Una tradizione di famiglia
Capitolo 2 - Seconda parte.
Rita se lo prende in gola e incomincia a succhiarlo cercando di spingerlo il più possibile giù per la gola. È brava a succhiare il cazzo e vedo che mia suocera la osserva e si complimenta con lei.
«Figlia mia io sarò anche una gran bocchinara Ma neanche tu scherzi! Vedi Marcello come questa zoccoletta sia addestrata a succhiare il cazzo di suo padre così tanto che non ha nessuna difficoltà a prendersi il tuo quasi tutto in gola!»
Rita si mette a ridere, me lo succhia ancora un po' e poi si solleva si sdraia sul tavolo solleva le cosce e vedo che è senza mutande.
«Dai cazzo fammelo sentire dentro! Mia sorella dice che quando gli arrivi dentro e sente la punta che sbatte sul fondo gode come una matta!»
Mi avvicino e mia suocera me lo prende in mano e lo indirizza proprio sullo spacco della figlia.
«Lo vedi quanto è troia Marcello? Questa zoccola nemmeno le mutande porta! Dai faglielo sentire che dopo lo voglio assaggiare un po' anch'io!»
Glielo spingo dentro con decisione e arrivo bene in fondo e da un bel colpo di reni per far sbattere la punta contro la sua cervice e lei nel suo balzare spalanca la bocca è gode all'istante.
«Cazzo come l'ho sentito! Ha proprio ragione quella troia di mia sorella a dire che quando arrivi in fondo fai godere all'istante! Dai Marcello scopami forte che voglio proprio sentirlo bene in fondo. Me la sbatto bene velocemente pompandola con forza e lei raggiunge per tre volte l'orgasmo! Alla terza volta è mia suocera che reclama la sua parte.
«Dai Marcello fammelo sentire un po' anche a me! Dai che lei ha già goduto abbastanza! Rita non essere egoista lascia che mi scopi un po' anche a me!»
Lo tiro fuori coperto degli umori del piacere di Rita e mia suocera subito si inginocchia e me lo lecca e lo pulisce bene poi si solleva la gonna e si piega allungandosi sul tavolo e sposto il perizoma e Rita prende il mio membro in mano e lo appoggia sullo spacco di sua madre. Leggermente più alto di lei e così la punta del membro va a toccare il suo buchetto dietro e lei scatta subito come una molla.
«Ehi dico non facciamo scherzi! Quello il buco è sano e come tale deve restare! Cazzo non l'ha dato mai a nessuno e non voglio proprio essere sfondata da un cazzone come te! Il cazzo in culo con me non se ne parla proprio!»
Glielo spingo dentro tutto fino in fondo e la sbatto forte come ho fatto con Rita e lei gode ripetutamente. Mentre viene mia cognata mi accarezza le palle e mi incita a sfondarla bene.
«Dai Marcello falla godere bene questa troia! Non sai da quanto tempo aveva voglia di farsi sfondare anche da te! Mia sorella ha detto che tu glielo metti anche nel culo e ha detto che sogna di fare una doppia con te e Matteo! Cazzo ma davvero si è fatta aprire il culo da te?»
Sorrido e le dico che è stato un vero capolavoro di pazienza e precisione!
«Certo che sono stato io! E devi vedere quanto le piace e come sogna di farsi una doppia insieme a Vittorio che sogna di vedermi sfondare il culo di tua madre perché anche lui secondo me vuole fare una bella doppia insieme a me per far godere questa bella troia di mia suocera!»
Vedo che Rita è decisamente interessata al fatto che io apro il culo a sua madre.
«Mamma se dovessi scegliere preferirei che fosse uno esperto come lui a farmi il culo! Quello stronzo di Carlo me lo ha messo nel culo tutto d'un botto e la prima volta ho provato davvero dolore! Mamma credimi se te lo apre lui tu ci godi di sicuro! Dai coraggio lascialo provare!»
Mia suocera si gira mi guarda un attimo un po' titubante.
«Tu fai piano vero? Voglio dire non fai come…Marcello promettimi che fai piano!»
Glielo prometto e gli dico che lo farò in maniera così lenta e piacevole che alla fine lei si ritroverà a godere anche dal culo. Mi giro verso Rita e chiedo un po' d'olio e con quello inizio a lubrificare il suo buchetto. All'inizio mia suocera sussulta quando provo a infilare un semplice dito dentro quel buco stretto ma io le dico che deve rilassarsi che non le farò nessun male se lei seguirà le mie istruzioni. Lentamente comincia a rilassarsi mentre io lo lubrifico e lo allargo con due dita all'inizio e poi le forzo anche tre. Quando è pronta, faccio distendere l'età sul pavimento e le dico di mettersi a leccare la figa di sua madre facendo un 69. Così mentre lei gode io lentamente inizio a spingere il mio membro dentro e lei In un primo momento si irrigidisce ma io le dico che deve spingere come se volesse andare di intestino in modo che il suo sfintere si rilassa e così mi lascia scivolare dentro. Mi muovo molto lentamente e un po' alla volta riesco a farlo scivolare avanti e indietro dentro quel buco che sento che ora si rilassa e mi lascia passare quasi indisturbato. Mia suocera rimane stupita dal piacere che sta iniziando a provare.
«Oh cazzo che sensazione strana! Non fa molto male ma … è una sensazione strana... voglio dire mi sento piena e… muoviti Marcello che mi piace!»
Continuo a muovermi molto lentamente e una spinta dopo l'altra mi portano ad entrare tutto dentro di lei e quando il mio corpo aderisce al suo, mia cognata ride contenta.
«Oh cazzo mamma che troia che sei! Ti sei fatta proprio sfondare bene il culo! Guarda che roba! Hai fatto tante storie e ora te lo sei preso tutto nel culo! Dai Marcello ora sponda lo bene!»
Lentamente aumenta il ritmo e comincio a limare quel buco avanti e indietro e lei raggiunge il suo primo orgasmo.
«Oh cazzo Mi piace! Come mi piace! Che mi sono persa! Oh no Marcello … vengo! Mi fai venire di culo! Cazzo non è possibile!»
Viene e urla di piacere e io dico a Rita di metterle due dita nella figa.
«Rita mettile due dita dentro e masturba la forte così riuscirà a capire quanto è bello quando si viene scopata in coppia cosa che sogna di fare con lei tanto anche tuo padre!»
Quando sente le mie parole, mia suocera si mette a ridere e guarda sua figlia.
«Hai sentito che razza di porco è tuo padre! Vuole così tanto il mio culo che è disposto a condividerlo con suo genero!»
Rita guarda la madre divertita.
«E di che ti lamenti? Ti ha appena detto che vorrebbero scoparti in doppia: hai idea di quanto piacere proveresti nel sentire questo cazzone dentro, insieme a quello di papà? Nei tuoi panni, io non me la lascerei sfuggire!»
Mia suocera ride e guarda sua figlia, poi guarda me.
«Hai sentito, Marcello, che razza di zoccola ho come figlia? Non avrebbe difficoltà a farsi scopare in doppia da padre e cognato?»
Io tiro indietro il mio membro, subito Rita si inginocchia e me lo prende in bocca. «Hai capito, Marcello? Prima mi inizia al piacere del sesso e poi mi dà della zoccola. Io, comunque, ribadisco l'idea che se capita l'occasione non me la lascerò sfuggire!»
Subito dopo si infila in bocca il mio membro e, con lei, anche mia suocera si inginocchia e va a leccare il mio cazzo ancora intriso dei suoi umori. Dopo averlo pulito bene, si alzano in piedi; mia suocera, ridendo, dice che ora ci vuole un bel caffè! Mentre lo preparano, guardo entrambe le donne e poi faccio una domanda molto precisa a mia suocera.
«Rita ha detto che è stata iniziata da te ai piaceri del sesso e credo che a questo abbia collaborato molto anche Vittorio; poiché ho trovato mia moglie già aperta quando l'ho conosciuta, vorrei sapere se anche lei…»
Restano entrambe per qualche istante in silenzio, poi mia suocera, dopo aver bevuto il caffè, si mette seduta e mi invita a far lo stesso.
«Spero che quello che ti dirò non ti offenda! È una storia un po' più complessa di quello che pensi, ma cercherò di riassumerla dicendo semplicemente che io sono stata iniziata ai piaceri da mio padre, mentre mia madre ha colto la verginità di mio fratello Roberto. È una tradizione che si tramanda nella nostra famiglia, al compimento del diciottesimo anno di età. Quando ne ho parlato con Vittorio, lui mi ha detto che era stato iniziato ai piaceri del sesso da sua zia Emma. Di comune accordo abbiamo deciso che, se alle nostre figlie stava bene, avremmo fatto la stessa cosa anche con loro e così è avvenuto. Entrambe sono state istruite da me e dal padre, che le ha sverginate tutte e due! Ha continuato a scoparle entrambe, finché non si sono fidanzate; da quel momento in poi, son diventate per lui intoccabili!»
Quando ha finito di parlare, è Rita che aggiunge qualcos'altro.
«È stato un momento bellissimo! Sotto la guida di mia madre son diventata donna e, ti assicuro, è stato un momento indimenticabile! Quando lo abbiamo replicato con mia sorella, ero presente e lei è quasi svenuta dal piacere che ha provato, quando mio padre, per la prima volta, lei è venuto dentro! Sentire il ventre riempito dal seme che ti ha generato è qualcosa che ti toglie il fiato! Quando mi son accorta che Chiara era molto interessata a te, non ho detto niente, anzi ho fatto in modo che lei diventasse donna tra le tue braccia, come in effetti è avvenuto! Ti ringrazio per averlo fatto! Sono sicura che con Michele non si divertirà molto, sessualmente parlando e, quindi, son convinta che verrà ancora a cercare te! Ora ci piacerebbe vorremmo sapere: in considerazione del fatto che molte cose sono state fatte alle tue spalle, cosa ne pensi?»
Mia suocera mi guarda e cerca di capire quale sia la mia reazione. Resto un attimo in silenzio, poi rivolgo loro un mezzo sorriso.
«Diciamo che avrei preferito saperle in anticipo certe cose, ma, in ogni caso, mi sta bene così!»
Rita posta la tazza del caffè e poi mi abbraccia.
«Marcello, ti vogliamo tutti molto bene! Mia sorella non voleva che ti raccontassimo questa cosa, ma a noi è sembrato giusto che, alla fine, tu lo ne venissi a conoscenza. Mi piacerebbe solo sapere se Chiara è stata bene la prima volta con te».
Sorrido e le dico che è stato un momento molto dolce, anche se non era stata la prima volta che avesse fatto sesso.
«All'inizio, l'ho istruita alla pratica della fellatio. Poi, anche ai piaceri anali in quanto non era ancora protetta e, solo quando, ha iniziato ad assumere la pillola, le ho fatto provare l'emozione del sesso vaginale. Devo ammettere che è diventata una femmina perfetta.»
Rita mi guarda soddisfatta, poi mi chiede una cosa, tanto per curiosità.
«Se non sbaglio, hai accontentato anche Morena! Hai iniziato anche lei ai piaceri del sesso?»
Sorrido un po' ironico.
«No! Mia figlia era stata già deflorata da Luca, suo fidanzato e poi marito, che l'aveva fatta godere molto bene! Oltretutto mi ha detto che il ragazzo è molto ben dotato e sa usare abbastanza bene il suo membro.»
Allora mia cognata mi guarda ancor più curiosa
«Ma se non sei stato tu... voglio dire: il giorno delle nozze era nel pallone come Chiara… Tu? Che gli hai promesso per...?»
È la risata di mia suocera ed il gesto che fa con le braccia ad indicare una bella pancia gonfia che stupisce mia cognata.
«Oh, cazzo! Mi stai dicendo che... Federico, tuo nipote è....accidenti! Hai capito, mamma? Anche lei ha fatto…»
Subito resta in silenzio, ma mia suocera completa la frase.
«Come te! Si è fatta ingravidare da suo padre come te! In fondo Carlo se l'è meritato! Anziché scopare te, si divertiva con quella puttanella della sua segretaria e quindi le corna erano un tuo diritto!»
Mia cognata mi guarda e, dopo un attimo, si gira verso sua madre e poi guarda me.
«Dimmi che anche Chiara... Non credo che Michele riuscirà a farla diventare mamma! Marcello, voglio che sia tu a riempire mia figlia. Non guardarmi con quella faccia sorpresa. Fino a che non ho assaggiato il tuo membro, ho sempre considerato mia figlia una ragazza molto fortunata, perché si faceva scopare da un bel maschio come te!»
Finisco di bere il mio caffè, poi guardo entrambe e mi metto un po' a ridere.
«C'è da dire che siamo una famiglia di maiali. Qui il sesso è diventato talmente semplice che chiunque può scopare chi vuole e, alla fine, non ci si capisce più niente!»
Mia suocera si avvicina, mi guarda dritto negli occhi.
«E, alla fin fine, dov'è il problema? Tu hai trovato una moglie calda ed esperta che, a sua volta, ha iniziato suo figlio ai piaceri del sesso, facendolo godere nel ventre che lo aveva generato. Hai ingravidato tua figlia e lei ne è rimasta molto contenta e, per pareggiare il conto, ha fatto scopare Giulia da Luca! Nello stesso tempo, tu hai reso felice e contenta Chiara e, se non lo hai già fatto, tra poco la farai diventare anche mamma; quindi, dov'è il problema? Siamo tutti sereni e tranquilli e non mi sembra che questo abbia creato problemi. Piuttosto, ieri ho parlato con mio fratello e mi ha detto che Katia e Fausto, da qualche mese, stanno cercando di avere un figlio, quindi, se ti capita l'occasione, dovrai darle una bella innaffiata anche alle ovaie di quella troia americana!»
Mi vede sorridere e poi guarda mia cognata, e giunge esattamente alla giusta conclusione.
«Non ci credo! Te la sei già chiavata? Cazzo, ma quando lo hai fatto?»
Sorridendo, le dico che questa notte le ho riversato dentro una bella sborrata e, adesso che ci penso, ha proprio voluto che le riempissi la vagina. Mia suocera mi dà un pugno simpaticamente sulla spalla e ride. «Marcello, sei unico! Un porco come te non so dove lo abbiamo trovato ma... Se non ci fossi, bisognerebbe inventarti! Visto e considerato che Chiara è ancora in viaggio di nozze e non è ancora pronta per esser fecondata da te, allora direi che devi continuare ad innaffiare le ovaie della puttanella americana! Credimi, quando lo racconterò a mio fratello, lui stesso ti farà i complimenti! Ha spedito quella coppia di proposito qui, nella speranza che, o tu, o Matteo, l'avreste ingravidata! Da quando ha scoperto che Fausto è sterile, è quasi diventato matto! Poi si è ricordato che Alessandra gli aveva detto che Matteo ed i suoi amici l'avevano scopata fino allo sfinimento e così li ha spediti direttamente da noi con la speranza di vederli tornare felici e contenti e, soprattutto, con lei ben farcita.»
Per un attimo guardo mia suocera e le chiedo come mai suo fratello non si sia preoccupato di riempir la nuora.
«Ha detto che Sara non ha voluto! Cioè, lo avrebbe anche accettato, ma… dopo aver ascoltato le parole di Alessandra, è giunto alla conclusione che qui avrebbe avuto maggiori opportunità! In fondo mio fratello ha la mia stessa età e lei è convinta che, per fecondare una donna, ci vogliono ragazzi giovani, piuttosto che persone mature come noi! Se riuscirai a farla diventar mamma, sarà una soddisfazione sbatterlo in faccia a mia cognata!»
Finiamo di sistemare tutto e poi me ne torno nel mio appartamento; vedo che tutto è immerso nel silenzio. Lancio uno sguardo nella camera di Katia e Fausto, che dormono tranquillamente, poi vado in camera da letto a svegliare mia moglie. Le do un bacio e poi metto una mano tra le sue cosce, e prendo a masturbarla. Giulia dolcemente si sveglia, si gira verso di me e mi bacia e poi, con la mano, viene a cercare il mio membro, ma io glielo nego. Mi guarda un attimo stupita.
«Perché non… insomma, voglio dire: non mi dispiacerebbe fare una bella scopata e poi andare al lavoro!»
Stranamente ho voglia di parlare, così la guardo un attimo negli occhi, un po' serio e vedo che lei mi osserva in silenzio.
«Veramente sono stanco! In questi ultimi due o tre giorni, non ho fatto altro che riempire troie a destra e a manca!»
Mi aspetto una reazione sdegnata, invece mi guarda, abbassa gli occhi in silenzio. Sono io allora che continuo a parlare.
«Tu, di tutta questa faccenda, non sai niente, vero?»
Alza per un attimo lo sguardo, poi lo abbassa di nuovo e rimane in silenzio, ma io continuo a chiedere, così, sempre senza guardarmi in faccia, parla con un tono di voce molto basso.
«Non so molto bene a cosa ti riferisci... cioè, voglio dire: io ti voglio bene e non…»
Solleva lo sguardo e mi bacia; quando si stacca abbassa subito gli occhi, ma io la costringo ad alzarli. «Stiamo insieme da tanti anni e non mi ha mai detto che a farti diventar donna era stato tuo padre!» Abbassa subito lo sguardo. Resta un momento in silenzio, poi, sempre tenendo lo sguardo basso, cerca di sminuire la cosa.
«Ma è una cosa successa tanto tempo fa! Poi, non stavamo neanche insieme e.... voglio dire: da allora io…»
Per un attimo alza gli occhi ed io ne approfitto per darle un bacio, che la sorprende non poco.
«Guarda che non ti sto rimproverando di nulla! Dico solo che mi sarebbe piaciuto saperlo, perché…»
Mi guarda un po' indecisa su cosa dire.
«Non so come sei riuscito a saperlo, ma credevo che la cosa... insomma è tutta una situazione un po' strana che si è creata e…»
La bacio in bocca e lei risponde al mio bacio, stringendosi forte a me.
«Giulia, ti amo e sono orgoglioso di averti come moglie; soprattutto, sono contento che sia stata tu ad iniziare Matteo ai piaceri del sesso.»
Ora ha assunto uno sguardo davvero allibito.
«Ma... voglio dire: tu... si può sapere chi ti ha raccontato tutto questo?»
Sorrido, per farla star più tranquilla e lei un po' si rilassa.
«Questo non importa, dimmi solo se nostro figlio è bravo a far sesso e.... se ti è piaciuto.»
Vedo che sorride e poi finalmente si lascia andare.
«Tuo figlio è un vero torello. Ha un gran bell'arnese al pari del tuo. All'inizio era un po' impacciato e faticava un po' a controllarsi, ma poi… cioè, voglio dire: dopo che è venuto due volte rapidamente, ha capito come funzionava e si è divertito per davvero. Ti amo e un po' mi dispiace di averti…»
Le chiudo la bocca con un bacio e lei si stringe forte a me, poi la guardo dritto negli occhi.
«Non ti devi dispiacere di nulla e non mi sento tradito, perché…»
È lei che mi chiude la bocca con un bacio.
«Sì, lo so, hai reso madre nostra figlia! Credo che per lei sia stata qualcosa di straordinariamente bello!»
Ancora un po' stupito, guardo mia moglie e lei mi racconta che nostra figlia ha parlato con lei di questa cosa.
«Sapeva che Rita aveva generato Chiara con nostro padre e così mi ha detto che le sarebbe piaciuto fare anche lei questa cosa. Quando gli ho chiesto perché non volevo farlo con Luca, sai cosa mi ha risposto tua figlia? Farò un figlio anche con lui, ma... voglio un ricordo indelebile di mio padre! In un primo momento, pensavo che desiderasse solo farsi una scopata con te, ma poi, quando mi ha detto che è rimasta incinta, allora ho capito che eri stato tu a riempirla. La cosa incredibile è che tutto questo ha spinto Luca tra le mie braccia. Ricordi? Poco dopo che aveva partorito, sono stata tre giorni a casa sua per aiutarla e, la seconda sera che ero lì con lei, seduta sul letto, ha chiesto a Luca di scoparmi sotto i suoi occhi. Non ci crederai, ma quella coppia hanno una complicità sconvolgente. Lui l'ha fatto: mi ha scopato davanti a lei. Anche il ragazzo è ben messo ed ha un bel cazzone, lungo e grosso quanto il tuo. Dopo avermi fatto godere alla grande, ha voluto che Luca sborrasse nelle nostre bocche! Dopo che è venuto, Morena mi ha baciato davanti a lui. Lui ha sorriso contento ed ha detto a Morena che era tutto a posto! Non mi stupirei, se fosse a conoscenza del fatto che Federico è figlio tuo! Piuttosto, tu vedi di farcire per bene l'americana. Questa notte mi sembra che hai fatto già un buon lavoro e son sicura che la manderei a casa bella gravida.»
Stupito la guardo un attimo e lei mi sorride maliziosa.
«Mi sono svegliata, perché avevo sete, ed ho visto che sei stato molto bravo a montarla. Quella puttanella è venuta proprio a prendersi un figlio a casa nostra! Credo che, all'inizio, avesse puntato Matteo, ma credo che Genny lo avesse capito e non sia stata affatto d'accordo che fosse nostro figlio ad ingravidare la troietta americana. Credo che, dopo averla montata questa notte, tu che eri la seconda scelta per lei, sei diventato il suo principale obiettivo. C'è un'altra cosa che devi sapere: Anche Fausto vi ha visto. Quando son tornata in camera nostra, ho sentito aprire la porta della sua camera e, per pura curiosità, son rimasta a guardare da uno spiraglio: ho visto che lui si è spinto fino al limite del corridoio e si è masturbato, mentre tu gli chiavavi la moglie!»
Mi bacia, poi si stringe a me e sento il mio membro diventato duro, scivolo tra le sue cosce, ma lei mi ferma un attimo.
«Risparmia le forze per questa notte! Ti concedo di dormire con lei questa notte e poi basta! Se è incinta bene, altrimenti dovrà farsi montare da qualcun altro!»
Bacio mia moglie e lei mi tiene stretto; aggiunge ancora una cosa, che mi stupisce un po’.
«Scopala bene e a fondo! Sei un vero toro da monta e questo mi rende molto orgogliosa e, soprattutto, mi piace sapere che questa troia, se vuole godere, deve rivolgersi a maschi del tuo stampo.»
Sorrido un po' divertito e butto là una battuta, che la lascia un po' stupito.
«Se devo scoparla per tutta la notte e riempirla, potrei anche chiedere aiuto a tuo padre!»
Sorride maliziosamente.
«Sai che potrebbe esser una bella idea! Tu e mio padre insieme sicuramente le riempireste il ventre come si deve.»
Mi dà un bacio, poi va a farsi la doccia e, prima di andare al lavoro, passa da me e mi dice che ha parlato con mia madre; dopo cena, papà salirà a darti una mano! Dopo che lei è uscita, Katia viene a cercarmi in camera e, mentre Fausto è fermo un attimo sulla porta, lei si avvicina a me e mi bacia in bocca; mi chiede se potremo ancora far sesso questa notte. Le sorrido e le dico che deve avere ancora un attimo di pazienza, perché sto aspettando una persona; allora lei fa il gesto di andarsene, ma io la blocco.
«Non te ne andare! Sono a conoscenza del fatto che sei venuta con l'idea di tornare a casa ingravidata; così ho deciso che, oltre a me, sarà anche qualche ad un altro ad innaffiare le tue ovaie!»
Mi guarda un attimo stupita, si gira verso Fausto che si stringe nelle spalle e, proprio in quel momento, suonano alla porta; così mi rivolgo a lui con un tono molto autoritario.
«Fausto, da bravo cornuto, va ad aprire: così saremo due tori a montare questa vacca di tua moglie!»
Mentre guardo la faccia un po' stupita, vedo il sorriso compiaciuto sul viso di Fausto che, di corsa va ad aprire e, quando torna, apre di nuovo la porta della mia camera: Vittorio entra e mi guarda sorridendo.
«Ti ringrazio, Marcello, di aver chiesto anche a me di montare questa puttanella! Quanto a te, troietta, stai tranquilla che quando tornerai a casa, mio cognato sarò felice di sapere che sei bella piena!»
Katia rimane un attimo incerta, mentre Fausto si avvicina e le dà un bacio.
«Amore, non potrebbe esser serata migliore! Sei proprio nel picco dell'ovulazione e questa sera loro ti riempiranno di sicuro! Ragazzi, sono... cazzo, sono così eccitato che quasi vengo, senza toccarmi! Mi permettete di... voglio dire: vorrei un ricordo di questo momento!»
Mi alzo in piedi, mi avvicino a Katia ed inizio a toglierle la maglietta che indossa, mentre rispondo a lui.
«Puoi fare tutte le foto che vuoi, ma non si deve vedere il volto di nessuno di noi due. Solo a questa condizione te lo permetto!»
Lui promette che farà esattamente come richiesto e corre in camera sua a prendere la sua preziosa macchina fotografica, mentre noi due, ormai, abbiamo già spogliato Katia e l'abbiamo distesa sul letto; cominciamo a farla eccitare baciandola dappertutto, mentre le nostre mani indugiano nei suoi buchi e, ben presto, lei urla tutto il suo piacere.
«Così, è meraviglioso! Questa notte voglio impazzire tra le vostre braccia! Amore, mi fanno già godere!»
Guardo mio suocero e, con un cenno del capo, lo invito a possedere subito Katia, che allarga le gambe e quando vede il membro di mio suocero entrare dentro di sé, si gira verso di me e mi sorride; poi mi manda un bacio.
«Anche questo è bello grosso come il tuo! Questa notte voglio proprio impazzire di piacere!»
Mentre mio suocero la scopa con vigore, con colpi molto forti e violenti, io mi faccio succhiare il cazzo, mentre Fausto scatta foto in continuazione, immortalando l'espressione del viso di sua moglie: è come in estasi totale. Dopo averla scopata, e fatta venire un paio di volte, Vittorio si gira e subito mi lascia il posto.
«Dai, adesso scopala tu, che la notte è lunga e me la voglio godere tutta!»
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