Ho trovato su internet una vecchia storia della mia Sicilia e la protagonista mi somiglia talmente che potrei essere IO. Buona lettura...
Questa è la confessione di una storia vera accaduta molti anni fa …
Per rendere appieno la realtà di quello che è avvenuto , molte frasi e molte parole saranno scritte in siciliano , con la traduzione a fianco, in modo di renderla e sentirla spontanea e profonda come l’ho vissuta io.
Gli eventi che sto per raccontare accaddero circa vent’anni fa ,in una piccola città della Sicilia orientale ai piedi dell’Etna , una cittadina calda e piena di luce ,poco lontano dal mare della riviera Jonica.
In quegli anni come sempre del resto nel sud ,si emigrava per lavoro.
Molta gente onesta di laggiù andava all’estero, in Germania, in Francia, in Belgio o in qualche altra parte del mondo in cerca di un lavoro per guadagnare di più , far vivere con dignità la famiglia e comprarsi qualcosa al loro ritorno.
Tempi duri quelli , uguali se non peggiori a quelli che viviamo adesso.
Anche mio padre emigrò , andò a lavorare in Germania ,che mi dicevano i nonni essere grande e fredda .
Ricordo ancora che andavo alla stazione a vedere quegli uomini accompagnati dalle loro mogli e dai famigliari, che partivano con un treno soprannominato la Freccia del Sud.
In Germania c’erano tanti siciliani, anche della mia città a lavorare lì assieme a papà , molti , o meglio ” assai ” come si dice da noi .
Ritornavano a casa solo nei periodi festivi di Natale o Pasqua o in estate per le ferie e si faceva festa grande in famiglia..
Non pensavo che il pomeriggio di quel giorno e quelle nuove amicizie appena conosciute alla spiaggia , avrebbero cambiato la mia vita per sempre.
Sono figlio unico e a quel tempo ero un ragazzino vivace in famiglia ma timido e timoroso fuori casa .Ora sono un uomo adulto felicemente sposato con una bella donna siciliana come me , seria e morigerata e ho tre figli un maschio e due femmine , che più o meno hanno l’età che avevo io in quel periodo.
In quegli anni vivevamo ancora nel sud , in Sicilia ,nella nostra terra, in due città vicine sia io che mia moglie , anche se non ci conoscevamo ancora .
Era la fine degli anni ottanta ,papà come ho detto lavorava all’estero , in Germania , per una grossa impresa edile che costruiva strade, ponti e gallerie .
Guadagnava bene in confronto qui in Italia e stava per contratto via lunghi periodi senza venire a casa, mesi . Lo vedevamo solo sotto le feste di Natale e qualche volta a Pasqua, ma solo per una decina di giorni .
Telefonava ogni fine settimana ,questi erano gli accordi con mia madre ,allora non c’erano i cellulari .
Era un grosso sacrificio la vita che facevano lui e mia madre , anche se era solo per pochi anni , per mettere via dei risparmi per farci star meglio e comprarci una casa .
Era un sacrificio sotto tutti gli aspetti ,per lui stare lontano dalla famiglia , dalla sua donna e suo figlio , ma lo era anche per mamma restare sola, essendo ancora giovane e bella ,avendo all’epoca 37 anni.
Quell’anno mio padre non era potuto venire a casa a Pasqua per via del lavoro, dovevano finire un ponte stradale e la ditta per cui lavorava gli aveva consentito di venire in Italia solo due mesi dopo, a Giugno , ma solo per 10 giorni ,poi sarebbe dovuto ripartire e ritornare a Natale.
Quando arrivò ci fu gran festa ,contentezza e felicità e si decise in famiglia di andare qualche giorno in vacanza in una cittadina vicina sul mare .
Vennero anche i nonni materni con noi ,anche se abitavano in un altro paese, mamma voleva la famiglia unita.
Passammo tutti una bellissima settimana sulla spiaggia facendo bagni a mare e andando a trovare altri parenti che vivevano lì vicino .
Mamma era di una bellezza incredibile , una “bella siciliana di razza” …o una “affascinante terrona “,come le diceva sempre papà quando scherzavano ,con quel suo volto pallido e gentile , i capelli neri come il carbone e gli occhi intensi, di un colore scuro e ammaliante . Era molto mediterranea.
Aveva gli occhi vivaci ed enigmatici che stregavano e nonostante ciò, lasciavano trasparire un filo di timidezza sul viso che seppur pallido , si tingeva di rosso, con una imbarazzata espressione sorridente che usava donare a chi le stava di fronte.
Le labbra piene ,rosee e perfette creavano un sorriso che incantava sempre i suoi interlocutori. Aveva una grazia felina quando si muoveva , sembrava una gatta, o meglio una pantera , leggiadra ed aggraziata, con i lunghi capelli neri sciolti sulle spalle che le arrivavano oltre metà schiena.
Era uno spettacolo guardali . Le lunghe ciocche corvine ondeggiavano a ogni movimento assieme al suo corpo , si cullavano quasi come onde sulla sua pelle chiara come la luna .
Per essere una siciliana era alta e magra , come mio padre e come me, che oramai li avevo raggiunti in altezza.
Il suo seno era stupendo ,prosperoso e candido in un corpo semplice ma molto sexy, che mostrava involontariamente sotto gli abiti le sue forme provocanti e irresistibili .
Non so dire di lei cosa fosse più bello, se i morbidi fianchi, lungo il quale scendeva una fine veste leggera o il suo sedere e il suo seno che risaltavano prepotentemente sotto il vestito.
Le sue mani, erano belle , perfette e sensuali .
La sua figura di donna era capace di tenerti in silenzio a fissarla per ore e ore come un dipinto del quale ti senti rapito.
La sua immagine è forse la più bella e la più viva che ho mai visto di una donna e mi rimane ancora nella memoria; il suo corpo, il suo volto, il suo sorriso, e quei occhi vivaci e timidi . Non lo dico perchè era mia madre ,ma tutto di lei era semplice e armonioso da renderla comparabile ad una dea mediterranea.
Alla sera amava schiarire la leggera peluria sulla carnagione pallida e rendere la pelle morbida e lucente togliendo le impurità , passandoci sopra il limone tagliato a metà, come si usava da noi.
Era molto eccitante e attraente …e piacente e lei lo sapeva e lo sapeva anche papà che era geloso, perchè gli uomini la guardavano con desiderio sessuale .
Ma non aveva motivo di essere geloso ,mamma era una donna seria e fedele da buona moglie siciliana non lo avrebbe mai tradito .
Quella settimana di vacanza la passai al mare a divertirmi alla spiaggia con loro e i nonni e due nuovi amici che avevo conosciuto lì , poco più grandi di me.
