Quando rientriamo in casa, andiamo a dormire insieme e, prima di addormentarmi, riprendo a succhiare il suo uccello e, mentre me lo sto godendo bene in bocca, d'un tratto mi fermo, lo guardo e lui, stupito, mi chiede:
«Amore, perché ti sei fermata? Mi stavi facendo…»
Sorrido prima di riprendere a succhiare.
«Papà, voglio una promessa da te; quando non sarò più vergine, tu e mio fratello mi dovete scopare insieme una sera, qui, in questo letto e voglio godere fino allo sfinimento. Papà, me lo devi promettere!»
Sorride, mentre con una mano mi spinge la testa per farmi riprendere il cazzo in bocca.
«Non solo te lo prometto, ma te lo giuro. Avrei una voglia matta di possederti fin da ora, ma non voglio rovinarti quella che sarà la tua serata speciale. Anche tuo fratello ha avuto lo stesso desiderio e ti assicuro che entrambi ti faremo impazzire di piacere. Ora ricordo che c'è ancora una cosa che ho dimenticato di chiederti: prendi sempre gli anticoncezionali che ti ha prescritto la dottoressa, per regolare il tuo ciclo mestruale?»
Sorrido e glielo confermo; aggiungendo che non avrò nessun problema a farmi venir dentro. Riprendo a succhiare il suo cazzo e lui mi regala un'abbondante dose di crema, che ingoio fino all'ultima goccia; poi, restando appoggiata con la testa sul suo petto, mi addormento. All'alba vengo svegliata dalla sua lingua, che esplora tra le mie cosce; una volta sveglia, ho un orgasmo immediato. Lui mi sorride, mentre raccoglie il mio nettare.
«Buongiorno, principessa! Avevo proprio voglia di dissetarmi con il tuo miele.»
Resto sdraiata a cosce aperte carica di voglia, mentre lui si alza e va in cucina a preparare la colazione. Sto quasi per alzarmi, quando la porta della camera si apre e compare mio fratello, che si siede sul letto accanto a me.
«Buongiorno, sorellina! Sei proprio una gran bella fighetta! Posso dare una leccata anch'io? La troia di ieri sera non aveva un buon sapore e così mi è rimasto un po' di quell’amaro in bocca; ora se mi fai leccare un po' della tua, mi rifaccio un po' la bocca.»
Anche lui è bravo e mi porta velocemente all'orgasmo; poi sono io che mi giro e vado a succhiare il tuo membro e devo impegnarmi non poco perché è stato letteralmente prosciugato. Alla fine, riesco a farlo venire, ma solo dopo un lavoro molto impegnativo. Insieme andiamo in cucina e troviamo nostro padre che ha già preparato la nostra colazione e, quando ci vede arrivare stando sottobraccio, ride contento.
«Questo è quanto adoro vedere! Siete meravigliosi! Siete così belli che potreste passare anche come una coppia e, quando tu, Elena, sarai già operativa, potremmo anche proporre questa opzione tra quelle offerte ai nostri clienti. Una giovane coppia bisex, che gioca con altre coppie. Sarete sicuramente molto richiesti!»
Ci mettiamo a ridere tutti e tre contenti, e poi, mentre stiamo facendo colazione, papà riceve una telefonata da parte di Carlo.
«Ciao, Mario, ho preparato tutto e sarei felice di fartelo vedere, se aveste un momento per passare qui da me!»
Mio padre risponde che passeremo senz'altro e, una volta chiusa la comunicazione, mio padre si informa da mio fratello su come sia andata la serata.
«Abbastanza normale. Lei una vecchia vaccona, un po' grassa e sfatta, lui un vecchio porco, comunque ben dotato, che doveva essersi impasticcato di Viagra, perché non c'era modo di fargli ammosciare il cazzo. Ha scopato lei e poi anche me, e poi di nuovo lei, mentre la scopavo anch'io. È stata una bella serata, interessante. In ogni caso mi hanno pagato molto bene. Ti dispiace se vengo anch'io con voi a trovare Carlo?»
Mio padre dice che non ci son problemi e così andiamo tutti e tre a trovare l'amico al sexy shop. Giunti nel locale, lo troviamo chiuso e, quando mio padre lo chiama al telefono, lui ci fa entrare dal retro. Una volta nel suo ufficio, lui ci mostra la pagina web che ha creato proprio per me, con le mie foto e, soprattutto, con quelle dei miei buchetti, ancora tutti da aprire.
«Ho già fatto alcune telefonate ed ho già avuto una decina di adesioni. Non metterò questa pagina online, ma la manderò in esclusiva solo alle persone che ho contattato. Considerando che Elena è appena diciottenne ed il suo giovane corpo sembra ancora acerbo da poter essere scambiato con quello di una sedicenne, ho pensato di aumentare la cifra base per il secondo canale. È giovane e il suo culetto farà molto gola, quindi è giusto che chi lo vuole profanarlo deve pagare! Quanto a te, ragazza, ti munisco di questa crema, che dovrai mettere sul tuo buchetto prima che cominci l'asta. È una crema molto lubrificante, che contiene anche una minima parte di anestetizzante; questo ti allevierà un po' il dolore della prima penetrazione, perché quando ti faranno il culo, sicuramente non ci andranno leggeri! Per questo che voglio che paghino di più! Se davanti ho messo dieci, come cifra minima, dietro la cifra base sarà 15! C'è un'altra cosa che è necessario ti faccia presente. La maggior parte delle persone da me contattate è tutta gente in vista, molto importanti e, alcuni di loro sono molto noti, quindi indosseranno anche loro delle mascherine, così da non esser identificati; mi hanno chiesto di chiudere l'asta entro mercoledì, perché nelle altre sere hanno tutti de gli impegni inderogabili.»
Mio padre si dice subito d'accordo e Carlo, immediatamente, invia alle persone contattate tutte le informazioni del caso e, mentre siamo lì a parlare, comincia a ricevere un sacco di offerte, che rilanciano di molto la cifra base.
«Credo che mercoledì andrà bene! Amore, tu che ne pensi?»
Guardo mio padre e Carlo ed affermo che prima lo facciamo e meglio è.
«Per me, mercoledì sera va bene! Voglio togliermi questo pensiero il prima possibile!»
Ci mettiamo a ridere tutti e tre, mentre continuano a fioccare le offerte; intanto Moreno ha fatto un po' il giro del sexy shop ed ha comprato alcuni perizomi sexy per uomini e Carlo mi prende per mano e mi porta nel reparto abbigliamento; poi si ferma davanti ad un abito da sposa.
«La serata avverrà nella mia casa al mare. È un posto molto intimo e esclusivo; questo serve anche a garantire riservatezza alle persone che ci raggiungeranno. Essendo per te la prima volta, mi è venuto in mente che potrei farti vestire con questo completino da sposa, che, come vedi è molto bello e, soprattutto, richiama benissimo la prima notte di nozze.»
Lo prende e me lo fa indossare; scopro che l'abito è semplicemente fatto di pizzo bianco ricamato, sotto cui non si può assolutamente metter nessun tipo di indumento; sulla testa c'è un piccolo velo, che mi arriva fino alle spalle. Quando mi giro e lo faccio vedere ai miei tre uomini che mi stanno guardando, tutti e tre restano a bocca aperta ad ammirare il mio splendore. Carlo poi è il primo a reagire.
«Oh, cazzo, che meraviglia che sei! Ma sei bellissima! Elena, tu mercoledì sera farai impazzire tutti!»
Moreno prende il cellulare e mi scatta alcune foto, poi si mette vicino a me e chiede a nostro padre di fare una foto, come se fossimo marito e moglie, ma Carlo propone di andare subito al teatro di posa, che ha sul retro, e far lì un book fotografico che ci servirà senza altro, in futuro, come coppia. Ci spostiamo nel suo studio fotografico e cominciamo a far tante belle fotografie di noi due insieme, sia nudi che vestiti da sposi e, alla fine, mi ritrovo con il cazzo di mio fratello in bocca, mentre mio padre ha infilato la testa fra le mie cosce e mi lecca da morire come un assetato. La sessione fotografica finisce con me che vengo riempita in bocca da tre copiose sborrate. Carlo è quello che impazzisce di più.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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