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Erotika
Con Papà! · Cap. 6
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Capitolo 6 di 7 14 min di lettura

Stregato da mia figlia.

Da quando è tornata dal viaggio di nozze non usa più la pillola e, la prima volta che ha fatto l'amore con te, era proprio nei giorni fertili! Congratulazioni! Presto sarai il nonno di tuo figlio

pennabianca
6 mesi fa · 1.9k letture · 0

Lo ha impugnato e si è resa conto che le dita non riuscivano a congiungersi, poi mi ha sorriso e subito dopo la sua bocca è andata ad appoggiarsi sulla mia cappella e la sua lingua ha iniziato a lavorarmi il prepuzio, poi giù, lungo l'intera asta, fino ad arrivare alle palle grosse e piene. Mi ha quasi strappato il costume di dosso ed ha cominciato a spompinarmi in una maniera incredibile. Ho tentato un'inutile, quanto blanda, resistenza.
«No, dai, Elena, che fai? Smettila; tu... accidenti che bocca!»
Non ero più in grado di resistere, perché dopo averlo leccato per bene, se ne era già infilato più della metà in gola. Se lo è lavorato di bocca per alcuni minuti, poi, senza alcuna esitazione, è salita su di me, mi si è messa a cavallo e, dopo aver impugnato il mio membro, lo ha indirizzato direttamente contro la sua fighetta, permettendo che essa lo accogliesse fin in fondo, inglobando completamente il mio membro. Quando lo ha sentito tutto dentro, ha spalancato la bocca e mi ha guardato per un attimo con stupore.
«Oh mio Dio, che meraviglia! Me lo sento tutto dentro! Cazzo, papà, ma quanto sei grosso? Ne ho presi di cazzi, ma il tuo li batte tutti!»
Ha iniziato un movimento di su e giù veloce, mentre d'improvviso è rimasta a bocca aperta, onde permettere al suo corpo di effondere brividi e fremiti che la scuotevano senza sosta.
«Non è possibile! Non è possibile che mi fai già venire! Sto godendo! Mai successo, in così breve tempo!»
Ho lasciato che il suo corpo assaporasse bene il piacere che la faceva smaniare, poi ho appoggiato le gambe ai lati del lettino e, facendo leva sul mio corpo, ho preso a sbatterla dal basso, facendole sobbalzare i seni, ogni volta che, ricadendo, sentiva il mio membro che le arrivava tutto fino in fondo; io stesso avvertivo la punta del mio cazzo sbattere contro la cervice ed ho visto che lei non riusciva a trattenersi dal godere ininterrottamente, fin quando, dopo non so quanti orgasmi, si è sdraiata sul mio petto e mi ha baciato in bocca.
«Tremendo! E' stato qualcosa di bellissimo e devastante, nello stesso tempo! Ero certa che dovevi esser il migliore: nonostante abbia preso tanti cazzi, tu, oggi, mi hai davvero reso donna. È la prima volta che sento un cazzo così grosso che mi sfonda e mi fa impazzire! Non so quante volte son venuta, mentre tu ancora non hai sborrato e questo mi manda ai matti. Nessuno, prima di te, mi ha scopato così a lungo, senza venirsene! Papà, ti adoro! Ti ho sempre desiderato e solo ora mi rendo conto che, finalmente, ti ho avuto dentro di me; ora capisco anche perché mamma mi ha detto che tu creavi dipendenza!»

Mi son messo a ridere, mentre la tenevo abbracciata a me, poi mi son sollevato, continuando a tenerla in braccio con il mio membro piantato dentro e, dopo essermi inginocchiato sul prato, l'ho sdraiata sopra il lettino, al mio posto e, reggendole le gambe in alto, ho preso a pomparla come si deve. Sfilavo quasi completamente il mio cazzo e glielo rimettevo dentro con un colpo secco e deciso; ad ogni affondo, vedevo il suo magnifico seno sobbalzare, la sua bocca spalancarsi, senza emettere alcun suono. Ha avuto altri orgasmi, poi mi ha supplicato di venire.
«Sei un toro magnifico, papà! Però ora vieni, ti prego! Vieni, ti supplico; voglio sentire che mi riempi tutta!»
Quello che non sa mia figlia, è che soffro di scarsa sensibilità sulla punta del membro e questa disfunzione non fa altro che prolungare al massimo il coito; così, ho preso a scoparla in una maniera fortissima e d'improvviso l'ho guardata dritta negli occhi, e lei ha capito.
«Eccomi piccola! Sto per sborrarti dentro!»
Ha stretto le gambe dietro di me ed ha urlato il suo piacere, mentre io mi svuotavo dentro la sua vagina.
«Bellissimo! Che meraviglia sentire che mi riempi il mio corpo con il seme che mi ha generato! Riempimi, papà! Sono protetta, ma mi farei metter incinta da te all'istante!»
È stato un orgasmo lungo e intenso e poi, quando mi son tirato fuori, ho visto la sua vagina ridotta ad una voragine e rivoli bianchi che colavano dalle sue labbra, ormai slargate. Mi ha spinto sdraiato sul prato e si è avventata con la bocca sul mio membro; lo ha pulito e leccato, passandolo ripetutamente tra le sue labbra e poi, una volta che era ben lucido, se lo è passato sul viso, come se fosse un idolo da adorare.
«Come ti volevo! Hai un membro stupendo! Il più bel cazzo che mi abbia mai scopato!»
Siamo rimasti sdraiati per quasi tutto il pomeriggio e, a sera, quando è tornata mia moglie, ci ha rivolto un'occhiata e poi ha sorriso. Ho visto che ha parlato un attimo con nostra figlia, che gli ha fatto un cenno di intesa e poi, entrambe, tenendosi sottobraccio, son venute verso di me.

«Andiamo a cena fuori. Credo che dobbiamo festeggiare questa cosa bellissima.»
Dire che si sono messe in tiro è riduttivo. Eva ha indossato un completo giacca e gonna corta e. sotto la giacca, aveva solo il reggiseno, mentre Elena ha messo un tubino nero elasticizzato, che aderiva al suo corpo come una seconda pelle. Allegre e contente, hanno cenato insieme a me e, poco prima di venir via, mia moglie ha sollevato il calice ed ha voluto fare un brindisi.
«Voglio brindare a mia figlia e mio marito, due persone che amo più della mia vita. Lui mi ha dato il suo cuore e soprattutto tutta la sua fiducia e, anche se, ultimamente, non l'ho ricambiata a dovere, oggi mi rendo conto che merita tutto il mio rispetto ed il mio amore. Quanto a mia figlia, è parte di me e sapere che oggi, finalmente, è riuscita a coronare il suo desiderio di godere tra le braccia dell'uomo che l'ha messa al mondo, insieme a me, non può che riempirmi di gioia, perché è come se lui avesse scopato anche me, insieme a lei.»
Ero senza parole e stavo per dire qualcosa, quando Elena mi ha preceduto.
«Sono io che son orgogliosa di voi due! Di te, mamma, sono fiera per come mi hai messa al mondo, riferendomi alla mia bellezza, e ti ringrazio per aver avuto fiducia in me, soprattutto per avermi concesso di godere con lui, che, immaginavo eccezionale, mentre invece è stato qualcosa di assolutamente unico e meraviglioso. Con te, papà, sono stata dura e, qualche volta, anche cattiva, ma ero troppo arrabbiata con te, perché volevo fossi tu il primo a farmi diventar donna e, in qualche modo, oggi lo hai fatto! Vi amo tutti e due alla follia!»
Mi hanno dato un bacio per una sulla guancia e poi Elena ha fatto una proposta che mia moglie ha subito accolto ed anch'io son rimasto in silenzio e le ho seguite.
«Andiamo a casa, che devo fare una cosa importante!»
Appena entrati in casa, lei è sparita in camera sua e io ho guardato mia moglie.
«Ma che dobbiamo fare?»
Eva ha sorriso e, dopo avermi baciato, ha cominciato a spogliarmi.
«Devi fare una cosa molto importante per tua figlia e, soprattutto, per ora devi solo metterti nudo, poi andremo in camera nostra e quando lei si raggiunge capirai.»

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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