Quell’estate avevo appena finito le scuole dell’obbligo ed ero stato promosso , a settembre avrei iniziato il primo anno delle scuole tecniche , ma ero già un bel ragazzo ben sviluppato fisicamente , mi erano già cresciuti i peli sul pube e mi sentivo grande , adulto, anche se sessualmente non sapevo molto .
Ero a digiuno di sesso , avevo solo imparato da poco dagli amici a masturbarmi , fantasticando su qualche coetanea compagna di scuola o pensando a qualche ragazzina del paese che mi piaceva oppure a qualche attrice o cantante .
Come dicevo ,nella spiaggia che frequentavamo ,feci amicizia con questi due ragazzi di poco più grandi di me , ma molto più smaliziati e passavo il tempo con loro ad ascoltarli e imitarli nei gesti e nei pensieri, oppure a giocare a carte . Uno era magro e moro e si chiamava Salvatore , “Turi “ in dialetto siciliano, l’altro con i capelli chiari e più cicciotello si chiamava Giovanni , ma lo chiamavamo “ Vanni” in dialetto.
Loro pensavano sempre al sesso , alle ragazze e a spiare le signore che si cambiavano nelle cabine della spiaggia e i loro discorsi erano tutti incentrati sullo :” Sticchiu!” Come chiamiamo ancora noi adesso in siciliano la figa.
Erano esuberanti e volgari quei ragazzi ,sia nel gesticolare che nel parlare , ma mi piacevano , li ammiravo e le imitavo condividendo quello che facevano e pensavano .
Furono loro ad introdurmi alle prime scoperte sessuali reali e a parlarmi di “Sticchiu” ( figa).
In quel periodo non mi interessavano le donne e se pensavo a qualcuna , pensavo a qualche ragazzina della mia età .
Non avevo mai pensato a mia madre sessualmente prima di conoscere loro , ma solo in modo affettivo e materno .
Mentre i miei stavano in riva al mare a fare il bagno e prendere il sole ,io con il loro permesso andavo con i miei nuovi amici lontano a giocare .
“Non allontanarti tanto e stai attento!” Mi diceva sempre mamma.
Passavo ore a divertirmi sulla spiaggia, appartato con loro e non mi facevo vedere dai miei per ore , per poi presentarmi verso sera all’ora di andare via.
Un giorno mentre io e Turi seduti sulla sabbia giocavamo a carte sull’asciugamano sentendo la radio e facendo commenti sulle parti anatomiche delle ragazze della spiaggia che ci passavano vicine , arrivò di corsa Vanni ansimante , dicendoci di seguirlo subito che :”Una bellissima donna" era entrata dentro la loro cabina a spogliarsi per mettere il costume.
La loro cabina, così la chiamavano , in realtà era quella pubblica , dove dietro avevano fatto più fori a tutte le altezze per spiare meglio le donne che vi entravano a cambiarsi .
” Un pezzo di figa è entrato!…”.
Turi lasciò le carte sull’asciugamano , si alzò correndo , dicendomi di seguirli e io mi accodai a loro .
Velocissimi correndo , ci portammo dietro le cabine dello stabilimento , passando tra loro ed il muro di cinta in cui erano appoggiate , in uno spazio molto stretto ,camminando lateralmente , strisciando tra il muro e le cabine e visto la nostra magrezza , giungemmo dietro quella che chiamavano la loro cabina , la cabina pubblica, situata in un piccolo slargo che ci permetteva di stare comodi a spiare .
Sulla parete di legno c’erano vari fori fatti precedentemente da loro , chiusi con le cicche di gomma da masticare e servivano per spiare le signore e le ragazze che si cambiavano il costume .
Tolsero le cicche aprendo i fori e comodamente iniziammo in silenzio a spiare.
Io avevo il foro più basso , Vanni quello medio e Turi il più alto , erano in diagonale.
Io ero messo in posizione bassa , dove riuscivo a vedere solo il corpo della signora quasi fino al collo , ma non il viso.
La signora si stava spogliando , tolse il vestito leggero restando in mutandine e reggiseno, aveva un bel corpo , pieno e maturo ,eravamo tutte tre silenziosi quasi senza respirare , era la prima volta che io spiavo una donna mentre si spogliava e mi sentivo turbato ed eccitato da quello che facevo e che stavo per vedere .Loro due iniziarono a parlare sottovoce facendosi dei segni con le mani , gesticolando .
La signora dandoci le spalle si tolse il reggiseno e poi si chinò piegandosi in avanti e tolse le mutandine restando nuda , mostrandoci il sedere ,bello, bianco con un lungo solco a dividere due glutei pieni ed eccitanti .Eretta , esibiva un sedere alto, da giumenta, sporto in fuori con arroganza, come a offrirsi a noi .
Appendendo i pezzi intimi appena tolti all’attaccapanni e rigirandosi nuovamente verso noi , ci mostrò ignara con mio enorme stupore e batticuore ” il suo sticchiu!” Vidi la sua figa grande e pelosa , che lasciava più immaginare che intravvedere sotto i peli neri due grandi labbra gonfie , unite in una fessura nascosta .
Ero eccitatissimo, sbalordito e incantato dalla circostanza e da quello che osservavo .Era la prima volta che vedevo una figa reale, viva ,dal vero, un bel triangolo di peli neri .Ero estasiato , rapito , affascinato. La osservavo con turbamento e ammirazione.
Alzai di più lo sguardo e vidi due mammelle bianche , mature e invitanti , con due capezzoli che vista la poca luce immaginai rosa , trionfanti e sporgenti.
Ero senza fiato da quello che vedevo per la prima volta .
Mi staccai eccitato dal foro per darmi un respiro lungo e liberatorio, vedendo all’improvviso i miei nuovi amici abbassarsi il costume e tirare fuori il pene , iniziando a masturbarsi guardando quella donna .
Vanni mi guardò dicendomi sottovoce :” Che fai ? Non te lo meni ? Dai !..Tiratelo fuori! …Tira fuori il cazzo e masturbati con noi .
“Tiralo fuori, Sussurrò anche Turi il più grande, appoggiandosi di nuovo con l’occhio al foro sul legno a guardare e commentare sottovoce :”Guarda che figa che ha ! E che culo , sono una meraviglia. Esclamò.
Per non essere da meno eccitato segui il loro consiglio e li imitai nel loro atteggiamento e modo di fare , lo tirai fuori dal costume e iniziai a masturbarmi mentre anch’io guardavo attraverso il foro il corpo nudo di quella signora , il suo sesso bellissimo e peloso , la sua pelle chiara , le sue forme appena accentuate.
Ero eccitatissimo e contento , per la prima volta vedevo il corpo di una donna nuda dal vero e non su riviste .Era a pochi centimetri da me , divisa solo da una sottile parete di legno .Ne sentivo i fruscii nel muoversi, mentre i miei due amici si masturbavano facendo commenti volgari a bassa voce su “la figa ,il culo e le mammelle -di quella signora .
Anch’io mi masturbavo attratto da quello che vedevo , mi era venuto duro ed ero eccitatissimo.
