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Mia Mamma è Disponibile · Cap. 3
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Capitolo 3 di 3 26 min di lettura

Mamma si fa inculare

Lei apriva le chiappe: poggiai la mia cappella infuocata e con una leggerissima spinta l'ho infilata nel canale anale.

Giovanna Esse
10 mesi fa · 2.5k letture · 0

Mia madre: ahhh che bello, mi piace prenderlo nel culo, godo come una vacca, dai tesoro inculami a fondo, sono la tua troia da letto, pensa a quanti cazzi ho preso da dietro, la tua mammina si è fatta inculare da altri maschi, lo sai vero?......... Su, voglio che te ne vieni, dai sborrami nel retto, la tua troia è pronta, voglio sentire il calore della tua sborra dentro il mio intestino.........

Poco dopo venni e le sborrai copiosamente dentro il retto: sentii i testicoli che si spremevano e l'uccello esplodere dentro il suo culo con una serie di getti di sperma che, in rapida successione, attraversandomi l'uretra, mi regalarono fitte di indescrivibile piacere, piacere reso ancora più intenso in quanto il mio cazzo era dentro il culo di mia madre!

Io: mamma, vengo vengo........... ti sto eiaculando dentro.........

Mia madre: così, vienimi dentro tesoro, mamma mia, ma questa è una colata di lava bollente, ma quanto sperma avevi nelle palle, madonna che calore che sento nel culo!

Dopo l'inculamento ci staccammo e ci coricammo a letto, supini, io con la sul suo caldo seno; mia madre sudata ed esausta prese una sigaretta dalla borsa e l'accese; con la mano involontariamente sentii che dalla sua fessura usciva un rivolo di sperma..... nella stanza calò un po' di imbarazzo........

A questo punto, erano circa le cinque del mattino; parlammo ancora un po'

Mia madre: sono esausta, ma contenta, anche se so che domani mattina mi pentirò di quello che ho fatto con te! ma adesso non voglio pensarci, vieni tesoro, abbraccia la tua mamma che ne ha bisogno, fammi sentire che mi vuoi bene, che sono importante per te!

Io: sono qui mamma, lo sai che ti voglio bene, non pensare a niente, siamo qui, tu ed io e siamo felici..........

Parlammo per un po'.........

Mia madre: che pensi di me e di noi? abbiamo avuto un rapporto incestuoso, lo capisci? Però mi è piaciuto, non voglio pensare a domani, ma solo ad oggi.......... ma tesoro, dimmi l'avevi già fatto vero?

Io: si mamma, con Serena.

Mia madre: era vergine?

Io: no mamma, l'aveva già fatto con il suo primo ragazzo!

Mia madre: come vedi succede, è successo a me di non arrivare vergine al matrimonio ed erano altri tempi!

Io: si succede, ma non pensiamo più a niente adesso mamma, ti voglio bene!

Detto questo mi alzai su un fianco e mi sedetti di fianco accanto a lei che restò nuda su letto; iniziai a guardarla, era bellissima, nuda, ormai senza trucco, ricoperta da gioielli che le davano luminosità! poi con la mano delicatamente iniziai ad accarezzarle i suoi capelli, quindi con il dito indice le sfiorai dolcemente le labbra; mi avvicinai a lei e ricominciai a baciarla in bocca, prima delicatamente, poi in modo voluttuoso, con la lingua. Lei non si oppose!

Mia madre: che fai? hai ancora voglia? ma sei insaziabile....

Io: si, mi è venuta voglia di farlo ancora, ti desidero mamma, ti voglio ancora!

Ripresi nuovamente ad accarezzarle ed a palparle il seno.

Mia madre: baciami ancora, ne ho voglia.

Iniziammo a pomiciare avidamente come due matti, con la lingua; mia madre poco dopo senza più alcun pudore prese in mano il mio bastone, nuovamente duro come una barra d'acciaio e lo avvicinò alla bocca ed uscita la lingua, cominciò a leccarmelo; leccava il glande ripetutamente e velocemente per poi passare la lingua tutta in fuori lungo tutta l’asta, per tutta la lunghezza, dal basso all’alto; a quel punto non potendo più resistere, ansimando, le afferrai la testa poggiandole il mio cannolo sulla sua bocca peccaminosa!

