Anche bisex

Capitolo 7 - Il culo del prete.

Il piacere del cazzo non guarda in faccia a nessuno!

P
pennabianca

6 ore fa

60 visualizzazioni2,545 parole

Mi chiamo Paolo, ho 19 anni, sono di media statura, capelli neri, occhi scuri, fisico normale. Vivo in un paesino della provincia e, da tempo, mi sento affascinato da Don Pietro, il parroco che, da cinque anni, è venuto a sostituire il vecchio parroco, andato in pensione. Non sono gay, mi piacciono le donne, ma quel maschio mi intriga tanto! È una persona allegra, solare e di bell'aspetto. So che ha 43 anni, è un po' più alto di me, dai capelli neri brizzolati ed un fisico abbastanza prestante. Mi son iscritto alla facoltà di medicina e presto me ne andrò a studiare in città, ma, prima di andarmene ho deciso che volevo vivere un'esperienza di sesso con lui. Sono certo di piacergli, perché ho notato, in più di un'occasione, come mi guarda e tante volte i nostri corpi sono venuti a contatto con strofinii accidentali; allora ho avvertito qualcosa di grosso premere contro le mie chiappe e quando ha visto che non ho reagito, lui ha sorriso in maniera molto complice. Sessualmente parlando mi considero abbastanza esperto. Ho avuto due ragazze e mi son divertito a scoparle bene; ho succhiato un cazzo solo per caso ad un tizio che mi aveva dato un passaggio per tornare dalla città. Era stata una bella esperienza e mi era piaciuto molto bere la sborra, quando il tizio mi ha riempito la bocca! Ora avevo voglia di sentir cosa si prova a prenderlo nel culo e Don Pietro mi sembrava la persona giusta. Era un sabato pomeriggio ed i miei si erano assentati per il weekend; così ho deciso di provare questa esperienza. Mi son recato in chiesa e quando mi ha visto arrivare ha sorriso.
«Ciao Paolo... sei venuto a confessarti?»
L'ho guardato ed ha sorriso in maniera maliziosa.
«Veramente volevo... passare un po' di tempo con lei e… approfondire una certa idea che ho in mente!»
Ero dritto davanti a lui ed ho allungato una mano; gli ho accarezzato il pacco da sopra l'abito talare. La sua risposta tanto attesa è stata che lui ha sorriso contento.
«Ma ci sono le confessioni, non ho tempo adesso…»
Ero troppo orgoglioso per rinunciare.
«Lei confessi la gente, mentre lo farà, io mi divertirò con lei, non mi sentirà fiatare, non si preoccupi; ci divertiremo insieme.»
Vedo i suoi occhi brillare di libidine e mi infilo nel confessionale. È abbastanza grande per ospitare tutti e due e lui mi raggiunge poco dopo; appena entrato, noto che tutti i bottoni del suo abito posti più in basso, sono aperti e vedo che non ha le mutande. Si siede a gambe aperte e si gira leggermente verso sinistra, in modo che io abbia pieno accesso al suo membro. È esattamente come l'avevo immaginato. È già barzotto e vedo che è abbastanza lungo e grosso, con una bella cappella lucida. Sento che qualcuno si avvicina al confessionale ed egli inizia a confessare; intanto io gli succhio il cazzo. Passo ripetutamente la lingua lungo quell'asta, che sta diventando sempre più grossa e possente; mi accorgo che lui gradisce, ma, naturalmente, lo fa in silenzio, perché deve dar l'impressione di esser solo. Quando è completamente duro, lo faccio scivolare giù per la gola, come mi ha insegnato il tizio a cui ha avevo fatto il bocchino la volta precedente. Sopprimo i conati di vomito e cerco di tenerlo in bocca il più a lungo possibile. Al confessionale le persone si alternano, mentre io ora lo pompo con ritmo costante; lui appoggia una mano sul mio capo e mi accarezza la testa; in un certo modo, detta il ritmo della pompa. Lo faccio con calma, senza fretta, perché voglio che assapori bene il piacere della mia bocca. Ogni volta che una persona si allontana, prima ancora che si avvicini un'altra, lui dà un leggero colpetto con il bacino e me lo spinge tutto in gola, per qualche istante. Mi piace da morire, lo succhio con calma per circa una mezz'ora, poi sento che muove leggermente il bacino in maniera più veloce e, alla fine, mi sborra in bocca una copiosa dose di crema dolciastra. Non si è tradito minimamente. Ho in bocca il suo cazzo, ancora turgido, che naviga in un miscuglio formato dal suo sperma e dalla mia saliva. Lo accarezzo con la lingua ancora un po' per eccitarlo, poi ingoio ed inizio a ripulirlo per bene. Continuo a succhiare e sento che, dopo un momentaneo cedimento della consistenza, quel membro è tornato nella sua originaria rigidità, così me lo tengo in bocca per quasi un'altra mezz'ora. Poi, improvvisamente, le confessioni finiscono; lui si alza in piedi e mi dice di seguirlo. Usciamo dalla chiesa e, attraversata la canonica, entriamo nella sua abitazione. Senza nessuna esitazione, mi porta in camera da letto. Rapidamente si spoglia e mi dice di mettermi nudo.
«Mi hai fatto impazzire con la bocca! Sei stato fantastico, ma adesso ti faccio godere io.»
Mi sdraio sul letto e lui si mette accanto a me, si appoggia disteso dietro la mia schiena, mi bacia su collo e nuca, mentre la sua mano viene a cercare il mio cazzo. Lo stringe tra le mani e lo sente già ben duro.
«Hai un bel cazzo: mi piace!»
Me lo accarezza, poi mi fa mettere disteso supino, lo bagna con un po' di saliva, mi sale sopra, afferra il mio membro e se lo appoggia direttamente al suo culo; ci si impala con un colpo solo. Si allunga su di me e la sua bocca viene a cercare la mia, mentre fa un sali/scendi infilandosi bene il mio cazzo nel culo; mi bacia in bocca e viene a limonare con me! Mi piace sbattere il suo culo, così inarco un po' le gambe e lo pompo dal basso; lui gode come un porco.
«Bravo, spaccami bene il culo, che mi piace! Così, spingilo bene tutto dentro!»
Continuo a scoparlo per un po' in questa posizione, poi lo metto di lato, lo faccio mettere la pecora e glielo infilo da dietro.
«Ti voglio montare da dietro: mi piace di più! Mi è piaciuto subito il tuo culo!»
Adoro vedermi penetrare in qualcun altro, ma se si tratta di un uomo la sensazione è incredibile. Con le donne sono dolce, con l’uomo mi sento fornito di tanto potere. So di dominarlo, di averlo piegato a me. Inizio a sbatterlo. Le mie palle sono piene di sperma e sbattono contro le sue. Non duro molto; ormai stavo pregustando il momento già da troppo tempo. Qualche minuto più tardi, con dei poderosi colpi di reni, mi spingo dentro di lui quanto più mi è possibile e, come un fiume in piena, gli esplodo dentro.
«Adesso sto sborrando; è davvero molto bello sborrarti dentro!»
Esco da lui, il mio cazzo è ancora barzotto ed è accompagnato da un fiotto di sperma: mi distendo sul letto. Lui sorride contento, si avventa repentinamente sul mio cazzo, lo prende in bocca e lo succhia e lecca in maniera veramente fantastica. Poi solleva lo sguardo e mi sorride malizioso.
«Ora ti faccio mio: voglio il tuo bel culetto!»
Resto un attimo un po' incerto. Ho il culo vergine ed il suo mi sembra un cazzo molto grosso; lui percepisce la mia ansia e mi tranquillizza.
«Non preoccuparti, verginello mio, il tuo culo non è il primo che dilato; molti sono ritornati a chiedere il bis. Lasciami fare e ti piacerà.»
Mi infila due dita nel culo. Mi apre per bene, prende un tubetto di crema, mi riempie di lubrificante e mi tranquillizza.
«Rilassati: vedrai che non ti farò male… ti piacerà!»
Mi mette a pecora, appoggia il cazzo sul culo e, molto lentamente, inizia a spingere. La cappella entra per prima e, grazie al lubrificante ed al trattamento fatto con le dita, non lo sento neanche.
«Resta rilassato, non ti irrigidire… ti apro lentamente.»
Aspetta qualche secondo e poi spinge ancora. Sento le venature della sua nerchia, che mi apre e mi dilata mentre entra lentamente e, infine, le sue palle che sbattono sulle mie.
Sorride e mi chiede come va.
«Resta rilassato... lo senti come ti sto sverginando?»
Faccio un bel respiro e gli rispondo che non fa male.
«Mi sento pieno! Ti sento grosso… ma puoi pure spingere di più: non fa male!»

