Le due sorelle

Capitolo 6 - L'AMICA

Quando alle sorelle si aggiunge l'amica bisex

GV
Giuseppe Visconti

1 settimana fa

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Dopo l'ultimo incontro con la mamma non ho più avuto contatti con nessuna di loro, sento che comunque vanno e vengono ma non le ho più incontrate. È da qualche giorno che sento voci nuove e un continuo entrare e uscire, specialmente di notte penso che avranno trovato l'amore e quindi sono soddisfatte, finchè un pomeriggio le incontro insieme ad un altra ragazza, piuttosto robusta, con un seno grosso e nonostante due cosce anche loro abbondanti indossa una minigonna, sia Anna che Patrizia come mi vedono mi salutano con baci e abbracci chiedendo come sto e che è da tanto che non ci vediamo, poi mi presentano Jolanda, una loro amica veneta che è loro ospite, loro mi presentano come un vicino speciale, dopo di che ci salutiamo. Per ironia della sorte qualche giorno dopo incontro Anna e siccome è a piedi le dò un passaggio perché comunque stava ritornando a casa, le dico "per quello che non ci siamo più incontrati avendo ospiti sarete impegnate" lei "no Jolanda sta cercando lavoro ed ha voluto provare qua a Torino visto che a Verona non trova niente" "buona fortuna" "poi voleva anche cambiare aria per una delusione amorosa" "affari di cuore" "si è una persona particolare ora ti svelo una cosa ma mi raccomando" "muto come una tomba" "lei è bisex a Verona aveva due amori un uomo e una donna che quando hanno scoperto di questa situazione l'hanno lasciata" io non dico niente "gli abbiamo parlato anche di te" "spero non le abbiate detto tutto" "no solo che ti sei scopato mamma" "ah beh non è così strano" poi non parliamo più, mi balena una idea e dico "se lei è bisex con chi delle due va a letto tra voi?" lei diventa rossa poi risponde "cazzo ma sei uno che legge nella mente" "no ma ricordandomi le scopate che abbiamo fatto in tre ho capito che una delle due la consolava" "in realtà l'abbiamo fatto in due, tre e anche quattro con il mio ragazzo" "mi sto eccitando brave" arriviamo a casa e davanti alla porta salutandoci a bassa voce dice "mi raccomando" io le faccio un sorriso rassicurante. Passano le settimane e trovo Jolanda che rientra a casa, le apro il portone, lei mi ringrazia ed aspettiamo l'ascensore, mi chiede "ma tu sei il vicino di casa tuttofare?" "si sono io" intanto entriamo e saliamo al piano, lei rompe il silenzio "sei interessante come uomo" "grazie ma forse un po' vecchio per te" "ho la stessa età di Anna" "complimenti pensavo fossi più giovane" siamo al piano e ognuno davanti alla propria porta di casa, io la saluto e lei mi dice "vorrei conoscerti meglio mi hanno parlato bene di te" "anche adesso se vuoi" "si tanto sono sola fino a stasera ed avevo giusto bisogno di compagnia soprattutto di un uomo" "mi cambio e sono da te" entro in casa e ripenso alle parole che ha detto "sei sempre il solito maniaco pensi sempre a scopare o ci pensa lei" mi metto una tuta ma maliziosamente non indosso intimo pensando "sempre pronto a stuzzicare". Suono il campanello e mi viene ad aprire, resto a bocca aperta io pensavo di essere spregiudicato ma lei è in mutandine e reggiseno, "accomodati" entro e ci sediamo sul divano che conosco troppo bene "stavo bevendo una coca vuoi qualcosa?" "no sono apposto così" siamo seduti e lei mi squadra poi a freddo mi dice "ti piace aiutare le donne" "certo" "e lo fai sempre per cortesia o c'è qualche altro scopo" ho capito dove vuole arrivare e gioco d'anticipo "ti hanno detto qualcosa" "sai quando si è a letto si parla e mi hanno riferito che tu non parli tanto fai i fatti" io non rispondo la guardo e basta lei ricomincia "non solo a letto, sul divano, in cantina" allora rispondo "sei gelosa" "no voglio portarti a letto e farmi scopare da te" resto