Vita da femminuccia

inizio la vita da femminuccia

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wendy

3 ore fa

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Continua da "il bullo mi trasforma in una femminuccia"

Dopo essere stata decisamente iniziata da un vero maschio porco e dominante ed essere stata lasciata dalla fidanzatina, mi ritrovavo persa nei miei pensieri su cosa ero e su cosa volevo.

Non nascondo che spesso mi toccavo e mi infilavo di tutto, mi masturbavo la mia fichetta anale ogni giorno ero sempre piu' vogliosa, avevo paura di trovare qualcuno, si fantasticavo ma poi non mettevo in atto nulla.

Presi coraggio e con molta indecisione presi a travestirmi di nascosto, acquistai un sacco di cosine carine femminili, mi depilavo sempre accuratamente, riuscivo a diventare una bella ragazza.

Fisicamente esile, proprio minidotata davvero, un pisellino ecco. Capelli lunghetti simil carre' naturale, incominciavo a pensare fra me e me al femminile "cosa fondamentale".

Guardavo i ragazzi e li osservavo da femmina, questa e' stata la trasformazione maggiore, mi ero fatta un casino di foto sexy e incominciai a chattare, mi colpi' un uomo per la sua serieta' e fermezza.

Chattammo per una settimana, ero sempre cosi' vogliosa, caalda, ci scambiammo foto e alla fine mi diede un appuntamento di sera, gli dissi che non potevo uscire enfemme ma che se avevamo un posto mi sarei cambiata.

Si chiamavo Alberto, e mi disse che sarebbe passato a prendermi in auto e mi avrebbe portato a casa sua, viveva solo. ero eccitatissima preparai uno zaino dove misi tutte le cose piu' sexy che avevo, trucchi creme collana etc.

Quando ci vedemmo, rimasi di stucco, era favoloso, 185 circa un bel fisico in forma moro con voce decisa, io arrivai con i capelli con la riga in mezzo una magliettina nera aderente e dei jeans neri aderenti, sotto indossavo un periomino.

Appena mi vide disse "ciao Sonia che carina che sei" mi sciolsi e balbettando dissi solo ma grazie.

Appena salita nella sua auto, si rivolgeva a me al femminile nonostante non ero enfemme, ero impaurita, timidissima, non sapevo cosa dire ero nervosa. Mi disse non preoccuparti non faremo nulla che tu non voglia, mi chiese se avevo portato tutte le mie cosine e risposi si certo.

Ad un semaforo mi fece una domanda diretta "ti senti molto femmina?" io quasi svenivo non sapevo cosa dire e gli dissi " si stasera mi sento stranissima"

Sorrise e mi mise una mano sulla coscia e comincio' aa palparmi lentamente, il mio respiro si fece affannoso, ero eccitatissima, lo lasciavo fare, in cuor mio non capivo piu' ninente.

Arrivammo nel suo garage, era buio non c'era nessuno, le sue mani erano dappertutto, mi sentivo una ragazzina che sarebbe capitolata con il maschione ... gemevo dall'eccitazione non sapevo cosa fare mi baciava il collo e mi toccava il culetto, mi venne spontaneo allungare una mano e toccare il suo pacco.

Rimasi di sasso era durissimo e grosso largo, lui disse solo"e' colpa tua mi fai eccitare tantissimo, te l'avevo detto che ce l'ho largo", ero in brodo di giuggiole, si calo' i pantaloni e gli slip mi mise una mano dietro la testa e mi accomodai su di lui.

cominciai a dargli dei bacini, leccatine veloci, quando decisi di infilarmelo in bocca qquasi non riuscivo era troppo largo per la mia boccuccia, allargando al massimo riuscivo a succhiarlo, dopo qualche minuto disse "andiamo su che voglio godere come si deve".

Appena entrati, avevo la sua mano sul culo ero decisamente piu' piccola di lui io magra lui ben messo, io 167 cm lui 185, ero la sua preda.

volevo andare a indossare tutte le mie cosine ma non ci fu verso, si spoglio' e mi ordino' di fare altrettanto, si sdraio' sul divano nudo, mi disse ora ti metti in ginocchio davanti a me e continui quello che avevi iniziato.

Io indossavo solo il perizoma, il mio minicazzetto era in erezione, se ne accorse e pretese che mi toccassi mentre ingoiavo il suo, ero iper eccitata, il suo modo maschio di trattarmi mi inebriava, ero stordita, subivo qualunque cosa, con difficolta' ingoiaavo la sua bestia dentro la mia bocca, la mia manina non riusciva a cingerlo interamente, non lungo ma largo. Non avevo mai visto una cosa simile, mi disse"troia toccati la tua clito", cominciai a masturbarmi con il suo cosone in gola.

Venni quasi subito, gocciolai sul pavimento, mentr mi fotteva la bocca da Padrone Master.

non potei mai staccarmi da lui che disse "ora che hai goduto, ti sentirai ancora piu' finocchio nel prendere bene un bel cazzo " effettivamente aveva ragione.

Lo pregai di fermarsi perche' non riuscivo ad andare avanti, per risposta mi arrivo' una sberla in faccia che non ammetteva repliche, e disse ora ti faccio vedere come ti sbatto.

Mi mise sulla poltrona con il culo in vista, lo pregavo di essere dolce, che per me lui era troppo largo, che mi avrebbe fatto male, la sua risposta ferma e decisa oltre a darmi due ceffoni sulle chiappe dicendomi che ero una troia che deve farsi sbattere.

Ando' in cucina prese del burro, mi unse il buchetto, mi infilo' un dito, poi due ma le sue mami erano grosse , lo implorai nuovamente dicendogli ti prego daammelo in bocca ma non rompermi il culetto.

Se ne sbatteva e inseri 3 dita decise, dopodiche' inizio' lentamente la penetrazione, mi disse solo di stare ferma e rilassata. Impaurita sentii la sua bestia sul mio forellino daa femmina in calore che dev'essere posseduta.

le sue manone sui fianchi, il suo cazzone che lentamente cerca di penetrarmi ma sento troppo dolore, non riesce a farsi strada, ad un certo punto comincio a gridare come una matta la sua cappella era entrata aveva forzato il mio culetto, ero dilatata, aperta sconvolta, piangevo dal dolore, avrei voluto scappare, temevo mi squarciasse in due, avevvo la sensazione di essere violata, posseduta totalmente. rimase fermo e poi inizio lentamente a muoversi, lo fece entrare cm dopo cm.

Era una sensazione di totale stordimento, fu dolce e selvaggio, ero aperta, lo sentivo tutto dentro di me, non riuscivo a parlare, gemevo e maigolavo come una gattina in calore, il mio maschio padrone mi aveva presa e non si saarebbe fermato.

Inizio' a scoparmi, incominciavo ad apprezzare il dolore era quaasi sparito, disse "brava vedi che l'hai preso tutto" "ora mi diverto".

Ebbi solo il coraggio di dirgli "sono tua, ti prego non farmi male faccio tutto quello che vuoi", la sua risposta non si fece attendere " davvero qualunque cosa, ah bene vedremo". Capii dopo che avrei dovuto essere piu' cauta.

Inizio' la monta, selvaggia, il suo cazzone lo sentivo che mi apriva in due era devastante mi sbatteva come una troia, mi squassava l pancia l'intestino, , ma godevo godevo come una femmina, gocciolavo tremavo l'ho implorato di scoparmi che ero la sua puttanella.

Dopo almeno un quarto d'ora di monta dopo alternava entrata e uscitaa per dilatarmi e ogni volta che rientrava urlavo di goduria, gocciolando come una femmina , mi fece metter ein ginocchio e mi infilo' l'uccellone bocca dopo due minuti mi riverso' in gola tanta sborra che non traattenevo, gia' il cazzo mi soffocava, la sborra ancora di piu' non finiva mai di eruttare, ingoiavo tutto da brava ragazza.

ero sconvolta, avevo il culo aperto ma veramente aperto, ero piena di sborra in bocca, non mi ero travestita ma mi sentivo femmina al 100 per cento.

Cominciammo a chiacchierare e mi disse che una ssuperfrocetta come me l'avrebbe fatto godere parecchio, mi disse "Poche bamboline hanno avuto il privilegio di prenderlo tutto come hai fatto tu, sei stata bravissima, hai goduto come una femmina, vedrai che ora penserai solo a come farmi godere."

Mi misi sdraiata con la testa fra le sue gambe, lo ringraziai e gli dissi che davvero poteva farmi qualunque cosa, che mi sentivo sua.

Disse" voglio farti conoscere tutti i piaceri di essere una bella sissy, vedrai ti piacera' sara' un bel percorso, ti portero' a conoscere una mia amica molto bella e dominante.

Ebbi un sussulto, mi girai gli baciai il cazzo e guardandolo negli occhi dissi solo si Padrone, grazie.

Continua

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