Ho dato una mano a mia madre!

Capitolo 6 - Finalmente godea nche lei!

Ora si che ci si diverte!

P
pennabianca

7 ore fa

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Lo guardo e non lo lascio finire.
«No, questa storia deve finir qui! Voglio essere il compagno leale e fedele di Silvia!»
Lui allarga le braccia e non insiste. Elisa torna, riprende in bocca il mio cazzo fin quando non è di nuovo perfettamente rigido, poi mi guarda con un sorrisetto malizioso.
«Mi è piaciuto molto scopare con te e vedo che il fatto che sei giovane ti permette di aver subito il membro ancora duro; per questo vorrei… vedi, ho sempre saputo che mio marito se lo faceva mettere nel culo, ma... non l'ho mai visto! Hai visto con quanto piacere lui ha voluto che tu mi sfondassi il culo? Ti assicuro che prendere il tuo cazzo non è stato una passeggiata. Allora mi domandavo se... cioè, vorrei che tu, adesso, facessi la stessa cosa a lui.»

Resto alquanto stupito, mentre vedo che lei si sdraia e trascina Paolo sopra di sé, a culo in alto. Decido che voglio chiudere in fretta questa faccenda, così mi posiziono dietro di lui e, con un po' di saliva, gli lubrifico il buchetto; poi, con spinte molto decise, glielo schiaffo tutto dentro. All'inizio cerca di sottrarsi alla mia monta un po' brutale, ma la moglie lo tiene bloccato sopra di sé, tenendogli il cazzo in bocca; subito dopo, lui si adegua alle mie dimensioni e comincia a godere come un porco, sborrando due volte in bocca alla moglie. Lo scopo con forza e quasi con un po' di cattiveria; alla fine, quando sborro, lo tiro fuori e, dopo avergli schizzato una bordata sul buco ormai spanato, indirizzo il resto verso il basso e ricopro la faccia di Elisa, con la mia sbroda. Anche in questo caso loro due si leccano a vicenda, mentre io li guardo e, dopo essermi rivestito, li saluto; è proprio Elisa che mi accompagna alla porta.
«Mauro, sei un maschio eccezionale! Paolo mi ha detto che questa cosa non sarà replicata e, non ti nascondo che, un po' mi dispiace!»
La guardo e confermo che la cosa finisce così; lei mi dà un bacio quando sto per uscire.
«Capisco! Grazie per esser venuto e per avermi fatto godere in tutti i sensi. Son sicura che la donna che ha conquistato il tuo cuore e il tuo splendido membro, potrà dirsi la donna più fortunata del mondo!»
Me ne vado, torno a casa mia e, quando entro, cerco di non far rumore, ma, quando passo davanti alla camera di mia madre, che ha la porta aperta, lei accende di colpo la luce e mi chiama in camera sua. Entro, e mi siedo sul bordo del suo letto; lei mi guarda e mi parla con una voce serena ma decisa.
«Sei stato a scopare Elisa?»
La guardo, cercando di non rispondere, ma lei mi solleva un attimo il viso e mi guarda dritto negli occhi.
«Amore, lo so che tu questa sera sei andato a scopare quella troia e so anche che lo hai fatto perché Paolo ti ha, in qualche modo, ventilato il fatto che avendo passato una serata prima della mia promozione, con lui e con Augusto, questo abbia influenzato la loro decisione a promuovermi.»
Ora sono veramente sbalordito.
«Ma... cioè, voglio dire: io... no! È vero che sono stato con loro, ma questo non ha in nessun modo influenzato la loro decisione, che era già stata presa!»
Mia madre mi dà un bacio e mi stringe forte al petto.
«Lo so, amore! Lo so che ti sei offerto a far godere loro due ed anche Stefania, la moglie di Augusto. Sono anche a conoscenza del fatto che Silvia ti ama e il fatto che tu, questa sera, sia stato a letto con Elisa, non la infastidisce più di tanto!»

Resto per un lungo istante in silenzio, poi la guardo e cerco di capire come sia in possesso di tutte queste informazioni.
«Ma... voglio dire: tu, come fai a sapere tutte queste cose?»
Lei mi sorride; poi mi dice che non spetta a lei darmi questa risposta. Non aggiunge altro e mi dà la buonanotte. Due giorni dopo, è domenica e mia madre mi chiede di passare al negozio della pasta fresca, perché vuole fare delle tagliatelle e, quando rientro in casa, sono sorpreso nel vedere che ad attendermi, insieme a lei, c'è anche Silvia. Le due donne mi guardano, mentre se la ridono e scherzano tra di loro, facendo strane allusioni a doppio senso; poi, mentre siamo a tavola, d'un tratto, è proprio Silvia che mi guarda e mi dà un bacio.
«Quando mi son resa conto che ti amavo, ne ho parlato con tua madre ed ho messo in chiaro con lei alcune cose, prima di confessare a te il mio amore. Le ho raccontato che anch'io avevo avuto delle esperienze bisex, con una cara amica e compagna di scuola. Mauro, io sono vergine, ma, alla mia amica, piaceva molto giocare con un fallo di plastica: le piaceva molto infilarmelo in gola. Era il suo strano modo di dominarmi. Le piaceva vedere come riuscivo ad ingoiarlo tutto in gola e mi diceva che ero la sua sgualdrina. È così che ho imparato l'arte della fellatio, anche se non ho mai preso un membro in bocca prima di farlo con te. Come ti ho detto, sono a conoscenza del fatto che i miei genitori abbiano una relazione molto particolare ed è la stessa cosa che ho chiesto a te; così ho scoperto tutto questo, casualmente, nel computer di mio padre, dove viene registrato tutto quello che succede in una nostra proprietà in montagna, di cui loro credono che io ignori l'esistenza. Ho visto tutto! Come tu li hai posseduti in maniera vigorosa e decisa e di come hai anche scopato mia madre; ma, come ti ho detto, non mi interessa niente di tutto questo; sono anche felice che sei andato da Elisa e l’hai fatta godere alla grande. Io voglio esser tua. Voglio che tu mi inizi ai piaceri del sesso, che mi insegni tutto quello che c'è da sapere nell'amore, nel godere, perché voglio esser la tua donna e, se lo vorrai, anche la tua puttana e, in ogni caso, la tua compagna fedele. Lo voglio per mia libera scelta, perché intendo compiacerti in tutto e per tutto!»
Son rimasto sbalordito e, soprattutto, rivolgo lo sguardo a mia madre che, ride, contenta.
«Si è confidata molto con me e, anzi... mi ha anche fatto provare un piacere particolare, quello di esser leccata da una donna, cosa che non avevo mai fatto! Oggi lei ha espresso il desiderio di, finalmente, poter fare l'amore con te e mi ha chiesto di esserle vicino.» Ammetto di esser rimasto assolutamente sbalordito, soprattutto quando Silvia mi ha preso per mano e, tenendo anche quella di mia madre, siamo andati tutti e tre in camera; dopo esserci spogliati tutti e tre nudi, mentre Silvia me lo succhiava per la prima volta, trovandolo veramente grosso, mia madre l'ha leccata tra le cosce e, quando lei si è sentita pronta, mi ha accolto dentro di sé. Ho cercato di esser il più delicato possibile e, dopo un attimo di incertezza, lei ha iniziato a godere; così l'ho scopata bene ed a lungo, facendola impazzire di piacere. Mia madre ha sorriso e, mentre Silvia era andata in bagno a darsi una rinfrescata, dopo che le ero appena venuto dentro, mia madre si è avvicinata a me ed ha sussurrato una cosa che mi ha veramente stupito, al di là di ogni possibile sorpresa.
«Giuro che, se non fossi mio figlio...»

Mi ha dato un bacio, mi ha stretto a sé ed è così che ci ha trovato Silvia quando è tornata e si è sdraiata sul letto cosce aperte e poi si è rivolta a mia madre.

«È un bel maschio! Ha un membro stupendo e questo è tutto merito tuo! Sai io non avrei nulla in contrario se tu adesso… dai ti prego godi insieme a lui magari mentre me la lecchi un po'!»

Mia madre mi ha guardato un attimo un po' stupita poi ha sorriso e si è messa a pecora davanti a me e ha iniziato a passare la sua lingua tra le pieghe della fighetta ancora gocciolante di Silvia e io intanto ho appoggiato il mio randello contro il suo spacchetto e l'ho trovato completamente bagnato e lentamente sono entrato tutto dentro di lei. È stato sconvolgente infilare il mio membro nel mentre che mi aveva generato e subito dopo l'ho sentita gemere.

«Oh amore mio come sei grosso! Lascia che mi abituo un po' alle tue dimensioni perché... Oh no già mi fai venire! Amore Scopami forte che voglio godere tanto con te!»

Ho preso a muovermi abbastanza velocemente e anche Silvia mi ha invitato a farla godere tanto.

«Dai amore falla godere tanto! Mi fai impazzire vedere l'uomo che amo che fa godere sua madre mentre lei mi sta facendo ricordare i momenti in cui la mia amica mi consumava la fighetta a colpi di lingua! Dai amore scopa forte le tue donne che ti amano! Oh sì così vengo anch'io! Amore la sua lingua mi fa impazzire!»

L'ho scopata per una buona ventina di minuti e quando sono stato prossimo a sborrare lei si è girata e mi ha detto che dovevo farlo sulle loro facce. Mi sono tirato fuori, lei si è abbassata e ha avvicinato il suo viso a quello di Silvia e subito dopo io ho coperto quei due splendidi divisi con delle bellissime sborrate. Grazie a tutto questo la nostra unione è diventata ancora più bella. Non solo ho continuato a scopare Silvia e mia madre ma anche mia suocera e spesso e volentieri sfondo il culo anche a mio suocero! Aiutare mia madre è stato qualcosa che si è rivelato ancora più bello di quello che potevo immaginare!

 

 

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