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Erotika
La sposa complice · Cap. 1
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Capitolo 1 di 7 20 min di lettura

Le foto porno con mio fratello

pennabianca
2 anni fa · 1.9k letture · 1

Nel dirmi questo, mi consegna una busta con dentro un assegno da €5000. La guardo stupita e lei ribadisce che i soldi sono assolutamente meritati e tutte le cose che mi dona in più sono un premio che, in qualche modo, gratificano l’impegno profuso. Mi parla con il viso a pochi centimetri dal mio e poi mi dà un bacio sfiorandomi le labbra. Mi guarda per un attimo, in attesa di una qualche mia reazione. Le sorrido e lei mi bacia di nuovo e, questa volta, in maniera più intensa e profonda. Le nostre lingue impazziscono, mentre lei mi stringe con forza a sé. Quando ci stacchiamo lei sorride, i suoi occhi brillano di gioia.

«Scusami, ma non ho saputo resistere alla tentazione di baciarti. È tutto il giorno che ti ammiro nuda e, forse ti sembrerà strano, ma mi sono eccitata moltissimo. Spero che, dopo questo servizio, avremo la possibilità, in qualche modo, di prendere un caffè o un drink insieme.»

Sono un po’ sbalordita, ma contenta. Ci raggiunge Luca, insieme a Paolo e gli chiedo di caricare le scatole contenenti biancheria intima e scarpe che mi è stata donata, ma Luca interviene e dice a Paolo di non preoccuparsi che mi accompagna lui a casa. Salutiamo i nostri amici e, saliti in auto, ci avviamo verso casa mia. Per un momento restiamo entrambi in silenzio, anche se, dentro di me, avverto uno strano languore. Sono stata eccitata per tutto il giorno, nel trovarmi davanti alla faccia quello splendido membro di mio fratello. Anche se è mio fratello, io son sempre una donna e son convinta che anche a lui abbia fatto un certo effetto avermi nuda fra le sue mani.

«Che ne dici se, dopo che abbiamo lasciato la roba a casa mia, andassimo a cena in un piccolo ristorante lì vicino, che so quanto si mangia bene. Sai, oggi, il pranzo non è che mi abbia soddisfatto.»

Luca mi guarda, io annuisco, e lui aggiunge un ulteriore dettaglio.

«Accetto a due condizioni: la prima è che sia io a pagare; la seconda è che mi permetti prima di fare una doccia e di restare a dormire a casa tua, perché, dopo questa lunga giornata, non ho nessuna intenzione di far un’ora di strada per tornare a casa mia.»

Ho un brivido nel sentir le sue parole: accetto senza alcuna esitazione. Arrivati in casa, lo invito ad andare a far la doccia per primo.

«Mentre io metto a posto tutta questa roba, tu fa pure la doccia, che poi la faccio anch’io.»

Si spoglia nudo e sento ancora il brivido di piacere che si rinnova nella mia mente nel vedere il suo corpo splendidamente scolpito. Sistemo la biancheria intima che mi è stata regalata e noto che, almeno quattro capi dovranno esser lavati, perché è evidente che, mentre li indossavo, dovevo essermi eccitata così tanto, da sporcarli. Esce dalla doccia, con solo un asciugamano legato alla vita, sotto cui si nota la sua erezione. Fingo di ignorarla e, dopo essermi spogliata nuda, senza guardarlo in faccia, faccio una rapida doccia e, quando esco, lui è quasi pronto. Indosso una gonna bianca, abbastanza corta, sandali col tacco alto e, come intimo, un perizoma bianco con sopra un reggiseno quasi invisibile, che modella la forma del mio seno, rendendola ancor più seducente. Una camicia bianca, abbastanza aderente, rivela ancora di più la bellezza del mio seno. Ci diamo un’occhiata e, sorridendo, usciamo. Fatti pochi passi, entriamo in un piccolo ristorante, dove ci mettiamo a mangiare, ridere e scherzare. Parliamo della giornata e di come certe situazioni ci hanno eccitato.

«Ti sembrerà strano, ma mi ha fatto un particolare effetto esser nuda davanti a te. In certi momenti ho faticato a tener presente che eri mio fratello.»

Lui sorride.

«La stessa cosa è successa a me. Nelle foto in cui eri nuda e io ti appoggiavo il sesso sul corpo, ero eccitatissimo.»

Lo guardo e nessuno dei due aggiunge altro, ma è chiaro che fra di noi è scattata una scintilla. Usciti dal ristorante, mi stringo al suo braccio e lui mi cinge la vita. In silenzio, torniamo a casa mia. Sembriamo una coppia di fidanzati e, appena dentro l’appartamento, senza che nessuno dica una sola parola, lui, improvvisamente, mi stringe a sé e mi bacia con passione. Lo volevo anch’io. Rispondo al suo bacio, mi stringo al suo corpo e sento prepotente ergersi la sua erezione. Ci strappiamo letteralmente i vestiti di dosso, quasi bruciassero. In un attimo siamo nudi e ci guardiamo in faccia in silenzio. Ho quasi paura a toccarlo. Mi sembra un sogno cullato per tanto tempo. Lui mi prende per mano ed entriamo, sempre in silenzio, in camera da letto e poi cominciamo a toccarci, leccarci e eccitarci come se adesso avessimo fretta. Mi fa letteralmente impazzire quella sua bocca che mi lecca divinamente ed io ricambio, accogliendo in gola tutto quel suo meraviglioso cazzo, che sento durissimo. Lo voglio. Lo trascino quasi di forza su di me e lui mi penetra molto lentamente. Lo sento che mi scivola lungo le pareti della vagina, ridotta ad un lago di umori. Quando arriva in fondo, rimane immobile e io ho un primo orgasmo.

«Luca! Luca! Mi fai… Luca, VENGO!»

Devastante! Sento il mio corpo tremare in maniera incontrollata. Lui adesso si muove dentro e fuori, con molta calma. Mi scopa benissimo e io subito riprendo a godere e lo stringo con forza a me. Lui mi sovrasta e mi sorride divertito.

«Godi! Voglio che godi tantissimo! Non sai da quanto ti volevo! Oggi, mi son dovuto segare per non schizzarti addosso! Godi, che ti faccio impazzire questa sera!»

Mi sento in paradiso. Con il mio ex era molto diverso. Lui mi eccitava appena un po’, poi mi penetrava, godevo alla svelta e, quando lui mi schizzava dentro il suo piacere, era tutto finito. Con Luca, sto impazzendo. Godo senza fine. Dopo un tempo che a me è sembrato eterno, durante il quale mi ha scopato a lungo, cambiando diverse posizioni, ma sempre facendomi raggiungere l’orgasmo, finalmente lui gode con me. Sento il suo piacere esplodere dentro il mio corpo; lo abbraccio e, senza dir nulla, sfiniti, ci addormentiamo. All’alba è lui che mi stuzzica, masturbandomi; mi sveglio fra le sue braccia, lo guardo e lui mi sorride.

«Buon giorno, amor mio. Spero che il risveglio sia bello come l’attimo in cui ci siamo addormentati.»

Lo stringo e lo bacio con passione. Lui mi penetra quasi all’istante e io mi stupisco di ritrovarmi già bagnata. Disteso supino, mi trascina su di lui e mi fa godere, mentre stimola i miei seni, stringendo i capezzoli fra indice e pollice. Godo e vengo in continuazione: anche lui mi segue dopo un po’. Mi inonda il ventre con il suo seme bollente e poi mi distendo, stremata, su di lui.

«Solo ora mi rendo conto di quanto ti volevo. Da quella sera nel bagno, in cui ti ho visto che ti masturbavi, dentro di me, inconsciamente, ti ho sempre desiderato. A volte, quando stavo con Michele, mentre lui mi scopava, pensavo a te e godevo all’istante.»

Luca mi sorride, mi bacia e poi parla:

«Io ti ho sempre desiderata. Ero furioso quando ti sei fidanzata con bel bellimbusto borioso e viziato. Hanno sempre avuto ragione i nostri genitori, ma ti amavo troppo per dirtelo. Ho cercato di starti lontano, ma non ci sono mai riuscito. Ho cercato solo donne che ti assomigliavano e poi, con esse, sfogavo la mia frustrazione, il mio desideri di averti. Quando se ne rendevano conto, mi mandavano al diavolo. Era te che volevo, non loro, e questo io l’ho sempre saputo. Ora non ho idea di come gestire questa cosa, ma ti voglio e il resto non ha nessuna importanza.»

È cominciata così la mia vita con lui. Dopo due settimane, Nadia mi ha cercato. Mi ha raccontato che il committente ci vuole conoscere e ci ha proposto un altro lavoro. lo abbiamo incontrato. Harry, un simpatico inglese, innamorato della Scozia, dove possiede un castello da favola. Ci ha inviato a passare una settimana con lui, assieme a Paolo e Nadia. Tutti e quattro ci siam divertiti molto e grande è stato il mio stupore nel constatare che Harry era gay. La cosa divertente è stata che, dopo essersi goduto il cazzo di Luca, ci ha fatto una insolita proposta.

«Il cazzo di Luca mi fa impazzire! Ma comprendo anche che tu, che sei sua sorella, ne abbia saputo apprezzare la sua dotazione al punto da andarci a letto. Ebbene avrei una proposta un po’ bizzarra: io ti sposo. Tu diventi mia moglie, Luca ti ingravida ed il figlio vostro, sarebbe il mio erede. Tu puoi continuare a scopare con lui e io avrei, sia il piacere del suo cazzo che un erede, mentre voi sareste liberi di amarvi, anche alla luce del sole.»

Abbiamo accettato ed oggi sono una brava moglie di un marito gay, che mi ha fatto ingravidare dal suo amante, nonché mio fratello. Ho già partorito un bel maschietto e adesso son di nuovo pregna: fra qualche giorno, partorirò una bella femminuccia.

E pensare che tutto è nato per delle foto hard! Non ci posso credere!

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