É vero, ammise con dolore Marco mentre scorreva sullo schermo dello smartphone l'album Instagram di Cinzia, alle elementari ero innamorato di lei.
Contemplò le immagini che si susseguivano sul piccolo schermo, ripensando alla ragazza quand'era più giovane, quando frequentavano la scuola insieme. Allora era una bella bambina, dagli occhi scuri ed i capelli neri, educata e timidissima. Allora Marco poteva parlarle, sebbene a quei tempi fosse molto timido anche lui. Nell'ignoranza e candore dei primi anni di vita, quando l'adolescenza con i suoi ormoni ed i suoi sconvolgimenti psicologici si riduceva solo ad un futuro problema di brufoli, desiderava sposare Cinzia, avere con lei dei figli andando a ritirarli in qualche ignoto ufficio dell'ospedale, e passare felicemente con lei tutta la vita.
Ora, che l'adolescenza era pressoché terminata e lui si aspettava che, oltre che in mezzo alle gambe, si fosse completato anche lo sviluppo dell'organo che ospitava tra le orecchie, si era reso conto che, sebbene il corpo di Cinzia fosse fiorito fino a raggiungere una perfezione che trasudava da ogni foto pubblicata, insieme alla timidezza sembrava aver perso ogni segno di educazione e creanza.
Bastava guardare il suo album per capirlo, anche senza sobbarcarsi il dispiacere di parlarle: nudo integrale, in posizioni che avevano il solo, spudorato scopo di eccitare chi le guardava, in posizioni palesemente sessuali o che cercavano di mostrare al meglio il seno ed il sedere, entrambi, inutile negarlo, stupendi. Solo delle strisce di colore (color pelle, ovviamente) nascondevano i particolari più interessanti, e la descrizione sotto ogni immagine prometteva di vedere tutta la pelle iscrivendosi all’Onlyfans di Cinzia.
Tempo prima, dopo aver iniziato a seguire, con un account fasullo appositamente creato, la ragazza su Instagram, Marco era andato sul sito consigliato, ma aveva scoperto che l'abbonamento mensile allo stesso, quello più economico che consentiva di vedere quelle che erano le immagini meno esplicite di Cinzia, partiva da cinquanta euro. Il ragazzo non avrebbe mai potuto permettersi, con il lavoro attuale, la pazzia di vedere le tette di Cinzia o il suo culo in tutta la loro integrale magnificenza.
Un paio di suoi amici avevano avuto perfino il coraggio di fare l'abbonamento di terzo livello, dei cinque disponibili, raccontandogli di video in cui la ragazza si trastullava con banane, zucchine e, si vociferava, un mattarello. Di fronte alla sua incredulità, una volta gli venne mostrato uno di questi filmati, salvato su uno smartphone: Cinzia, completamente nuda, assisa su un tavolo da cucina, prima leccava vogliosamente una zucchina, poi l'ortaggio scivolava nel suo sesso, tra le sue labbra porpora, mentre la ragazza gemeva sempre più forte. Quando aveva finito e la zucchina era diventata l'invidia di ogni uomo che avesse posato gli occhi sulla mora, questa era uscita dal corpo di Cinzia completamente lucida di umori. Per completare l'opera e fare impazzire completamente Marco, la ragazza aveva sollevato il vegetale e fatto gocciolare sulla propria lingua, sorbendosi con palese piacere il proprio stesso liquido corporeo. Il povero ragazzo, nonostante provasse ormai solo disprezzo per Cinzia, non aveva potuto fare altro che chiudersi in un gabinetto e scaricare la propria rabbiosa eccitazione.
Nessuno che conosceva aveva mai provato a fare l’abbonamento di quinto livello, ma era risaputo che nella casa in affitto dove abitava Cinzia passassero tutti i giorni almeno uno o due uomini diversi, da fotografi esperti nel “glamour”, pagati aprendo le gambe, a mancati attori porno o semplici ragazzi dal bell’aspetto disposti a fottere una strafiga come lei davanti ad una videocamera, rendendo difficile equivocare cosa si nascondesse dietro ad un pagamento da quattrocento euro al mese,
Che vada affanculo anche lei, si disse Marco, appoggiando il telefonino sul comodino e prendendo il tablet. Era stata una giornata pesante già sul lavoro, che era divenuta di merda dopo aver visto quella troia. Non solo mi prende per il culo, ma mette in testa idee idiote a mia sorella. Cosa cazzo perderà del tempo Chiara con Cinzia?
