il giovane stallone di casa.

Capitolo 3 - Quando la voglia è tanta!

Le donne scoprono che il ragazzo è ben messo!

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pennabianca

7 ore fa

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«Amore mio sei uno stallone meraviglioso! Mi rendo conto che sono vecchia, ma, ogni volta che vorrai il mio corpo è a tua completa disposizione e dentro di me oggi mentre stavamo pranzando riflettevo su di una cosa di cui voglio farti partecipe. Ero ancora piacevolmente percorsa dai brividi di piacere che avevo provato con te poco prima quando mi avevi montato e fatto godere, e ho guardato tua madre, e mi sono resa conto che anche lei avrebbe bisogno di un bello stallone che la fa godere. Sono assolutamente sicura che scopare con quel cazzo di lattice che tiene nel comodino, non la soddisfi più di tanto e quindi pensavo che forse dovresti dedicare qualche attenzione anche a lei. Ecco io... volevo dirti... Insomma cerca di capire, potresti soddisfare un po' anche la sua voglia così che lei non vada a cercare fuori casa un cazzo che la faccia a godere senza far perdere la faccia a tuo padre. Se fossi tu a scoparla, non lo saprebbe nessuno, e lei sicuramente potrebbe godere molto con un maschio come te che fa veramente far godere una donna!» 

Mi sono sollevato e l'ho guardata dritto negli occhi e ho finto di essere un po' stupito.

«Insomma nonna... mi stai dicendo che io dovrei montare mia madre come sto montando te? Cioè voglio dire... lei è una bella donna, e ... sì insomma siete due splendide donne, belle in modo diverso ma in ogni caso... accidenti! Non avevo nemmeno preso in considerazione una simile eventualità e sapere che anche tu sei d'accordo penso che questo semplifica molto le cose. Hai qualche suggerimento da darmi?»

Mi ha sorriso, e poi mi ha detto che circa una decina di giorni fa mentre io ero a fare la doccia, lei ha visto che mia madre sbirciava da dietro la porta del bagno lasciata accostata e aveva una mano davanti sopra la fica e si stava accarezzando da sopra i jeans.

«Deve aver visto il tuo bel cazzone e sono sicura che se le offri l'occasione giusta come hai fatto con me, sono sicura che non avrà bisogno di molti incoraggiamenti! Perché non la porti nella nostra casa al mare! Sareste voi due da soli e sono sicura se ci provi lei si lascia andare con te!»

Dire che in quel momento ho toccato il cielo con un dito è stato praticamente poco. Ora potevo scopare tranquillamente mia madre, avendo incassato anche la complicità di mia nonna. Dopo un momento di silenzio ha aggiunto solo una piccola clausola.

«Ti chiedo solo due cose però. La prima è che se ti scopi tua madre voglio ancora un po' di cazzo anche per me! La seconda è che appena tuo padre risolve i suoi problemi e torna a scopare tua madre, tu fai un passo indietro e non ti intrometti nella loro vita! Su questo voglio che siamo ben chiari io e te! Tuo padre è una brava persona e non si merita le corna nemmeno da suo figlio! Diciamo che in questo momento ha solo bisogno che qualcuno soddisfi sua moglie, e quindi meglio di te non può sperare di trovare nessuno.»

Naturalmente ho accettato, e sono andato a lavarmi. Nonna ha sbrigato le faccende, e abbiamo preso alcuni pacchi e siamo ritornati a casa.

Dopo cena mamma mi ha chiesto se gli facevo vedere una cosa sul pc, e gli ho detto di venire in camera mia. Come ha chiuso la porta alle sue spalle, mi ha abbracciato e sotto voce ha detto:

«Non resistevo più, desidero che mi baci!»

Ci baciammo, gli ho sollevato il vestito, gli ho messo la mano nella mutandina. Che bello potere toccare quella fica tanta desiderata. Lei mi ha aperto la patta, mis tirato fuori il cazzo e lo ha accarezzato dolcemente. La nonna la chiamò.

«Ma che cazzo! Proprio adesso deve rompere!»

Lei usci dalla mia stanza e io rimasi con il cazzo duro per tutta la notte. Il giorno dopo quando tornai dall'università, trovai mia nonna in cucina che stava ultimando di preparare il pranzo. Le chiesi di scopare.

«Ti va di scopare?»

«Adesso? Non so se abbiamo tempo.»

«L’abbiamo, mettiti alla pecorina come ieri.»

Sollevò il vestito si abbassò la mutandina, quel tanto da scoprire la fica. Mi sono abbassato dietro di lei e ho preso a leccarla. Sapeva di buono! Mentre la stavo leccando lei era impaziente di sentirmi ancora dentro la sua fica.

«Dai scopami che aspetti! Sbattimelo dentro fammi sentire che sei un magnifico stallone che mi monta!»

Mi sono sollevato glielo piantato dentro in un solo colpo. È stata una scopata rapida, non cera tempo. Siamo riusciti appena a godere che sono arrivati mamma e papa. La domenica mattina ho chiesto le chiavi di casa alla nonna. Lei mi ha guardato un po' sorridendo quasi in maniera ironica.

«Ci devi portare una ragazza?»

Io le ho sorriso, e ammiccando le ho detto che avrei portato “quella ragazza!" Ho visto il suo volto illuminarsi di gioia, e nel darmi le chiavi, mi ha sussurrato che dovevo fare un buon lavoro.

«Sarà affamata! Cerca di essere dolce ma nello stesso tempo falla impazzire! Sono contenta che sei riuscito in qualche modo a convincerla. Domani voglio tutti i dettagli!»

Con un bacio sulla fronte ho preso le chiavi. Con mamma eravamo d’accordo, per il luogo d’incontro, e volevo fare colpo su mia madre. Attesi pochi minuti, arrivò mamma.

«Sali in auto!»

«Sei bellissima!»

«Grazie e tu un fantastico giovanotto. Hai il preservativo, senza non facciamo nulla.»

«Non li ho, fermati ad una farmacia che li compro.»

Comprai i preservativi, mamma volle fermarsi a fare colazione al bar, ho come avuto l’impressione che voleva rimandare l’incontro. Ero al settimo cielo, tra non molto scopavo la donna dei miei sogni, finalmente si è decisa, come siamo entrati in casa l’ho baciata.

«Mamma e una vita che aspetto questo momento.»

«Lo so amore mio, quante seghe ti sei fatto pensando a me? Guardando le mie foto? Credi che non ero a conoscenza? Non conosci tua madre, perché anch’io ti ho spiato e mi sono masturbata tanto, ma adesso non parliamo più, siamo venuti per scopare e scopiamo.»

Ho risi di questo suo modo di fare. Mi ha preso per mano e mi ha portato in camera da letto.

«Spogliati amore.»

Mi spogliavo e lei altrettanto, restammo nudi.

«Caro mio, ti ho fatto proprio bene, hai un fisico da sballo.»

«Grazie, e opera tua, tu sei così bella e buona. Un gran pezzo di fica! Chi sa quanti ti corteggiano.»

Si è messa a ridere mi ha guardato un po' ironica.

«Tanti, ma solo tu sei riuscito a portarmi qua. Un incontro d’amanti, ma adesso basta parlare andiamo hai fatti, stendiamoci sul letto ti voglio vedere con la testa tra le mie cosce.»

Si è distesa sul letto tirandomi con lei, mi ha guidato nel mezzo delle sue cosce.  La fica era ricoperta di peli biondi corti, rasata ai lati, con le labbra un po’ aperte, il clitoride scoperto. Mi sono messo a guardarlo.

«Che cosa fai? Non guardare! Datti da fare e girati che ho voglia di succhiarti questo grosso cazzo.»

Ci siamo leccati. Lei leccava e succhiava il cazzo non come nonna che ti succhia l’anima. No, mamma lo succhiava e leccava con arte.

«Luca metti il preservativo.»

L’ho messo. Mi ha guidato dentro di lei, e ha mi detto: chiavami!

Glie l’ho spinto dentro tutto con un affondo secco e deciso che gli ha fatto spalancare la bocca da cui però non è uscito nessun suono. Il suo seno è sobbalzato verso l'alto, e dopo essere rimasto qualche istante immobile dentro di lei, ho iniziato a pomparla con estremo piacere mentre lei ha sollevato le gambe e le ha appoggiate dietro alle mie cosce e mi ha incitato a scoparla come si deve.

«Amore Scopami! È una follia quella che sto facendo ma voglio farla con te che sei mio figlio! Hai un cazzo meraviglioso, grosso e duro e voglio sentire che mi monti come una vacca! Non pensare a niente. Scopami e basta! Fammi impazzire perché non ne posso più e ho tanta voglia di godere!»

Non mi sono certo risparmiato. Dopo un primo orgasmo ho aspettato che ne avesse un altro, poi l'ho girata e ci siamo messi di lato e ho continuato a sbatterla facendola urlare di piacere. Dopo aver goduto di nuovo mi ha spinto sotto di sé e mi è salita sopra e ha preso a cavalcarmi come una splendida amazzone ben piantata sul mio membro che sentivo sbattere fino in fondo. Ha urlato per un altro orgasmo alquanto devastante che l'ha fatta tremare tutta.

«Vengo! Mi stai sfondando tutta ma sto godendo tantissimo! Amore ti amo fai godere la tua mamma! Dai amore mio scopami con forza!»

Dopo aver goduto ancora si è sdraiata su di me e io mi sono sfilato e posizionato dietro di lei e l‘ho penetrata da dietro tenendola per i fianchi e la sbattevo come un pazzo scatenato. È venuta ancora una volta poi si è girata e mi ha chiesto di godere anch'io.

«Amore vieni anche tu! Vorrei sentire il tuo seme che scalda il ventre che ti ha generato, ma, in questo periodo non prendo nessuna precauzione e una gravidanza con tuo padre impossibilitato a scoparmi sarebbe veramente un problema. Dai vieni nella mia bocca!»

Volutamente l'ho fatta godere un'altra volta, e poi mi sono sfilato e ho strappato il preservativo e ho offerto la mia cappella alle sue labbra. Lei ha aperto la bocca e si è presa subito il primo schizzo che le è andato a colpire direttamente il palato. Ha serrato le labbra intorno al mio membro e ha continuato ad ingoiare le varie bordate di sborra che le ho riversate in bocca. Siamo rimasti un po' distesi, e poi mentre la tenevo abbracciata lei ha continuato ad accarezzare il mio membro che non aveva perso molto della sua consistenza. Poco dopo lei ha ripreso a tenerlo in bocca, e ben presto è diventato di nuovo duro come la roccia. Si è posizionata di nuovo di spalle, e mi ha invitato a farle sentire il mio membro nel culo.

«Amore ti voglio nel culo! Dai fammelo sentire tutto anche in questo buco!»

Ho bagnato la punta del mio membro con un po' di saliva e poi ho fatto pressione contro il suo buchetto grinzoso che lentamente si è aperto e mi ha lasciato scivolare tutto dentro di lei. Ho iniziato poi a limare quel buco facendola godere ancora molto, e anche in questo caso ha goduto ripetutamente, e quando ero prossimo al mio piacere, si è girata e mi ha chiesto di sborrare nel suo buchetto.

«Dai amore fammelo sentire nel culo! Se non posso sentirlo nella mia fica voglio almeno che la tua sborra mi scaldi l'intestino!» 

Ho continuato a pomparla con vigore, e poi mi sono svuotato dentro di lei scaricando dentro il suo splendido culetto sfondato tutto ciò che era rimasto dentro le mie palle. Siamo rimasti abbracciati, e lei mi ha stretto con amore al suo petto.

«Sei un magnifico stallone! Mi hai montato veramente come si deve! Dopo tuo padre sei l'unico maschio con cui ho goduto, e anche se sento un po' di sensi di colpa nei suoi confronti. Però ti sono grata di avermi fatto impazzire tra le tue braccia!»

Siamo rimasti ancora un po' e poi siamo rientrati a casa. Il giorno dopo nonna ha voluto tutti i dettagli, e quando le ho detto che aveva goduto abbondantemente, lei ha preso il mio membro in bocca e dopo averlo succhiato bene e fatto diventare durissimo, è salita su di me ha preso a cavalcarmi e mentre godeva mi ha guardato dritto negli occhi.

«Sarai fiero di te! Oltre che scoparti questa vecchia troia di tua nonna, ti sei anche scopato tua madre! Dimmi giovane porco, quanto piacere ti ha dato sfondare quel ventre che ti ha generato?»

Mi sono messo a ridere, e ho continuato a pomparla fin quando non le ho sborrato dentro tutta la mia crema. Per circa due mesi io e mia madre abbiamo scopato almeno una volta a settimana, e un giorno, mentre eravamo di nuovo nella casa al mare, e io la stavo scopando di nuovo da dietro, tenendola per i fianchi e lei stava godendo di piacere, improvvisamente la porta della camera si è aperta ed è entrato mio padre e mia nonna insieme.

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