Sorride e mi dice che adesso mi farà impazzire! Mi regge per i fianchi e si muove prima lentamente, facendolo quasi uscire del tutto, per poi affondarlo con sempre più decisione e, grazie al lubrificante, quel membro scivola dentro il mio culo in una maniera veramente molto piacevole. È così grosso e lungo che ho la sensazione di sentirlo nella pancia! Mi pompa con estrema maestria e capisco che è veramente esperto. Mi tiene stretto ai fianchi, mette un cuscino sotto di me, poi mi fa sdraiare e si distende sul mio corpo. Lo sento tutto nel culo e questa sensazione mi piace molto. Muove il suo corpo, pompandomi con un ritmo sostenuto.
«Ho rotto il culo a tanta gente! Adoro esser il primo ad aprire la strada! Sverginare un buco è qualcosa di unico! Va fatto bene, così godi e ti piace ancor di più! Io di culi ne ho rotti tanti! Ho scopato preti, ragazzi come te, ma anche uomini sposati e molte donne, che mi hanno dato il culo per non rischiare di esser messe incinte. Aprire un bel culo, che sia di un uomo o di una donna, è sempre qualcosa che mi fa impazzire di piacere!»
Mi pompa: è bravo ed io godo! Mi ha scopato per una buona quindicina di minuti e poi si è sfilato senza sborrare, si è disteso supino e mi ha detto di salire sopra di lui. Mi fa impalare sopra quella verga che la sento arrivare tutta, fin in fondo! Poi mi fa sdraiare su di lui e viene a limonare con me, mentre inarca le gambe e mi sbatte dal basso. Godo.
«Cazzo, quanto mi piace! Non pensavo fosse così bello! Spingilo bene dentro: mi piace!»
Mi scopa ancora un po' con colpi sempre più forti, rapidi e profondi, poi, d'un tratto, mi esplode nel culo!
«Sborro! È una meraviglia riempire un culo appena sfondato!»
Sento bene alcuni schizzi di sborra scaldare il mio intestino. Mi abbraccia e mi bacia in bocca, poi mi mette disteso di lato accanto a lui. Mentre restiamo abbracciati, sento il suo membro che si sgonfia lentamente e scivola fuori dal mio culo. Lui sorride e chiede notizie di me.
«A settembre, andrò a studiare in città! Mi son iscritto alla facoltà di medicina. Devo trovare una stanza dove dormire.»
Lui sorride e mi dice che forse ha una soluzione che potrebbe piacermi.
«Ho un amico in città, che è un diacono. È una persona molto tranquilla e riservata, che vive con sua moglie e, sicuramente, sarà felice di offrirti una stanza ad un prezzo sicuramente molto più basso di quello che si pagherebbe normalmente.»

