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Erotika
Papà ti amo! · Cap. 1
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Capitolo 1 di 10 14 min di lettura

Ti amo, papà.

Una figlia coglie l’occasione di aver l’oggetto dei suoi desideri tutto per sé e non si lascia sfuggire la possibilità di diventare donna fra le sue braccia.

pennabianca
1 anno fa · 1.3k letture · 0

«No, ti prego, fermati! Nina, non possiamo!» Io per tutta risposta ho continuato a succhiarlo avidamente, cercando di imitare quello che avevo visto fare a mia madre, poi ho sollevato lo sguardo: il suo viso era una maschera di piacere. Mi son sollevata un po’, staccandomi da lui ed i miei seni erano lì a portata di mano. Lui li ha afferrati entrambi, stringendoli con le sue mani forti, procurandomi un'immediata ondata di piacere. Non gli ho dato il tempo di riflettere e, senza esitare, ho portato le mie labbra sulle sue: l’ho baciato con forza, infilando la mia lingua dentro la sua bocca, alla ricerca della sua, con cui ho intrecciato una superba danza erotica. Limonavo con lui mentre con le mani continuavo a segarlo, lui, intanto, impastava i miei seni fra le sue dita, stringendo i capezzoli fra l’indice ed il pollice, procurandomi un misto di dolore/piacere sconvolgente. «Nina, fermati, ti prego, non possiamo farlo: sei mia figlia!» La sua voce roca era ancor più eccitata; l’ho guardato e ho tirato verso di me. «Ti voglio: sono vergine, non so niente del sesso, se non quello che ho visto spiando te e mamma; adesso ti voglio. Devi esser tu il primo a farmi diventare donna; ti prego, papà, sarà il nostro segreto, ma, ti prego, prendimi.» Lui è rimasto un attimo perplesso, poi mi ha sollevato di peso e siamo andati insieme verso il mare, entrandoci dentro in un bagno che, per un attimo, mi ha lasciato perplessa, poi mi ha preso per mano e siamo usciti. Ha preso i teli e li ha spostati un po’ più in là, al riparo di due grosse rocce, che avrebbero nascosto buona parte di quello che sarebbe successo. Mi ha fatto sdraiare supina, poi, guardandomi dritto negli occhi, mi ha baciato sulla bocca, tenendomi la testa con entrambe le mani. Sentivo le sue labbra mordere le mie, leccare e succhiare la mia lingua, poi, lentamente ha cominciato a scendere in basso: ha preso i miei seni in bocca, uno dopo l’altro, succhiandoli, mordendoli, facendomi provare sensazioni bellissime; poi è sceso più giù e, quando è arrivato fra le mie cosce, ero già un lago e stavo fremendo nell'attesa di sentire la sua impertinente lingua dischiudere le labbra della mia conchiglia fradicia di umori. Un lunghissimo gemito è uscito dalla mia bocca quando le sue labbra hanno stretto il mio bottoncino, procurandomi il primo orgasmo. «Papà, vengo! È bellissimo! Godo! Ora! Ora! Ora!»

Sentivo il mio corpo fremere, scosso da brividi meravigliosi, come se una scarica elettrica lo avesse percorso tutto, dalla testa ai piedi. Ero tesa ed inarcavo il busto, mentre con le mani sono andata a cercare la sua testa, per schiacciarla contro il mio sesso, da cui sgorgava un inarrestabile orgasmo. Lui ha continuato imperterrito a leccarmi, facendomi godere altre due volte, poi, all’improvviso, l’ho afferrato per i capelli e l’ho tirato su di me. «Scopami! SCOPAMI! Ti prego, non ce la faccio più!» Lui lentamente è risalito, ho sentito la sua bollente cappella farsi strada fra le pieghe della mia micetta fradicia, pronta a farsi penetrare. Ho inarcato le gambe cercando di spingere il bacino verso l’alto. «Sta ferma! Lasciami fare! Rilassati, non pensare a nulla, respira lentamente, non irrigidirti se, all’inizio, avvertirai un po’ di dolore, poi sarà solo piacere.» Ho sollevato le braccia e le ho strette intorno al suo collo. Ho chiuso gli occhi ed ho fatto un profondo respiro, mentre sentivo lui che stava iniziando ad entrare dentro di me. Ho sentito la sua cappella premere contro il mio imene, ho trattenuto il fiato, lui è rimasto un attimo immobile, poi, di colpo, me l’ha spinto tutto dentro. «aaaahhhhh!?!» Ho sentito che qualcosa si stavano lacerando, mentre lui, lentamente scivolava dentro di me. Sentivo il suo splendido arnese aprirsi la strada, dentro la mia vagina, fin quando, ha battuto con forza sul fondo, procurandomi il primo di una lunga serie di orgasmi. È rimasto immobile per qualche secondo, mentre il mio corpo veniva scosso da brividi incredibili ed ondate di piacere che partivano dalla mia mente, per confluire fra le mie cosce. Dopo un tempo che a me è sembrato eterno, lui ha iniziato a muoversi lentamente, sfilandosi appena un po’ e poi riaffondare sempre con maggior decisione. Ogni volta che spingeva dentro quel suo meraviglioso organo, lo sentivo entrare ancor di più, fin quando, con un ultimo colpo deciso, ho sentito il suo corpo aderire perfettamente al mio. Era tutto dentro di me! Ho sollevato le gambe e le ho annodate dietro di lui, poggiando i talloni sopra i suoi glutei, in maniera da assecondare il suo lento e sconvolgente va e vieni. Ho riaperto gli occhi; non so cosa avrei voluto dire, ma dalla mia bocca spalancata non è uscita nessuna parola, mentre il mio corpo continuava a tremare, scossa da meravigliosi brividi. Gli stringevo le braccia intorno al collo, mentre lui portava le sue mani sotto le mie natiche e, tenendomi bloccata, mi scopava con una snervante lentezza, che mi faceva letteralmente impazzire.

Ad un tratto, credo di esser svenuta dal piacere, perché, quando ho riaperto gli occhi, lui era fermo sopra di me e mi guardava preoccupato; l’ho stretto di nuovo e l’ho baciato. «Bellissimo! Meraviglioso! Stupendo, incredibile, fantastico! Non credevo che il piacere fosse così sconvolgente.» Lui mi ha sorriso rincuorato, poi, dopo avermi afferrato, si è girato sdraiandosi sotto di me e facendo in modo che io fossi sopra di lui. Quando ho inarcato la schiena, ho sentito il suo meraviglioso palo arrivarmi in gola. Tenevo la testa reclinata all’indietro. Il mio corpo era appoggiato sulle sue ginocchia inarcate, mentre, dolcemente, cominciavo a muovermi avanti/indietro, su di lui. Era una meravigliosa cavalcata che mi stava portando all’estasi. Dopo altri orgasmi, mi son sdraiata su di lui stremata, con il respiro corto, mentre le sue mani continuavano ad accarezzarmi. «Papà è meraviglioso; ti amo!» Quando ho pronunciato queste parole, lui mi ha sollevato il volto e mi ha guardato dritto in faccia. «Piccola, così non va bene; io sono tuo padre, non puoi amare me, se non con l’amore che una figlia può avere nei confronti del padre: sei giovane e bella e un giorno dovrai farti una famiglia.» L’ho guardato, mi sono stretta a lui e poi ci siamo sdraiati di lato; mi ha sollevato una gamba e l’ha poggiata sopra di lui; in questa nuova posizione, ha ripreso a pomparmi con rinnovato vigore. Lo sentivo forte, possente, mentre penetrava al massimo fino a raggiungere il fondo. Ogni volta che mi entrava dentro, mi procurava sensazioni meravigliose. Dopo l’ennesimo orgasmo, mi ha guardato dritto negli occhi ed ho avvertito che anche lui era prossimo al piacere. «Dai, vieni! Riempimi! Inondami con il tuo seme! Ti prego, voglio sentirti venire dentro di me e, non aver paura: sappi che sono protetta.» Appena pronunciate queste parole, lui ha iniziato a muoversi più velocemente, finché, dopo il mio ennesimo orgasmo, è rimasto piantato dentro ed un’ondata di calore ha invaso la mia vagina, procurandomi l’ennesimo piacere. «Piccola, vengo!» Al suo grido di piacere ha fatto eco il mio. «Anch’io godo! Vengo! Ti sento tutto: riempimi!»

I nostri corpi vibravano scossi dal piacere, mentre continuavamo a tenerci abbracciati; le nostre bocche erano di nuovo unite in un bacio carico di passione. Dopo qualche minuto, ci siamo alzati e siamo entrati in mare; ci siamo ripuliti dal sudore e dal seme che aveva preso a colarmi da dentro; lui ha dato un’occhiata, ha detto che non vi erano problemi, e siam tornati sui teli; ci siamo distesi, in un tenero abbraccio l'una all'altro. Tutto il resto della giornata lo abbiamo trascorso a scambiarci baci e coccole, fin quando, tramontato il sole, siam tornati alla nostra abitazione. Per il resto della vacanza sono stata sua e, da allora, di sesso assieme ne abbiamo fatto a volontà. Ho anche scoperto che mamma si faceva scopare da mio fratello, ma nessuno di noi ha detto nulla: era il loro segreto. Quando lui si è fidanzato con una mia amica e poi, dopo due anni, si son sposati, pensavo che tutto fosse finito; al contrario, di tanto in tanto, lui viene a casa e si scopa mamma. Adesso ho un fidanzato anch’io ed ho deciso che, dopo sposata, continuerò a farmi sbattere da mio padre. Ho anche una follia per la testa: vorrei farmi ingravidare da lui.

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