Vai al contenuto
Erotika
Il mio migliore amico diventa la mia amante · Cap. 4
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 4 di 6 10 min di lettura

Le nostre mamme sapevano e... lesbicavano

Prima che salgo in macchina, la signora mi chiama: "Sara vieni qui un attimo." chiudo la portella e la raggiungo "Com'è Rebecca a fare i pompini? Glieli ho insegnati io a farli."

Giovanna Esse
4 mesi fa · 1.3k letture · 0

"Quindi se lui è così allora è solamente per colpa mia."

"Colpa di cosa, tu non gli hai mai fatto del male."

"Ma lo ho reso così?"

"Così come? In lui non c'è nulla di sbagliato, tu gli hai solamente aperto un mondo a qualcosa che lo fa essere felice, quindi tu non hai nessuna colpa, anzi guardati ora, sei venuta da me dicendomi che ti sei innamorto proprio di lui e del suo lato femminile che proprio tu hai creato. Tu lo ami e ami anche questo sua femminilità, quindi in voi due se c'è amore qualunque esso sia, nulla è sbagliato."

"Grazie mamma." gli dico abbracciandola.

"Bene ora che ci siamo chiariti, avevi detto che avevi bisogno di un piacere?"

"Si mi serve questo." le dico indicando una foto.

"Serve a lui?"

"Si."

"Ti darò molto di più, vieni con me."

Finita di cercare la busta che mi serviva la metto in macchina e con mia mamma amìndiamo verso la casa della mamma di Rebecca.

Suoniamo il campanello, lei ci viene ad aprire subito "Ciao Ragazze, qual buon vento vi porta qui?"

"So tutta la storia del segreto di suo figlio e mi dispiace se gliela ho fatta nascere proprio io. Ma ora suo figlio lo amo e voglio fare di tutto per renderlo felice, quindi vorrei un piacere da lei." dico indicandole una foto che avevo preso a casa di mia madre.

"Quanti ricordi, pensa che lui me lo chiedeva sempre ma io gli ho sempre detto di no. Ma ora non posso che essere più felice di sapere che te provi questi sentimenti per lui e io sarei una pessima madre se non rendessi felice mio figlio. Ve lo vado subito a prendere. Aspettate."

Arriva dopo poco tempo con una busta "Digli che glielo regalo."

"Grazie mille signora."

"No, Grazie mille a te Sara che non l'hai mai abbandonato."

Apro la portella della macchina e metto la busta sopra all'altra, ma prima che salgo in macchina lei mi chiama "Sara vieni qui un attimo." chiudo la portella e la raggiungo "Com'è Rebecca a fare i pompini? Glieli ho insegnati io a farli."

La guardo scioccata "Ma lei come fa a saperlo?"

"Lui è mio figlio, credi che queste cose non me le dice? Mi ha raccontato tutto quello che è successo tra voi due in questa settimana, anche di ieri sera e non lo ho mai sentito così tanto felice da moltissimi anni. Quindi vai da lui e digli che gli voglio molto bene."

Accompagno mia mamma a casa, faccio un salto al sexy shop e finalmente torno da lui.

"Rebecca, chiudi assolutamente gli occhi e non guardare per nessun motivo."

Lui non risponde, è a letto che sta dormendo è un peccato svegliarlo ma devo renderlo felice.

"Svegliati amore."

"Bentornata Sara."

"Pronta a vederti esaurire un sogno?"

"In che senso?"

Lo prendo per mano, andiamo a lavarci e appena finito gli copro gli occhi con una benda.

Gli metto un reggiseno e delle mutendine nuove e bellissime che non vedevo l'ora di fargli provare, il suo seno finto dei collant con autoreggenti, poi lo lascio un attimo da solo.

Mi preparo alla svelta anche io, intimo e finalmente apro entrambi le buste che hanno dato le nostre due madri.

Contengono i loro abiti da sposa, io metto quello della mia, poi finalmente il suo sogno si sta per avverare vestendolo di bianco.

Gli tolgo la benda e ci guardiamo entrambi allo specchio lui si commuove.

"Come hai fatto ad averlo, lei mi ha sempre vietato di usarlo?"

