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Erotika
Mia Mamma è Disponibile · Cap. 3
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Capitolo 3 di 3 26 min di lettura

Mamma si fa inculare

Lei apriva le chiappe: poggiai la mia cappella infuocata e con una leggerissima spinta l'ho infilata nel canale anale.

Giovanna Esse
10 mesi fa · 2.5k letture · 0

Mia madre: ok, ci provo, dunque naturalmente ci baciammo per un po', come dite voi ragazzi, abbiamo limonato; poi lui mi mise la mano là, mi capisci vero, sul fiore, iniziando a stimolarmi. Fu una sensazione bellissima, mai provata: Ho sperimentato un orgasmo che mi ha quasi fatto perdere i sensi. È iniziato con una sensazione pulsante, poi la testa ha cominciato a girare e il corpo a tremare senza controllo. È stato come un'eruzione vulcanica, ma là, nel fiore; poi sono quasi collassata al suo fianco, incapace di muovermi, pensare e parlare. Dopo è toccato a me fare godere lui, con la mano; gli ho fatto una sega finchè è esploso sporcandomi tutta.

Il racconto ed il massaggio mi avevano portato in uno stato di massimo eccitamento e sentivo il mio cazzo duro come una spranga. Non resistevo più e quando mia madre, forse involontariamente, forse volontariamente, allargò un po' le gambe, mi avvicinai all'ano con i massaggi: versai dell'olio a livello del coccige e lo vidi scolare tra le natiche fino all'ano, quindi ripresi il massaggio allargando un po' le natiche. Sentii con le dita il suo ano e lo accarezzai con le dita, come se fosse una distrazione, solo per pochi secondi, era caldo, asciutto.

Mia madre: dopo tre giorni mi portò a casa sua e lì persi la verginità! Perdere la verginità è stata una cosa veloce. Avevo appena cominciato a prendere la pillola perchè ero terrorizzata dall'idea di rimanere incinta e che questo mi potesse rovinare la vita, perché questo era il messaggio con cui ero cresciuta a casa. Non avevo paura di cosa avrei provato, più che altro ero spaventata dal fatto di non essere brava a farlo. A dispetto dei suoi sforzi per non farmi male, me ne fece parecchio; uscì anche molto sangue.

Quando sono tornata a casa mi sono sentita in colpa perché non era stato come immaginavo fosse perdere la verginità. Ho pianto un po' e poi ho deciso che non c'era nient'altro da fare in proposito. Non potevo cambiare quello che era già accaduto. Nei mesi successivi lo facevamo circa due volte alla settimana.

Io: hai avuto rapporti orali con lui?

Mia madre: si anche e completi; a lui piaceva sia leccarmi il fiore, sia venirmi in bocca.

Io: mamma a te piace fare pompini e ti piace quando ti vengono in bocca?

Mia madre: non mi giudicare, ti prego, si mi piace tirare pompini, avere quel bastone caldo in bocca è bellissimo, ma non amo ingoiare!

Detto questo mia madre visibilmente eccitata si girò passando in posizione supina e coprendosi la vulva con l'asciugamani, ma mostrandomi il resto del suo corpo; restai paralizzato alla vista delle sue tette!

Mia madre: ti imbarazza vedermi nuda? in fondo ti ho fatto io! dai continua il massaggio, senza imbarazzi; ti ho allattato, conosci bene i miei seni, dai tranquillo!

Feci colare dell'olio sulle tette ed iniziai a massaggiarle le mammelle; mia madre adesso era visibilmente eccitata, teneva gli occhi socchiusi e parlava con la voce tremante. Le sue tette erano sode e calde, le areole rugose ed i capezzoli duri e tesi.

Mia madre: dopo che ci lasciammo conobbi tuo padre; all'inizio della nostra conoscenza, prima di stare insieme, fui colta dall'angoscia di non essere vergine e questo mi metteva in imbarazzo verso di lui; non sapevo come dirglielo e soprattutto non sapevo come l'avrebbe presa. Avevo contattato anche una ginecologa che si era fatta molte proprietà praticando aborti clandestini e riparando imeni fratturati; presi un appuntamento per programmare l'interevento di riparazione, ma poi alla fine non ci andai, avendo deciso che era meglio affrontarlo. All'inizio non la prese bene, ma poi se ne fece una ragione e tutto andò tranquillamente, ci sposammo ed il resto della storia la conosci, fino a due anni fa quando conobbi Alessio, il mio istruttore. Già in quel periodo con tuo padre avevamo rapporti sporadici una volta ogni cinque, sei mesi ed io iniziavo a sentirmi una donna inutile. Lui ha risvegliato in me la voglia ed il desiderio. Siamo stati a letto una volta sola, ma è stato indimenticabile.

Io: e poi veniamo ai nostri giorni, col Direttore e oggi Ciccetto. Sai che ho visto tutto una sera quando sotto casa ti ha baciato e poi quella sera al circolo.

Mia madre: allora se sai tutto perchè raccontarti no?

Io: devi raccontarmi tutto, devo dentirlo dalla tua voce, sappi che da quella sera, per me, non è stato più lo stesso, sai? intanto perchè mi tornano in mente le scene più sconcertanti viste quella sera!

Mia madre: quali scene in particolare, adesso sei tu che devi parlare, raccontami pure, giuro che non ci resterò male!

Io: in particolare mi tormenta la scena in cui tu sei in ginocchio, nuda davanti al Direttore, con la bocca aperta in attesa che ti eiaculasse in bocca......... e subito dopo il Direttore che, raggiunto l'orgasmo, esplose venendo copiosamente sulla tua lingua, ricoprendola di sperma..... e poi tu....... si vedeva lontano un miglio, dalla tua faccia, che pur non amando il sapore dello sperma, lo hai ingoiato per dimostrare che eri completamente sottomessa a lui!

Mia madre: ho dovuto farlo, per la carriera.........

Oltre alle scene, anche le frasi che tu dicevi e che non ti aspetti di sentirle da tua madre, frasi volgari pronunziate durante il godimento; me le ricordo bene le frasi e la tua espressione mentre le pronunziavi: ah che bello, dai fottimi, fottimi, sono la tua troia, la tua cagna in calore,..............., baciami dai, baciami con la lingua, ne ho voglia................, ah così ancora, si dai chiavami, sfondami l'utero dai..............., ah si mi piace alla pecorina, dai fottimi, fammi sentire troia......., perchè non ti ho incontrato prima?............, dai più veloce, fottimi come dio comanda, dai.........., ah si come godo, uhhhsssss che bello, dai montami come si fa con una vacca, spaccami la fica.............., amore voglio che te ne vieni, dai, vienimi dentro, ne ho voglia..............., fottimi come si deve, dai lo voglio sentire dentro il ventre il tuo cazzone, dai fottimi come sai fare, si così, dai ancora, più veloce, dio come godo.........., mi sento una troia in calore..........., siiiii godo, godo, ancora........., voglio che te ne vieni, dai, vienimi dentro, trattami da puttana, vienimi dentro, voglio il tuo sperma dentro di me, dentro la vagina di questa tua troia..............., dai mi piace quando mi sborri dentro e sento il tuo liquido caldo che mi inonda.........., su, voglio che te ne vieni, dai sborrami in bocca, la tua troia è pronta, voglio sentire che sapore ha la tua sborra......... dai voglio che te ne vieni, dai vienimi addosso...... si certo che ho goduto! non hai sentito che sono venuta........ è stato bello.

E poi le frasi volgari rivolte a te da lui, un estraneo! Che diritto aveva avuto di dirti queste parole? Frasi del tipo: vedo che stai godendo puttana che sei!............, sei una troia da quattro soldi!............., voglio sentire che grugnisci come una scrofa mentre godi.............., cerca di venirtene presto puttana..........., vengo, vengo, ti sto riempiendo brutta zoccola..........., brutta cagna, apri la tua lurida bocca da pompinara, apri la bocca al massimo......... la lingua, escila tutta fuori, così, siiii..............

E poi c'erano i pensieri che mi tormentavamo: se una donna sposata tradisce il marito è una puttana; tu, mia madre, avevi tradito tuo marito; quindi eri una puttana! Si, tu, mia madre, eri una puttana! questo mi torturava la mente. Come ti sei ridotta mamma, a farti trattare da puttana dai tuoi colleghi......

A questo punto mia madre eccitatissima toglie l'asciugamani mettendo in mostra la sua vulva boscosa.

Mia madre: questo levalo che non serve, c'è caldo e poi non è il caso di vergognarci tra di noi: le frasi le puoi capirle, è la passione, è normale scambiarsi epiteti del genere tra amanti! Per quanto riguarda quello che pensi, il discorso non fa una piega purtroppo! Ma adesso basta parlare, sono stanca, massaggiami ancora, mi stai facendo rilassare moltissimo tesoro, sei veramente bravo, così si fa, continua e non ti fermare! tesoro vedo che ti piace toccarmi, vero?

Io: si mi piace farti il massaggio mamma.

La guardai aveva le areole corrugate ed i capezzoli duri come chiodi, la vulva semiaperta.

Mia madre: ora sono io che ti farò qualche domanda! Per esempio dimmi, ti da fastidio sapere che sono stata usata da altri maschi, pensi che sia sporca, che sia una puttana? Hai detto prima che se una donna sposata tradisce il marito è una puttana; tu pensi che io sia una puttana, dimmelo e devi essere sincero, pensi che sia una puttana?

Io: ma dai mamma, che dici, certo mi da fastidio avere visto quello che ho visto, ma ormai è successo, sono cose che possono capitare in un momento di debolezza!

Mia madre: voglio sapere se pensi che sia una puttana, sincerità, un si o un no.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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