Vai al contenuto
Erotika
PRENDIMI · Cap. 3
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 3 di 4 15 min di lettura

transizione

l'esperienza conta

sandra
1 anno fa · 362 letture · 1

-          Nessun ma, diciamo che non cerco situazioni da “una volta e via” non con un uomo come lei

-          Dammi del tu, ti prego, abbiamo anche cenato insieme no? E cosa ti aspetteresti da un uomo come me?

-          Me lo dica lei , tu, cosa aspettarmi

-          Sei una monella Marzia, diciamo allora che mi piacerebbe frequentarti, magari in un posto più….tranquillo e riservato e la cosa potrebbe piacere a tutti e due ed essere, anche, conveniente per te.

-          Uhh ecco due parole interessanti, piacere e convenienza

-          Ehi sei sicura di avere solo 18 anni?

-          Vuoi vedere la mia carta d’identità?

-          No, no mi fido anche se so che, probabilmente, me ne pentirò

-          Ma adesso devo andare, a casa mi aspettano

-          Aspetta, e noi due quando riprendiamo il nostro discorso?

-          Anche domani, se vuoi, il pomeriggio sono libera

-          Va bene posso liberarmi per le 14, ci vediamo sotto il mio studio, andiamo via con la mia auto.

-          Ok

Lo bacio all’angolo della bocca e corro a riprendere il mio motorino per tornare a casa.

Alle 14 esce dal portone del palazzo con una cartella in mano, mi saluta, questa volta è lui a baciarmi su una guancia, io sono arrivata direttamente da scuola e sono ancora in divisa, saliamo sulla sua auto, una BMW, non è proprio come la Fiat Uno di babbo, tutta pelle e radica.

Non facciamo molta strada, parcheggia in un cortile, è una casa ringhiera in zona San Gottardo e apre una porta che dà direttamente nel cortile; la casa è carina, appena entriamo una sala con un divano, ua tenda a soffietto che poi scopro nascondere una cucina, un tavolo pieno di documenti, usato come scrivania dove appoggia la cartella che si è portato ed una libreria piena, non di libri ma di faldoni porta documenti, il bagno, si vede che è nuovo, un doppio lavabo, una grande doccia rettangolare e anche una vasca ad idromassaggio, non ne avevo mai viste, separati da un muretto i sanitari, poi l’unica camera da letto, un po’ retro, un letto in ottone, mi sembra più grande di quello di mamma ma sul soffitto c’è uno specchio, per il resto tanti quadri ovunque, gli dico

-          Mi piace, è carino qui

-          Mi fa piacere, lo uso quando voglio stare tranquillo o devo studiare pratiche riservate e poi c’è anche la musica – e accende la filodiffusione-

-          Immagino non solo per le pratiche riservate, la tranquillità o la musica

-          Si, in effetti non solo ma, ultimamente, molto raramente

-          Anche con Carla? – mi ero ricordata il nome della segretaria

-          Con lei ci vediamo solo in ufficio

-          Capisco, allora, nel posto tranquillo e riservato che mi dicevi ci siamo, quindi?

-          Dritta al sodo, va bene, non giriamoci intorno : Marzia, mi piaci e vorrei avere con te un rapporto che, chiaramente, trascenda la semplice amicizia, mi rendo conto della differenza di età ma non dobbiamo mica sposarci no? E quando non ci va più amici come prima.

-          Capito, la parte relativa al piacere l’ho capita, non sono tarda, per quanto riguarda la convenienza?

-          Certo, non lo sei assolutamente, diciamo che, oltre ad avere un posto dove potresti studiare liberamente senza distrazioni potrei contribuire in maniera significativa alla tua educazione universitaria, hai detto che vorresti andare in Bocconi no?

-          Si, una laurea breve, ma ci vogliono circa 8 milioni all’anno

-          Beh, un impegno importante ma se ne potrebbe parlare, magari non per tutto il triennio ma buona parte.

-          Bene avvocato, direi che abbiamo un accordo di massima

-          Parli già come una laureata

-          Si si certo, ma adesso vorrei usare il bagno

-          A tua disposizione

-          Hai qualcosa di fresco in frigo?

-          Ho paura solo acqua e vino bianco

-          Il vino bianco va bene

In casa, a tavola io e Marco beviamo vino da quando avevamo 10 anni, poco ma sempre.

