Capitolo 12 - 12 🌶🔥
Avventura hot in cucina
6 mesi fa
Mirko pov's
Perché devo sempre litigare con Vanessa? Nemmeno io so darmi una risposta, sembra che lei goda a farmi incazzare è solo che ora sono stufo.
Non la odio affatto, ma posso scoparla come se la odiassi ed è quello di cui abbiamo bisogno entrambi.
Non mi sono nemmeno reso conto di aver detto questi miei pensieri a voce alta, Vanessa ha sentito tutto.
Vedo il suo petto che si alza e si abbassa, gli occhi infiammati che mi guardano, aggrotta la fronte e mi dice se mi serve un invito per scoparla come se la odiassi.
Con questa domanda che mi fa, ogni ostacolo che ci separa, sparisce e da spazio al mio istinto perverso.
La faccio voltare bruscamente e mi avvicino a lei da dietro sospingendo il suo corpo in avanti, finché le sue mani colpiscono la superficie piatta del bancone della cucina con un suono secco chr rompe il silenzio nella stanza.
Lei spinge in avanti i piatti e i bicchieri per piazzarci le sue dita aperte e li fa schiantare a terra.
Afferro l'orlo del suo abito a tubino attillatissimo e glielo sollevo fino ai fianchi; il perizoma rosso delinea le forme rotonde del suo culo.
Stringo forte il suo perizoma e con un colpo solo glielo strappo.
Le faccio divaricare i piedi in modo che sia pronta per accogliermi dentro di lei, mi fermo un attimo a osservarla; con una mano mi slaccio la cintura e con l'altra le tocco la schiena per farla appoggiare bene al bancone.
La mia mano continua a esplorare il suo corpo esposto per me, le accarezzo la sua figa, le stringo la gola e poi gli metto due dita in bocca bagnate dei suoi umori.
Mi abbasso i jeans insieme ai boxer mentre mi succhia e morsica le dita che ho ancora nella sua bocca.
Il mio cazzo è libero, mi abbasso subito per farglielo scivolare sulla sua figa, è già fradicia proprio come mi aspettavo.
Vanessa è già calda, eccitata e la sua figa pulsa sotto di me, allarga le gambe e inarca la schiena, incitandomi per infilare il cazzo dentro di lei.
Spingo il mio cazzo dentro di lei e tutti e due gemiamo per il piacere; .lo tiro fuori per dispetto e lei emette un mugolio disperato, come se lo volesse ancora.
Mi stringo la lingua tra i denti mentre scivolo dentro di lei, con una mano le tengo il collo e l'altra la premo sul suo fianco e spingo in avanti il bacino penetrandola con tutta la lunghezza del mio cazzo.
Il mio respiro diventa affannoso quando abbasso lo sguardo e mi vedo entrare e uscire dentro di lei; sento la sua figa che si stringe intorno a me, sta per raggiungere l'apice del piacere.
Le tiro delle pacche sul culo con una mano, mentre con l'altra le tiro i capelli; la scopo come se la odiassi veramente.
Le serviva qualcuno che le riempie la sua figa stretta e che la scopi come se la stesse domando.
Il suo culo trema per la forza delle mie spinte.
Le schiaffeggio il culo e guardo l'impronta della mano che prende forma sulla sua pelle chiarissima; lei geme per l'orgasmo che sta avendo e preme la fronte sul bancone.
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