Le due sorelle
Capitolo 5 - A CASA DI MAMMA
È sabato mattina torno a casa dopo un servizio di guardia in ambulanza un po' pesante, soccorsi tanti ragazzi e ragazze ubriache, sono quasi a casa quando alla fermata del pullman vedo una signora che mi pare di conoscere, è Roberta la mamma delle due sorelle mie vicine di casa, accosto tirando giù il finestrino, lei non riconoscendomi si gira di schiena io dico "ciao ma sei tu Roberta" lei si gira e dal sorriso che mi fa capisco che mi ha riconosciuto, si avvicina dicendomi "ciao sei tu" "stai tornando a casa" "si sperando che arrivi presto il pullman" mi viene un'idea "se vuoi ti accompagno io" "no dai non ti voglio disturbare" mentre parla io le apro la porta, lei sale e vedo le sue belle cosce, mi dice la via dove abita e partiamo. Non è molto distante, nel tragitto mi chiede "com'è andata la notte" "insomma dormito poco" "sai che stai bene in divisa" intanto siamo arrivati "dai sali che facciamo colazione" io non vorrei ma lei insiste ed allora parcheggio e saliamo a casa sua. Una volta in casa mi fa accomodare in cucina, nel mentre lei va "a mettersi comoda" mi guardo intorno, casetta ben arredata, intanto torna indossando una vestaglia corta che copre metà coscia e si vede che non indossa il reggiseno "mi sono messa comoda ti dispiace" "no hai fatto bene" prepara e mentre facciamo colazione mi chiede "ma non vuoi fare una doccia?" la proposta mi coglie impreparato penso "doccia nudo questa ha voglia" lei nel frattempo continua "sai abbiamo ancora il debito della chiave in sospeso" "ma lascia stare non mi ricordavo più" avvicinandosi al mio orecchio sussurra "io mi ricordo e non voglio dividerti con mia figlia stavolta" la mente dice rifiuta ma il cazzo mi da segnali contrari "non vorrei disturbare" lei prendendomi la mano e mettendola sulla sua coscia mi dice "dopo il passaggio che mi hai dato il debito è aumentato" io rido e capisco che sarei un coglione a rifiutare un invito del genere "ok accetto" lei si alza e prendendomi la mano mi porta in bagno, entriamo "comincia a spogliarti e a farti la doccia io ti porto l'accappatoio, un asciugamano e le ciabatte" e va via lasciandomi solo. Mi sono spogliato e sono nella doccia che miscelo la temperatura migliore, quando la sento entrare e dirmi "porto la divisa di là" io non rispondo mi sto rilassando sotto il getto quando sento le porte aprirsi leggermente ed una mano toccarmi prima la schiena e poi il culo "vuoi che ti lavo la schiena?" io mi giro e vedo che lei che mi guarda, mentre la sua mano ha trovato il mio cazzo, lo prende in mano io rispondo "no tranquilla" "lui non sembra stanco" io non rispondo lei chiude, finisco esco ed inizio ad asciugarmi, torna lei chiude la tavoletta del gabinetto e vi si siede sopra, la vestaglia è salita e vedo distintamente i peli della figa, "meglio" "certo una doccia fa rivivere il corpo" lei allungando la mano e toccandomi il cazzo dice "quindi è pronto" io mi giro apro l'accappatoio e dico "ti sembra pronto" lei guardandolo lo tocca e poi lo prende in bocca, lo lecca tutto e poi dice "ora è pronto andiamo in camera" lei mi precede ed arriviamo in camera, mi toglie l'accappatoio poi avvicina le labbra alle mie e ci baciamo, intanto mi fa stendere sul letto, la guardo togliersi la vestaglia, hai i capezzoli diritti di voglia, "ora riposati ci penso io a te e a lui" mi viene sopra e ricominciamo a baciarci, mentre con la mano mi accarezza tutto il corpo, smettiamo di baciarci e lei con la bocca scende a leccarmi e capezzoli, mentre io le accarezzo la schiena, scende tracciando con la lingua una traccia di saliva, arriva al cospetto della mia cappella la bacia poi con la lingua ci gira intorno esclama "me lo ricordavo più piccolo" io continuando ad accarezzarla ed arrivando a parparle il culo rispondo "fallo diventare grande" lei nel frattempo lo infila tutto in bocca ed inizia a succhiarlo per bene, fantastico pompino, inizia a toglierselo e rimetterlo in bocca, io con l'altra mano le spingo la testa poi le dico "spero di non offenderti dicendo che lo succhi veramente bene" lei riprendendo fiato mi dice "che offendermi ho deciso di portarti a letto per fare la troia e farti godere se no non ti facevo salire" io "mmmmmm che brava sei nata per fare pompini" lo lavora bene con la lingua, dopo un po' di tempo dice "ho voglia" mi monta sopra e se lo infila dentro, ci guardiamo negli occhi, mentre le mie mani pizzicano i capezzoli, manda indietro la testa mentre geme, la tiro verso di me e lecco i capezzoli, mentre con le mani sui suoi fianchi accompagno il movimento "ti piace cavalcare" "si mi vergogno perchè con mio marito non lo facevo" intanto geme e sento colare il suo piacere sulle mie palle, "stai godendo troia" "siiiiiii è fantastico" "quando devo godere voglio farlo nella bocca quando te lo dico ti sfili e ingoi il mio piacere" "siiiiiii oggi faccio tutto quel che vuoi" mentre parla le dico "sto per godere" lei velocemente lo toglie e lo mette in bocca in poche leccate vengo, le tengo la testa ma ingoia tutto e quando ho finito lo pulisce per bene. Restiamo sdraiati per qualche minuto poi mi dice "vado a gabinetto e a sciacquarmi la bocca" io non rispondo resto con gli occhi chiusi. Probabilmente la stanchezza prevale è mi addormento, quando mi sveglio lei è lì che mi guarda e mi bacia sulla bocca "devo essermi addormentato scusami" "scusarti di cosa i hai fatto godere tanto e adesso cosa vuoi fare" io rido le tiro la faccia verso di me e la bacio, lei reagisce gradendo, poi inizia di nuovo a massaggiarmi ma questa volta direttamente il suo piacere, impugnandolo mi dice "ho ancora voglia" "anche io voglio scomparti tutta" "mmmmmm che bel programma ma io non ho il gel che aveva mia figlia" "tranquilla ti allargo per bene" intanto scende e va di nuovo a leccarlo la fermo "fammi andare a lavare" "no voglio pulirlo io, inizia di nuovo a succhialo, la prendo e la metto su di me ed inizio a leccala a mia volta, come la mia lingua la sfiora gode, poi vado sul clitoride e li diventa una fontana, mi sta leccando anche le palle, poi le sfioro l'ano, vedo che lo contrae ma io insisto, torno al clitoride mentre col dito comincio ad infilarlo, lei smette di leccare e dice "piano mi fai male" "puttana continua a leccare che te lo sfondo il culo dopo" sto già infilando due dita, poi tre lei comincia a gemere e da come reagisce dalla figa le piace perchè ha un'altro orgasmo, "dai mettiti a pecora che adesso ti faccio godere con lui" lei ubbidisce si mette in posizione, io lo infilo in figa è talmente tanto bagnata che scivola tranquillamente, la prendo per i fianchi ed inizio a montarla forte lei dopo poco inizia a genere io allora dico "ti piace puttana" "siiii mi piace" poi aggiunge "chiamami vacca troia tanto quello sono" "in effetti stai deventando una gran troia ma ora c'è la prova finale" le allargo i glutei e lo appoggio all'ano, lei si tira indietro "se fai così ti faccio male rilassati" mentre lei sente le mie parole faccio entrare la cappella e poi lo infilo tutto dentro, mi fermo così si abitua poi le dico "fa male" lei con la voce rotta dal piacere "no continua fammi godere" allora inizio a scoparle il culo, lei ormai dice solo "siiii mi hai fatto diventare una gran puttana mi piace godere continua" la sbatto sempre più forte. Ormai è da un po' che la scopo è le mie forze vengono meno le dico "ora godo ti riempio di sborra e poi sai cosa fare quando lo tolgo" "si pulirlo per bene" godo riempiendo bene poi lo sfilo e lei prontamente si gira prendendolo in bocca ed iniziando a pulirlo, mentre compie questa operazione ci guardiamo. Ora ci riposiamo, è pomeriggio inoltrato, mi dice "facciamo la doccia insieme" "certo" ci laviamo, scopro che ci sa veramente fare perchè me lo ha fatto diventare di nuovo duro, la giro la metto a 90 gradi e sotto la doccia la inculo di nuovo, non soffre quindi è ben largo, usciamo ci asciughiamo e mentre mi rivesto lei in vestaglia mi dice "oggi è stato fantastico mi hai fatto godere tanto" "scusami per le parole non volevo offenderti" "non mi sono offesa mi hai fatto diventare una troia, adesso so cosa fare con un uomo" "bene" "quando vuoi vieni a sbattermi un po'" "certo una pompinara come te non si può perdere" "certo quando vuoi anche veloce un pompino lo faccio volentieri poi se vuoi anche tutto il resto" pausa "un'altra cosa le mie figlie non lo devono sapere" "ma non dovevi neanche dirlo però ti posso garantire che siete tre belle puttane" "grazie per il complimento quindi sei disponibile anche per loro" "si può fare come l'altra volta tutte e due insieme" ci baciamo e torno a casa rilassato e con le palle vuote.
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