Vai al contenuto
Erotika
Il Piacere del Templare · Cap. 6
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Capitolo 6 di 6 15 min di lettura

Odore e Piacere

Hai un lieve sussulto, ma subito ti svegli, capisci ed allunghi le tue braccia per cercare il mio collo.

Giovanna Esse
8 mesi fa · 305 letture · 0

 

Movimenti sincronizzati, del tuo bacino e del mio bacino, la mia schiena che improvvisamente si inarca e preme di scatto contro la ruvida corteccia dell’albero, una spinta tua più forte, un sospiro stentato che, sorprendentemente, si libera in un grido, il tuo corpo che crolla sopra il mio ed il mio seme che esplode in te copioso.

 

Piove ancora.

 

Ma adesso sento una nuova pace riempire lo spazio in cui siamo immersi’ – ed un unico, meraviglioso profumo attorno a me e sulla mia pelle: il Tuo.

 

‘Arcanum Virgo’

 

Sicilia, laboratorio informatico nei pressi di ******,

 

ultimo giorno dell’anno del Signore 2002

 

C’è poca luce questa sera al laboratorio. E c’è silenzio.

 

Fuori, in città, stanno per cominciare i festeggiamenti per il nuovo anno: la solita baldoria, i soliti stupidi botti, dai quali mi tengono lontano, per fortuna, le spesse pareti insonorizzate di questa stanza.

 

Sono solo, ma ho portato con me la piccola pergamena’

 

Non mi è stato possibile analizzarla prima: il sofisticato software di analisi delle lingue medievali ha richiesto un’accurata ricalibrazione alla lingua d’Oc, ma finalmente sono riuscito a risolvere il problema, così, tra qualche minuto, il pc mi rivelerà il suo enigmatico contenuto.

 

Prendo tra le mani la pergamena, la osservo, non sono neppure sicuro che si tratti di un originale, eppure, questo logoro foglio e giallastro ha il potere di incutermi quasi ‘un religioso rispetto. Avvio lo scanner ed il programma per l’acquisizione delle immagini, ma proprio un attimo prima di sistemare sull’apposito ripiano il foglio trasparente col suo prezioso contenuto, mi fermo a riflettere’: ‘Che diritto ho, io, di violare la verità che si cela dietro queste poche righe?’

 

Ma la curiosità appartiene ad ogni studioso, si sa, e con essa il piacere della sana conoscenza, che altro non è se non ‘libertà’.

 

Sistemo allora il foglio sul piano dello scanner, abbasso con delicatezza l’apposita lastra di copertura, la rialzo un istante come a voler controllare che il mio piccolo tesoro non sia sparito, quindi la riabbasso e mi siedo davanti al pc.

 

L’immagine appare tutto sommato nitida, effettuo una prima zoomata, poi una seconda e finalmente la piccola mappa, che già mi era sembrato di scorgere tra le righe, in controluce sull’aereo, compare perfetta davanti ai miei occhi. Spalanco la bocca e sento seccarsi la gola: proprio come sospettavo!

 

Sette minuscoli punti, collegati tra loro da una linea sottile come certe ‘piste cifrate’ che si trovano nei rotocalchi di enigmistica, formano un percorso chiuso che rimanda ad una specie di aquilone. La mia mente corre veloce verso il cielo, anche se so bene che non si tratta di un aquilone.

 

Ho sempre saputo che tutte le undici cattedrali francesi intitolate a ‘Notre Dame’ sono disposte in posizione tale da riprodurre, sulla terra, il grafo della costellazione della Vergine! Non mi stupirei più di tanto, quindi, davanti a questa immagine, se non fosse che essa richiama la mia attenzione ad un piccolo particolare assolutamente anomalo’

 

Bayeux, Rouen, Amiens, Laon, Reims, Paris, Eurex: tutti questi luoghi, ai quali corrispondono altrettante cattedrali, sono stati indicati da chi ha vergato la pergamena con un piccolo punto sul percorso chiuso. Ma c’è un ulteriore luogo che chiude il perimetro dell”aquilone’, e tale luogo non è stato segnato con un punto, bensì con una specie di ‘Y’ che rimanda a qualcosa di ben più preciso’

 

Malgrado il riscaldamento, che mantiene costante a 20′ C la temperatura nella stanza, sento fortissimi i brividi attraversarmi il corpo. Quello strano simbolo è segnato laddove sorge la più importante tra le cattedrali gotiche di Francia, ed il suo significato non può che essere uno solo: il Graal è realmente custodito a ‘Chartres!

