Capitolo 9 - 09 🌶🔥
Avventura hot con il fratello della migliore amica
6 mesi fa
Camilla pov's
Sono a casa della mia migliore amica per ripassare gli argomenti della verifica per domani, ma lei è dovuta uscire di corsa per un'emergenza e mi ha detto di restare qua ad aspettarla.
Le sto tenendo un segreto, sono attratta da suo fratello Pietro, lui mi ha detto chiaro vado su e so dove vuole che vada e ci andrò.
Non vedo l'ora di scopare con lui, non voglio che mi scopi dolcemente, ma voglio che mi apra come se fossi un uovo di cioccolata, con desiderio per scoprire qual è la sorpresa.
Anche se non avessi saputo dove trovarlo, l'istinto mi avrebbe guidata da lui, mi aspetta nella sua stanza preferita, dove va a suonare il pianoforte per distaccarsi da ogni problema; non importa dove siamo, una forza invisibile ci attira l'uno all'altra come calamite e non ci vuole far dividere.
Entro nella stanza e lo trovo al pianoforte mentre suona Perfect di Ed Sheeran, i nostri sguardi si incrociano e lui smettere di suonare e si alza.
Gli vado incontro, sono attratta da lui, ma anche da quello sguardo che ha.
Mi fermo a qualche centimetro da lui, con il battito a mille e la mente in tilt; non parlo perché è la mia a parlare per me.
Passò un istante e poi... ci avventiamo l'uno sull'altro.
La sua bocca cerca la mia, le mie dita si intrecciano fra i suoi capelli e l'urgenza divampò fra noi finché non sentii braccia e gambe pesanti e deboli per il desiderio di far sesso con lui.
Non c'era nulla, nessun rumore e nessuno a parte noi due e il mio bisogno frenetico e disperato di stagli il più vicina possibile.
La mia schiena sbatte contro il fianco del pianoforte, sussulto per la pressione pesante e insistente dell'erezione di Pietro che sentivo contro la mia coscia.
Il corpo di Pietro si incastra alla perfezione con il mio.
Mi prese tra le sue braccia e un gemito emerse dalla mia bocca quando mi prese il labbro fra i denti e me lo tirò.
Il ragazzo riservato e silenzioso è sparito, al suo posto c'è un ragazzo che bacia come se fosse posseduto e pieno di promesse indecenti e intenzioni perverse.
Le mie mani percorrono la pelle sua pelle calda e I suoi muscoli scolpiti, siamo talmente attaccati che riesco a sentire il suo battito.
Pietro gemette quando ho inarcato la schiena spingendomi contro di lui, desiderandolo sempre di più.
Si stacca da me, sto per protestare, ma qualunque cosa voglio dire mi si ferma in gola quando si la felpa e l'appoggia sullo sgabello del pianoforte per poi baciarmi di nuovo, più intensamente, esplorando la mia bocca con la sua con una tale abilità da dissolvere ogni pensiero.
Mani forti e calde mi afferrano da dietro le cosce e mi sollevano sul pianoforte, una rimane sulla mia coscia scorrendo sempre più su per arrivare sotto la gonna, finché non sfiora il mio tanga zuppo di eccitazione; l'altra si muove furtiva sotto il top e fa un sorriso malefico quando sente che non porto il reggiseno.
Le dita di Pietro mi stuzzicano i capezzoli già turgidi per l'eccitazione, la mia figa pulsa per la tensione crescente mentre mi strappa il tanga e mi passa un pollice sul mio clitoride sensibile.
Mi si offusca la vista dell'eccitazione e dalle emozioni che mi sta facendo provare mentre mi tocca.
Non vedo nulla quando mi solleva il top e mi prende in bocca un capezzolo, o quando spinge un dito molto in profondità dentro la mia figa fino a farmi gridare dal piacere.
Perdo la cognizione del tempo mentre Pietro mi consuma, leccando e succhiando e toccando i miei punti giusti con una precisione spietata che mi porta ad avere un orgasmo.
Ormai sono sdraiata sul pianoforte, un grido acuto esce dalla mia gola quando mi preme il punto più sensibile dentro di me; mi dimeno e inarco i fianchi in avanti, colpendo accidentalmente con la mano i tasti dello strumento musicale.
Note senza senso si diffondono nella stanza, mascherando la nostra indecente sinfonia di gemiti e il suono delle sue dita che affondano dentro e fuori dalla mia figa.
L'eccitazione bagna le mie cosce, la mano do Pietro e il coperchio lucido del pianoforte; non ce la faccio più a trattenermi sento che sto per raggiungere un'altro orgasmo, stavolta più potente dell'altro.
L'orgasmo mi attraversa veloce come quando dai fuoco alla benzina; continua ad entrare e uscire da me con le sue dita finché non sono talmente sfinita da non poter fare altro, oltre a stare sdraiata sul pianoforte soddisfatta ed esausta.
Un languido appagamento si diffonde dentro di me mentre Pietro si abbassa i pantaloni e appoggia la punta del suo cazzo vicino alla mia fessura.
In una sola spinta entra dentro di me ed inizia a scoparmi fortemente, quello che sento è un mix di dolore e piacere, ma andrei avanti per ore a farmi scopare così da lui.
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