Vai al contenuto
Erotika
Escort e gigolò! · Cap. 2
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 2 di 4 18 min di lettura

Una risorsa preziosa

Mario, è vero! Cazzo, questa è vergine sul serio! Accidenti! Conosco delle persone che impazziranno per questo!

pennabianca
1 anno fa · 485 letture · 0

«Mario, è vero! Cazzo, questa è vergine sul serio! Accidenti! Conosco delle persone che impazziranno per questo! Ferma, resta così un attimo, non chiudere le cosce e tieni la fighetta aperta: fa vedere il buchetto piccolissimo che hai!»

Scatta anche delle foto alla mia fighetta a distanza ravvicinata, dove si vede chiaramente che è illibata. Poi mi fa girare piegata e fotografa anche il mio culetto e, quando scopre che è vergine anche quello, quasi impazzisce; insinua la lingua tra le mie chiappe e mi lecca anche quel buchino.

«Mario, è incredibile! Ma come è possibile sia rimasta ancora così intatta? Ti rendi conto? Voglio dire: oggi a 13 o 14 anni, sono già tutte aperte e sfondate, mentre questa è ancora illibata! Cazzo, non ci posso credere! Dai, bella, fammi almeno un pompino!»

Rimane in piedi, mentre io sono seduta sul divano e tira fuori il suo membro che è sicuramente più piccolo di quello di mio padre così, prendo a leccarlo e me lo infilo in gola senza nessuna difficoltà. Come mi ha insegnato mio padre lavoro bene lungo l'asta, e poi gli lecco le palle e questo lo fa veramente sbrodolare e a quel punto lui me lo mette in bocca e appoggia una mano sopra il mio capo e mi detta il ritmo della pompa che però risulta essere molto agevole per il fatto che le dimensioni sono molto interiori a quelle che ho sperimentato la mattina. Ad un tratto si muove più velocemente e mi rendo conto che tra poco mi riempirò la bocca cosa che fa con un grugnito da vero porco.

«Puttanella bevila tutta! Cazzo ti sto sborrando in bocca! Che meraviglia! Che meraviglia!»

Mi spara in gola tre schizzi di sborra alquanto saporita, leggermente acidula è in ogni caso io pulisco lecco tutto lasciandogli e cazzo perfettamente lucido e questo lo fa ancora più contento.

«Sarà anche vergine ma credo che ha imparato bene a fare i pompini! Mario io voglio solo sapere quando devo iniziare a spargere la voce in un certo ambiente per fare iniziare le offerte. Personalmente ti direi che dovresti mettere un tetto minimo, diciamo circa 10.000. Con un tetto minimo ti garantisco una serata già proficua, e potremmo dire che il rilancio è di mille in mille!»

Io resto a bocca aperta e mio padre anche un po' stupito.

«Ma sei sicuro che non è troppo?»

Lui, guarda mio padre e scuote il capo.

«Troppo? Stai scherzando! Vedrai come fioccheranno le offerte! Inoltre ti dico che penso di avere anche il posto giusto dove realizzare tutto l'evento. Aggiungo che, considerando che la puttanella ha anche il culetto vergine, potremmo fare due offerte distinte, e questo aumenterebbe ancora di più l'interesse e le offerte.»

Mio padre mi guarda, e poi chiede il mio parere.

«Tu che ne pensi? Sei convinta di quello che vuoi fare? Una volta che questa gente avrà versato la cifra, non potrai più tirarti indietro!»

Mi sento un po' le gambe tremare dalla paura, ma ormai sono decisa.

«Sì sono decisa! E mi sembra che l'offerta minima sia già una bella cifra, e per quanto riguarda il culetto, non so come funziona ma comunque penso che possiamo mettere in offerta anche quello.»

 A Carlo brillano gli occhi in una maniera pazzesca.,

«Sì, così mi piace! Ragazza mia, tu, per una sera, apparirai come qualcosa di magico! Ci sarà qualcuno che aprirà la tua bella fighetta, ed un altro che avrà diritto di rompere il tuo culetto e questo ti farà guadagnare tanti di quei soldi che nemmeno immagini. Per quanto mi riguarda, voglio solo una piccola percentuale e, soprattutto, il piacere di scoparti davanti e dietro, dopo che sarai stata ben aperta!»

Guarda mio padre, che mette subito in chiaro le cose.

«Di che percentuale parli?»

«Vorrei la metà!»

Mio padre scuote la testa, mi prende per mano e si avvia verso l’uscita.

«Non se ne parla nemmeno; dai andiamo, questo ha voglia di perder tempo!»

Carlo rimane molto sorpreso dal gesto e così lo blocca immediatamente.

«Ok! ok, va bene… dai, non te ne andare! Troviamo un punto d’incontro. Io mi impegno e un ricavo lo devo pur avere o no? Dai, fammi tu una offerta.»

Mio padre mi guarda e gli dice che gli darà al massimo il 2% e permetterà di scoparmi solo davanti! Carlo rimane un attimo a pensare e poi rilancia.

«Troppo poco! Voglio il 5%, oppure, se mi dai il 2%, voglio scoparla davanti e dietro!»

Mio padre mi guarda ed io annuisco; così resta pattuito. «Ok 2% e scopata davanti e dietro!»

Quando usciamo dal posto, mio padre ride e si complimenta con me.

«Caspita! Sei stata bravissima! Gli hai fatto un pompino da manuale! Quel porco è ammanicato con tanta gente ricchissima e vedrai che le offerte arriveranno a livelli molto alti. Figlia mia, benvenuta nell'azienda di famiglia. Andiamo a casa, ne parleremo anche con tuo fratello, che sarà più che contento a sapere che anche tu sei dei nostri!»

Sono davvero entusiasta e, quando torniamo a casa, lui mi fa provare tutte le cose che mi ha comprato e, mentre sto sculettando avanti e indietro, improvvisamente arriva mio fratello e, quando mi vede, emette un fischio di ammirazione.

«Accidenti, sorellina che gran fighetta che sei? Ma, questo cambiamento non è che…»

Rimane un attimo a guardarmi, poi si gira verso papà che sorride ed annuisce.

«Ebbene sì, ragazzo mio, anche tua sorella ha deciso di entrare e far parte dell'azienda di famiglia!»

 Mio fratello mi butta le braccia al collo, mi abbraccia e mi dà un bacio direttamente in bocca. Dopo un attimo di stupore, rispondo al tuo bacio e ci mettiamo a limonare come due innamorati. Quando si stacca da me i suoi occhi brillano di gioia.

«Il bacio va un po' migliorato, ma comunque son contento per te! Sei già esperta oppure devi ancora imparare qualcosa?»

Papà si è alzato in piedi e si è messo vicino a noi; appoggia le sue braccia sopra le nostre spalle, mentre parla.

«No, tua sorella è totalmente inesperta. Però, essendo vergine, ha deciso di iniziare facendo in modo che qualcuno paghi per ottenere la sua verginità!»

Mio fratello mi guarda veramente felice.

«Oh, cazzo! Sorellina, pensavo che tu… voglio dire: sei ancora? Accidenti farai un sacco di soldi con questa storia! C'è gente che è disposta a pagare una fortuna per avere il diritto di poterti deflorare! Caspita, Elena… entri in azione con il botto! Se ci fosse la mamma, sarebbe molto orgogliosa!»

Ci stringiamo tutti e tre insieme e per un lungo istante restiamo in silenzio; poi, mio fratello mi chiede quali esperienze ho fatto; così gli racconto che tutta la mia esperienza è stata quella di aver fatto due pompini a mio padre ed un altro ad un tizio che sta organizzando la mia deflorazione. Mio fratello si gira, guarda mio padre e gli chiede se sto parlando di Carlo. Papà sorride e allora mio fratello mi dice che sono davvero in buone mani.

«Caspita, Elena, non potevi trovar di meglio! Quel porco mi ha procurato dei clienti molto generosi. Sono sicuro che con te troverà le persone più facoltose e più porche che ci sono in città. Dai, fammi vedere come gli hai succhiato il cazzo.»

 Subito si inginocchia davanti a papà e gli tira fuori il membro, che è già turgido e prende a leccarlo; vedo con quanto piacere lo sta facendo. Mi abbasso anch'io ed ora, inginocchiati, stiamo facendo una bella pompa a nostro padre, che sembra molto soddisfatto. Moreno si sposta di lato e mi lascia gestire il suo membro; vede come me lo infilo in bocca e me lo pompo e mi dà alcuni suggerimenti.

«Caspita, sei bravissima! Ti consiglio però di farlo scivolare un pochino in più, in fondo alla gola, e poi tirare fuori la lingua e andare a leccare le palle, perché questo fa letteralmente impazzire chi sente questo. Sorellina, sei davvero molto brava! Sono convinto che diventerai una rinomata pompinara, all'altezza di quanto lo era nostra madre!»

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 3 senza votare
Indice dei capitoli
Cap. 3

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista