La cabina
Questo racconto è autobiografico e racconta di una prima esperienza vissuta ormai 5 anni fa d'estate dopo un periodo travagliato culminato con una separazione dolorosa. Quell'estate una mia cara amica mi aveva portata in vacanza in toscana togliendomi dal contesto difficile che stavo vivendo e dicendomi che mi avrebbe fatto bene mare sole caldo. Ero ospite da lei e da suo marito, che qualche giorno alla settimana ci lasciava per tornare in città per lavoro. I primi giorni in spiaggia furono abbastanza monotoni e tristi, con un libro davanti agli occhi e poca voglia di conversare anche con la mia amica. Scambiavo solo qualche parola con i vicini di tenda e poco piu, oltre ovviamente alla mia amica. Non riuscivo a rilassarmi vedendo gente felice intorno a me, giovani coppie con figli piccoli e coppie un po piu adulte.
Passati i primi giorni cercavo di ambientarmi e trovavo piacere ad andare presto la mattina sulla spiaggia dove c'erano solo i bagnini che allestivano i lettini e le tende ma dove l'ingresso era già aperto. E così alle 7 di mattina entravo nell'acqua gelida per un bagno che sembrava giorno dopo giorno purificarmi un po di piu. Dopo una settimana mi sentivo un po piu serena ed ero anche piu ciarliera con le persone intorno a me. La mia amica se ne accorgeva e mi coinvolgeva sempre di piu nelle dinamiche da spiaggia presentandomi habitué di quei bagni. Il cambiamento si vedeva anche in piccole cose alle quali all'epoca non davo peso come indossare costumi un po piu audaci e nel sorridere di piu o avere la battuta pronta.
Come sempre capita una donna in costume viene osservata soprattutto se hai una quarta di seno e così un po mi divertivo ed un po mi vergognavo e quindi indossavo gli occhiali da sole talvolta anche per fare il bagno di giorno. E anche sotto la doccia posta in una pedana all'aperto. Nella prima settimana usavo solo quella al chiuso vicino alla cabina. Non dipendevo piu dalla mia amica nel senso che mi muovevo liberamente per la spiaggia andando anche al bar da sola e scambiando parole con gli altri ospiti della spiaggia. Avevo notato un uomo di qualche anno piu grande di me, abbronzatissimo, siciliano, che era in vacanza con la moglie ed una coppia di amici. Molto galante e mi metteva un po in soggezione perche quando mi parlava mi fissava negli occhi aspettando sempre la risposta con un sorrisetto. Lo vedevo però lanciarmi occhiate e fare qualche battuta con l'amico e mi venne spontaneo un giorno sorridergli mentre - seppi poi - stava commentando il mio fisico in modo molto maschile.
Gli incontri divennero da parte sua meno casuali e le battute un po piu orientate ma le gradivo dopo il periodo passato e confesso che mi facevano sentire di nuovo donna corteggiata e desiderata. Inoltre emanava un magnetismo particolare, imponente profumato e deciso.
Un giorno volli capire qualcosa di piu di lui e di me e passai vicino alla sua tenda per dirigermi nel bagnasciuga. Lui era due fila piu avanti della mia. Stetti immobile e poi feci finta di girarmi guardando altrove ma lo vidi sedersi sul suo lettino e guardare nella mia direzione. Bastò un sorriso distratto da parte mia ed entrai in acqua. IN Versilia per raggiungere la boa ma soprattutto per arrivare nell'acqua alta bisogno camminare un po. Poco prima di tuffarmi nell'acqua piu alta lo intravidi in piedi sulla battigia intento ad entrare.
Mi tuffai, la boa era libera e distava un po di metri. altre due persone la raggiunsero prima di me ma si erano aggrappate ad un lato , io arrivai sull'altro lato un po piu nascosto e poi giunse lui, Roberto.
