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Erotika
Escort e gigolò! · Cap. 2
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Capitolo 2 di 4 18 min di lettura

Una risorsa preziosa

Mario, è vero! Cazzo, questa è vergine sul serio! Accidenti! Conosco delle persone che impazziranno per questo!

pennabianca
1 anno fa · 485 letture · 0

Andiamo avanti a scambiarci il cazzo di papà per una buona decina di minuti, poi mio fratello gli avanza una particolare richiesta.

«Papà, questa sera devo uscire con una coppia di clienti, dove lui è molto dotato in circonferenza e gli piace molto aprirmi il culo; visto che ora abbiamo anche la collaborazione di mia sorella, ti dispiacerebbe scoparmi il culo in modo che lo abbia già un po' aperto, così questa sera, quando il tizio mi spingerà dentro il suo grosso membro, non proverò alcun dolore, ma solo piacere.»

Subito ci spostiamo tutti e tre in camera da letto e, una volta nudi, ammiro veramente le fattezze di mio fratello che, accanto a mio padre, sembrano davvero la coppia di Bronzi di Riace. Hanno il fisico scolpito, i muscoli del petto in bella evidenza, ma, soprattutto, hanno due splendidi cazzi, veramente grossi e lunghi e, dentro di me, sento forte il desiderio di volerli provare. Mi riprometto, mentalmente, che, una volta che mi avranno aperto, trascorrerò un'intera notte a scopare con entrambi! Mi fanno sdraiare sul letto, mio fratello mi viene sopra ed iniziamo a fare un bel 69. Mi ritrovo il suo cazzo in bocca, mentre papà si è inginocchiato dietro di lui e, dopo averlo leccato e lubrificato per bene, così da preparargli il culo in maniera ottimale, appoggia il suo grosso membro contro quel buchetto e, lentamente, scivola dentro di lui, fin in fondo. È sconvolgente vedere il membro di mio padre sfondare il culo di mio fratello, mentre nella bocca sento il suo cazzo che si gonfia sempre di più. Mio padre se lo scopa con calma, per una buona quindicina di minuti, mentre io continuo a succhiare e mio fratello mi lecca, facendomi godere due volte. Anch'io ho cercato di farlo venire, ma lui mi ha chiesto di prolungare il più possibile il suo piacere, perché vuole venirsene nello stesso istante in cui papà gli riempirà il culo. Mi piace come mi lecca la fica mio fratello, è davvero bravo; indugia molto sul mio bottoncino, passandoci sopra la lingua con un movimento rotatorio molto stimolante. D'un tratto papà comincia a pomparlo ad un ritmo più veloce, mio fratello mi dice di succhiare più forte, perché è ora che sborri anche lui. È papà che, alla fine, ordina a tutti di godere.

«Eccomi, ci sono. Sto per sborrare; coraggio ragazzi, godiamo insieme!»

Succhio forte mio fratello, anche se sento che un potente orgasmo sta per devastare di nuovo il mio corpo, nel vedere mio padre che rimane immobile, piantato dentro di lui e le contrazioni del tuo membro che mi fanno capire che gli sta riversando nel culo una copiosa sborrata; quasi nello stesso momento, Moreno riempie la mia bocca, mentre io sono scossa da un orgasmo che gli regala una ingente quantità di miele, che lecca come un ingordo. Per qualche istante rimaniamo tutti immobili, assaporando ciascuno il proprio piacere, poi, quando mio padre si sfila, allungo il collo oltre le gambe di mio fratello e vedo il suo culetto: è ben aperto e da esso cola un bel rivolo di crema bianca, che vado a leccare. Moreno mi lascia raccogliere un po' della sborra di mio padre, poi si alza e va in camera sua; poco dopo torna e ci mostra un cuneo piantato nel culo, con un gioiello attaccato sopra.

«Ho messo il gioiello, così, per oggi, mi resterà il culo aperto! Sorellina ne voglio regalare uno anche a te, perché ti sarà molto utile quando dovrai incontrare delle persone che hanno il cazzo grosso; avere il culo ben aperto è già metà del piacere!»

Papà sorride, si alza dal letto ed apre l'armadio su un lato dove gli sportelli erano sempre chiusi a chiave.

«Elena, vieni qui. Dentro questi cassetti, troverai tanta roba di tua madre che, di sicuro, ti sta bene.»

Quando apre il cassetto, vedo che è pieno di mutandine, perizomi bellissimi e tante altre piccole cose, tra cui alcuni oggetti che, per un attimo, devo farmi un'idea di a cosa potrebbero servire; visto che sono rimasta un po' stupita, è papà ad illustrarmi l'utilizzo di alcuni dildi, una mutandina con uno strap-on e poi una scatoletta, al cui interno vi sono tre cunei di diverse dimensioni, con tanto di gioiello attaccato sopra.

«Questi erano i preferiti di tua madre! A volte, anche se non doveva incontrare nessuno, le piaceva andare in ufficio con uno di questi piantati nel culo, perché, qualche volta, si sentiva più troia del solito.»

Osservo tutte quelle cose affascinata, abbraccio e bacio mio padre.

«Grazie, papà! Indosserò anch'io queste cose e, spero di diventare una troia esperta come lei! Ma: come è nata questa… voglio dire: come avete cominciato…?»

Ci mettiamo tutti e tre seduti sul letto, con accanto nostro padre che sta al centro e lui, con una voce un po' malinconica, ci racconta la loro storia.

«Io e tua madre ci siamo conosciuti molto giovani; avevamo circa vent’anni. Un sabato sera, sono entrato in un bar e l'ho vista seduta sopra uno sgabello, con le cosce in bella mostra. Già da qualche tempo, mi divertivo a rimorchiare qualche bella tardona, quelle che oggi sono definite Milf, perché avevo scoperto il piacere di farmi pagare per andare a letto con loro. Tua madre era giovane e, tutto sembrava, tranne una milf. Seduta in quel bar, sembrava una che aveva soldi da spendere, così mi son avvicinato ed ho iniziato a stuzzicarla. Ero vestito in maniera molto elegante e potevo dar l'impressione di essere un giovane rampollo a caccia di fica; mentre ero convinto di poter rimorchiare lei, lei era altrettanto convinta di rimorchiare me e, dopo aver fatto un po' di conversazione, le ho fatto capire che mi sarebbe piaciuto accompagnarmi a lei; a quel punto è stato chiaro per entrambi l'equivoco, perché è emerso che entrambi facevamo lo stesso gioco. All'epoca, anche lei, per arrotondare un po' il budget personale, si divertiva a fare qualche marchetta. Abbiamo preso a ridere e scherzare e così ha avuto inizio la nostra storia. Ci siamo proposti come coppia ed il successo è stato immediato. Ci amavamo ed il gioco piaceva ad entrambi, cosi ci siamo sposati e, grazie proprio a questa attività, coperta dalla più assoluta riservatezza, tua madre ha conosciuto quello che allora era il presidente dell'associazione degli industriali, che, molto semplicemente, le ha procurato un lavoro da impiegata; questo, per lei, è stato un gran salto di qualità, perché ora il suo terreno di caccia erano i ricchi industriali e così, da puttana, si è evoluta in escort di lusso. Poteva esser lei a scegliere con chi accompagnarsi, con chi portarsi a letto e, questo per lei è stato un totale vero cambiamento. La cosa curiosa, però, è stata che il suo cambiamento ha, in qualche modo, influenzato anche il mio, perché nel mio lavoro conosco tante persone influenti e, considerando che non mi faccio scrupoli di andare a letto sia con uomini che donne o coppie, capisci che, ben presto, il nostro giro di conoscenze è diventato assolutamente esclusivo e molto ben remunerato. Se poi aggiungi il fatto che, modestamente penso di avere una buona dotazione, oltre ad un bel fisico, che curo costantemente, tutto ha avuto un certo successo, in un continuo crescendo di situazioni sempre più belle e ben pagate. Tuo fratello si era accorto di questi nostri strani comportamenti e, forse ti ricorderai che, poco prima del diploma, lui è andato a festeggiare il mak P 100 con i suoi compagni di scuola e, proprio in quell'occasione, ha visto tua madre a cena con un ricco industriale; convinto che lei mi stesse facendo le corna, quando è tornato a casa me lo ha raccontato. Poiché eravamo a circa un mese dal suo diciottesimo compleanno, ho capito che forse era giunto il momento di raccontargli tutto e, così, io e tua madre lo abbiamo messo al corrente della nostra vita segreta. Moreno, racconta a tua sorella com'è andata quella volta?!»

 

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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Scritto da
pennabianca

Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!

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