ho sentito piangere e sapere che era per colpa mia è stato il dolore più grande che ho provato in tutta la vita mia."
Mi commuovo, credo che sia stata una delle più belle frasi che ho sentito dedicarmi, lo abbraccio e dolcemente gli sussurro all'orecchio "Tu hai paura di troppe cose e ti dimentichi che io sono qua per proteggerti e se loro non ti accetteranno, sono sicura che potrò facilmente fare a meno di loro. Comunque non mi hai risposto, cosa vorresti fare?"
"Mi piacerebbe giocare a fare la sfilata di moda con te."
"Si questo lo faremo adesso insieme. Io ti ho chiesto cosa vorresti fare questa sera?"
"Tu cosa avresti in mente?"
"La scorsa domenica ti ho detto che secondo me ti piacerà molto uscire vestita da donna, ecco questa sera vorrei che succedesse."
"No. No, non se ne parla. Ti prego Sara non obbligarmi." mi dice in modo triste.
Gli tiro una leggera sberla sul viso e poi lo bacio in bocca, "Ti ho già detto mille volte che di quello che la gente pensa di te non te ne deve fregare nulla, tu devi vivere la tua vita e essere felice sempre in tutto quello che vuoi fare. Ma se questo non lo capisci io allora me ne andrò via per sempre da te."
"No. No, ti prego no, scusami, non abbandonarmi, si va bene uscirò vestito da donna se lo vuoi."
"Sciocco, non devi credere a tutto quello che ti dico. Io non ti abbandonerò mai. Comunque non molto lontano dal nostro paese c'è un locale LGBT ci sono stata alcune volte con le nostre amiche e li puoi tranquillamente vestirti come meglio vuoi che nessuno ti giudicherà anzi al contrario ti faranno dei complimenti. Che dici, ti può andare bene come idea per stasera?"
"Se mi prometti che tu mi starai sempre a fianco, si allora posso uscire vestito da donna."
"Non ti rispondo neanche a quello che hai detto. Se tu scappi io ti troverò ovunque e ti imprigionerò tra le mie braccia." finita la frase lo blocco in un abbraccio mentre lo bacio su tutto il collo moltissime volte, lui ride come preso dal solletico.
"Adesso non perdiamo tempo e che inizia la sfilata di moda e che vinca la migliore, ovviamente io.".
Siamo già truccate con anche le unghia belle colorate, ha i capelli già piastrati da ieri sera e sono ancora belli, mi limito a fargli solo qualche treccina.
Ci spogliamo nude, ma prima di iniziare a giocare prendo da sotto il letto una scatola impacchettata.
"Aprilo. Questo è un regalo per te."
Lui lo scarta e quando scopre il suo contenuto scoppia a piangere, "Grazie Sara. Grazie Sara..." è un paio di seni di silicone coppa G, li abbraccia e se li prova subito.
"Uffa Rebecca! La devi smettere di piangere sempre! Non posso rifarti sempre il trucco mille volte al giorno." dico sorridendo e estasiata dalla sua felicità.
Dopo averlo ritruccato ancora finalmente inizia la sfilata, il gioco consiste che a turni teniamo gli occhi chiusi senza vedere, ognuna decide come vestire l'altra prendendo qualsiasi capo da i nostri armadi che ormai è come se fossero uno solo.
Io lo vesto in modo molto sexy e scollato a volte quasi completamente nudo che se non fosse che stiamo giocando lo scoperei subito, mentre lui praticamente il contrario gonne lunghe, maglioni, bluse e altro.
"Sono le dodici è ora di pranzare, il gioco è finito e posso dire di avere nettamente vinto contro di te."
"Ma non è vero, i miei abbinamenti erano molto più belli dei tuoi."
"Si hai ragione, ma qua comando io e decido che ho vinto."
"Hai ragione Sara, Scusami."