Io: dai mamma, succhiamelo, succhiami la verga, voglio che me lo succhi ancora! Fammi vedere quanto sei troia! Apri la bocca che devo infilartelo dentro, dai....

Lei pienamente concorde, allargate le labbra, lo accolse in bocca; iniziai quindi a muoverle nuovamente la testa in modo ritmico, prima lentamente e poi sempre più velocemente, stantuffandola come si deve. Osservavo la mia enorme mazza di carne scomparire nella bocca di mia madre e ricomparire immediatamente dopo, secondo un ritmo frenetico; sentivo il rumore della suzione che diventava un frastuono da conato di vomito quando il glande le passava tra le tonsille schiacciandole l’ugola contro il velopendulo. Dopo circa dieci minuti che lavorava di bocca come una maiala, sentii la mia proboscide pulsare, mi fermai; estrassi la mia verga dalla sua bocca e mi portai alle sue spalle come fatto prima, quindi la feci indietreggiare nuovamente facendole sporgere tutta la testa indietro, le feci aprire la bocca e glielo rimisi dentro spingendolo dentro; ripresi a muovermi avanti ed indietro, mentre lei emanava rumori con la gola. Mentre glielo sparavo in gola pompandola come una vera zoccola, con le mai le palpavo le tette, spremendogliele a tratti come se dovessi mungerla, a tratti gliele succhiavo con avidità, facendomi strada tra le collane. Ero deciso a venirgli in bocca, a trattarla senza il minimo rispetto, per umiliarla, per punirla dei suoi comportamenti adulterini, come si fa con una come lei, con una prostituta! Arrivai al culmine dell'eccitamento perdendo completamente il controllo!

Io: mamma, sto per venire, preparati che ti voglio sborrare direttamente nella gola, stai pronta, vedi di non affogarti e di ingoiare tutto il mio sperma..........sto arrivando mamma stai pronta, si così brutta zoccola in calore, puttana che non sei altro, troia, cosi siiiiiiiiiii ah vengo, vengo.......

Raggiunto l'orgasmo le eiaculai uno due getti direttamente nella gola, quindi estrassi leggermente il pene tenendolo però sempre dentro il suo cavo orale, lei istintivamente aprì la bocca ed io completai l'opera: una enorme quantità di sperma denso e caldo si riversò copiosamente dentro la bocca di mia madre, sotto forma di fiotti abbondanti ad elevata pressione, che si susseguirono in rapida successione, uno dopo l’altro, per un tempo che sembrò interminabile...

Io: Ingoia, ingoia, brutta vacca, fai la porca come hai fatto con gli altri, così ingoia tutto......

Subito dopo mia madre si mise in ginocchio sul letto e lo riprese in bocca ripulendomelo di ogni traccia di sperma, mi sbocchinò ancora per un po', poi lo tirò fuori. Aveva ingoiato da vera vacca!

Ci staccammo e ci coricammo a letto, questa volta entrambi in posizione fetale, di fianco uno dentro all'altro, con me che l'abbracciavo stretta sul mio petto, lei stretta tra le mie braccia, io con le braccia attorno a lei, stringendole il seno! mia madre era sudata, esausta, soddisfatta, serena. Prese un'ultima sigaretta dalla borsa e l'accese.

Mia madre: che pensi tesoro?

Io: non penso a niente mamma, solo che vorrei chiederti di smetterla con Ciccetto, se posso permettermi!

Mia madre: tesoro, non posso risponderti adesso, non lo so, non so se sono innamorata di lui, non so se è solo attrazione fisica! Solo il tempo potrà dirlo!

Io: ho capito mamma, non è finita, tornerai da lui!

Mia madre: adesso non lo so, non voglio pensarci, sono stanca, voglio dormire, tienimi stretta a te tesoro, non parliamo più, buona notte, ti voglio bene!

Non parlammo più, nella stanza calò il silenzio, finì la sua sigaretta e si addormentò, nuda tra le mie braccia, come un'amante si addormenta tra le braccia del suo uomo, dopo l'amore. Io non riuscii a dormire, pensai tutta la notte e cercai di vegliare il sonno di mia madre! Ripensai ai vari maschi che l'avevano adoperata ed ai cazzi che aveva conosciuto...

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Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

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