"Diciamo che sa qualunque cosa di noi due, anche perchè qualcuno senza fare nome gli ha detto tutto e quindi alla mia richiesta era felicissima di darmelo."

Lo inizio a truccare e a mettere a posto i capelli, stessa cosa faccio anche io.

Sembriamo due vere spose.

Ci corichiamo sul letto e lo vedo come la persona più dolce del mondo.

"Ti piace il vestito che stai indossando? Sei contenta?"

"Questo è il vestito che più di tutti ho desiderato mettere e non ho mai potuto. Grazie Sara ti amo."

"Ora mi amerai ancora di piu."

Alzo il vestito e da sotto sbuca fuori il mio nuovo strap-on, questo è molto più lungo e grosso di quello che usavo prima e ne ha uno po più piccolo dentro per me da mettere nella mia vagina.

Gli alzo la vistosa gonna, tolgo il plug anale che ancora porta e lo sostituisco con tutto questo bellissimo nuovo cazzo che non vede l'ora di esplorare tutta la sua caverna.

Si tiene stretto alle coperte, sembra come la prima volta che glielo ho messo nel culo, ma a differenza dell'altra volta, oggi non ci andrò leggera, glielo voglio sfondare quel culo che da oggi è solamente mio e di nessun altro.

Non lo ho mai sentito gemere così tanto il nuovo strop-on è quasi grande come il mio braccio e lui avidamente lo sta nascondendo tutto dentro di se, è arrivato il momento della nostra posizione preferita, lo tiro verso il bordo del letto col cazzo che mai è uscito da dentro di lui, lui stringe le gambe e le braccia intorno a me, la sollevo e lui inizia a muoversi col cazzo che in continuazione compare e scompare dentro di lui "Ti voglio bene."ci diciamo a vicenda.

Il suo getto di sborra parte in aria come un fuoco d'artificio e ci piove addosso, sia sulla nostra faccia che sui vestiti.

"Ti amo Sara" mi dice col fiatone mentre mi lecca la faccia pulendomela dal suo seme, "Ti amo Rebecca" gli dico mentre anche io pulisco la sua.

Rimaniamo ancora vestite per parecchi minuti sul letto seza fare niente ma tenendoci per mano.

"Forse è meglio che ci togliamo i vestiti e gli diamo una puliata prima che per colpa mia si rovinino."

"Si forse è meglio. A proposito di questo, le nostre madri ce li hanno entrambi regalati, quindi quell'abito e anche questo li potrai usare tutte le volte che vorrai."

Lui è incredulo, l'abito che fin da piccolo ha sempre desiderato ora è suo per sempre, ci spogliamo.

"Come mi stava Sara?" mi dice sdraiato sul letto completamente nudo col suo buco del sedere che mi guarda.

"Ti stava benissimo, sembravi una vera sposa?" a vederlo così mi ritorna subito la voglia "Ti andrebbe se ricomincio a scoparti, ma solo se vuoi?"

Lui ancora perfettamente truccato ma i capelli scompigliati mi sorride e apre le gambe.

E mentre ricomincio a scoparmelo in tutte le posizioni che mi vengono per la testa continuo a ripetergli."Rebecca tu sarai sempre mia e mai di nessun'altra."

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Capitolo 5 senza votare

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

Altri racconti di Giovanna Esse

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Racconto Molto eccitante

    Perché mi faccio fare da mio figlio

    Oltre le righe e le regole della società. Non sta a me giudicare... ma solo informarvi dei fatti attraverso questa confidenza di una signora.

    7 mesi fa 6 min 3 mi piace
    Libro Molto eccitante 14 capitoli · in corso

    I sogni inconfessabili di mamma T.

    Una mamma calda e piena di desideri scopre che il suo ragazzo la desidera arrivando a masturbarsi pensando a lei, il rapporto ora è appeso a un filo tra amore filiale e desiderio carnale. Tutti i personaggi citati in questa relazione sono…

    ieri 65 min 11 mi piace
    Racconto Molto eccitante

    Il culetto chiuso di mia zia

    Questa confidenza, così spontanea ed eccitante mi ha colpita: vi ripropongo i sogni di Massimo diventati realtà... forse?

    1 anno fa 9 min 1 mi piace
    Indice dei capitoli
    Cap. 5

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista