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Erotika
il giovane stallone di casa. · Cap. 2
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Capitolo 2 di 4 9 min di lettura

Anche la madre lo guarda!

Altri occhi si posano su di lui.

pennabianca
1 mese fa · 2.9k letture · 1

In quel momento mi stavo rendendo conto che i miei genitori erano comunque un uomo o una donna e il sesso era parte integrante del loro rapporto e io ero venuto al mondo con una scopata, quindi perché stupirsi se lo facevano, anzi, no, non lo facevano!

«Nonna quando andiamo a casa tua?»

«Nel pomeriggio se non hai altri impegni. Come mai tanta fretta e curiosità Cosa ti passa per la mente?»

 Me la sono stretta tra le braccia.

«Ho in mente di leccarti la figa e farci una scopata sul letto come si deve, tu che pensi? Ti piace il programma?»

«Andiamo nel pomeriggio e accidenti a te, mi hai messo una certa voglia che…»

 Gli ho sorriso in modo molto allusivo.

«Vado a studiare un po’, mi chiami per il pranzo?»

 Lei mi ha quasi cacciato dalla cucina.

«Adesso vattene che poi ti chiamo! Devo darmi da fare, se no, arrivano i tuoi genitori e non e pronto.»

Non avevo voglia di studiare, desideravo restare da solo a riflettere sulle novità. Mi sono reso conto che mia madre mi piaceva molto come donna, non so quante seghe mi sono sparato pensando a lei, quando la spiavo. Mi sono messo davanti al pc guardando le sue foto al mare o quelle fatte in casa a sua insaputa, dove si potevano vedere le cosce scoperte. Una in particolare, un giorno si era addormenta sul divano, la gonna già era di quelle un po’ larghe e corta e si vedevano le mutandine, quel giorno le aveva bianche. Quando guardavo quella foto, pensavo quanto sarebbe stato fantastico poterle toglierle e mettermi con la testa tra quelle cosce. Ora la pensavo in un modo diverso, una donna insoddisfatta sessualmente e dentro di me ha preso forma l’idea di scoparla! Ho deciso che ci dovevo provare, ma devo essere molto cauto, delicato e gentile per non farla arrabbiare, corteggiarla. Sono rimasto un attimo a pensare subito dopo ho realizzato che tutta la faccenda era pura follia! Stavo andando fuori di testa! Chissà quanti schiaffi mi arrivano! Mi addormentai, mi svegliò la nonna che fortunatamente non vide le foto sul pc.

«Vieni e pronto, e arrivata anche tua madre.»

Andai in cucina, mamma era lì seduta per iniziare a mangiare.

«Ciao mamma! Ben tornata!»

Le diedi un bacio sulla guancia, mi guardò con uno sguardo interrogativo, stupita, erano anni che non la baciavo, per lei era una sorpresa.

«Mamma e papa? Di solito non si inizia se non ce lui.»

 Lei rispose laconica.

«Oggi aveva molto da fare, mangia alla tavola calda, iniziamo pure.»

Il tavolo della cucina era piccolo. Mamma era alla mia destra, spostai la gamba a toccare la sua, pensai adesso si scosta, ma lei rimase con il contatto, dopo un po’ mossi la gamba come una carezza, mi guardo e sorrise. Cosa era? Un invito a continuare? Oppure un sorriso di cortesia? Lo mossi di nuovo, nulla, non si scostava, non lo so cosa mi ero messo in testa. Lo sapevo bene cosa volevo, scopare con lei, questo era il punto! Continuai il mio approccio e feci cadere il coltello, mi chinai per raccoglierlo, guardai le sue cosce, allungai la mano e gli accarezzai il ginocchio, attesi tremando una sua reazione che non venne. Anzi, aprì le cosce e gli vidi il triangolo della mutandina, tutto accadde in pochi secondi, ripresi il posto. Non la guardavo, avevo il timore che mi avrebbe redarguito, invece mi parlò incuriosita.

«Luca hai perso la lingua? Che ti succede oggi. Sembri diverso.»

 Ho minimizzato.

«Niente, oggi vado con la nonna, volevo chiederti se mi potevi venire con me fare delle compere ho bisogno del tuo giudizio.»

Lei mi ha fissato ancora più incredula.

«In genere vai da solo come mai vuoi la mia compagnia?»

 Ho notato che mi ha sorriso mentre parlava.

«Lo so, da solo non mi va, non capisco mai se un indumento mi va bene o no. Pensavo di andare insieme, magari sabato che non lavori?»

 Ha fatto un gesto compiaciuto con il capo.

«Va bene andiamo sabato.»

Nel frattempo ero rimasto con il mio ginocchio, appoggiato a lei. In un momento che nonna si girò, e io rimisi la mano e gli accarezzai il ginocchio e salii più sopra. Lei mi guardo, mosse solo le labbra mimando “Cosa ti prende?”, ero rimasto con la mano sulla coscia, risposi: “Sei stupenda, mi piace toccarti”. Sorrise, mi fece segno con il capo indicando la nonna. Tolsi la mano, ero al settimo cielo, non si era arrabbiata, anzi mi era sembrata contenta e la vedevo sorridente e allegra. Come finimmo di mangiare andai in camera mia e mi distesi sul letto. Ero in attesa di uscire con la nonna per andare a scopare, quando entrò mamma. Chiuse la porta e si mise seduta sul letto. La sua voce era calma, ma ferma e decisa.

«Mi spieghi cosa ti ha preso? E poi fare quel maneggio sotto al tavolo?»

Ebbi timore di una sfuriata, guardandola notai che non era arrabbiata era divertita, mi diede forza.

«Mamma, non posso spiegarti perché io non lo so, mi è venuta una voglia matta di toccarti sgridami se vuoi, non posso farci nulla.»

 Si mise a ridere.

«E se nonna capiva quello che facevi? Come giustificavi? Ti rendi conto del rischio che abbiamo corso?»

 Ho capito che non le era dispiaciuta, ma era solo preoccupata delle conseguenze con la nonna.

«Prima di farlo, mi sono assicurato che non poteva vedere, era sempre di spalle.»

Mi guardava sorridendo. Tesi la mano, presi quella di lei.

«Mamma sei bellissima!»

La tirai verso di me, misi la mano dietro la nuca, la tirai giù verso il mio viso, non lo so se lo desiderava o lo voleva anche lei. Le nostre bocche si cercarono, le labbra si socchiusero e timidamente spinsi la lingua, e lei apri la bocca, la prese e inizio un bacio carico di sessualità. Misi la mano tra le cosce, le apri per agevolarmi ma aveva i collant, e così l’ho accarezzata da sopra la stoffa e dopo un attimo mi ha fermato.

«Amore fermati per due motivi. Primo perché c'è tua nonna e oltre ad essere un rischio non abbiamo tempo perché voglio fare un discorso chiaro e serio con te. Tuo padre soffre di  un momentaneo problema di erezione e io non ho nessuna intenzione di tradirlo con nessuno dei maschi che mi ronzano intorno,  ma anche lui si è reso conto che sono una donna ancora calda e vogliosa e quindi anche se non esplicitamente mi ha fatto capire che se sfogo la mia voglia con uno sconosciuto lui sarebbe molto comprensivo nei miei confronti, ma io lo amo, e non ho nessuna intenzione di tradirlo così, è da un po' di tempo che ti osservo perché in un certo senso farlo con te resterebbe tutto in famiglia e questo penso non sarebbe un tradimento. Sapevo che prima o poi ti saresti fatto avanti perché mi sono accorta che mi stai spiando da qualche tempo.»

Prima di andare avanti…

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