Lo guardo per un attimo dritto negli occhi e lui sorride, perché intuisce il mio pensiero.
«Sì, è uno con cui ho fatto sesso. Gli piace molto prenderlo nel culo e tu saresti sicuramente molto soddisfatto da come lui si lascerebbe scopare da te!»
Questa cosa mi incuriosisce un po' ed egli mi informa che verrà alla fine del mese, in occasione della festa del patrono, e me lo presenterà. Restiamo ancora un po' abbracciati, poi mi rivesto e me ne vado. Sono soddisfatto, mi è piaciuto succhiarlo ed anche farmi scopare il culo; ora, questa cosa del suo amico, mi attrae molto. Scopo con Don Pietro altre due volte, poi arriva il giorno della festa del patrono e, nel pomeriggio, mentre tutto il paese sta ballando in piazza, io, con un fare discreto, entro in chiesa e vedo Pietro che sta parlando con una persona un po' più bassa di lui. Ha i capelli bianchi ed ha un aspetto tranquillo. Quando mi vede, mi invita ad avvicinarmi e me lo presenta.
«Paolo, questo è il mio amico Luigi, la persona di cui ti ho parlato, che abita in città!»
Facciamo le presentazioni e ci trasferiamo nella casa del prete, dove lui ci offre qualcosa di fresco da bere; mentre stiamo bevendo, Luigi mi chiede qualcosa informazione in più di me.
«Sono uno studente iscritto alla facoltà di medicina e devo venire a studiare in città; Don Pietro mi diceva che lei mi potrebbe affittare una stanza?!»
Vedo che i due si scambiano un'occhiata, Pietro sorride e subito Luigi si gira verso di me.
«Certo, ho la stanza di mia figlia che si è trasferita in un'altra città per studiare. Io e mia moglie siamo due persone tranquille e… spero che anche tu ti troverai bene!»
Ha pronunciato queste ultime parole, guardando sia me che Don Pietro. Il Don allora sorride, si alza in piedi e si mette davanti alla faccia di Luigi.
«Dai, Luigi, fagli vedere quanto sei bravo a succhiare! Paolo è un bravo ragazzo, ma soprattutto ha un bel cazzo per dotazione.»
Luigi si inginocchia davanti a lui e gli tira fuori il membro; vedo che lo fa scomparire letteralmente tutto in bocca. Pietro si gira verso di me e mi fa avvicinare; anch'io tiro fuori il mio e, quando Luigi lo vede, sorride contento.
«…uhm… È un gran bel cazzone anche questo!»
Subito se lo prende in bocca e sento che me lo succhia in maniera veramente stupenda. Ci trasferiamo tutti e tre in camera da letto e, in pochi istanti, siamo tutti nudi. Pietro si sdraia a cosce aperte e fa mettere Luigi davanti a sé a pecora; poi mi dice di scoparlo, mentre lui si fa succhiare il cazzo. Bagno la cappella con un po' di saliva e poi la appoggiò al suo culetto; appena eseguo una leggera pressione, il mio cazzo viene letteralmente risucchiato tutto dentro; Pietro lo vede e ride.
«Come vedi è ben aperto; sono in più d'uno che si divertono a sfondare il suo bel culo. Ma c'è anche una cosa che devi sapere: lui si fa sfondare il culo anche dai maschi che vengono a scopare sua moglie; non è escluso che la troia si faccia scopare anche da te!»
Me lo scopo per una ventina di minuti, cambiando anche posizione e poi gli riempio il culo con una bella schizzata. Due settimane dopo, mi trasferisco in città e Luigi mi accoglie in casa sua; mi presenta a sua moglie. La seconda sera che sono a casa sua, appena dopo cena, lui si inginocchia davanti a me ed inizia a farmi una bella pompa, sotto gli occhi della moglie che, quando vede il mio membro, fa spostare il marito e se lo viene a gustare, infilandoselo per bene tutto in bocca. Da quel momento, per me inizia veramente un periodo bellissimo. Mi scopo la maiala sotto lo sguardo del marito, che poi viene a leccare il mio cazzo ed a pulire i buchi della troia, che ho provveduto a farcire. Ogni tanto ci viene a trovare anche Don Pietro e, nell'occasione, prima scopiamo lei in doppia e poi diamo anche una bella ripassata a lui. Ora son seduto a tavola insieme a Luigi e sua moglie, a Pietro ed a Stefania, la figlia di Luigi, che è tornata a casa per le vacanze natalizie e, appena entrata, mi ha rivolto una profonda occhiata. In confidenza, Pietro mi ha detto che le ha rotto il culo quasi un anno fa. Ammetto che non mi dispiacerebbe fare una bella scopata anche con lei.

 

Commenti (0)

Per favore accedi per lasciare un commento.

Ancora nessun commento su questo capitolo, sii il primo a commentare!