Rimasi qualche istante fermo con tutto il cazzo dentro al suo culo mentre la tenevo contro di me prendendola per i fianchi, poi inizia a pomparla lentamente; vedevo il mio cazzo sparire nell'orifizio di Claudia, me la sono inculata per qualche minuto, poi mi sono seduto sulla poltrona lasciandola vogliosa che muoveva il culo in aria, ho aperto una lattina di birra e mi sono messo a guardare la troia alle prese con quel cazzo nero.
George si alzò lasciandola a pecorina sul pavimento che ansimava con la schiena inarcata e dimenava il suo bel culo, a quel punto tirai fuori dalla tasca un preservativo e lo passai a George che se lo mise, si posizionò dietro a Claudia, le passò la mano sulla figa, si inginocchiò, le strofinò il cazzo tra le labbra e poi lo spinse dentro piano.
«Aaaaaaah!» sospirò la puttana con voce sommessa e carica di piacere, lui iniziò a montarla lentamente tenendola per i fianchi, ad ogni affondo di cazzo Claudia gemeva e godeva; George si fermò tirò fuori il cazzo fino alla cappella e poi con un colpo deciso lo infilò ancora nella figa della troia,
«AAAAAH!» urlò Claudia accogliendo dentro di se tutto quel cazzone nero, lui di nuovo lo tirò fuori e poi ancora dentro di colpo.
«AAAAAH!» un altro grido di Claudia che godeva; George le assestò una decina di colpi così e lei se li è goduti tutti; dopo quei colpi, iniziò la monta vera e propria, George prese a pomparla di buon ritmo, il suo cazzo entrava ed usciva dalla figa di mia cognata e lei urlava:
«SIIIIIII, SIIIIII, AHHHH, CHE BEL CAZZO DURO HAI, AAAH, AAAH, LO VOGLIO TUTTOOO, SIIIII, DAMMELO TUTTO, SCOPAMI, SCOPAMI LA FIGA CHE GODOOO!»
Io, seduto sul divano di fianco li guardavo e mi segavo, quella scena mi eccitava molto; mi piace il ruolo di guardone segaiolo. Per soddisfare questa mia perversione sono ormai 15 anni che porto mia moglie ai club privè, la guardo e la ascolto mentre fa la troia e gode montata da altri uomini e io mi sego beatamente (di questo scriverò in seguito), con Claudia è più o meno la stessa cosa, dopo le prime scopate con lei il mio voyeurismo ha preso il sopravvento e ora la faccio montare da altri mentre io la guardo e mi sego.
George dopo averla sbattuta per 5 muniti senza darle tregua si fermò, tirò fuori il cazzo dalla figa di Claudia, lo impugnò e si mise a batterlo tra le chiappe, la troia che se lo stava godendo dentro, subito gli disse con voce affannata:
«No, no, no, dentro, dentro, rimettimelo dentro, lo voglio dentro». George le obbedì e la impalò di nuovo dandole una raffica di colpi che la fece allungare sulla seduta del divano.
Passarono altri minuti durante i quali mentre loro scopavano io mi segavo ammirando ed ascoltando quella troia di mia cognata godere, e quanto le piacesse essere montata senza ritegno, incitava George a continuare, urlava, ansimava, si dimenava, quando lui si fermava era lei che continuava a muoversi avanti e indietro per scoparsi quel cazzone.
Ci fu una pausa, si misero seduti sul divano, George era tutto sudato, col respiro affannato e il cazzo sempre duro, Claudia a gambe aperte, con le ginocchia piagate i piedi sul divano, si passava una mano sulla figa:
«Waw, che bel cazzo e come scopi bene» esclamò la puttana continuando a toccarsela; e roteando due dita sul clitoride mezzo fuori iniziò a masturbarsi spudoratamente davanti a noi, poi ci disse:
«Mettetevi qui davanti a me e segatevi,» così facemmo, era uno spettacolo molto eccitante guardare mia cognata a gambe aperte che si sgrillettava come una forsennata e godeva come una troia muovendo il bacino su e giù e intanto ci guardava i cazzi mentre noi ci masturbavamo, poi Claudia si alzò, indicò a George di seguirla e si diresse in camera da letto mentre io rimasi ancora qualche minuto in soggiorno per finire la birra.
