Vai al contenuto
Erotika
La madre di Sofia viene a colloquio · Cap. 2
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 2 di 3 18 min di lettura

Mezzogiorno

Caligari si ritira nel suo piccolo ufficio, nell'attesa dell'arrivo della madre di Sofia ma, come sperava, è la figlia la prima a presentarsi per "contrattare" una migliore valutazione del suo impegno nella materia del professore.

William Kasanova
7 mesi fa · 995 letture · 1

Con un sospiro, il corpo di Sofia perde ogni forza e si accascia sulla scrivania. La testa si appoggia su un lato e gli occhi sono chiusi. Le labbra sono appena aperte e il seno si solleva e si abbassa al ritmo del respiro profondo.

«Brava, sgualdrinella…» sussurro. Mi alzo in piedi ed estraggo le dita dalla figa: trasudo vaginale cola dalle falangi e sbrodola dall’imbocco della vagina. Me le porto alla bocca e me le succhio. Mhh… delizioso!

Lei socchiude gli occhi, le brillano. Mi guarda mentre giro attorno al tavolo, il cazzo in tiro pronto ad entrare in azione. È afona. «Dammi un secondo, prof…» Espira, una goccia di sudore le brilla sulla punta del naso.

Mi fermo dalla parte della scrivania dov’è la sua testa. «Non preoccuparti, passerotta mia, mi arrangio da solo.»

Le metto le mani sotto le ascelle e la trascino verso di me, il suo culo stride sul piano di legno, lei ha un gemito di sorpresa. La tiro fino a metterle le spalle a livello del bordo e la testa nel vuoto. «Adesso fai “aaaaa”, da brava…»

Le sue labbra si aprono, le stringo il collo con le mani e il mio cazzo le scivola in bocca. La cappella passa tra le sue tonsille, la cappella scorre tra il palato e la lingua e sprofondo fino a quando la punta del suo naso non finisce tra le mie palle. Un glaoc si alza dalle sue fauci. Sposto indietro il culo, esco quasi del tutto e lo rimetto dentro.

Accelero e prendo il ritmo. Il suono viscido che amo di una bocca scopata riempie la stanza. I muscoli della gola di Sofia si muovono come se cercassero di inghiottire il mio glande, lei deglutisce e cerca di non strozzarsi.

Una mia mano lascia il suo collo rigido e afferra una tetta. La stringo.

Chiudo gli occhi, l’eccitazione sta raggiungendo il livello di prima, ma questa volta non voglio fermarla.

Alzo la testa e mi lascio andare. Le palle si stringono e si ritirano, la sborra scorre fino all’asta, la percorre ed esplode nella bocca della ragazza. Esce bollente dalla mia cappella e si porta via tutta la tensione della giornata, la mente si svuota, le spalle si abbassano e i muscoli delle braccia perdono vigore. Le stringo la gola, sotto le mie dita i muscoli della sua gola si muovono nell’inghiottire il mio seme bollente.

«Ah… cazzo, sì… fammi venire, Gloria…» Apro gli occhi e abbasso lo sguardo sulla ragazza nuda. Che pezzo di passerotta… le scopate che ci faremo… «Inghiotti, da brava.»

Il cuore mi batte come un tamburo nei timpani. Estraggo il cazzo dalle sue labbra e Sofia boccheggia. La cappella le scivola sul viso e un ultimo spasmo del mio cazzo le rigurgita una grossa goccia densa di sborra sulla guancia.

Espiro e mi rialzo le mutande e i pantaloni. L’uccello è bagnato e una goccia di saliva dondola dalla punta. Il tessuto degli slip assorbità anche quello, ormai è pieno di macchie di precoito che questa sgualdrinella mi ha fatto colare tutto il giorno. «Ottimo lavoro, Sofia…»

Lei si alza sul sedere e si volta in ginocchio. Si passa un pugno dove le è finita la goccia di sperma. «Dirai a mia madre che sto andando bene in italiano?»

Dopo un irrumatio con una figa come te, posso anche spergiurare che potresti essere eletta a capo dell’Accademia della Crusca. «Non angustiarti, Sofia.»

La sua mano si ferma sulla bocca e mi fissa come se avessi bestemmiato in chiesa.

Sospiro con il naso. Le tue due grosse pere compenseranno molte lacune nella tua vita, sgualdrinella. «Dirò a tua madre che vai bene in italiano.»

Lei sorride, si mette seduta sul bordo del tavolo e salta giù. Si avvicina alla sedia e prende le mutandine. «Beh, spero che… beh, ci vedremo di nuovo da soli.»

«Quando vuoi.» Giro attorno al tavolo, apro il frigobar e prendo una lattina di Monster alla pesca accanto alla mia aperta. Chiudo lo sportello e la pongo a Sofia, che si sta rimettendo la maglietta.

Il tessuto che scivola a coprire quelle magnifiche tette mi stringe il cuore. È come vedere la propria nave affondare.

La testa della ragazza sbuca dallo scollo della T-shirt. Fissa la lattina. «Per me?»

«Spero ti piaccia. È per toglierti il sapore dalla bocca e mandare giù se ti è rimasto qualcosa in gola.»

