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Erotika
Cuckold · Cap. 7
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Capitolo 7 di 8 15 min di lettura

Emilia

Silvana crede di avere preparato una trappola inevitbile; Ottavio la ribalta contro di lei, scopandosi la moglie dell'amante da lei scelto per la 'vendetta' e facendo vivere alla compagna tutte le fasi del suo nuovo innamoramento provvisorio; sono alla frutta, lo sanno e si graffiano a sangue.

geniodirazza
1 anno fa · 211 letture · 0

“Perché ormai ti conosco e non recedi mai dalle tue convinzioni. Te lo dico adesso, addio; poi non ci sarà tempo.”

Tornato a casa, raccolse le sue cose nella valigia che aveva portato con se e la andò a sistemare nel portabagagli dell’auto; sentiva che, comunque fossero andate le cose, sarebbe stata la fine del loro rapporto; quasi per uno scrupolo sociale, fece un salto al bar, dove incontrò Dora che aspettava qualcuno; la avvertì che quella sera qualcosa avrebbe rotto gli equilibri e lui sarebbe evaporato; la abbracciò con tutto l’affetto di un amico che sparisce; le chiese di avvertire Eugenia e andò via.

La vicenda successiva si sviluppò come in un classico thriller; poco dopo le sette, vide Silvana scendere da un’auto, da cui venne fuori anche Daniele, il ragazzo che aveva conosciuto la mattina; quando si allacciarono in un bacio amoroso, ebbe la freddezza e la prontezza di immortalarli in una foto fatta col telefonino; intuì che il bull prescelto per farlo sentire cuckold era quello; inviò per WhatsApp l’immagine a Lisa e subito dopo la chiamò.

“Ti ha lasciato sola tuo marito?”

“Chi è la donna con lui?”

“E’ una mia amante; stanno andando a casa di lei perché ha deciso che mi vuole cornuto contento … “

“Beh, mi pare che ci siano tutte le condizioni per realizzare la nostra ipotesi … “

“Al massimo tra un’ora sarò da te … “

“Ti aspetto … e con ansia, anche!”

Quando i due entrarono, Ottavio si rese conto che l’altro non l’aveva neppure riconosciuto, senza la tuta della ditta e nell’emozione della prossima copula con Silvana; lei lo guidò alla camera e, mentre si spogliava, tornò in cucina dove aggredì letteralmente il compagno.

“Adesso vieni con me in camera, ti siedi e stai a guardare mentre io copulo con Daniele; alla fine stuprerà anche te e, dopo, sarò felice di esserti compagna alle mie condizioni.”

Non batté ciglio; la seguì con l’aria mogia di chi si arrende; sistemò il telefonino sulla posizione ‘video’ e andò a sedersi sulla poltrona indicata; l’altro finalmente lo riconobbe.

“Ma tu non sei il tecnico degli elettrodomestici? … E’ lui il cuckold che dobbiamo deliziare e il gay che deve essere stuprato?”

“Si; vedo che non devo presentarvi .. “

Lei si era già lanciata sul letto, aveva abbassato lo slip e tirato fuori una mazza notevole, già dura e ritta; la prese in gola in un solo movimento, affondando fino ai peli del pube; lo succhiò per qualche tempo, poi si staccò e cominciò a spogliarsi; Ottavio non volle vedere altro; aveva ripreso la fellazione e poteva anche andare; uscì dalla camera inseguito dagli improperi di lei che lo accusava di bugiardaggine e di vigliaccheria; le rispose solo ‘lo scontro è solo agli inizi’ e sparì.

Verde di bile, Silvana lo inseguì urlando fino all’uscio che lui si sbatteva dietro; notò le chiavi nel vassoio sulla cassapanca d’ingresso e capì che era uscito per non tornare; imprecando e bestemmiando, tornò in camera e assalì il povero Daniele che per quella sera era destinato a lasciarle sfogare la rabbia; mentre avviavano la loro copula epica, lui aveva preso la macchina, dato uno sguardo nostalgico alla casa ed era partito per andare da Lisa e di lì dovunque il destino lo portasse.

La ‘timida mogliettina’ aveva preparato tutto al meglio, compresi i dolcetti ed una bottiglia di cognac su un tavolo, ai piedi del letto; aveva tutta l’intenzione di passare una notte meravigliosa, visto che suo marito si era inventato, fino all’indomani, un impegno che adesso sapeva quanto fosse importante per il suo bullismo mascolino; aveva qualche vaga nozione sul carattere della donna del tecnico degli elettrodomestici e sapeva che lo avrebbe fatto divertire.

Aspettò l’uomo, con cui aveva deciso di tradire, in vestaglia sul corpo nudo; si era anche preparata a puntino ed era pronta a dare tutto; lo ricevette con un abbraccio soffocante e ne ammirò immediatamente il corpo tonico, il bacio lussurioso e appassionato, ma soprattutto la mazza grossa e dura che sentì contro il ventre; quando lui fece passare le mani su tutto il corpo, seppe che di passione e sentimento si sarebbe trattato, non solo di libidine.

Ottavio, mentre la baciava con impeto tenendola con una mano sulle natiche, stretta contro il pube per farle sentire il sesso sulla vulva, infilava l’altra nella vestaglia ed andava ad artigliarle un seno, per stringere tra le dita il capezzolo giovane e poco rilevato; lei si sentì scuotere in tutto il corpo dal piacere; come sperava, la mano si spostò sulla vulva e sentì il medio entrare in vagina a titillarle il punto G; esplose in un orgasmo tanto violento che lui dovette sorreggerla per non cadere.

La prese in braccio e la portò in camera, adagiandola sul letto come una vergine sposa; si lasciò andare alla dolce finzione e lo baciò sul collo, quasi con amore; lui la fece distendere supina, aprì la vestaglia e andò a baciarla sul monte di venere; lei gli prese la testa e guidò la bocca alla vulva; avviò il cunnilinguo dalle grandi labbra, mentre le dita scavano nella vagina e nel retto; aggredita dal piacere su due fronti, Lisa gemette e urlò senza freni e senza interruzioni.

Lo fermò e lo spinse a spogliarsi; lo rovesciò sul letto e avviò lei una fellazione da enciclopedia; più volte lui dovette obbligarsi a frenare l’orgasmo; spostò il corpo di lei in maniera da averla addosso a sessantanove e cominciarono e succhiarsi a vicenda, alternandosi nei movimenti; per un tempo lunghissimo si dedicarono alle pratiche orali con goduria infinita; lui si mosse per sedersi sul suo ventre e copulare tra i seni che lei manovrava con arte; più volte concluse la spinta in bocca.

Si fermarono, ad un certo punto, perché lei aveva avuto un’infinità di orgasmi duri e convinti; lui era riuscito a riservarsi di godere in vagina o nel retto; non intendeva lasciare niente fuori da quell’amplesso e lei era ancora più determinata a darsi tutta; ripresosi dalla prima ‘battaglia amorosa’, Ottavio andò all’assalto della vagina e la penetrò alla missionaria prima, facendole sentire la possanza del membro nel ventre; poi la dispose carponi e la penetrò a pecorina.

Lisa non smetteva di godere e di gemere dolcemente; mai aveva provato tanto piacere in un rapporto sessuale; a quel punto, avrebbe dato veramente qualunque cosa lui le avesse chiesto; anzi, anzi, fu lei stessa a chiederli di penetrarla analmente perché un ricordo vivo le restasse, anche fisicamente, di quella serata; nonostante una lunga preparazione e l’uso del lubrificante, la penetrazione risultò lenta e dolorosa ma lei accettò la mazza fino all’intestino e il piacere immenso la compensò di tutto.

Erano nel pieno della copula anale, quando gracchiò il telefonino di lei; si allungò a prenderlo senza interrompere.

“Ciao, Daniele, Tutto bene? … Io sto godendo da matti con un maschio meraviglioso che mi manda in paradiso … si è Ottavio, sai, il tecnico del frigo, quello che tu e la troia che sta con te volevate trattare da cuckold e da omosessuale; anzi, se metti il vivavoce, lui vorrebbe dare un addio a questa nobile signora …. “

“Ottavio, davvero pensi di andartene e di non tornare più?”

“Ti avevo detto che era l’ultimo avvertimento; tu continua pure a vivere dei film che ti fai tu; io affronto la mia realtà che non prevede la tua insopportabile presenza; quello che tu ritieni un cuckold mascherato, come vedi, sa dare tanta gioia a donne che non ne ricevono dai tuoi stalloni; salutami le tue amiche e tutti quelli che ti sfonderanno dovunque ti capiti.”

“Lisa, perdonami, ho sbagliato; cosa posso fare per farmi perdonare?”

“Per ora, non puoi fare assolutamente niente; domani mattina, quando, come d’accordo, tornerai, deciderò se lasciarti fuori alla porta o farti rientrare alle mie condizioni; ti auguro di passare una notte d’amore come quella che sicuramente avrò io con un uomo straordinario capace di dare tanto amore anche in una copula di una notte sola.”

“Non potremmo venire da voi e chiarirci?”

“Potete venire solo se vi sedete sulle poltrone e state a guardare per imparare come due persone sanno amarsi e darsi tutto, comunicando soprattutto col sesso; come per ogni cuckold che si rispetti, vi lascerete legare alle poltrone per impedirvi di disturbarci mentre facciamo l’amore; se vi va di venire, queste sono le condizioni non trattabili.”

Non accettarono e Silvana dovette ammettere un’ulteriore amara sconfitta; non disperava comunque di riuscire ancora a portare Ottavio dalla sua parte, facendo aggio sul suo fascino e sull’amore insorgente che lui le aveva dichiarato; ma quella telefonata fu il loro ultimo contatto; per rendere meno amara la defaillance, passò la notte a fare sesso con Daniele, ma solo per scoprire che l’amore di Ottavio era tutta un’altra cosa e che solo per tigna lei lo disprezzava mentre ne aveva bisogno.

A goderselo, invece, per quella notte, fu Lisa che non si fece demoralizzare dalla telefonata surreale col marito; subito dopo, riprese a farsi possedere nell’ano, come stava facendo prima della telefonata; per tutta la notte, non fecero che copulare con immensa gioia, con una voglia che non scemava e con sintonia sempre maggiore che portava ogni amplesso ad essere autentica fusione di corpi, di menti, di sentimenti; soffrì quando lui se ne andò e lei dovette accogliere suo marito.

Ma si rese subito conto che non valeva la pena di distruggere un matrimonio per una copula particolare, ricambiata con altrettanto fervore, con un fantasma che subito dopo sparì e non sarebbe più comparso nella sua vita; Ottavio, infatti, da casa sua partì direttamente per rientrare in sede dove operò qualche trasformazione radicale della sua vita.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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