Erotic stories

Capitolo 10 - 10 🌶🔥

Avventura hot con la vicina di casa

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Nicolas pov's

Sono appena tornato dalla festa organizzata sul mio lavoro, ho portato a casa anche Stella, sono molto attratto da lei e oltre a quella volta che le ho fatto avere uno dei suoi migliori orgasmi con la mia lingua, non l'ho più toccata.

Non sono innamorato di lei, ma sento una forte attrazione che mi spinge a volerla toccare in qualsiasi momento.

Quanto vorrei affondare il mio cazzo dentro la sua figa e sentirla stringersi intorno a me, vorrei sentire i suoi gemiti e sentirla gridare il mio nome mentre le faccio venire un orgasmo.

Chi cazzo è che mi suona il campanello di casa a quest'ora? Dio lo ammazzo se è il mio migliore amico Alex!

Apro la porta e mi ritrovo davanti Stella, con indosso solo un cappotto e si intravede che sotto porta solo un completino sexy di pizzo; sarà venuta qui per sedurmi oppure per succhiarmi il cazzo visto che è in debito con me.

Nicolas: 《Cosa ci fai fuori da casa mia vestita da puttana?》
Stella: 《Sono qui per farmi scopare da te, non desidero altro.》
Nicolas: 《Vieni piccola, finalmente ti sei decisa.》
Stella: 《Spogliami e fammi sentire che sei affamato di me e non solo eccitato.》
Nicolas: 《Tu non lo sai, ma io bramo di averti in tutti i modi e in tutti i luoghi del mondo.》

Immagino che non abbia nessun altro impegno per questa sera, visto che si trova in casa mia mezza nuda...

Quando mi giro verso di lei, il mio sguardo brucia così tanto che secondo me lei  pensa che l'avrei fatto andare a fuoco.

Una corrente elettrica lega i nostri sguardi mentre iniziò slacciarmi la camicia con una precisione lenta, come punizione per farla aspettare come lei ha fatto con me in questi mesi.

Inizio a baciarle il collo e sento il suoi capezzoli indurirsi, sembra che a momenti vogliono bucare il pizzo del suo reggiseno.

Glielo slacccio e la faccio rimanere lì in piedi in mezzo all stanza con indosso solo un tanga;  il suo cuore batte talmente forte che lo sentiranno pure i nostri vicini di casa.

Vorrei domandarle se vuole fare l'amore, se vuole fare sesso o se vuole essere scopata fortemente come una troia, ma evito tanto so già che sceglierà la terza opzione.

La faccio sdraiare sul letto e inizio a toccarle le sue mutandine umide, molto umide.

Premo con forza un dito sopra al suo clitoride, inizio a fare movimenti circolari da sopra le sue mutandine, voglio farla aspettare a farla venire, devo farla impazzire.

"Ti prego scopami Nicolas, non posso più aspettare", sembrano una supplica le sue parole, quindi decido di strappare il tanga con un gesto preciso prima di schiantare la mia bocca su quella di Stella.

Il mio cazzo è già duro per lei e si intravedono delle gocce di pre-sborra sulla punta, continuo a toccarle il clitoride che si fa sempre più gonfio e sensibile al mio tocco, devo farmi dire come vuole essere scopata, voglio che escano dalla sua bocca delle parole sconcie.

Nicolas: 《Come vuoi essere scopata stellina mia?》

Continuo a tenere il pollice sul clitoride mentre le infilo un dito dentro e inizio a farlo entrare e uscire velocemente.

Stella: 《A pecora, in modo che io possa sentire ogni centimetro del tuo cazzo nella mia figa stretta》

Altri gemiti le escono dalla bocca quando le ficco un altro dito dentro e inizio a spingere prima dentro e poi fuori  lentamente e poi sempre più veloce fino a trovare un ritmo che le fa girare la testa.

Nicolas: 《Mettiti a pecora stellina.》

Fa quello che mi gli è stato chiesto, penso già alla sensazione che prova nel sentire l'aria fresca che le sfiora il sesso bagnato e sensibile mentre si gira e si mette a pecora;  è  fradicia, con gli umori che gli gocciolano lungo le cosce e probabilmente anche sulle lenzuola.

Le stringo i capelli con una mano e le afferro il fianco con l'altra, talmente forte da lasciarle un livido.

Si lascia scappare un piccolo grido quando le tiro la testa all'indietro fino a ritrovarsi con il mio orecchio vicino alla bocca e le lascio piccoli baci; la punta del mio cazzo scivola contro la sua entrata grondante, finché non la ritrovai praticamente ad ansimare per il desiderio di avermi dentro di lei.

Mollo la presa sui capelli e la spingo a faccia in giù sul cuscino e la penetro con soltanto soltanto una spinta potente.

Si lascia scappare un piccolo grido, è talmente bagnata che scivolo facilmente dentro di lei; continuo a stringerle forte i fianchi e le accarezzo il culo  con i pollici per lenire il dolore mentre cerca di adattarsi alle mie dimensioni.

Si spinge  contro di me, ansiosa di averne di più, più frizione, più movimento e più tutto.

La penetro di nuovo, stavolta con una violenza tale che rimane completamente senza fiato.

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