«Adesso bevi, troietta! Ingoiala tutta, che è da tanto che te la volevo far assaggiare!» Immediatamente inizia a inondare la mia bocca con getti di sborra calda, densa e dolce. Mi sento soffocare, da quanta me ne riversa in bocca, e vorrei sottrarmi a tutto questo, ma lui, con fermezza mi spinge il cazzo ancor più in gola, così da costringermi ad ingoiarla. In un attimo mi ritrovo la bocca piena che non riesce a contenerla tutta e due rivoli di sborra debordano dagli angoli delle labbra, giù sul mento, fino ad arrivare a bagnare il reggiseno. Quasi nello stesso momento, anche Sandro si svuota nella mia vagina. Un’ondata di calore riempie il mio ventre; mentre continua a pomparmi, sento di aver la fica completamente dilatata e, ad ogni ulteriore affondo, schizzi di sborra vanno ad inzuppare i miei collant strappati. Con qualche difficoltà riesco ad ingoiare tutta la sborra che Giulio mi ha riversato in bocca, poi lui mi fa ripulire quella sua verga che tanto piacere mi ha riversato in bocca; poi lui si sposta e lascia il posto a Sandro, che si sfila dalla mia figa e viene subito ricoperta dalla mutandina che era stata solo spostata. Mi presenta alla bocca anche il suo cazzo da leccare e ripulire. La sua sborra è leggermente più saporita, ma sempre piacevole ed io pulisco quella verga ancora intrisa dei miei umori. Poi, per un lungo interminabile momento, restiamo tutti e tre in silenzio, finché, aiutata da loro, mi rimetto in piedi, facendomi sentire la sborra che cola dalla fica e va ad inzuppare ancor di più, le mie allagate mutandine, che non riescono a contenerla, facendola scorrere lungo le cosce. È la voce di Giulio che rompe il silenzio e che detta le nuove regole del gioco. «Poiché ti sei dimostrata umile e disponibile, siamo disposti a concederti una seconda opportunità. A partire da oggi, 15 novembre e fino alla fine del mese di dicembre, tu sarai in prova. Se avremo la conferma che sei una persona affidabile e davvero scrupolosa, a partire dal nuovo anno, ti faremo diventar socia di questo studio, con una quota del 10%.»
Lo guardo quasi incredula, ancora stordita dal piacere che continuo a provare. Quasi non realizzo cosa mi stanno dicendo, mentre Sandro completa l’accordo. «Naturalmente tutto questo comporta un cambiamento radicale: dovrai esser qui, la mattina, per le 7:30 e, come faceva mia moglie, ci dovrei fare un pompino a ciascuno di noi due, perché ad entrambi piace aver le palle vuote per iniziare la giornata in maniera rilassata e serena. Inoltre noi, il venerdì sera, ci riuniamo insieme a casa di Giulio, che possiede uno splendido biliardo e, insieme ad un’altra coppia di amici, ci piace praticare questo gioco, che ci appassiona molto. Così verrai a cena con noi e poi ci terrai compagnia, mentre noi giochiamo. Anche il tuo abbigliamento deve cambiare: non voglio più vedere collant, ma solo calze autoreggenti o, meglio, niente. Non devi indossare alcun intimo, soprattutto mutandine: la tua fica dovrà essere sempre nuda e pronta, perché, in qualsiasi momento del giorno, ad ognuno di noi possa venir voglia di chiavarti, ti vogliamo pronta e disponibile. Vestiti in maniera un po' più seducente, ma non volgare e, circa l’altezza dei tacchi delle scarpe, potrai decidere tu. Ora puoi andare, hai molte cose su cui riflettere e se, lunedì mattina, ti vedremo arrivare alle 7:30, capiremo che hai accettato la nostra offerta, altrimenti tornerai ad esser una semplice segretaria, per cui dovremo trovare qualcun’altra che assuma il tuo posto. In quel caso, nessuno ti chiederà più nulla: svolgerai semplicemente il tuo lavoro come hai fatto fino ad oggi e ti converrà tener la bocca chiusa, se vorrai continuare a conservare il tuo posto di lavoro. A te la scelta. La posta in gioco è molto alta ed i profitti saranno sicuramente cospicui, ma, come vedi, anche gli oneri non sono da meno. Decidi tu. Hai tra le tue stesse mani il futuro della tua vita.» Li guardo ancor più sbalordita, quasi incredula per ciò che mi è stato detto. Esco dal loro ufficio e corro in bagno, perché sento la sborra colare sempre più, lungo le cosce.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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