Avevo le braccia incrociate sulla boa ed ero come distesa con le gambe allungate all'indietro. Mi fece una battuta del tipo "guarda che se vai all'indietro poi le correnti ti portano via", ed io qualcosa del tipo " non mi salveresti?". Si avvicinò e mi disse "perche non ti reggi a me direttamente?". "E se ti vede tua moglie scusa?" Si era avvicinato e mi sfiorava facendo finta che fosse casuale. Avevo le gambe sottacqua e ogni tanto lui si accostava con le sue gambe senza che lo allontanassi. Mi piaceva quell'interesse, era quello che ci voleva. Lo provocai tenendo una mano sul suo braccio e dicendogli guarda che tua moglie poi si arrabbia e ti fa dormire sul divano. Al che mi rispose che lo sapeva che gli piace giocare con le donne ed è fiera di avere un uomo molto maschio. "Addirittura molto maschio?, lo dite tutti" "Si molto maschio che sa riconoscere le femmine". "Io vado" e nel dirlo mi struscio col seno alla sua spalla sorridendo e aggiunsi "ciao maschio io domani vengo in spiaggia alle 7"
La serata scorre tranquilla con la mia amica e suo marito che era tornato per alcuni giorni. Ripensavo alla provocazione della boa con Roberto ma al tempo stesso non pensavo esattamente al fatto che si sarebbe presentato all'alba perche immaginavo fosse impossibile per lui uscire di casa senza la moglie.
Così, come ogni mattina, mi dirigo alla spiaggia ma decido di indossare un bikini bianco che adoro ma che ha una controindicazione ovvero che bagnato lascia intuire quasi del tutto la nudità . Però era mattina e mi sarei cambiata subito dopo essere uscita dall'acqua.
Arrivo al mare e lascio la borsa in cabina e mi immergo nell'acqua fortunatamente pulita. Aveva già albeggiato ma i colori ed il silenzio intorno a me erano magici e l'acqua era freddina. Qualche bracciata qualche immersione e mentre cammino nell'acqua bassa riconosco la figura di Roberto vicino all'area relax dei bagni. Non ci potevo credere e non sapevo esattamente cosa pensare. Ricordo il suo sorriso compiaciuto come se avesse vinto una sfida mentre mi avvicinavo bagnata senza asciugamano perche mi sarei fatta la doccia subito dopo. "pensavi non venissi" mi disse con aria di sfida. "No, o forse si". "Ho trovato una scusa con mia moglie e Giovanni mi ha retto il gioco"...Giovanni era il marito della coppia di amici di Roberto e sua moglie..e Giovanni stava bevendo un caffè al chiosco appena fuori dallo stabilimento e guardava la scena.
"Ho freddo devo docciarmi in cabina". Avevo davvero freddo e si vedeva dai due chiodi che mi erano spuntati e di cui lui si era subito accorto. Passava lo sguardo dal seno ad un punto piu in basso apprezzando il fatto che non tentassi di coprirmi con le braccia che tenevo lungo i fianchi.
"Io vado" e sorridendo percorro un corridoio interno ai bagni sino alla mia cabina non prima di aver sfiorato di nuovo il braccio di Roberto e camminando sculettando un po. Sentivo i suoi passi dietro di me.
Aprii la porta della cabina con Roberto che premeva su di me ormai sfacciato e questo mi eccitava perche continuavo a sentire il suo profumo. La cabina in legno classica era doppia: subito una panchetta lunga appoggiata al muro con sopra gli appendini e finito il lato lungo una piccola doccia con delle mensole.
E' facile scadere nel volgare ma ci provo confidando di poter rendere vivide le sensazioni di trasgressioni che avvennero e che gestii come non avrei mai immaginata di saper fare.
Lui mi piaceva, mi eccitava il suo odore, il suo sguardo e l'effetto che faceva su di me per cui non opposi alcuna resistenza quando mi toccò il fianco e mise una mano dentro la mutandina del bikini . Mi guardava in silenzio con aria di sfida mentre con le dita si insinuava dentro di me accorgendosi che ero lubrificata dal piacere oltreché bagnata per le bracciate in mare. Misi le braccia intorno al suo collo per godere di quel gesto assecondandolo per come potevo e iniziò a baciarmi. Adoro limonare con un uomo mentre mi fa un ditalino, come se tornassi ragazza al cinema con i giovani fidanzatini.
