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Mamma, vedova bianca · Cap. 4
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Capitolo 4 di 4 21 min di lettura

La scopata intima

Cadono le barriere e il figlio possiede la mamma senza freni ne tabu.

Agata Mantisi
1 anno fa · 1.6k letture · 2

“Vieni!..Vieni sopra di me!.

Solo a quelle parole attenuò la pressione sulla mia mano lasciandola libera .

La tolsi da sopra la sua figa bagnata e tremolante, come un automa , sudato , impaurito e il cuore che mi batteva a mille mi girai su di lei , le salii sopra scavalcando la coscia , per poi scendere e trovarmi tra le sue gambe larghe , in mezzo a lei , come avevo visto mio padre quando li spiavo.

Non osavo credere a cosa sarebbe accaduto , non mi pareva vero…

Non una parola , solo il silenzio e il rumore del nostro respiro che era diventato affannoso e il fruscio delle lenzuola e dei nostri corpi che si muovevano su di esse .

Il mio giovane e acerbo sessualmente ancora verginale che saliva e si adagiava sopra il suo adulto e formato e che una volta che si sarebbe tolto da sopra lei , non lo sarebbe stato più .

Sentii la sua mano toccarmi l’addome e poi scendere ,infilarsi nelle mutandine e afferrare come se fosse un manico il mio cazzo dritto e durissimo .Afferrarlo pienamente e restare ferma così a stringerlo per alcuni secondi, come a gustarlo , per poi tirarlo fuori e portarlo verso la sua figa .

Appena mi toccò la minchia con la sua mano calda e tenera ebbi un fremito e un sospiro di piacere per tutto il corpo.

Ero in mezzo a lei a gambe piegate e larghe ,come avevo visto nelle riviste pornografiche, tutte e due incoscienti ma eccitati da quello che stava per accadere in quella notte .

Tirò la mia minchia verso il suo sticchiu , sentii nel buio la cappella strusciarsi sopra i suoi peli . Lo fece più volte lentamente passare su e giù sulla fessura bagnata , sfregandolo , probabilmente quel gesto le piaceva .

Aveva sempre gli occhi chiusi come a dissociarsi e a negare quello che stava facendo.

Poi lo fermò e lo sentii appoggiare tra i peli al centro della sua fessura , pulsante , calda , bagnata e dischiusa.

Lo teneva fermo con la mano tra le sue grandi labbra . .

“Spingi! Spingi!

Mormorò ansimante , mettendomi una mano dietro il sedere e tirandomi verso lei .

” Ficcammillo ! Infilalo dentro! Sussurrò ancora .

Ero imbarazzato , non sapevo come fare :

“Non sono capace mamma! Non lo mai fatto! Non sono mai stato con una donna!” Bisbigliai con voce rotta dalla tensione , eccitazione e l’emozione che provavo essendo la prima volta per me.

“Sssshhh!!!…Nun parlari ... stai zitto!… Fai solo come ti dico io ! Sussurrò, e io non dissi più una parola , ma seguivo le sue e i suoi gesti.

Avevo la cappella contro la sua figa e sentivo le sue labbra vaginali aprirsi bagnate alla mia spinta guidata da lei con la mano dietro me .

Quando la cappella entrò in lei , la sentii lasciare con la mano il mio cazzo a proseguire da solo a penetrarla , portare il braccio dietro il mio collo e la mano sulla schiena e tirarmi con forza su di lei mentre lo sentivo entrare sempre di più nel caldo umido della sua figa ,quella di mia madre , tutto , fino in fondo al suo sticchiu ( figa.). Quella figa da dove ero uscito io….

Era una sensazione nuova e strana ,mai avuta prima ,lo sentivo stretto e fasciato dalla sua carne .Era bello….bellissimo .

Quando lo infilai tutto , ebbe un sussulto ,un gemito forte di piacere , la sentii muoversi e inarcare la schiena sotto di me , mentre con le mani , una sul sedere e l’altra sulla schiena mi spingeva su di lei . Ero eccitatissimo e felice . Non potevo credere che si era realizzato quello che tantissime volte avevo sognato e desiderato.

Nella foga aprì la camicetta da notte che ormai era sotto il seno ,lasciando uscire le mammelle , che intravvedevo grosse , bianche ,ma potevo toccarle accarezzandole.

Mi stringeva forte con le sue braccia esili ma vigorose , muovendo anche lei il bacino contro di me .

Parlava con dei sussurri.

“ Uora muviti !… Fai avanti e indietro piano!

Ubbidivo , seguivo in silenzio quello che mi diceva , ero infervorato , stavo futtendo(chiavando) mia madre e mi stava insegnando a fare sesso, “a ficcari!”,come dicevamo noi in Sicilia.

Iniziai a muovermi lentamente mentre lei mi stringeva e mi baciava il viso e le spalle ,dandomi istruzioni e i tempi per il ritmo .

” Più forte adesso!..Più forte!..Muoviti più veloce! diceva eccitata e godente .

“Ficcammillu tuttu!! Infilalo forte fino in fondo.

Era accalorata , godeva e io gli ubbidivo contento , la sentivo ansimare , capivo che stava provando piacere .Era mia madre che stava godendo con me….ero io che la facevo godere , per la prima volta in vita mia chiavavo una donna e la facevo godere ed era mamma ,che avevo sempre desiderato ..