 

Che il vecchio, dunque, abbia voluto allontanarmi strategicamente dalla cattedrale? E perché, allora, mi avrebbe poi donato questa pergamena rivelatrice, se in fondo la sua intenzione era proprio quella di depistarmi?

 

Riprendo tra le mani il trasparente che sigilla la pergamena. Devo conoscere al più presto il significato delle parole che in essa sono scritte.

 

L’immagine da poco scannerizzata è sempre al centro del monitor lcd’

 

Ancora per qualche istante, perdo il mio sguardo tra le sue righe sbiadite e misteriose. Poi, un preciso comando del mouse, una leggera pressione al suo tasto sinistro ed il programma sulle lingue medievali – perfetto ‘fagocita virtuale’ – ‘ingurgita’ l’immagine e comincia ad analizzarla’

 

 

‘L’enigma rivelato’

 

Sicilia, alba del primo giorno dell’anno del Signore 2003. ‘Nella casa del ‘Gioco dei sensi’

 

Questa volta non ci sono candele accese nella stanza’

 

Anche il camino, che ti ha scaldata nel corso della notte, da un po’ di tempo ormai si è spento.

 

Ti osservo accovacciata sopra il letto, ancora vestita’ Dormi beata dopo essere rimasta in mia attesa fino a chissà quale ora. Ma sapevi che non sarei arrivato presto, sapevi che avevo una missione da compiere.

 

Mi avvicino silenziosamente al letto, ti osservo da vicino, mi chino su di te e ti bacio. Hai un lieve sussulto, ma subito ti svegli, capisci ed allunghi le tue braccia per cercare il mio collo.

 

_ ‘è tutto chiaro adesso’ vedrai tu stessa’

 

_ ‘Chiaro? Cos’è chiaro? Cosa c’è da vedere? Ah’ la piccola mappa”

 

Chiudo la tua bocca con la mia’ Un altro bacio, questa volta profondo e pieno di passione’

 

Poi non riesco a trattenere le lacrime, mentre ti auguro buon anno e ti porgo il foglio in cui ho stampato la traduzione che il pc mi ha fornito della piccola pergamena’

 

‘Sesto senso: la ‘dimensione onirica’

 

Chartres, A.D. 1307

 

è un sole infausto quello che sta sorgendo in questa fredda alba del 13 di ottobre, lo sento, anche se non posso vederlo dall’interno di questa cripta immersa nel profondo della cattedrale.

 

Gli sgherri del perfido sovrano Filippo hanno già invaso tutta la regione, non tarderanno a raggiungere anche questo luogo sacro e a condurmi chissà dove. Prima, però, voglio lasciar scritto in questa piccola pergamena quanto è accaduto nel corso di questa notte’

 

A me, André di Jean-Pierre, più giovane cavaliere dell’Ordine dei Templari, il maestro dell’ordine, De Molay, ha ordinato di occultare nel cuore di Notre dame de Chartres un tesoro incomparabile, il Sacro Calice dove bevve per l’ultima volta, prima di essere giustiziato, il Figlio dell’Onnipotente.

 

Stavo per riporre il Calice nel fondo del pozzo sacro di questa cripta, come spiegatomi dagli anziani cavalieri Olivier e Gilbert ‘ Iddio li protegga, in queste ore di terrore’ ‘ quando, improvvisamente, un profondo sonno mi ha vinto’

 

Mi vergognerei profondamente a descrivere l’esito della delicata missione affidatami, se non fosse che, una volta ridestatomi, ho avuto la certezza che quanto è accaduto è stato, in verità, un perfetto disegno del Divino.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 3 senza votare
Indice dei capitoli

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista