You make me feel something new

Questo racconto parla di bambolina ad un concerto e una storia di riconoscimento. Scritto tra i testi delle canzoni dei Rufus du sol. Scritto in due.

BM
Blue Moon

1 giorno fa

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Le sue dita si posano sulla tastiera nel mentre il palco è ancora in ombra. Un suono di synth, morbido e avvolgente. Lo sente vibrare dentro di sé. Sa che la stessa cosa vale per tutte le persone ai piedi del palco. Il battito del cuore aumenta leggermente. E' la sua droga: uno shot di adrenalina e di endorfine. Qualche secondo e MauX fa partire il suo loop di percussioni. Le luci li illuminano. Giù in basso un'onda in lento e sinuoso movimento. Si comincia. Avvicina le labbra al microfono chiudendo gli occhi. Il ritmo accompagna la sua voce. Si perde in quell'istante attirando a sé tutta l'energia del suo pubblico. Lo schermo dietro di lui si accende di striature bianche e blu, cangianti. Ipnotiche.

Il ritmo esita e si spegne. Rimangono le frequenze sintetiche che entrano nei corpi con le loro frequenze basse. MJ si sente un burattinaio. Il palco cade in una penombra stroboscopica, le luci scrutano il pubblico creando cerchi bianchi. Lui li segue mentre flanger e riverbero continuano ad agitare quel mare increspato di corpi e di facce. Il cerchio indugia su una ragazza. Abbandonata si lascia avvolgere dal suono, completamente libera. MJ la guarda. Stranamente la luce non la abbandona, rimane su di lei. Appoggia le dita sulla tastiera in un accordo profondo e comincia di nuovo a cantare. Buio sul pubblico. La ragazza scompare, ma lui continua a fissare quel punto, con un sorriso.

Lei è una Bambolina, lì ad ascoltare il concerto del suo gruppo preferito. Conosce solo un modo per proteggersi, nascondendosi dietro alle sue rinunce. Appena si è spenta la luce si è dileguata infilandosi in mezzo alle altre persone, cercando di sfuggire a quello sguardo, ma si rende conto che qualcosa la sta inseguendo. Ciò che sta compiendo è una metamorfosi. Sta lasciando la sua crisalide e le sue ali iridescenti l'hanno resa una farfalla a cui è impossibile distogliere lo sguardo. Non le resta che arrendersi. Voltarsi ed incrociare lo sguardo che ha sempre atteso. Mentre il suo corpo si muove sinuosamente. Le sfugge un sorriso.

MJ lo sente. Ogni concerto è speciale, certo, ogni vibrazione che condivide col suo pubblico è una connessione forte, potente. Si nutre di quelle sensazioni. Sa quanto può dare e ricevere allo stesso tempo. Ma oggi, lui sente qualcosa di diverso. Ogni volta che il suo synth risponde al suo tocco, lui guarda verso un punto nel buio. Ogni volta che il battito del cuore elettronico di MauX risuona con il suo, lui ha in mente un volto fuggevole, un corpo che danzava lento al ritmo della sua voce... sa che non è più lì. Sa che si è mossa. Non può dire perché, ma lo sa. E' strano, in tutti i suoi concerti si è dato a tutti e da tutti ha preso. Stavolta si sta dando a una ragazza sconosciuta che non sa neppure se esiste.

No, esiste. Certo. Ma di lei non sa niente. Forse è un'idea. Un pensiero. Una suggestione. Così distante non può saperlo. Ma lo sa. Alza le mani e chiama le luci. Un lampo sul pubblico. Poi buio. Un altro lampo. Di nuovo buio. Un crescendo nel loop delle percussioni elettroniche. Un'esplosione di luci. Nel brulicare di corpi, la trova. D'istinto. La indica con le dita mentre il cantato raggiunge il suo climax. Certo, lei non può sapere che quel pezzo ora è dedicato a lei, ma lui lo sa. E tanto gli basta. Inclina indietro la testa e anche il suo corpo danza.

Bambolina si sente volare, ora è libera di essere sé stessa. Le spalline della canottiera rosso magenta le cadono sulle braccia, il suo seno rimbalza ad ogni salto. Le sue braccia si alzano al cielo, cercando di afferrare i raggi di luce sfuggevoli, sono lampi veloci che squarciano il cielo blu. Improvvisamente un brivido la percorre da cima a fondo, non sa spiegarsi con le parole ma lo sente. Quello sguardo si è infilato nella sua anima. Lei non può smettere di ballare. Questo è il suo pezzo preferito. Ed inizia a cantare a squarciagola seguendo la voce di MJ. Le onde sonore si sono schiantate a metà strada.

“Look into my eyes

Deep into my soul

As long as I'm alive

I'll never let you go

Faith, trust that I will stay

I'll always be there

Faith, know that I have changed

I'm never leaving”

La loro scossa inonda l'arena. Ed un colpo improvviso, si spengono tutte le luci e i suoni.

Il concerto si interrompe a causa di un guasto.

Un boato sale dal pubblico. Pensano che sia tutto voluto, orchestrato. Un colpo di teatro della band che adorano. MJ scambia un'occhiata con MauX che scuote appena la testa. L'impianto è andato. Forse la pioggia del pomeriggio. O forse no... forse quella scossa che ha sentito per tutto il concerto è stata semplicemente troppo. Sorride. Che follia. Ma lui sa che quella magia non si può interrompere così. Si avvicina al bordo del palco e si siede, lasciando penzolare le gambe e salta giù. La security si avvicina, ma lui fa cenno di stare tranquilli. Va verso le transenne e MauX gli urla qualcosa. Lui alza il pollice. Poi con le braccia aperte e i palmi verso il basso chiede silenzio. Come per miracolo, scende il silenzio.

Guarda quelle facce e una macchia rossa che lentamente si fa strada verso le prime file. In quell'atmosfera surreale MJ comincia di nuovo a cantare.

“The writing's on the wall

There's nothing I could change or undo

But I will be there”

Tutti cominciano a cantare con lui. Senza musica. Senza ritmo. No, non è vero. Con la loro musica. Con il loro ritmo. Con quello che hanno dentro. Ricomincia la lenta, sinuosa onda. Bambolina arriva in prima fila. Non sa neppure lei perché è riuscita a passare. MJ la guarda, dritta negli occhi.

“Beside you when it rains

Beside you when it storms

Keeping you safe”

Tutti cantano. Sono come in trance. MJ fa un altro passo verso la barriera di transenne. Verso di lei.

“So don't you ever lose your

Faith, trust that I will stay

I'll always be there

Faith, know that I have changed

I'm never leaving.”

Allunga le dita e sfiora quelle di Bambolina. Gli occhi si intrecciano. Lei smette di cantare, un brivido le attraversa la schiena. Non è possibile. Non sta succedendo.

“It's time to face the world

To step outside the shade

To be loved”

Quel tocco brucia. Non sa più gestirlo. MJ le sorride. E lei corre via.

Corre via.. piangendo molto!

Nella sua testa sente solo un grido: "SCAPPA! Più forte che puoi… E non potrà prenderti!"

Ma la realtà il suo corpo l'aveva già stabilità: lui l'aveva già presa!

Corre fuori dalle transenne e si ferma, le manca il respiro. Si siede sul marciapiede e poco dopo si rende conto di essere lì sola.

Sente il rimbombo delle voci che cantano all'unisono.

Torna vicina all'entrata, ma non ha il coraggio di tornare sotto al palco. Si ferma lì, sulla soglia.

Gli occhi di MJ la trovano all'istante!

Sei mia!!

MJ: "She's standing at the gates

With lonely eyes

In the end, she hesitates

Just waiting

And whatever time it takes

I'll be by her side

As the sunlight fades away

Just waiting"

Quella canottiera rossa è un faro in quella serata strana. Gli ha dato l'ispirazione per salvare il concerto. Ma non solo. Ha sentito una scossa quando i loro polpastrelli si sono sfiorati. Voleva incrociare le dita con quelle della ragazza ma lei è fuggita, sorprendendolo. Ha lasciato che il pubblico sorreggesse il peso di quel momento, cantando con lui. Ha dispensato sorrisi, ma il suo sguardo tornava verso l'uscita. Finché l'ha vista affacciarsi di nuovo. Timida. Incerta, ma inesorabilmente spinta indietro verso di lui. Adesso socchiude gli occhi, sentendo quel filo di emozione e di eccitazione appena accennata che lo lega a questa sconosciuta. No, non sconosciuta. Può essere senza nome, per adesso, ma non gli è sconosciuta.

Applaude il pubblico che lo applaude. Torna indietro, sul palco, dove MauX gli dà un cinque: - Grande. Hai salvato la serata.

- Già - risponde distratto: - Ma non è solo merito mio.

- Cosa vuoi dire... - MauX è interdetto.

- Non importa - gli fa l'occhiolino e corre nel backstage.

Intanto Bambolina è stordita. Torna sul marciapiede fuori dal locale mentre le persone sciamano intorno a lei. E' un po' stordita. Inebriata. Forse spaventata. Intossicata? Non saprebbe dire. E' ancora presto, il concerto è finito mezz'ora prima, non ha fretta. E poi qualcosa la tiene là, come una calamita. Si siede a terra, subito girato l'angolo. Chiude gli occhi e appoggiando le mani sul cemento scheggiato e pieno di crateri, riprende a cantare Always, fra sé e sé.

Una presenza vicino a lei. Percepita più che vista.

- Devo ringraziarti, sai?

Il cuore le balza in petto. Si alza di scatto e le gira la testa. MJ la sorregge prendendole un polso. Le sue dita bruciano.

- Stai bene? - il tono è preoccupato, ma ha anche qualcosa di diverso. Di avvolgente.

Di seducente.

Lei non vede ancora bene. Ha gli occhi stranamente umidi. Scuote appena la testa. Lui le lascia il braccio. Lei ha la netta sensazione che non l'abbia fatto, che lo stia ancora stringendo. Si sente così. E' nelle sue mani.

"Io ssto..." Risponde lei.

E vedendoselo davanti si accorge delle sue dimensioni, più grandi di lei.

Avverte una sensazione di protezione. Quella presa al polso non era per trattenerla, ma per risvegliarla.

In evidente stato confusionale, Bambolina non sa dire molte parole. Principalmente cerca di capire in mezzo al suo caos, cosa sta sentendo.

Di sicuro un caldo al petto e il cuore che le batte in gola, seccandole la lingua. Le guance arrossate per la timidezza. Ma anche la sua incredulità in ciò che sta accadendo.

Quando si ritrovano di nuovo persi negli occhi l'uno dell'altra, lei comprende.

Colui che ha davanti le cambierà la vita per sempre. E nel medesimo istante MJ avverte un senso di responsabilità nei suoi confronti.

Una splendida creatura, con le sue mille cicatrici, è giunta da lui senza che lui la cercasse.

Bambolina si getta tra le sue braccia. Si sente completamente al sicuro, nel posto giusto.

Le sue lacrime le avevano fatto colare il leggero trucco e ora si è accorta di aver sporcato la maglietta di MJ. Così si sposta, ma lui ora si, la trattiene a sé con decisione. Le sue forti braccia non le permettono di spostarsi.

Inclina il viso per scorgere i suoi dolci lineamenti.

Bambolina avverte una forte attrazione anche fisica, conoscendo già la mente di MJ, dai suoi testi.

Non aveva mai percepito un tale casino dentro di sé. E in questo momento, silenziosamente, prega affinché non svanisca tutto in un solo istante.

MJ stringendola le dice:" Ascoltati, non avere paura, sono qui con te"

Bambolina annuisce, ma non lo guarda. Appoggia solo la fronte al suo petto, frastornata, inebriata e impacciata. Lui le accarezza i capelli. Sembrano ritratti in una foto in bianco e nero di altri tempi, con la penombra che dipinge chiaroscuri sui loro volti. Sono in un vicolo, a pochi passi dall'uscita laterale del locale. Il traffico del viale è lontano mille miglia. Il vocio delle persone che sciamano fuori dal Kyr's non esiste. Sono in una loro bolla.

Lui continua a parlarle piano all'orecchio: "Step outside the shade... esci dall'ombra di chi sei sempre stata". Bambolina è percorsa da un brivido, da capo a piedi. Solleva il volto verso MJ e lo guarda intensamente, senza timidezza. Con naturalezza. Con desiderio. "Le tue canzoni mi...". Lui le mette un dito sulle labbra, interrompendola dolcemente. "Shh... non parlare...". Lei bacia quel dito, schiude la bocca per accoglierlo, lo sfiora con la lingua. MJ lascia fare. Assapora quel primo istante di intimità, senza avere fretta, senza fare nulla.

E' consapevole del corpo di lei premuto sul suo. Della sensualità naturale di quel semplice gesto. Inclina appena il volto. Non si avvicina per baciarla. Sa che lo farà lei, a modo suo. Con dolcezza? Con passione? Lo scoprirà. Quel secondo di attesa si dilata, diventa una splendida tortura. Una spallina della canottiera rossa scivola giù dalla spalla mentre il seno preme sul suo petto e le labbra di Bambolina si avvicinano, lentamente.

Fermandosi ad un soffio dalle sue labbra gli dice: "Io mi affezionerò e tu svanirai nel nulla". MJ non resiste, elimina la distanza e la bacia con dolce passione. Le loro labbra si posano l'una sull'altra e schiudendosi leggermente assaporano quell'istante. La lingua di lei, curiosa, sfiora le labbra di MJ.

Nella sua testa milioni di immagini senza tempo cercano di farsi spazio, ma qualcosa le interrompe:

"I'm lost and I like it"

La sua lingua lo esplora, il suo sapore è dolce e caldo.

"If you want me

If you need me

I'm yours"

Le mani di Bambolina appoggiate al suo petto, scendono ad abbracciarlo. Ed MJ le prende il viso e il suo bacio brucia di desiderio. Le sue dita si infilano tra i capelli, lasciando cadere alcune ciocche sulle spalle nude.

Le sfiora la schiena, provocandole un brivido.

Quel tocco scende più in basso, lentamente, irrorando di un calore irreale ogni centimetro della pelle di Bambolina. Le dita scottano pur attraverso il tessuto della canottiera. Le scappa un gemito quando lui la sfila dai jeans e appoggia la sua mano direttamente sulla sua pelle, nell'incavo proprio dove la schiena si unisce, in una curva sensuale, alle natiche. Getta indietro la testa e MJ le bacia il collo, con voluttà, risalendo con le labbra e con la lingua fino a lambirle l'orecchio.

"Talk, speak my mind..."

Bambolina è stordita... il suo corpo è in fiamme. Non sa più dov'è, cosa sta succedendo. Non sa nulla. Più nulla. E' la sua pelle a parlare, a urlare. Si morde un labbro, con un mugolio sommesso, quasi felino... poi lo bacia e con i denti morde le sue labbra. Adesso è lei a sfilare la maglia dai jeans di MJ. Vuole sentire la sua di pelle. Sentire il guizzare dei suoi muscoli sotto le sue dita. Sentirli irrigidire mentre lui ricambia quel bacio selvaggio e la stringe a sé, il suo seno contro il suo petto. I suoi capezzoli che si inturgidiscono.

In quell'istante il desiderio li annienta entrambi. Si fondono in una vertigine in cui la ragione precipita e rimane l'istinto. La voglia.

Una voglia selvaggia, animale. Primordiale.

Bambolina infila le sue manine nei jeans di MJ , dove lo trova duro, e non può resistere.

Nel momento in cui fa per abbassarsi ai suoi piedi, MJ la vede e sente dentro di sé un senso di protezione. La blocca, la fa alzare e insieme raggiungono il suo camerino, all'interno di un box nel retro del palcoscenico.

Entrano. Lui chiude a chiave e la guarda. È una creatura delicata.

Lei lo desidera. Si abbassa ai suoi piedi e gli apre i jeans. Il suo membro rigido è pronto a ricevere da lei.

Bambolina si accosta e sente il suo odore, la inebria. Lo afferra con la mano. E le sensazioni su di lui accelerano. La guarda negli occhi mentre lei si avvicina e lo strofina sulle labbra, pregustando il suo sapore.

Ma Bambolina è golosa, lo prende in bocca, la sua punta fa fatica ad entrare. La sensazione di calore e avvolgimento che gli dona è impagabile.

Lei lo lecca e lo sente gemere.

È molto grande dentro di lei, ci prova, ma poi lo sfila, lo lecca alla base e lo bagna tutto.

MJ le prende il viso tra le mani e la bacia, la fa alzare.

Le sfila la canotta, e fa scivolare a terra i jeans.

Poi MJ fa una cosa che Bambolina non si aspetta. Si ferma, sorride e la guarda. È un sorriso dolce il suo, anche se gli occhi e la sua erezione dicono quanto sia eccitato e quanto la desideri. Le accarezza una guancia, poi con la punta delle dita scivola sul collo, sul seno, sul fianco, fino a raggiungere le mutandine. Lei arrossisce appena. Si sente nuda. Vulnerabile. Quel sorriso la incanta. Torna la paura mista a irrefrenabile desiderio. La sua bocca sa di lui. Vuole che la prenda. Lì, adesso. Subito. Ma quell'istante sospeso le fa quasi venire le lacrime agli occhi. Lo sconvolgimento di sensi ed emozioni è totale…

C'è un piccolo tavolo nel camerino, addossato al muro. D'improvviso lui la solleva e la fa sedere su quel legno scuro. Le sfila le mutandine. D'istinto Bambolina chiude gli occhi e appoggia la nuca al muro, abbandonandosi completamente a lui. Apre le gambe e accoglie la sua lingua che senza fretta risale lungo l'interno della sua coscia fino a scoprire tutto il suo desiderio. Bambolina geme e inarca la schiena mentre MJ si inebria del suo sapore. Del suo odore.

Mentre la lecca e la bacia, le mani salgono a incontrare le rotondità piene dei suoi seni e le dita trovano i suoi capezzoli che subito si fanno duri. Poi scendono di nuovo verso i suoi fianchi. Bambolina respira. A fondo. Il suo corpo è in estasi. Lui è lì. Tutto il resto non esiste.

Si lascia andare alle sue sensazioni.

La sua eccitazione è alle stelle e il suo corpo si contrae ripetutamente, lui la sente, la vede.

Interrompere il suo meraviglioso operato, si alza e ora il desiderio di possederla è inarrestabile.

Lei seduta sul tavolo e lui in piedi davanti a lei. Un fulmine tra i loro sguardi e delicatamente lui varca la sua soglia. Bambolina sente un brivido.

Geme, sente un leggero dolore, che passa velocemente, dentro è allagata di desiderio.

Lui si sfila e rientra in lei, con la stessa dolcezza.

Sfiorandole con la mano il clitoride, Bambolina gode e viene.

Il suo corpo trema, lui la accoglie dicendole: "Lasciati andare piccola". E lei trema dai piedi alla nuca.

Lui sente le sue contrazioni. Si interrompe, si sfila e torna sulla sua gemma preziosa per darle ancora le sue attenzioni.

La sua lingua si intrufola e con le labbra succhia il clitoride, mordicchiandolo. Portandola ancora all'estasi.

MJ sente il corpo di Bambolina vibrare. La sente godere. Gemere. Mormorare tra sé quanto la sta facendo impazzire. Non c'è nulla che lo faccia eccitare di più che ascoltare una donna che raggiunge l'orgasmo. C'è così tanta bellezza e vulnerabilità in quell'istante. E' un dono speciale quello di lasciarsi andare fino ad annullarsi in un piacere così intenso... la sensazione che gli dà è qualcosa che lui non sa descrivere. Una risonanza. Le accarezza il volto con la mano. Lei chiude gli occhi e per qualche secondo si arrende al calore di quel contatto. Poi gli dice, con una voce che per MJ è una scarica di adrenalina: "Non abbiamo ancora finito..."

Bambolina si alza e lo spinge su quella scrivania. Ha lei il controllo, adesso. Lui la lascia fare, eccitato e divertito. La sua lingua scivola sul suo sesso, durissimo e tremante, gli sembra che lava fusa si versi sul suo membro. Si contorce. Le sue labbra sono il paradiso. Le sue mani carezzano e massaggiano. Ora piano. Ora più forte. In una dolce infinita tortura. Dolce. Infinita. Tortura.

Il crescendo è travolgente. Vorrebbe sottrarsi. Si dimena. Ma lei lo inchioda a quel piacere. E' suo, adesso. Vuole vederlo venire e perdere il controllo, vuole sentire quanto lo desidera, quanto la vuole. L'orgasmo arriva come un’ondata. Come una valanga. Come un'eruzione. Dopo lei lo guarda, dritto negli occhi. Lui allarga le braccia, come per arrendersi. Lei si arrampica sulla scrivania e si accoccola nell'incavo del suo braccio.

Sfiorandole la guancia sottovoce canta, solo per lei:

“You make me feel something new”

Thx W.


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