Rimango un attimo fermo così, col sesso che ora cerca di esplodere fuori e tu che ti diverti a guardarmi da sopra al grande letto.
Poi sblocco delicatamente la cerniera con la punta delle dita.
La sagoma del mio sesso adesso è perfettamente visibile attraverso i boxer tra le mie gambe. Tendo la muscolatura del basso ventre ed il mio sesso comincia a pulsare con insistenza.
Lascio che i pantaloni scivolino lentamente ai miei piedi e socchiudo ancora una volta gli occhi. Quindi, sposto le mie mani tra le mie gambe.
Per primo, stringo tra le dita solamente i testicoli e provo ad immaginare quali possano essere in questo istante i tuoi pensieri. Cerco conferme: allora apro gli occhi e scorgo le tue dita che penetrano con forza nel materasso. Ti piace! è così che vuoi vedermi!
Le mie mani risalgono allora verso l’alto, fino a raggiungere l’elastico dei boxer’ Le mie dita indugiano qualche istante, lo carezzano, poi le riporto sopra al mio sesso e comincio a percorrere l’asta attraverso il morbido tessuto’
Da qualche istante, il sorriso è sparito dal tuo volto.
Adesso stringi i denti e deglutisci con frequenza sempre maggiore. è un buon segnale: significa che la scena sta procurando il piacere dei tuoi occhi ed il tutto ha un senso!
Gioco ancora un poco col mio sesso che, duro, preme sotto ai boxer. Faccio scorrere con velocità crescente la mia mano sopra di esso’ Poi mi fermo e riporto le dita sul bordo dell’elastico. Ne seguo lentamente il contorno, quindi, quando meno te lo aspetti, le faccio sparire all’interno.
Il contatto con la pelle più fredda della mia mano mi strappa un gemito imprevisto. Mi fermo un attimo, poi spingo più in fondo la mia mano fino a raccogliere sul palmo entrambi i testicoli. Il sesso punta deciso verso l’esterno’ Sposto di nuovo la mano verso l’alto e, finalmente, lo libero davanti ai tuoi occhi.
Sdraiato come sono sulla poltrona, la sua punta rossa e gonfia va a sbattere direttamente contro l’ombellico. I testicoli appaiono sollevati verso l’alto per via della forte erezione, l’elastico dei boxer li blocca alla base e conferisce loro l’aspetto di una preziosa scultura.
Sto fermo.
Sono indeciso se continuare, se andare fino in fondo’ Ma la mia eccitazione è grande, ed anche la tua. In effetti, da quando ho iniziato non hai staccato un solo istante i tuoi occhi dal mio corpo!
Decido di continuare.
C’è ancora un po’ d’olio di mandorle nell’anfora vicino ai miei piedi. La prendo e ne verso il contenuto sul palmo delle mani e sopra il mio sesso, e comincio a spalmare delicatamente con le mani lo scroto: un massaggio molle, sensuale, plastico. Quindi risalgo lentamente lungo l’asta, tirando la pelle il più possibile verso l’alto e poi di nuovo verso il basso.
Sento le prime gocce mielose e trasparenti depositarsi sulla punta e, da lì, direttamente sopra il mio ventre. Mi abbandono alla vista di te, meravigliosa, che schiudi la bocca e ti inumidisci le labbra con la lingua. La mia mano sinistra si sposta verso il basso e stringe adesso con forza la scroto’ – la destra, invece, si chiude con più decisione sull’asta e comincia ad oscillare su e giù sempre più velocemente. Stringe il glande alla base, lo rende per un istante del colore del fuoco ma poi subito se ne allontana, lasciando così che la sola punta del sesso si levi imperiosa sopra la pelle.
Inarco la schiena, il mio corpo si contorce ed il mio sguardo si perde dentro l’azzurro dei tuoi occhi. Mi sollevo e mi avvicino’ Appena un passo, salgo in ginocchio sul letto dove sei rimasta muta e accovacciata e, scosso da violente pulsazioni, inondo di calda rugiada il tuo volto.
Crollo su di te.
Ti abbraccio e ti bacio.
Ho la sensazione che questa volta i tuoi occhi abbiano visto assai più di quanto volevano vedere’
‘Di nuovo insieme’ Sulla strada verso di lei, alba del 15 di ottobre dell’anno del Signore 2002
L’aeroporto è sempre più lontano alle mie spalle, lo sento sparire mentre procedo in macchina verso il luogo convenuto.
Ho ricevuto il tuo sms una volta toccato terra, quando ho potuto riaccendere il mio cellulare. Poche parole, un’indicazione precisa: ‘Ultimo senso, l’olfatto. Stesso posto’.
Malgrado la spossatezza per le forti emozioni provate nella cattedrale, leggere il tuo messaggio mi ha ridato la carica: tra pochi minuti ti rivedrò e giocheremo assieme l’ultimo senso!
_ ”Fermiamoci qui. Lasciamo ancora un senso da giocare insieme, al tuo ritorno” .
è stato questo il tuo ultimo desiderio di quella notte. Sapevi che, giunto il mattino, ti avrei lasciata per soddisfare la mia sete di conoscenza e recarmi a Chartres’ Così, non hai voluto che terminassimo il gioco, come se ciò potesse rappresentare, da parte mia, una specie di ‘addio!
Da un po’ ha ripreso a piovere con insistenza. Anzi, direi che non ha proprio smesso un solo minuto.
Continuo a guidare sotto la pioggia, e di tanto in tanto lascio cadere lo sguardo sul piccolo tesoro che ho riposto accanto a me sul cruscotto. Oramai non sento più la stanchezza: voglio riaverti al più presto tra le mie braccia, voglio sentire il tuo odore ed il calore del tuo corpo. Manca davvero poco.
Imbocco finalmente la piccola stradina che mi condurrà al solito posto, nella vecchia casa sullo strapiombo sul mare. Il paesaggio muta di colpo: ora fuori è deserto, nessuna persona, nessun rumore che non sia quello, monotono ma rassicurante, dei tergicristalli che stridono sul parabrezza.
Poche centinaia di metri ancora, attendo con ansia di scorgere il tetto della casa, la tua automobile posteggiata nei pressi, ed invece’ All’improvviso scorgo te che mi compari sulla stradina vestita solamente di una lunga tunica di tela vecchia!
Non posso crederci.
Eppure, sei proprio tu: la tunica inzuppata d’acqua ed incollata sul tuo corpo, i capelli che aderiscono perfettamente al tuo viso. Ti vedo a pochi metri da me sulla stradina, arresto di colpo l’automobile, afferrò d’istinto il foglio che contiene la pergamena e scendo.
Rimango immobile ad osservarti tenendo la pergamena tra le mani.
Immersa nella pioggia, tu mi sorridi e, di rimando, mi tendi maliziosa ‘un ultimo bussolotto.
Com'è finora?
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Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]
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