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Una troia da cantiere
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Racconto19 min di lettura

Una troia da cantiere

Un racconto a 4 mani grazie a Pennabianca che ha voluto omaggiarmi della sua arte da scrittore e della sua sfacciata mente.

Anna
1 mese fa · 1.4k letture · 3

«Io sono grosso? Ragazzi avete sentito? Ha detto che IO SONO GROSSO! Forse è il caso di preparare questa troia a qualcosa di veramente più grosso! Coraggio, diamoci da fare!»
Mi ha afferrata per i fianchi. Mi ha sollevata di peso e si è messo seduto sul divano. L'ho sentito tutto dentro l'intestino, fino in fondo! Ho spalancato la bocca senza riuscire ad emettere alcun suono. Un attimo dopo, si è allungato un po' sul divano, sporgendo le sue gambe in fuori; qualcuno ha sollevato le mie cosce e, subito dopo, quello che avevo succhiato per primo, me lo ha infilato davanti. Mi ha scopata per qualche minuto in doppia, poi appena venuta, è scivolato fuori ed ho sentito le mani di Mario che spingevano il mio corpo verso l'alto; un attimo dopo, ho spalancato la bocca, mentre sentivo quest'altro membro che cercava di entrare nel mio culo.
«Ehi, dico no! Cazzo, così me lo lacerate! Mi manderete in ospedale!»
Non ha sentito storie! Un po' alla volta è scivolato direttamente nel mio culo e mi son sentita dilatare in una maniera pazzesca! Stranamente non ho sentito dolore, ma, quando hanno preso a muoversi, ho avuto un orgasmo così forte che son svenuta. Il dolore forte su di un capezzolo stretto con forza, mi ha ridestato ed essi hanno continuato a pomparmi ancora, facendomi godere un'altra volta; dopo di che si son tirati fuori entrambi. Son crollata in ginocchio sul pavimento, sfinita, mentre sentivo il mio culo ridotto ad una voragine da cui colava di tutto. Intanto la puttanella aveva continuato a tener gli altri due cazzi ben rigidi alternandoli in bocca. Uno dei due si è seduto sul divano e mi ha trascinata su di sé voltata di spalle. Me lo ha infilato davanti e ha preso a scoparmi dal basso velocemente; pensavo che sarebbe venuto rapidamente, invece dopo un po' mi ha fatto sdraiare su di lui e l'altro si è posizionato davanti a me e me lo ha infilato davanti in doppia; anche in questo caso mi son sentita dilatare in una maniera pazzesca! È stato il momento in cui ho sentito un po' di dolore, ma ben presto si è trasformato in piacere ed ho urlato come una cagna; son quasi svenuta, quando entrambi mi hanno sborrato dentro, quasi in contemporanea. Ero distrutta! La ragazza mi ha aiutato a mettermi seduta sul divano e poi è andata a leccare i miei buchi; mentre lo faceva si è girata verso di loro.
«Ragazzi, l'avete aperta proprio bene! Ora sì che questa troia è pronta per i nostri ragazzi!»
Avrei voluto chiedere qualche spiegazione, ma avevo la bocca piena di quello che si era divertito a sfondarmi il culo insieme a Mario. Mi ha scopato la bocca ancora un po' e poi me l'ha riempita di nuovo di sborra. Mi son resa conto che l'unico che non era ancora venuto, era Mario. Si è alzato in piedi ed ho visto che ha rimesso il suo membro dentro i pantaloni, poi mi ha chiesto se avessi capito il sistema da usare per accelerare i tempi.
«Sì... ho capito che mi dovrò far sbattere da voi, ancora qualche volta!»
Si son tutti messi a ridere e lui mi ha sollevato di peso, mi ha messo in piedi sorreggendomi, davanti a lui.
«Credo che tu non hai capito un cazzo! Adesso ti porto a casa mia, fai una bella doccia, poi mangeremo qualcosa insieme, così ti spiego con esattezza cosa ti aspetta! Naturalmente ti scoperò fino all'alba!»
Che notte stupenda! Sono sconvolta da quello che mi aspetta ma, nello stesso tempo e, per la prima volta in vita mia, mi son sentita una puttana usata, come mai mi era capitato. Ho sempre avuto i maschi ai miei piedi, ma quello che ho provato con loro quattro e, in particolare, con Mario, è stato qualcosa che ha fatto emergere in me la troia, quella con la T maiuscola.! Il futuro? Dovrò trascorrere molto tempo in quel cantiere, perché loro non lo sanno, ma il presidente mi ha promesso una generosa ricompensa e una promozione di una certa importanza, se riuscissi a realizzare questo progetto, prima dei tempi stabiliti. E poi... diciamocela tutta... quello che mi hanno prospettato è qualcosa che mi fa bagnare le mutandine solo a pensarci.

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Scritto da
Anna

53 anni, animata dal desiderio di condividere i racconti delle proprie esperienze e di confrontarsi con chi avrà piacere

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Commenti 2

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  1. pennabianca

    In questo racconto mi piace molto il rapporto che c'è tra Anna e Mario! Lui è rude, volgare, duro e dominante. Lei invece abituata a sottomettere i maschi, a usarli a suo piacimento, si trova finalmente a sentirsi usata, sottomessa, dominata, e questo la porta a conoscere la gran troia che è sempre stata presente in Lei, ma che nessun maschio è mai riuscito a fare emergere completamente. Un bel racconto che secondo me merita un seguito!

    1. Anna

      beh Anna ci ha preso gusto, quindi perché no....

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