allibito dalla schiettezza, intanto la sua mano è sul mio cazzo, lo tocca poi dice "scusa ma mi piace vedere con che cosa ho a che fare, di quello che dicono le mie amiche non mi interessa" ha già infilato la mano sotto la tutta e toccandomi con l'altra ha tirato giù i pantaloni, lo guarda ed io dico "se non ti piace torno a casa" lei toccandolo e guardandolo "non avevo torto proprio bello" poi si abbassa e mettendosi la cappella in bocca la lecca con la lingua, ho i brividi dal piacere che mi provoca, allora le sbottono il reggiseno e poi inizio ad accarezzare e pizzicare i capezzoli. Succhia veramente bene smette e dice "andiamo in un posto più comodo" lei davanti e io dietro andiamo verso la camera di Anna, entriamo e lei si sfla le mutande poi si gira e dice "vuoi scoparmi vestito" tolgo la tuta lei allargando le cosce mi dice "mi hanno anche detto che lecchi bene la figa" io mi metto davanti ed inizio a leccare, è bagnata ma faccio fatica a trovare il clitoride, al contrario della sua stazza è molto piccolo, ma appena individuato lo stimolo con la punta della lingua, sento lei sussurrare "si bravo così" più lo lecco più diventa visibile, la porto a squirtare con un urlo "aaaaaahhhhh siiiiiiii così" allora mi alzo e con il cazzo duro inizio a scoparla, è una furia di parole dettate dal piacere, io "ti piace eh" "si bello bello" "allora le tue amiche non ti hanno raccontato cazzate" "avevano ragione sai far godere una donna" "dimmi dove vuoi che goda io" "prendo la pillola quindi svuotati dentro" detto fatto, non finisco più di godere. Ora siamo vicini e lei mi dice "ma è vero che hai scopato insieme sia le due sorelle, sia una con la mamma" "certo e con la mamma sono andato a casa sua, ma tu sei andata a letto con tutte e due insieme o solo con loro due separate" "tutte e due le cose, prima con Anna, poi con Patrizia, poi una sera che eravamo un po' brille con tutte e due" io non parlo, lei "io sono sempre andata a letto o con gli uomini o con le donne mai con tutti e due insieme mi dici come fai" "beh deve piacerti leccare così mentre una usa il cazzo per godere l'anatra la fai godere con la lingua" alza la testa e dice "sei proprio un porco, vedo che si sta già riprendendo" io non parlo lo prendo in mano e glielo porgo come invito a servirsene, lei non perde tempo mi mette la figa in faccia e inizia a leccarlo, accetto l'invito e comincio anche io. Smetto un attimo e le propongo "ti scopo alla pecorina" lei non risponde e mi sposta mettendosi in posizione, trovo subito lo spacco della figa ed inizio a scoparla, lei inizia di nuovo a gridare "si dai fammi godere" "ti piacerebbe avere sotto una che ti lecca e tu lecchi lei" "si sarebbe fantastico" tolgo il cazzo dalla figa e lo appoggio all'ano, mi aspetto che lei non voglia e invece dice "come hai fatto a capire che lo volevo anche lì" la sto inculando alla grande quando le dico "dove vuoi che goda" "riempimi anche il culo" mi svuoto tutto e con gli ultimi colpi lascio ancora poche gocce, mi sfilo, lei si gira e mettendosi davanti a me se lo riprende in bocca pulendolo. Ripulito per bene mi guarda e dice "tu hai assaggiato me ed io te buona" si alza va in bagno, io resto per un po' disteso poi mi alzo anche io ed inizio a vestirmi, lei torna e dice "già pronto?" "si non vorrei farmi trovare qui quando tornano loro" lei ride e dice "secondo te a cena di cosa parleremo di te e di come fai godere una donna" siamo davanti alla porta e mentre la apro aggiunge "comunque mi hai dato una buona idea una donna e un uomo che mi fanno godere, devo solo scegliere quale delle due e più troia e l'altro sei tu" uscendo "fammi sapere sai dove abito ciao" "ciao" rientro in casa e mentre faccio la doccia penso "hai capito che puttana si è aggiunta a loro".

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