Ritrasse la mano e si slacciò i bermuda . Dagli slip potevo capire la sua eccitazione, si avvicinò e mi tolse il bikini e scese a leccarmi . La sua lingua era spessa e si insinuava non incontrando ostacoli ma solo piacere. Ero soggiogata eccitata ma soprattutto avevo fiducia e desideravo vivere quella situazione senza inibizioni. "ora dimmi se sono maschio" facendomi sedere sulla panchetta e calandosi gli slip e mostrandomi il suo sesso . "Mi piace" mentre con una mano lo masturbavo guardandolo negli occhi . Durò qualche secondo perche provavo piacere a sentire il suo sesso nella mano e a vederlo sempre piu eccitato ed impaziente . L'ultimo uomo con cui ero stata era il mio ex marito (a parte il suo capo per vendetta) ma da tempo ormai il sesso era convenzionale e poco piu che sentito . Raro e privo di coinvolgimento e pensavo che la colpa fosse mia. Li invece mi sentivo femmina e sentivo di piacergli come donna fisicamente e mentalmente . Capii la mia attrazione verso di lui quando iniziai a gustarmi il suo sesso .
Stavo succhiando il suo sesso con lentezza, volando ad occhi chiusi come trasportata su una nuvola di piacere e perdizione.
Poi venni presa appoggiata ad una parete della cabina e fortunatamente aveva con se una protezione . Dovevo stare sulle punte perche lui mi sovrastava ma ciò mi piaceva ancora di piu . Modi forti e decisi e dovevo trattenere l'istinto di godere ad alta voce . Aprii gli occhi e dalla fessura vidi il corpo di un uomo proprio fuori dalla cabina e riconobbi Giovanni . Sentivo l'odore acre della sigaretta che stava fumando e chissà se sentiva qualcosa come rumore provenire dalla cabina. L'idea che sapesse fossimo li dentro da un po confesso che mi fece sorridere tra uno spasmo e l'altro.
Roberto si avvicinò a me mentre ancora mi stava prendendo con il volto sussurrandomi se fosse molto maschio ed io di rimando gli chiesi se mi sentiva molto femmina . Tralascio la sua risposta, perfettamente compatibile con quella situazione. "Il tuo amico cosa penserà di me? E' li fuori, che ti aspetta". Gemettì un po piu forte ed era inequivocabile quel che stava accadendo in cabina e la porta si aprì leggermente con lo sguardo di Giovanni che stava vedendo il suo amico impegnato con una donna , le sue mani sui suoi seni ed il suo sesso dentro quello di lei.
Entrò e chiuse la porta ed ebbe a dire "avevi proprio ragione su di lei" ed io "su cosa?" "che non sei fumo senza arrosto e che ti piace questo.." "stronzo...puoi solo guardare e godere di qualcosa ma lui è piu maschio di te di sicuro". Roberto divertito e fiero si staccò mi baciò e riprese a possedermi mentre Giovanni si avvicinava col suo sesso in bella mostra ma che non poteva essere paragonato a quello di Roberto. Mi limitai a toccarlo perche mi piaceva l'idea ma l'unica cosa che feci fu di masturbarlo e di lasciarlo toccare il mio seno. Roberto esplose la sua eccitazione senza staccarsi e questo mi dispiacque un po confesso. Eravamo completamente sudati eccitati e scoppiamo in una risatina nervosa per la situazione . "ora andiamo Giovanni e tu Anna ti devo incontrare di nuovo ma non qui ". Annuì mentre si rivestiva e mi diede un altro bacio .
Nei giorni a seguire ci rivedemmo. Riusciva a liberarsi dalla moglie e mi portò un paio di volte a casa sua. Ero in totale balia di quell'uomo e ne apprezzai decisione e vigore e lui apprezzò il mio entusiasmo e il piacere che via via mostravo. Mi stavo liberando di anni di tristezza e quella vacanza mi ha fatto capire tante cose di me e mi ha fatto comprendere che non ero io sbagliata. Fui la sua amante per 6 giorni e fu il mio uomo vero e molto maschio.
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