Si sedette sul letto e accese il computer. Aveva bisogno di rilassarsi un po', e adesso che sua sorella era andata a dormire nella propria stanza, un porno sarebbe stato un toccasana. Si accomodò meglio, aprì il suo sito di pornografia gratis preferito e iniziò a scegliere un filmato che lo aggradasse. Provò a sfogliare il catalogo delle proposte, leggendo velocemente i titoli in inglese o le oscene traduzioni in italiano fatte da un qualche computer che non avrebbe saputo trovare il Belpaese nemmeno su Wikipedia e guardando le anteprime. Passò un paio di schermate, ma non trovando nulla che lo ispirasse veramente decise di smetterla di perdere tempo e cliccò sulla casella di testo per la selezione. Aveva le sue pornostar preferite, e una che non lo aveva mai deluso era Tori Black.
In pochi istanti lo schermo divenne una griglia ordinata piena di piccole Tori che davano piacere a uomini e donne, o si divertivano con un pezzo di plastica. Controllò velocemente e cercò un video che non aveva mai visto. Lo trovò e, dopo aver indossato le cuffie e inserito il jack nel foro laterale del tablet, toccò il tasto del play.
Sul monitor, a schermo intero, davanti ad una pancia piena di addominali, la splendida ragazza dagli occhi neri e i capelli corvini mostrava alla perfezione tutto il desiderio che la animava. Sussurrava qualcosa mentre afferrava i jeans del suo amante e apriva il bottone che li teneva chiusi, un sorriso di sorpresa e soddisfazione illuminava il suo meraviglioso volto mentre i pantaloni si abbassavano ed una nerchia grossa quanto un polso si alzava improvvisamente davanti a lei come un cobra pronto ad attaccare.
Belle fighe sempre vogliose e uomini superdotati allergici alle mutande, constatò Marco con un sorriso. Come fai a considerare questa roba come reale? Nel frattempo, comunque, anche lui aveva provveduto ad abbassarsi i pantaloni e le mutande, sentendo l'aria fresca della sera accarezzare il suo, di membro, già gonfio dopo la visione delle fotografie di Cinzia. Non prese fazzolettini: adorava sentire il contatto della pelle della mano con quella del cazzo, come quando una ragazza gli faceva una sega.
Tori mormorò qualcosa con una voce calda al suo amante, mentre afferrava il cazzo e lo scappellava lentamente. Gli elargì una lenta, lentissima leccata dalle palle alla punta. Marco ebbe un lungo fremito, mentre afferrava il proprio membro e cominciava a muovere avanti e indietro la pelle, facendo fuoriuscire la cappella.
L'attrice porno, dopo aver sparso la sua saliva sul cazzone che stringeva nella mano, aprì la bocca e spinse avanti la testa, facendone sparire una buona parte tra le sue labbra. Mosse avanti e indietro un paio di volte, per la felicità di Marco, che sorrise per come stava evolvendo la situazione.
Ma, evidentemente, il partner di Tori non era sufficientemente appagato e, dopo aver messo una mano sulla nuca della ragazza ed una sotto il mento, bloccandole la testa, iniziò lui a spingere avanti e indietro il bacino, con lo sguardo della ragazza che lo fissava divertita.
«Sì, fantastico!» esclamò sottovoce Marco, che inconsapevolmente aveva aumentato il ritmo del movimento del suo polso, mentre le casse acustiche delle cuffie riproducevano il chomp-chomp-chomp viscido del cazzo che stantuffava nella cavità orale dell'attrice.
Il ragazzo non poteva negare che quello era uno dei suoi sogni erotici più segreti: quanto avrebbe voluto conoscere una ragazza che gli permettesse di inserire tale pratica sessuale stabilmente nei loro incontri d'amore. L'avrebbe perfettamente ricambiato con il permesso di farla sedere sulla sua faccia, sperando le colasse in bocca. Ma al momento non importava: ormai sarebbe stato un'idiozia non approfittare di quell'attimo per una soddisfacente sega.
