“dai che godo, dai che godo, siiiii, mi fai godere così, dammelo, dammelo così, siiiii ancora, vengo, vengo, vengo”.
Le assestai 4 colpi forti e profondi, spingendo dentro tutto il mio cazzo, lei si inarcò scuotendo la testa, si ammutolì per un attimo, poi si rilassò e a voce alta emise un verso di godimento:
“hhhaaaaaaaaaa, haaaaaaaaa, haaaaaaaaa”.
Mentre Claudia godeva dell’orgasmo io la scopavo lentamente finche finì di godere, a quel punto mi sono fermato, e rimanendo fermo con il mio cazzo nella sua fica presi a limonarla
Ho resistito poco a stare fermo, ripresi a muovermi scopandomela piano piano, mi stavo godendo a pieno quella prima scopata con Claudia, la vedevo sotto di me col suo bel visino in una smorfia di piacere, piacere che traeva dal mio cazzo duro che entrava ed usciva dalla sua fica, poi presi a pomparla più velocemente, ogni volta che lo spingevo dentro sentivo il contatto tra la mia cappella e il collo dell’utero, finche, preso da una libidine sfrenata sentii la sborra che stava per esplodere fuori, la pompai in modo frenetico, poi di colpo mi fermai, tirai fuori il cazzo dalla sua fica e mi misi a segarmi pronto a sborrare su di lei, a quel punto Claudia mi disse:
“sborrami in bocca”.
Io le chiesi:
“ perché?”.
Lei mi rispose:
“perché mi piace così”.
“allora sei proprio troia completamente”
ho ribadito, e lei:
“siii, ora sono la tua troia”.
Mi portai sopra di lei, quasi seduto sulle sue tette, quel movimento mi fece bloccare la sborrata in arrivo, e ripresi a segarmi, la sua mano mi prese l’uccello e si sostituì alla mia, mentre mi stava segando alzò la testa per avvicinarsi al mio cazzo, io lo protesi in avanti, finche lei riuscì a prendere la mia cappella tra le labbra, la risucchiò in un attimo nella sua bocca e si mise a ciucciarla, mi segava e mi ciucciava contemporaneamente, presi a dirle:
“succhia, succhia, dai troietta succhia, cosìììììì, dai che sborro, dai Claudia che mi fai sborrare, siii, siiii, thooooooo!”
sentii la sborra scorrere nel mio cazzo e propagarsi nella sua bocca, mentre lei continuava a succhiare, fu la più bella sborrata della mia vita, la troia non se n’era persa una goccia, rimase a ciucciare la mia cappella per circa un minuto, poi mi restituì il cazzo pulito e semimoscio.
Mi allungai sul mio sedile mentre Claudia si alzò, aprì la portiera e si allungò all’esterno per sputare, quando si girò verso di me aveva un po’ di sborra che le colava dalle labbra fin sul mento, aprì la bocca movendo la lingua in modo serpentino, non aveva sputato tutto, aveva ancora la lingua tutta impastata dalla mia sborra, si passò il dito indice della mano destra sul mento e raccolse ciò che le colava, sempre guardandomi si succhiò il dito leccandolo per bene, e subito dopo deglutì ingurgitando tutto quello che aveva in bocca, al termine scoppiò in una risata che mi contagiò immediatamente, ci sentivamo a nostro agio, senza il minimo pudore, per anni ci siamo visti, ogni estate, con i soliti saluti di circostanza, le solite frasi, i soliti “come va?” in presenza dei parenti ed ora eravamo nudi a ridere dopo aver fatto sesso come due amanti di lungo tempo, consapevoli del segreto che ci sarebbe stato d’ora in poi tra di noi.
Mentre ci rivestivamo concordammo una strategica scusa da dire al resto dei parenti per quell’ora di ritardo, ora durante la quale tutti saranno convinti che io e Claudia abbiamo aiutato Andrea, mentre in quell’ora noi ce la siamo spassata alla grande.
Quell’anno durante la mia permanenza per le vacanze me la scopai altre 5 volte ed ogni volta lei mi rivelava in tutto la sua voglia di cazzo, la sua troiaggine.
Com'è finora?
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