Lei la prende, si avvicina a me, si mette in punta di piedi e mi abbraccia al collo. Il suo seno si spinge contro i miei pettorali e le sue labbra premono con le mie. Hanno il sapore di sborra; le mie devono sapere di figa orgasmante. Il bacio si conclude con uno schiocco. «Grazie, prof.» Mi fa l’occhietto. «Soprattutto per quello che mi hai fatto con la lingua.»

Non trattengo il sorriso. «Sarò sempre disponibile a farci un giro, giù lì.»

Sofia mi prende il pacco con una mano. «Anche con questo, scommetto.» Mi da un altro bacio sulla guancia. «La prossima volta, se mamma non torna a casa arrabbiata stasera, puoi mettermelo dentro tutto.»

Le assesto una pacca sul culo. Non preoccuparti, sgualdrinella, me la darai a cosce spalancate, soprattutto dopo la prima volta che ti avrò scopata.

Lei si mette le scarpe e stappa la lattina. Ne beve un lungo sorso e le guance si gonfiano a turno. Inghiotte. «Mh, buona.» Si passa un dito sul naso. «Frizza parecchio.» Ne beve un altro po’.

Si avvicina alla porta e si volta con la testa verso di me. «Beh, grazie prof. Ci vediamo domani.»

«Ciao, Sofia, a…»

Lei si ferma con un piede fuori dall’ufficio. Torna a guardarmi. «Mi hai chiamato Giu… No, Gloria, mentre…» Muove la lattina davanti alla bocca, come a simulare il mio irrumatio.

Il calore sale al mio volto. «A… avrai capito male. Sai, il rumore del…»

Sofia solleva le spalle. «Può essere.» Mi fa un cenno e chiude la porta.

Respiro. Ho il cuore che mi batte nelle orecchie. Davvero l’ho chiamata come la mia adorata Guida? Espiro dal naso.

L’aria è piena dell’odore del nostro rapporto clandestino. Inspiro a pieni polmoni. Sotto l’afrore pesante della mia sborra, si intuisce la nota più delicata dell’acqua di Luna di Sofia… Che meraviglia. Mi avvicino al frigobar e riprendo il mio pranzo.  Per quando giungerà sua madre dovrò cambiare l’aria, ma fino ad allora mi voglio godere anche l’ultima molecola che si è sollevata dalla figa della mia giovane Gloria Guida.

Mi accascio sulla sedia, le gambe priva di forza, e appoggio il cibo sul tavolo. L’impronta del culo della mia giovane amante è ancora sul piano, e gocce di trasudo colate dal suo perineo sono accanto al bordo. Mi allungo, ci passo il dito in mezzo e me lo porto alla bocca. Anche questo voglio godermelo prima dell’arrivo della madre.

O lo lascio lì, così che possa vederlo e credere che sia solo della normalissima acqua?

Accendo il Kindle, le parole della Certosa di Pavia compaiono al posto della pubblicità del lettore a colori. «Chissà se anche a quei tempi avevano idee folli come le mie?»


✒️ Lascia il tuo pensiero!
Condividi nei commenti cosa ti ha fatto vibrare in questo capitolo. La tua voce rende la storia ancora più viva!

💖 Fai battere il cuore!
Premi il cuore se questa parte ti ha emozionato. Un piccolo gesto che accende la passione!

⭐ Valuta con 5 stelle! Regalami 5 stelle se il racconto ti ha catturato. La tua valutazione illumina il mio percorso!

📧 Scrivimi in privato! Mandami un’e-mail a [email protected] per condividere fantasie o suggerimenti. Ti aspetto!

📱 Raggiungimi su Telegram! Contattami su Telegram @WilliamKasanova per un dialogo intimo e diretto. Non essere timido!

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Capitolo 3 senza votare

Ti è piaciuto?

Dai il tuo voto

Un giorno sarò un grande scrittore, ma al momento sono solo un erotomane con una tastiera, molta fantasia, qualche libro di narratologia letto di troppo e un eccesso di autostima. Scene di sesso molto esplicite prossime alla pornografia, politically correct non rilevato.

Altri racconti di William Kasanova

Commenti 0

Accedi per scrivere un commento…

    Nessun commento ancora. Scrivi il primo.

    Dello stesso autore

    Tutti
    Libro29 capitoli · in corso

    Alabarda degli Astri

    Carlo è un tecnico delle reti neurali, ambizioso e ossessionato dall’idea di salire al vertice della società umana. Quando viene assegnato alla Alabarda degli Astri, la prima nave da guerra dotata di questa tecnologia rivoluzionaria, vede…

    2 giorni fa 333 min 5 mi piace
    Libro77 capitoli · completo

    High Utility

    Ormai maggiorenne e desideroso di perdere il prima possibile la verginità, Luca accetta le provocazioni di Samantha e diventa il suo allievo nel sesso, sognando di diventare il ragazzo della figlia Flavia, ragazza malata di sesso e…

    1 anno fa 574 min 3 mi piace
    Libro11 capitoli · completo

    Languidi orgasmi

    Una raccolta di miei brevi racconti erotici

    3 mesi fa 193 min 18 mi piace
    Indice dei capitoli
    Cap. 3

    Commenti

    CallMeHot
    Salva in una lista