Uscita dal bagno, dopo una doccia,  lo trovo seduto sul divano a leggere documenti con una bottiglia e due flutes sul tavolino, quando alza lo sguardo e vede che sono nuda lascia quasi cadere i documenti, vedo che deglutisce e poi

-          Lasciati guardare, sei bellissima

Faccio un paio di giravolte e poi mi siedo sul divano al suo fianco prendendo i bicchieri e porgendogliene uno, io mi bagno solo le labbra mentre lui lo beve praticamente d’un fiato, poi lo bacio, questa volta non sulla guancia e, mentre ci baciamo sento le sue mani accarezzarmi.

Mi inginocchio sul tappeto davanti a lui, gli slaccio la cintura e apro i pantaloni , il suo cazzo già preme per uscire dai boxer, mi piacciono gli uomini che usano i boxer al posto degli slip, il suo membro è una piacevole sorpresa, oltre al fatto che, per avere 50 anni ha un fisico tonico, usando tutte e due le mani comincio ad accarezzarlo per tutta la lunghezza, non dimentico lo scroto ed il perineo cominciando anche ad usare la lingua, si lascia andare all’indietro sullo schienale del divano mentre io continuo a massaggiarlo e leccarlo fino poi a succhiarlo e a usare anche le labbra per segarlo, me lo infilo in bocca arrivando anche alle palle arrivando quasi ad averlo in gola, intanto lo insalivo per bene, vorrei già farmi scopare ma poi decido di aspettare e assaggiarne il sapore, freme mentre si scarica nella mia gola, è caldo e denso, poi mi pulisco le labbra e, sempre guardandolo negli occhi recupero il bicchiere e lo svuoto, poi risalgo sul suo corpo per arrivare a baciarlo.

-          Marzia, tesoro, è stato……incredibile

-          Voglio solo compiacerti

-          Beh direi che ci stai riuscendo perfettamente, adesso però sono io a dover andare in bagno

-          Certo, ti aspetto di là -indicandogli la camera da letto-

Prima di andarci mi verso un altro bicchiere di vino, è fresco e buono, poi vado ad aspettarlo, arriva con un asciugamano in vita, avevo ragione, anche il busto è sodo  e tonico, farà ancora un po’ di sport, penso, si sdraia vicino a me e mi abbraccia baciandomi, percorre il mio corpo con le mani, delicatamente, poi continua a baciarmi però sul collo e poi sui seni scendendo sempre di più al mio ombelico, il monte di venere ed infine la mia patatina che già piange, il suo membro striscia sul mio corpo mentre lui scende, verso il basso, lo sento sulle cosce, sul resto delle gambe.

Gli prendo i capelli riportandolo in alto e lo faccio sdraiare con la schiena sul materasso, il suo cazzo svetta verso l’alto, basta un leggero massaggio qualche bacio sul glande perché sia pronto, lui mi ferma un attimo e prende un profilattico dal comodino, glielo prendo, voglio infilarglielo io con un ultimo massaggio, prima di cavalcarlo, mi penetro da sola con un sospiro di soddisfazione, le sue mani corrono dai miei seni ai mie fianchi coadiuvando i miei movimenti, ci guardiamo negli occhi e ogni tanto ci baciamo, si vede che è esperto, fa tutto con calma, senza fretta, guarda le mie smorfie mentre orgasmo e, mi sembra di scorgere un sorriso, quando anche lui comincia a venire aggiungo il mio ultimo orgasmo al suo e gli crollo addosso.

Quando ci riprendiamo leggermente ansimanti prende una sigaretta e se la accende offrendomene una, gli faccio segno di no

-          Beh Marzia, direi che oltre ad avere un accordo lo abbiamo anche firmato

-          Io direi che siamo a buon punto, Mauro

-          Penso che prima di andare ci convenga fare una doccia

-          Certo, vieni, facciamola insieme

-          Signorina tenga presente che io ho una certa età

-          Beh avvocato, se qualche volta non ce la farà mi arrangerò da sola

-          Interessante

Dopo la doccia ed esserci rivestiti, prima di uscire mi diede una chiave dell’appartamento e mi disse di chiamarlo per concordare quando ci saremmo rivisti e tornammo verso il suo studio, prima di scendere la macchina mi diede una busta, dopo vidi che dentro c’erano 500.000 lire, il mattino dopo sarei andata in posta a versarli sul mio libretto.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Capitolo 4 senza votare

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto
Scritto da
sandra

34 anni single per scelta

Altri racconti di sandra

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    RaccontoRacconto breve autoconclusivo

    la vedova

    la vita di una famiglia cambia a causa di un tragico evento

    1 anno fa 11 min 0 mi piace
    Indice dei capitoli
    Cap. 4

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista