Vacanza a Berlino
Una citta' dove tutto puo' accadere....
Avevo deciso di prendere una piccola pausa e di staccare dalla monotonia della mia vita sebbene non mi annoiassi, ma avvertivo la voglia di vivere qualcosa di diverso e inebriante.
Avevo letto delle discoteche e delle serate teckno a Berlino come un qualcosa di veramente speciale, dove tutto era permesso e dove una ragazza trav femboy ccome me poteva muoversi liberamente senza nessuna remora, decisi che un weekend lungo da giovedi' pomeriggio a domenica sera poteva andare benissimo.
Organizzato volo e alberghetto, arrivo' il momento di partire, mi sentivo eccitata all'idea di vivere una serata particolare in un luogo dove potevo esprimere tutta la mia femminilita', usci per andare in aeroporto gia' carina.
Indossavo dei pantaloni di lino larghetti morbidi bianchi con inserti neri, sotto il perizoma nero che si intravedevaa, una magliettina nera che arrivava alla cinturina, ai piedi delle comode sneakers bianche, tutto sommato sobria, un trucco leggero sugli occhi, gloss sulle labbra, choker che fa sempre troia, braccialetti ed anellini, il tutto con capelli direi quasi perfetti media lunghezza neri con ciocche verdi.
Mi muovevo con disinvoltura anche se ogni tanto avvertivo di essere squadrata, ma non ci davo peso anzi in talumi momenti mi eccitava avvertire degli sguardi porci che desideravano il mio corpo e la mia bocca.
Il volo termino' in orario e mi diressi in hotel, dove dopo il checkin mi rilassai in camera e mi organizzai per la serata.
Come prima sera avevo scelto il KITKAT locale underground lgbtq dove potevo sentirmi me stessa, da brava troietta iniziai la preparazione, sapevo che c'era selezione all'ingresso per il look che non potevo certo andarci come ero arrivata.
Per prima cosa doccia, pulizia interna (non si sa mai e ho avuto ragione) crema corpo, trucco pesante da troia in calore, per l'occasione indossai un outfit decisamente fetish girl.
Total black: perizoma nero short neri in similpelle sgambatissimi, stivali sotto il ginocchio con un po' di tacco e un reggiseno in latex nero che metteva in risalto le mie piccole tettine, credo di avere una prima naturale, sul davanti ero totalmente piatta considerando le mie minidotazioni.
Mi sentivo al settimo cielo, iper eccitata mentalmente, per uscire indossai un soprabito nero in pelle comprato in un mercatino dell'usato, chiamai un taxi e indicai l'indirizzo, pensavo di fare colpo sul taxxista ma nulla per lui era una normalissima cliente ( che bello uscire per Berlino).
Arrivata all'ingresso, i buttadentro non fecero una piega ed entrai tranquillamente (che bello voleva dire che ero in temA), musica teckno elettro a palla, gente di tutti i tipi tutti molto estrosi, forse ero una che non si notava, io pensavo il contrario anzzi pensavo di avere esagerato.
Feci un giro per il locale, mi sentivo a mio agio, la frequentaazione era fighissima gente di tutti i tipi, decisi di mettermi a ballare (ero li per quello), la musica alta, mi muovevo in modo sinuoso, mi sfioravo le cosce e le tettine, ero in calore ocn la testa navigavo e mi immaginavo, ma non mi basta mi spostai in una parte con degli specchi per potermi ammirare (come sono vanitosa), al bordo c'era un ragazzo veramente oltremodo figo, alto circa 185 diciamo mulatto colored in canotta nera super iper attillata lucida e pantaloni neri, con degli occhi che ti penetrano solo se ti guardano un secondo, ma lui non li staccava da me, mentre ballavo gli offrivo il mio culetto verso di lui, mi accorsi che si tastava il pacco, a quel punto diventai audace e mi portai un dito sulle labbra e lo infilai in bocca, a quel punto il boy non perse tempo e venne ballarmi vicino.
Dopo pochi secondisi avvicino' con nonchalance in inglese mi disse che ero bravissima nel ballo e che il mio outfit era intrigante, sempre in inglese gli accarezzai il braccio muscoloso e dissi che anche lui era figo, gli lessi un super sorriso, aveva delle labbra bellissime.
Andammo a bere e mi offri' una tequila, seduti in un divano in disparte dal kaos e dal volume altissimo accavallai le gambe, eravamo proprio vicini i ns corpi trasudavano una voglia incredibile ogni scusa era buona per toccarci reciprocamente mi sentivo calda, vogliosa disponibile al maschio.
Si fece piu' audace mi parlo' all'orecchio massaggiandomi le cosce e mi disse che mi voleva, capii le sue intenzioni e presi la sua mano, comincio' leggermente a baciarmi il collo, arrivo alla mia bocca e mi bacio' con la lingua, le sue mani le sentivo dappertutto, mi stringeva a se' e i mi palpava il mio piccolo seno, ero gia' in estasi, persi ogni inibizione e con la mia manina cominciai a palpargli la patta, era duro e grosso lo intuivo, nel frattempo nel divano davanti a noi due ragazzi pomiciavano come noi, in quello di fianco una Miss si faceva leccare gli stivali dal suo schiavetto, dietro mi pare che una travestit giovane stava succhiando un black, era un puttanaio, mi sentivo in un'alcova di sesso dove tutto era lecito.
Mi sentii autorizzata a chinarmi fra le sue cosce e iniziare a fare la femminuccia, in ginocchio gli slacciai la cintura , gli estrassi il cazzo e cominciai a leccarlo lungo tutta l'asta e andare lentamente ssu e giu' adoravo guardarlo mentre lo prendevo tutto in gola, avevo entrambe le sue manone sulla testa che mi davano il ritmo, nel frattempo diedi un occhiata furtiva al mio fianco e vidi che la miss se la faceva leccare dallo schiavo.
Dopo qualche minuto di intenso pompino il mio amico mi riempi' tutta di sborra la gola, le labbra e parte del viso, mi obbligo' a succhiare tutto fino all'ultima goccia, lo prosciugai, sborro' parecchio.
Andai ovviamente in bagno a sistemarmi il trucco mi sentivo super soddisfatta avevo parte di sborra sulle guance, appena entrata nel bagno vidi un giovane ragazzo che veniva inculato duramente, avevvano lasciato volutamente la porta aperta, il maschione lo stava riempendo, una coppia spompinava un bel tipone, beh che dire nei bagni era peggio.
Non si accorsero della mia presenza, mi ripuliii, mi risistemai e tornai dal mio amico che mi invito' a bere di nuovo continuammo con la tequila, mi disse che era brasiliano che viveva e lavorava a Berlino e adorava le "ragazze" coome me poiche' le riteneva perfette.
Gli diedi un bacino a stampoe gli dissi che anche lui era bellissimo, decidemmo di continuare la serata a casa sua, prendemmo un taxi dove mi prese la mano e se la porto' sul suo pacco, mi eccitava tanto tanto.
Appena entrati in casa, mi se musica a basso volume mi offri' di nuovo da bere, mi abbraccio' e mi palpava tutta stretta a lui con disinvoltura, mi tolse gli short, prese un vibratore con ventosa e lo incollo' al pavimento mi disse di scoparmi nel frattempo si era spogliato e mi scopava la gola, non avete idea di quanto mi sentivo puttana nel dna, dopo quasi 10 minuti di quel trattamento mi fece alzare mi mise a 4 zampe e mi entro' dentro, mi cavalcava, mi sbatteva duramente, entrava e usciva, abusava del mio corpicino, mi strizzava le palline e il clito, gocciolavo godevo di continuo, mi sentivo una sua proprieta' facevo tutto quello che mi chiedeva, ebbi un orgasmo devastante anale, tremavo come una foglia e lui mi sbatteva sempre piu' eccitato, mi cingeva con le mani la gola e mi scopava in profondita, non si fermava.
Venne anche il suo momento si tolse il preservativo e mi sborro' tutto sopra il mio cazzettino e palline a marcare il territorio, mi fece sentire super femmina.
nella fase letto sdraiai rilassati mi disse che ero proprio una bella femminuccia che l'avevo fatto godere tantissimo che si capiva che ero fatta per soddisfare il maschio e sicuramente avevo fatto la scelta giusta nel diventare una femboy cross.
Felice con lui e di lui continuai a bere e dopo un'ora tornai in albergo iper soddisfatta aperta e soprattutto femmina nella testa.
La serata seguente ve la raccontero'....aanche peggio!
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