«Eccomi, puttanella Ti sborro nel culo! Senti come lo sto riempiendo tutto? Anch'io, più tardi, voglio fare un altro giro dentro questo buchetto!»
Fortunatamente si svuota velocemente dentro il mio intestino e poi si toglie da sopra di me, liberandomi da quel suo peso alquanto fastidioso; a questo punto, è mio padre che interviene.
«Adesso dobbiamo darle qualche minuto di riposo; poi sarà di nuovo a vostra completa disposizione.»
Senza aggiungere altro, mi prende in braccio e mi porta nel bagno; mi fa sedere sulla tazza del water. Mi esorta a liberarmi quanto più possibile di ciò che mi è stato spruzzato sia in vagina che nel culetto. Mi svuoto per bene e poi lui mi invita a mettermi seduta sul bidet e lavarmi a fondo. Mi solleva e si inginocchia davanti a me; dopo aver alzato una delle mie cosce sopra la sua spalla, mi guarda entrambi i buchi.
«Davanti ti ha aperto bene e non ci son problemi, mentre vedo che dietro hai il culetto troppo arrossato.»
Dalla tasca dei pantaloni, estrae ancora la crema che ci ha dato Carlo e me la spalma di nuovo sul culetto, dandomi immediato sollievo. Quando si alza in piedi, lo abbraccio, lo bacio con forza e poi gli chiedo subito una cosa.
«Adesso, scopami tu! Voglio che sia tu il primo che mi penetri davanti e mi scopi. Non me ne frega un cazzo di loro, perché voglio sentire il tuo cazzo che mi entra dentro e mi gode, perché in quel preciso istante, io sarò tua e tu mi avrai fatto diventar donna: ORA!»
Rimane un po' stupito dalla mia richiesta, però si rende conto che non è priva di senso, e così mi solleva e mi mette appoggiata al lavandino; un attimo dopo, mi spinge il membro tutto dentro la vagina; io sollevo le gambe e le tengo chiuse, annodate dietro la sua schiena.
«Sì, papà, scopami forte! Così, dai, svergina la tua bambina; finalmente posso dire di avere il tuo cazzo dentro di me! Papà sono tua! Papà ora vengo!»
Sono scossa da un orgasmo devastante, che mi fa stringere forte a lui e esorto a venire quanto più in fretta possibile dentro di me. Mi sbatte quasi con furia selvaggia e sento il suo membro che mi colpisce ripetutamente il collo dell'utero, procurandomi nuovi orgasmi che sono costretta a soffocare per non farli sentire a quelli che sono fuori; non voglio che capiscano che sto scopando con lui. Improvvisamente avverto che rimane immobile, mentre un'ondata di calore mi riempie la vagina, mi stringo con maggior forza lui e lo bacio in bocca. La sua è una sborrata da delirio che mi provoca un altro orgasmo; poi esce da me e vedo il suo membro ancora gocciolante, leggermente tinto di rosa; subito mi inginocchio, lo prendo in bocca, lo lecco e lo pulisco bene; poi mi siedo di nuovo sopra il water, dove lascio colare la sua sbroda, per, infine, lavarmi di nuovo la fighetta. Lui mi guarda e mi bacia, poi, dopo che mi son di nuovo lavata, torniamo dagli altri, che, intanto, stanno sorseggiando del prosecco offerto da Carlo. Il tempo di sdraiarmi sul letto e, a ripetizione, vengo presa dagli altri due, sia davanti che dietro. Chiudo gli occhi e, dentro di me, ripenso al momento in cui, dentro il bagno, mio padre mi ha chiavato: in quel momento mi son sentita davvero donna, mentre ora godo con questi altri che mi scopano, facendogli credere che sto provando piacere, mentre, in realtà, il piacere che provo è solo nella mia mente. Dopo questi, si fanno di nuovo avanti quelli che mi hanno sverginata; mi scopano di nuovo sia davanti che dietro e, comunque, vengo parecchio, rendendoli molto contenti. Facciamo di nuovo una pausa e, questa volta, chiedo a mio fratello di accompagnarmi in bagno; una volta chiusa dentro, ripeto con lui la stessa cosa che ho fatto con mio padre, con la sola differenza che, a lui, offro il mio culo che viene da lui scopato velocemente e bene. Quando torniamo di nuovo dagli altri, tutti e quattro mi chiedono di poter saggiare ogni buco liberamente e, poiché ormai non mi interessa più niente di loro, accetto; così ognuno di essi può di nuovo penetrarmi dove vuole e riempire il mio corpo con le loro generose sborrate. Dopo circa tre ore, la comitiva si scioglie e tutti e quattro se ne vanno, mentre restiamo solo noi tre e Carlo, che si avvicina a me, mi chiede se voglio andare in bagno a darmi una rinfrescata, ma io ho capito che lui ha voglia di scoparmi; così, senza neanche pensarci due volte, subito gli apro le cosce e gli dico di chiavarmi a sua volta. Ora sono talmente aperta e sfondata che nemmeno lo percepisco dentro, ma lui è talmente eccitato che, per fortuna, viene poco dopo, riempiendomi davanti; poi, mentre lo succhio, per farlo restar duro per mio fratello, mi lubrifica un po' il culo; anche se lo sento indolenzito ed avverto un po' di bruciore, Carlo mi scopa molto velocemente e mi viene nel culo; ora, però, sono così stremata che quasi non lo sento. Dopo che anche lui ha fatto il suo porco comodo con il mio corpo, vado in bagno insieme a mio fratello, che mi aiuta a lavarmi e a darmi una sistemata; poi, quando esco fuori, vedo che mio padre ha distolto la quota spettante a Carlo. Saliamo in macchina e ce ne torniamo a casa. Ora son seduta dietro con mio fratello, sono appoggiata alla sua spalla e, stanca e sfinita, mi son addormentata. Giunta a casa, mio padre mi ha preso in braccio e mi ha portato a letto. Mi son svegliata a mezzogiorno del giorno successivo; avevo il corpo completamente indolenzito. Lui mi ha preparato un bagno caldo e poi mi ha fatto distendere nuda sul letto; mi ha spalmato sul corpo una crema, che, in qualche modo, mi ha rilassato, facendomi addormentare di nuovo. Alla sera, mi son svegliata molto affamata e, dopo una bella cenetta, lui mi ha consigliato di tornare di nuovo a riposare. Ho seguito il suo consiglio e, il giorno dopo, mi son svegliata perfettamente in forma; mi sentivo veramente bene e ne ero molto contenta. Mentre eravamo a pranzo, ha chiamato Carlo ed ho appreso che c'erano già parecchie richieste per avermi come escort, ma io gli ho risposto che era necessario che riposassi ancora un po', perché mi sentivo ancora come travolta da un tir. Mio padre mi ha guardato alquanto incuriosito, allora gli ho riferito che, prima di fare qualunque altra cosa, desideravo riscuotere la loro promessa; perciò ho aspettato, il giorno dopo, che mio fratello tornasse a casa e mi son fatta scopare da loro due insieme. Ho provato delle emozioni incredibili soprattutto quando mi hanno preso in doppia, informandomi che era la pratica preferita da mia madre e, devo dire, che ho goduto così tanto che son quasi svenuta, da quanto forte è stato l'orgasmo provato. Ho così iniziato la mia carriera da escort e, a volte, faccio coppia con mio padre ed altre con mio fratello, oppure vado da sola. Mi piace, son contenta perché mi diverto e guadagno molto; ho deciso che, tra due anni, senza dir niente a nessuno, né a mio padre e nemmeno a mio fratello, mi farò ingravidare da loro, perché voglio che questa nostra diventi una tradizione di famiglia.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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