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Racconto14 min di lettura

You make me feel something new

Questo racconto parla di bambolina ad un concerto e una storia di riconoscimento. Scritto tra i testi delle canzoni dei Rufus du sol. Scritto in due.

Blue Moon
6 mesi fa · 534 letture · 0

Le sue dita si posano sulla tastiera nel mentre il palco è ancora in ombra. Un suono di synth, morbido e avvolgente. Lo sente vibrare dentro di sé. Sa che la stessa cosa vale per tutte le persone ai piedi del palco. Il battito del cuore aumenta leggermente. E' la sua droga: uno shot di adrenalina e di endorfine. Qualche secondo e MauX fa partire il suo loop di percussioni. Le luci li illuminano. Giù in basso un'onda in lento e sinuoso movimento. Si comincia. Avvicina le labbra al microfono chiudendo gli occhi. Il ritmo accompagna la sua voce. Si perde in quell'istante attirando a sé tutta l'energia del suo pubblico. Lo schermo dietro di lui si accende di striature bianche e blu, cangianti. Ipnotiche.

Il ritmo esita e si spegne. Rimangono le frequenze sintetiche che entrano nei corpi con le loro frequenze basse. MJ si sente un burattinaio. Il palco cade in una penombra stroboscopica, le luci scrutano il pubblico creando cerchi bianchi. Lui li segue mentre flanger e riverbero continuano ad agitare quel mare increspato di corpi e di facce. Il cerchio indugia su una ragazza. Abbandonata si lascia avvolgere dal suono, completamente libera. MJ la guarda. Stranamente la luce non la abbandona, rimane su di lei. Appoggia le dita sulla tastiera in un accordo profondo e comincia di nuovo a cantare. Buio sul pubblico. La ragazza scompare, ma lui continua a fissare quel punto, con un sorriso.

Lei è una Bambolina, lì ad ascoltare il concerto del suo gruppo preferito. Conosce solo un modo per proteggersi, nascondendosi dietro alle sue rinunce. Appena si è spenta la luce si è dileguata infilandosi in mezzo alle altre persone, cercando di sfuggire a quello sguardo, ma si rende conto che qualcosa la sta inseguendo. Ciò che sta compiendo è una metamorfosi. Sta lasciando la sua crisalide e le sue ali iridescenti l'hanno resa una farfalla a cui è impossibile distogliere lo sguardo. Non le resta che arrendersi. Voltarsi ed incrociare lo sguardo che ha sempre atteso. Mentre il suo corpo si muove sinuosamente. Le sfugge un sorriso.

MJ lo sente. Ogni concerto è speciale, certo, ogni vibrazione che condivide col suo pubblico è una connessione forte, potente. Si nutre di quelle sensazioni. Sa quanto può dare e ricevere allo stesso tempo. Ma oggi, lui sente qualcosa di diverso. Ogni volta che il suo synth risponde al suo tocco, lui guarda verso un punto nel buio. Ogni volta che il battito del cuore elettronico di MauX risuona con il suo, lui ha in mente un volto fuggevole, un corpo che danzava lento al ritmo della sua voce... sa che non è più lì. Sa che si è mossa. Non può dire perché, ma lo sa. E' strano, in tutti i suoi concerti si è dato a tutti e da tutti ha preso. Stavolta si sta dando a una ragazza sconosciuta che non sa neppure se esiste.

No, esiste. Certo. Ma di lei non sa niente. Forse è un'idea. Un pensiero. Una suggestione. Così distante non può saperlo. Ma lo sa. Alza le mani e chiama le luci. Un lampo sul pubblico. Poi buio. Un altro lampo. Di nuovo buio. Un crescendo nel loop delle percussioni elettroniche. Un'esplosione di luci. Nel brulicare di corpi, la trova. D'istinto. La indica con le dita mentre il cantato raggiunge il suo climax. Certo, lei non può sapere che quel pezzo ora è dedicato a lei, ma lui lo sa. E tanto gli basta. Inclina indietro la testa e anche il suo corpo danza.

Bambolina si sente volare, ora è libera di essere sé stessa. Le spalline della canottiera rosso magenta le cadono sulle braccia, il suo seno rimbalza ad ogni salto. Le sue braccia si alzano al cielo, cercando di afferrare i raggi di luce sfuggevoli, sono lampi veloci che squarciano il cielo blu. Improvvisamente un brivido la percorre da cima a fondo, non sa spiegarsi con le parole ma lo sente. Quello sguardo si è infilato nella sua anima. Lei non può smettere di ballare. Questo è il suo pezzo preferito. Ed inizia a cantare a squarciagola seguendo la voce di MJ. Le onde sonore si sono schiantate a metà strada.

“Look into my eyes

Deep into my soul

As long as I'm alive

I'll never let you go

Faith, trust that I will stay

I'll always be there

Faith, know that I have changed

I'm never leaving”

La loro scossa inonda l'arena. Ed un colpo improvviso, si spengono tutte le luci e i suoni.

Il concerto si interrompe a causa di un guasto.

Un boato sale dal pubblico. Pensano che sia tutto voluto, orchestrato. Un colpo di teatro della band che adorano. MJ scambia un'occhiata con MauX che scuote appena la testa. L'impianto è andato. Forse la pioggia del pomeriggio. O forse no... forse quella scossa che ha sentito per tutto il concerto è stata semplicemente troppo. Sorride. Che follia. Ma lui sa che quella magia non si può interrompere così. Si avvicina al bordo del palco e si siede, lasciando penzolare le gambe e salta giù. La security si avvicina, ma lui fa cenno di stare tranquilli. Va verso le transenne e MauX gli urla qualcosa. Lui alza il pollice. Poi con le braccia aperte e i palmi verso il basso chiede silenzio. Come per miracolo, scende il silenzio.

Guarda quelle facce e una macchia rossa che lentamente si fa strada verso le prime file. In quell'atmosfera surreale MJ comincia di nuovo a cantare.

“The writing's on the wall

There's nothing I could change or undo

But I will be there”

Tutti cominciano a cantare con lui. Senza musica. Senza ritmo. No, non è vero. Con la loro musica. Con il loro ritmo. Con quello che hanno dentro. Ricomincia la lenta, sinuosa onda. Bambolina arriva in prima fila. Non sa neppure lei perché è riuscita a passare. MJ la guarda, dritta negli occhi.

“Beside you when it rains

Beside you when it storms

Keeping you safe”

Tutti cantano. Sono come in trance. MJ fa un altro passo verso la barriera di transenne. Verso di lei.

“So don't you ever lose your

Faith, trust that I will stay

I'll always be there

Faith, know that I have changed

I'm never leaving.”

Allunga le dita e sfiora quelle di Bambolina. Gli occhi si intrecciano. Lei smette di cantare, un brivido le attraversa la schiena. Non è possibile. Non sta succedendo.

“It's time to face the world

To step outside the shade

To be loved”

Quel tocco brucia. Non sa più gestirlo. MJ le sorride. E lei corre via.

Corre via.. piangendo molto!

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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