Li raggiunsi in camera; Claudia era sdraiata sul letto a gambe aperte e George inginocchiato al suo fianco, lei gli stava succhiando il cazzo e lui con due dita infilate nella figa la masturbava, poi lui si infilò un altro preservativo, si mise in ginocchio tra le gambe di lei, gliele sollevò allargandole e tenendole aperte con le braccia la penetrò nella figa col suo cazzone duro, lo spinse dentro senza problemi, ormai la figa di Claudia era una pozzanghera, la troia manifestò il piacere di avere dentro quel cazzo emettendo un verso che pareva un lamento, ma le piaceva.
Dopo qualche colpo in quella posizione, George prese le gambe di lei all'altezza delle ginocchia e le spinse in giù piegandola in due sul letto, si allungò su di lei e iniziò la seconda monta, prima con colpi singoli, potenti e profondi intervallati qualche secondo uno dall'altro, che la faceva urlare ad ogni penetrazione, poi piano piano aumentò il ritmo delle pompate e Claudia aumentò la cadenza delle urla, più lui la montava e più lei urlava.
Mi avvicinai per guardare da vicino e mi misi dietro di loro; lo spettacolo che vidi era molto eccitante, mia cognata Claudia era tutta aperta, il cazzo di Geroge entrava ed usciva con potenza nella sua figa, lei con le mani sulle chiappe di lui se lo tirava contro, il suo buco del culo socchiuso veniva schiaffeggiato dalle palle di Geroge ad ogni colpo che affondava in lei; la troia muoveva il bacino su e giù al ritmo dei colpi che lui le dava, aveva la figa dilatata, gonfia e fradicia, un rigagnolo di umori le usciva dalla parte bassa e colava giù fino al buco del culo, tutta piena del cazzone nero di George che freneticamente spariva dentro e poi ricompariva, lo spingeva dentro tutto al punto che anche il collare del preservativo non si vedeva più.
Godevano entrambi di quell'amplesso selvaggio, lui con grugniti incomprensibili, la puttana urlando:
«AAH, AAH, SCOPAMI LA FIGA SIIII, AAH, AAH, DAMMELO TUTTO,OD DIO CHE CAZZO, AAAAAH, AAAH!».
George alternava spinte lente e profonde, con cui le faceva sentire il cazzo fino l'utero a raffiche di colpi martellanti che la facevano venire ogni volta.
Quando quella puttana di mia cognata era sul punto di venire si aggrappava con le mani alla schiena di George, spingeva il bacino contro di lui e urlava il suo godimento:
«SIIIII, SIIII, SCOPAMI, SCOPAMI LA FIGA, VOGLIO VENIRE DAAII, DAAII, CONTINUA CHE VENGO, SIII, CHE BELLO, SCOPAMI LA FIGA CHE VENGOOO, VENGOOO!» e al momento dell'orgasmo si lasciava andare, con un urlo liberatorio, dimenandosi in modo convulso come un anguilla e con qualche schizzo che bagnavano le palle di George.
Rimasero in quella posizione a scopare per oltre un quarto d'ora, durante il quale Claudia ebbe altri 4 orgasmi, io ero seduto sulla parte opposta del letto a menarmi il cazzo mentre guardavo e mi gustavo quel porno da vicino, in cui i due interpreti ci davano dentro di brutto; quando George partiva con le sue raffiche di colpi lei sembrava una sirena per quanto urlava, a volte succedeva che nella veemenza della monta, il cazzo scivolasse fuori dalla figa, lei prontamente lo prendeva in mano e se lo infilava dentro ancora in un baleno, e lui riprendeva a montarla.
Dopo l'ennesimo orgasmo mia cognata spinse George con le mani facendolo alzare, lui rimase tra le sue gambe in ginocchio con il cazzo duro e teso, Claudia si girò mettendosi a pecorina, indietreggiò per avvicinare la sua figa al cazzo del nero, si posizionò bene appoggiò la testa al cuscino, inarcò la schiena e divaricò le gambe, e rimase in attesa della penetrazione, ansimando e dimenando il culetto.
