Capitolo 8 - Sonetto VIII
Miri ciascun di voi, ch’amando suoleEsser turbato da si dolce impresa,Costui ch’a simil termine non cesaPortar la via fottendo ovunque vuole.
E senza andar cercando per le scuoleDi chiavar verbi gratia alla distesa,Far ben quel fatto impari alla sua spesaQui, che fotter potrà senza parole.
Vedi com’ei l’ha sopra delle bracciaSospesa con le gambe alte a suoi fianchi,E par che per dolcezza si disfaccia.
Ne già si turban perche siano stanchiAnzi par che tal gioco ad ambo piaccia,Si che bramin fottendo venir manchi.
E per diritti e franchiAnzano stretti a tal piacer intenti,E fin che durerà saran contenti.
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