Una tradizione di famiglia
Capitolo 1 - Primo capitolo.
Mi chiamo Marcello, ho 46 anni, alto, capelli completamente bianchi, occhi scuri, fisico robusto, ma non grasso. Da 26 anni sono sposato con Giulia, che ha due anni meno di me; una bella donna, alta quanto me dai capelli biondi, occhi chiari, un bel seno che riempie una terza piena e, sebbene abbia avuto due gravidanze, il suo corpo è rimasto bello, perché è leggermente morbido, ma non grasso. Il suo culo, poi, per me è una favola, in quanto bello tondo, alto, posto a cornice di un paio di cosce, che mia moglie ama sempre mettere in evidenza, fasciandole, specie in inverno, con immancabili calze autoreggenti e, ai piedi scarpe che, escluso quando lavora, devono avere un tacco minimo di 12. Insieme abbiamo messo al mondo due figli, entrambi grandi: Matteo, sposato con Genny, e Morena con Luca, che lo scorso anno ci ha anche reso nonni. Abito in una palazzina a tre piani costruita da mio cognato Carlo, che ha un'impresa edile, marito di Rita, sorella di mia moglie, ed hanno una figlia di nome Chiara; lui occupa il piano sopra il mio, mentre, al piano terra, abitano, per loro scelta, Vittorio ed Emilia, i miei suoceri. Siamo tutti molto uniti e il fatto di avere i suoceri vicino ci ha aiutato a crescere i nostri figli ed anche mia nipote. Carlo è un ragazzone alto e simpatico, amante delle donne e gran puttaniere, che, ovviamente, cornifica sistematicamente mia cognata, che, però, son convinto gli restituisce il dono con gli interessi. Mia cognata ha la mia stessa età e, fisicamente, assomiglia molto a mia moglie, anche se il seno è molto più prosperoso di quello di mia moglie; direi che supera di gran lunga una quarta, quasi quinta, misura. Mia suocera Emilia è una bella donna di 63 anni, anche se fisicamente ne dimostra una cinquantina, con i capelli biondi, occhi chiari, un bel seno grosso ed un culo abbondante. È rimasta incinta di mio suocero giovanissima, aveva appena 17 anni, mentre Vittorio, mio suocero, è più grande di lei di 4 anni e anche lui ha un bel fisico, tenuto bene in forma; entrambi hanno un gran bel carattere, sempre allegro e solare. In quella casa, però, il maschio dominante è proprio lui che riesce a farsi capire da sua moglie con un semplice gesto del capo o degli occhi. Io e lui abbiamo un bel rapporto e condividiamo insieme anche la passione per la pesca; spesso e volentieri siamo andati a fare delle battute insieme, durante le quali la confidenza tra me e lui è aumentata notevolmente, fino al punto di parlare a volte anche di sesso e, in più di una occasione, ha confessato che mia suocera, a letto, è una vera porca. Naturalmente, ho ricambiato questa confidenza, informandolo che anche sua figlia, a letto, non è seconda a nessuno e, spesso e volentieri, le piace godere intensamente, senza disdegnare anche il rapporto anale. Quando ho confessato a mio suocero che sua figlia lo prende nel culo tranquillamente, ho visto nei suoi occhi un leggero rammarico, perché mi ha detto che, essendo lui ben dotato, sua moglie non ha mai voluto farsi aprire il culetto da lui. In quella occasione, ho avuto come l'impressione che lui, in qualche modo, mi volesse chiedere se ero disposto a fargli questo piacere, ma, mentre stavamo trattando l'argomento, ha abboccato un grosso pesce e la cosa è rimasta così, sospesa nell'aria. Invece, nei confronti di mio cognato, mio suocero non ripone grande stima, perché lo considera un po' troppo invischiato in affari che, secondo lui, non sono troppo leciti. Mia suocera ha anche un fratello gemello, che da anni vive in America, di nome Roberto ed è sposato con Sara, hanno due figli, Alessandra e Fausto. Abbiamo conosciuto Alessandra quando è venuta al matrimonio di Matteo e ricordo che lei era una ragazza molto allegra e vivace e, secondo me, anche piuttosto puttanella, perché due amici di mio figlio, se la sono scopata insieme per una notte intera. Mentre invece, al matrimonio di Morena, sono venuti Roberto e Sara, ci siamo trovati molto bene con loro. Ora, in occasione del matrimonio di Chiara, mia nipote, ci ha raggiunti Fausto e Katia, che si sono sposati appena 3 anni fa. Quando sono andato all'aeroporto a prenderli, mi son trovato davanti una bella coppia allegra e felice. Fausto non è molto alto, moro dagli occhi scuri, ha un bel fisico abbastanza robusto ed una smisurata passione per la fotografia. Dal primo istante che siamo stati insieme, non ha fatto altro che scattare foto a mitraglia di ogni cosa. Katia, poi, è una bambolina stupenda. Di origine irlandese, ha i capelli rossi, occhi verdi ed un fisico da sballo. Il seno, di una terza piena con dei capezzoli molto piccoli e la vita stretta, un culo a cuoricino spettacolare e delle meravigliose cosce lunghe. È consapevole di esser bella e le piace molto essere al centro dell'attenzione; per non voler passare inosservata, il suo abbigliamento lascia poco all'immaginazione. Indossa minigonne che sembrano delle maxi cinture, con sopra, qualunque cosa indossi, il reggiseno è praticamente inesistente! Non parla molto bene la nostra lingua e avendo io disponibilità di tempo, ma anche perché parlo correttamente la loro lingua, per tutta la durata della loro permanenza qui, a casa nostra, ho deciso di prendere una decina di giorni di ferie, per potermi dedicare interamente a loro. Avendo due camere libere, li abbiamo ospitati noi, e questo mi ha permesso veramente di verificare che Katia è davvero una bella figa. Sono arrivati due giorni prima delle nozze e subito lei è stata coinvolta dalle altre donne nei preparativi, mentre Matteo si è preso cura di suo cugino Fausto, organizzando la serenata che Michele voleva fare a mia nipote. Michele, futuro sposo, è un ragazzo molto tranquillo, un po' timido, ed è stato praticamente sottomesso totalmente da mia nipote, di cui lui è follemente innamorato, al punto che concede alla sua futura sposa qualunque cosa. Un po' mi fa tenerezza perché, anche se lui non lo sa, è già abbondantemente cornificato da mia nipote, con la quale ho un rapporto molto particolare, perché è diventata la mia amante dall'età di 18 anni ed ora che ne ha 24; dietro mia insistenza, ha deciso di sposarsi e questo, naturalmente, ha reso molto felice sia sua madre che suo padre. Questa storia tra noi due è nata in maniera molto strana, perché lei, rispetto ai miei figli, è più giovane ed ha passato tanto tempo in mia compagnia a studiare, avendo io la possibilità di lavorare in smart working; lentamente è rimasta affascinata dalla mia disponibilità e dolcezza, considerando che i suoi genitori, impegnati in altro, compreso cornificarsi a vicenda, la lasciavano sempre con me o mia suocera; una decina di giorni dopo il suo diciottesimo compleanno, me la son trovata una mattina completamente nuda seduta sulla mia poltroncina e, nonostante la mia iniziale riluttanza a lasciarmi sedurre dalla sua incontenibile bellezza, alla fine non ho saputo resistere e lei si è donata a me completamente. Le ho insegnato praticamente tutto del sesso. I suoi primi pompini li ricordo al quanto difficoltosi dovuti al fatto che il mio membro essendo lungo poco meno di una ventina di centimetri e di notevole spessore, all'inizio lei non riusciva proprio ad ingoiarlo mentre ora, lo fa scomparire tutto fino in fondo alla gola e è talmente troia che con il cazzo in bocca è capace di tirare fuori la lingua e venire a leccare le palle! All'inizio non usava nessun tipo di precauzione per cui, per non rischiare di metterla incinta i primi rapporti sessuali completi sono stati dedicati al suo splendido culetto che con calma e pazienza sono riuscito ad aprire e oggi lei è diventata una vera e propria fanatica del sesso anale. Naturalmente non disdegna la scopata e le sue vengono praticate mettendosi a cavallo su di me, perché, a suo dire, il piacere è più forte e intenso, quando percepisce che il mio membro che le raggiunge il fondo e la mia cappella dura le schiaccia la cervice, procurando un piacere completamente diverso, composto da un misto di dolore/piacere inebriante. Di recente, ho avuto il sospetto che mia cognata si sia accorta di questa nostra relazione, ma, contro ogni aspettativa, non ha detto niente, anzi, in più di una occasione, ho avuto la sensazione che lei l'abbia assecondata. Come già detto, ho ospitato questa coppia di giovani americani a casa nostra e, poiché il matrimonio si sarebbe celebrato di sabato, mia moglie non ha potuto usufruire di un permesso, in quanto, essendo infermiera caposala non c'era nessuno per poterla sostituire così da avere la giornata libera, ha deciso di lavorare nel turno di notte del venerdì, di modo che, smontando dal servizio alle sei del sabato mattina, avrebbe avuto tutta la giornata libera ed ha fatto in modo che il turno successivo fosse la domenica sera. Dopo una cenetta in pizzeria, il venerdì sera io, Fausto e Katia, siamo tornati a casa e siamo andati a dormire. La loro camera è sistemata proprio a fianco della mia e, dopo qualche minuto, ho sentito un po' di rumori tipici di chi sta facendo sesso. Un po' incuriosito ho teso l'orecchio e, anche se parlavano in inglese, ho compreso il fatto che lui la stava scopando, ma lei non sembrava molto soddisfatta. Gli diceva di non fare troppo in fretta, perché voleva godere e, d'un tratto, anziché il gemito di piacere di Katia, ho sentito un suo secco disappunto, perché evidentemente Fausto se ne era venuto e, dopo un istante di silenzio, lei chiaramente ha preteso che la facesse godere. Incuriosito, sono uscito silenziosamente sul terrazzo comunicante con l'altra camera e mi son avvicinato al grande finestrone che c'è proprio in quella camera; ho dato uno sguardo oltre lo stipite ed ho visto Katia distesa, a cosce aperte, con Fausto inginocchiato in mezzo, che le leccava la figa. Sembrava soddisfatta dal lavoro che lui le stava facendo e, mentre tornavo tranquillamente in camera mia, dentro di me è nata spontanea una domanda: lui, quando è venuto, lo ha fatto dentro di lei? Se lo aveva fatto fuori, ora stava leccando la figa di sua moglie e la faceva godere, ma... se le era venuto dentro...? Questa cosa mi ha fatto veramente sorridere. Considerando il modo di comportarsi di Katia, il suo continuo voler essere al centro dell'attenzione e, soprattutto, quella sua dichiarata aria da puttanella, mi ha fatto sorgere il sospetto che il nipote di mia moglie fosse di sicuro un cuckold. Il mattino dopo sono stato piacevolmente svegliato da mia moglie, che è tornata dal lavoro, si è sdraiata accanto a me e mi ha svegliato baciandomi, mentre la sua mano è andata ad accarezzare il mio membro che, stimolato in maniera molto piacevole, è subito diventato duro e lei non ha perso l'occasione di infilarlo tutto in gola, cosa che le riesce veramente bene. Mi piace come scopa mia moglie e sono anche convinto che, qualche scopata extra, se la faccia senza porsi eccessivi problemi, ma non ho mai avuto conferma di questo, tranne qualche vago sospetto, e questa cosa, anziché infastidirmi, mi ha comunque eccitato. Me lo succhia in maniera meravigliosa e, quando provo a spingerla di lato per poterla scopare, lei mi dice che vuole solo bere la mia crema; continua a succhiarmi il cazzo, fin quando non le regalo una copiosa sborrata, che ingoia fino all'ultima goccia. Soddisfatta, si concede un paio di ore di sonno e, quando si sveglia, ci raggiunge in cucina, dove noi tre stiamo già facendo colazione. Da quel momento in poi, iniziano tutti i preparativi per l'imminente matrimonio, che si celebrerà nel primo pomeriggio. Per l'occasione, il suo outfit è davvero meraviglioso. Facendo caldo, indossa un vestito molto leggero, costituito da un serie di drappeggi che creano un bellissimo gioco di vedo e non vedo, regalando un'immagine molto sensuale, ma per niente volgare. Abbiamo preso un paio di giorni di sole e perciò le sue cosce sono già abbastanza abbronzate; i piedi, poi, sono impreziositi da un paio di sandali alti e molto belli, perfettamente coordinati con tutti gli altri accessori, che indossa. Anche Katia lascia tutti stupiti per come si presenta; un vestito talmente aderente che le arriva appena sopra il ginocchio e termina appena sopra i suoi seni, lasciando, sia le spalle che buona parte della schiena, scoperta. In un momento in cui siamo solo noi tre, perché mia moglie è in bagno, ha terminare il trucco e mi chiede il parere sul suo aspetto; la mia risposta lascia lei e suo marito più che stupiti.
«Sei molto bella! L'unica cosa è che, se posso permettermi, non dovresti indossare le mutandine!»
Mi guarda per un attimo stupita, poi si gira verso Fausto che, anche lui, mi guarda. Mi avvicino al corpo di Katia e, con un dito, indico il rilievo che si nota sulla stoffa proprio nel punto esatto dove lei indossa le mutandine, facendole notare quanto quel dettaglio sia alquanto antiestetico. Fausto sorride e le dice in inglese, che, probabilmente, ho ragione io e che andrebbero tolte; così lei, senza nessuna esitazione, fa scorrere il vestito verso l'alto e se le toglie davanti a me, mostrandomi la sua magnifica ostrica, quasi completamente rasata, ad eccezione di un piccolo triangolo di peli, presente sul monte di Venere. Mentre si aggiusta il vestito, arriva anche mia moglie, che ha visto la scena e sorride.
«Hai fatto bene a toglierle: era davvero orribile veder quel segno sul tuo vestito, che ti calza come una seconda pelle!»
Katia ci guarda un attimo un po' stupita e poi ride.
«Accidenti! È la prima volta che mi capita di essere... insomma, nuda sotto!»
Mia moglie si mette a ridere e poi si gira verso di lei.
«Allora sarà un'esperienza non da poco per te! Credimi, ragazza mia, oggi non sei la sola a non indossarle; nemmeno io le indosso! E ti assicuro che, a questo evento, la maggior parte delle signore saranno abbigliate esattamente come noi!»
Segue una bella risata complice e, tutti e quattro, ci rechiamo al piano superiore; la situazione sembra alquanto incandescente. Mio cognato che sta rispondendo ad un sacco di telefonate per coordinare i vari parenti che arrivano e cerca di indirizzarli direttamente alla chiesa, non troppo distante da casa nostra. Mia cognata che è in fibrillazione quasi isterica, perché Chiara sta facendo un sacco di storie su tutto e poi, d'un tratto, la giovane futura sposa va proprio nel pallone. Mia cognata si rivolge a mia moglie, la quale entra e cerca di parlare con la nipote, ma il risultato è ancor più deludente, perché mia moglie esce e stringe le spalle.
«Accidenti! Non mi ricordavo i tempi in cui una sposa andava così in crisi il giorno delle nozze! Io non so proprio cosa fare!»
Mia cognata si avvicina a me e, in un momento in cui siamo relativamente soli, mi chiede gentilmente, a bassa voce, di provare io a rasserenare sua figlia.
«Marcello, saresti così gentile da pensarci tu? Diciamo che ho quasi la certezza che a te darà ascolto. Ti prego.»