Si muoveva anche lei col bacino venendo incontro ai miei colpi , in un godimento crescente portò le sue cosce contro i miei fianchi stringendoli e i piedi sopra i miei glutei spingendomi verso lei .

Erano mesi che non chiavava e a 36 anni l’astinenza forzata la sentiva e e la rendeva incontrollabile sessualmente .

La sentivo esaltata godere, la figa fracida di umori sguazzare a ogni colpo che davo , crescere in lei il desiderio di essere accarezzata da altre mani che non fossero le sue o quelle di suo marito, mio padre.

Teneva sempre gli occhi chiusi mentre io invece la guardavo in viso godere per quello che potevo in quella semioscurità .

Credo che non capisse più niente tanto era accalorata e coinvolta , l’astinenza e il desiderio le avevano giocato un brutto scherzo , avevano scavalcato il suo pudore , la sua vergogna , la fedeltà e il rispetto per suo marito , mio padre.

All’improvviso aprì gli occhi e tenendomi la testa tra le mani mi guardo fisso in viso e iniziò a baciarmi in bocca , poi gli occhi dal piacere le si socchiusero di nuovo , la sentii godere più forte e stringersi a me baciandomi dappertutto ansimando e gemendo. Avvertivo gli spasmi della sua vagina umida stringermi il cazzo.

Dopo qualche minuto , interruppe il suo gemere solo per dirmi preoccupata:

- Non venire dentro la figa Ciccio. Sborra fuori, sulla pancia “

 ” Hai capito? Caccia fora la minchia quandu sinti ca stai per iettare -. Terminò con voce ansimante ripetendo ancora:

“Mi raccumando, non iettarmi intra!!”

“Si madri!!” Risposi.

Anche lei oramai era preda all’ebrezza del piacere , coinvolta in quell’amplesso incestuoso.

Per me era la prima volta e non sapevo come si facesse ,avevo paura , non ero a conoscenza se mamma prendeva qualche precauzione e sapevo che poteva restare incinta se le venivo dentro, ma seguivo tutto quello che mi diceva , lei sapeva come fare…visto che quando c’era, chiavava con papà.

Ero estasiato!.. .L’astinenza su di lei si era fatta sentire all’improvviso , il desiderio era prevalso sulla sua fedeltà e rispetto per mio padre ,non sapevo se erano state le mie carezze o la mia vicinanza a letto o avesse già deciso così. Ma non mi importava.

Non era più una vedova bianca ora o almeno , lo era solo in apparenza , per gli altri.

L’amplesso durò una decina di minuti , poi ebbe l’orgasmo ,fremendo e tremando tutta , si inarcò stringendomi ,accarezzandomi dappertutto e baciandomi sul viso , trascinandomi in quelle emozioni e sensazioni piacevoli .Avvertivo le contrazioni forti della sua vagina stringere la radice del mio cazzo quando godeva .

Ero felice, entusiasta e inebriato , stavo facendo godere una donna chiavandola , anche se era mamma .

Venne e io quasi di seguito a lei .

“Stagghiu iettandu. Sto venendo mamma!” Esclamai accaldato .

“Tiralu fora!! Tiralu fora subitoo!!” Mi disse ansimante .

Su suo ordine lo tirai fuori , lei lo prese con una mano e lo mosse appena , facendomi sborrare con getti forti e potenti sopra lei , che superarono il ventre per arrivarle in gola e cadere sul seno gonfio e sodo , sull’areola del suo capezzolo dritto e turgido.

Eravamo fradici di sudore , caddi stanco e sfinito su di lei , sulla mia sborra sul suo corpo caldo e restammo così fermi e abbracciati per qualche minuto mentre lei mi accarezzava i capelli e baciava il viso e la fronte .

Nessuna parola ,solo il silenzio ci abbracciava nel buio di quella stanza.

Dopo qualche minuto mamma si alzò in quel chiaro scuro della sveglia ,ma si allontanò da essa , nonostante tutto aveva ancora pudore di me ,allontanata si tolse la camicetta da notte bagnata fracida di sudore e frugò in un cassetto , vedevo la sua sagoma nuda muoversi ,le mammelle dondolare e tirandosi su mi passò una asciugamano dicendomi:

“ Asciugati! E lei con un altra fece lo stesso .

“Vado in bagno ) Mi bisbigliò aprendo la porta e accendendo la luce del corridoio e per un attimo la vidi nuda , bellissima in quel colpo adulto e meraviglioso ,da mamma e uscire.

Pochi minuti e ritornò di nuovo lavata e profumata dicendomi :

” Vatti a lavare! E lavati bene il cazzo … io intanto cambio le lenzuola che sono tutte bagnate di sudore!)

Ero stanco , spossato , non avevo più la forza di alzarmi :

“No!! Mi lavo domani mamma!) Risposi..

“Nu !” Mi disse affettuosamente :” Quando si chiava si ci lava subito, se no poi si irrita ! 

Mi alzai a fatica ma felice e andai nel bagno e lavandomi pensavo all’accaduto , mi guardavo il cazzo , ero contento , avevo chiavato e mi sentivo uomo.

Quando tornai la camera era in penombra e il letto rifatto con lenzuola fresche . Mi sdraiai vicino a mamma al buio . Sentii la sua mano che mi accarezzava i capelli e mi prese per mano:

” Ora dormi!) mi sussurrò e ci addormentammo così mano nella mano….come due amanti. 

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Agata Mantisi

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