Entro nella camera della sposa e la trovo sdraiata sul letto che indossa semplicemente della lingerie e delle calze, ancora senza scarpe. Quando mi vede scatta in piedi e viene verso di me. Mi butta le braccia al collo e mi guarda dritto negli occhi.
«Ho paura! Ho paura di... guardami, io qui sto bene. Non mi manca niente e poi... voglio dire: ho anche te! Che me ne faccio di un marito?»
La tengo stretta tra le braccia e lei sente il mio membro che cresce, perché il suo corpo, anche se fasciato da lingerie bianca, è molto bello e seducente e questo non lascia indifferente neanche lei, che spinge il bacino contro il mio membro e, poi dopo avermi baciato in bocca, si abbassa di colpo, mi apre la cerniera dei pantaloni, me lo tira fuori ed inizia a succhiarlo. Per un attimo la fermo e lei mi guarda un po' stupita.
«Chiara, adesso basta! Ne abbiamo parlato tante volte che sposarti non cambia nulla di quanto c'è tra di noi; perciò, adesso smetti di fare i capricci e andiamo a celebrare questo cazzo di matrimonio!»
Sorride e mi dice che ho perfettamente ragione, ma andrà a sposarsi solo se, nel frattempo, le avrò riempito la bocca di latte! Mi rendo conto che è pura follia, ma prendo il mio membro in mano e lo sego velocemente; lei apre la bocca e, d'un tratto, le scarico dentro due belle schizzate di crema, che lei ingoia e poi, dopo aver leccato anche l'ultima goccia, me lo rimette dentro, si alza in piedi e, come è nostra consuetudine, mi bacia in bocca, facendomi assaporare anche parte della mia stessa sbroda. Mi ha sempre eccitato molto questa cosa di baciare una donna dopo che le ho sborrato in bocca. Mi sorride e mi dice che adesso è a posto; così esco dalla stanza e mi trovo davanti proprio Katia, che si avvicina a me e mi fa un mezzo sorriso, alquanto malizioso.
«Spero che sei riuscito a convincere la sposina!»
Sorrido ed annuisco; allora lei si gira di spalle e con il suo corpo mi copre, mentre, voltando un attimo la testa verso di me, mi sussurra una cosa a bassa voce.
«Mi fa piacere che ci sei riuscito, ma... è meglio che chiudi la cerniera dei pantaloni!»
Cazzo; abbasso lo sguardo e vedo che ho lasciato la cerniera aperta; la chiudo all'istante con la complicità di lei, che ha nascosto con il suo corpo questo gesto. Una volta tutto a posto, lei si gira, mi guarda passando leggermente la punta della lingua sulle labbra, mentre mi regala un sorriso che è tutto un programma. Dopo pochi minuti, la sposa è pronta, andiamo tutti quanti in chiesa. Chiara percorre la navata al braccio di mio cognato e, quando passa davanti a me, mi fa un mezzo sorriso ed un occhiolino; poi si avvicina all'altare e la cerimonia si svolge tranquillamente. La cosa che mi piace di più è quando, finito il rito, lei bacia lo sposo in maniera molto passionale e, di sicuro, lui non potrà far a meno di percepire il sapore della mia sborra nella bocca di sua moglie. Dopo tutte le varie operazioni di rito, foto e quant'altro, ci trasferiamo su una splendida collina, dove c'è un casale rustico, trasformato in un magnifico ristorante e diamo inizio ai festeggiamenti. Cibo a volontà e vino a fiumi, rendono la serata veramente divertente. Dopo aver servito il primo, tre ragazzi che formano un piccolo complesso, iniziano a suonare della musica latino americana e mia moglie mi trascina in pista; balliamo allegramente, perché, in gioventù, siamo stati una bella coppia di ballerini professionisti ed abbiamo anche vinto diverse competizioni. Finita quel brano, mia moglie si avvicina ad uno dei ragazzi e chiede loro se possono eseguire un bel tango.
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