Un porcello e tre generazioni di Troie
Mi scrive questa donna, Carla, tra il felice e il peccaminoso si è decisa a raccontarci la perversione che regna da tempo nella sua famiglia, felice dopotutto. Forse è il miracolo che solo un cazzo grosso e robusto può operare.
1 ora fa
Ho conosciuto solo mio marito e solo con lui ho fatto sesso. Ci siamo sposati. Essendo figlia unica e non avendo un padre, andammo a vivere con mia mamma. Io e mia mamma abbiamo sedici anni di differenza.
Mio marito ha un gran cazzo. Dopo sposati, mia madre mi disse che trovava la sua biancheria piena di sperma e che mio marito le aveva fatto delle proposte per fare sesso. Mia mamma ancora oggi è una bellissima donna. Mi confessò che mio marito la molestava.
Mio marito iniziò a dirmi che gli avrebbe fatto piacere scopare mia madre. Passarono gli anni e lui continuava a ripetermi che voleva scopare mia mamma. Quando facevamo sesso, diceva: «Questa sborrata la dedico a tua mamma».
Parlando con la mia amica d’infanzia, mi disse che anche suo marito aveva le stesse perversioni su sua mamma. Nel quartiere si diceva che fra loro ci fossero rapporti. La mia amica all’inizio negava tutto, ma dopo qualche settimana mi confermò che suo marito scopava sua madre. Le chiesi come facesse a esserne sicura e lei rispose che li aveva beccati.
Mio marito continuava a dirmi che voleva scopare mia mamma. Una sera uscì in accappatoio e fece uscire il cazzo. Vidi mia mamma che lo guardava e si mordeva le labbra. Mio marito le faceva trovare gli slip puliti pieni di sperma, ma lei non mi diceva niente.
Un giorno la mia amica mi disse: «Anche tuo marito vuole scopare tua mamma, vero?».
«Sì», risposi.
«E tu che ne pensi?»
«Non lo so».
Allora ti confesso un segreto: «Ti voglio dire una cosa, ma mi devi promettere di non dirlo a nessuno. Quando vidi mio marito scopare mia mamma, mi eccitai tantissimo. La seconda volta mia madre non sapeva nulla: io e mio marito ci eravamo messi d’accordo. Loro scopavano e io guardavo. Quando mio marito diceva a mia madre “Sei più puttana di tua figlia”, provavo un piacere enorme. Anche mia mamma si eccitava».
Poi mio marito disse: «Mi piacerebbe scoparvi assieme».
Mia madre rispose: «È un sogno, non può mai succedere».
«Chi te l’ha detto? Tua figlia sa tutto, sta guardando». Indicò una telecamera. Mi fece cenno di andare in camera da letto.
Quel discorso mi aveva eccitata moltissimo, avevo le mutande bagnate. La sera, a letto, mio marito iniziò a toccarmi. Mi alzai, presi gli slip di mia mamma e li indossai. Gli dissi: «Scopami con gli slip di mia mamma addosso». Mi scopava come un toro. Quando stava per venire urlò il nome di mia mamma.
Gli raccontai tutto quello che mi aveva detto la mia amica. Il giorno dopo la chiamai e le raccontai ogni cosa. Le chiesi se anche loro lo facessero insieme. All’inizio non voleva rispondere, poi ammise di sì: mentre suo marito inculava la mamma, lei si faceva leccare da sua madre, e poi insieme bevevano lo sperma.
Quella cosa scatenò un inferno dentro di me.
Iniziai a toccare mio marito davanti a mia mamma. Una volta, a tavola, dissi: «Vuoi vedere come glielo prendo in bocca?». Aspettavo che mia mamma mi dicesse che facevo schifo, invece sorrise. Mio marito mi provocò: «Hai il coraggio di farlo davanti a tua mamma?».
«Sì», risposi.
Mio marito si rivolse a mia mamma: «Vedi? Tua figlia lo vuole in bocca. Cosa devo fare?».
Mia mamma rispose: «Daglielo dappertutto».
Mio marito si abbassò il pigiama. Era moscio, forse per la presenza di mia mamma. Lo presi in bocca ma non diventava duro. Mia mamma disse: «Vedi? È moscio, non ce la fai».
Mio marito si avvicinò a lei: «Se lo tocchi tu, vuoi vedere che diventa duro?».
Appena mia mamma lo prese in mano, diventò subito duro.
«Caspita che cazzo che hai», disse lei, continuando a toccarlo. Poi iniziò a fargli una sega. Mio marito le disse: «Dagli un bacio sulla cappella». La prese per la testa e la fece chinare sul cazzo.
Pochi minuti dopo sentii mio marito dire: «Sto per venire, caccia la lingua». Le venne in bocca. Ero tutta bagnata. In quel momento non capii più niente. Mia mamma leccò tutto e ingoiò tutto.
«Non è finita qua», disse. Mi guardò e aggiunse: «Chiamami come vuoi tu, ma adesso voglio essere scopata».
Fece sedere mio marito sul divano e gli si mise sopra. Quella visione era talmente eccitante che iniziai a toccarmi. Mia mamma venne un paio di volte, poi venne anche mio marito.
Mia mamma credeva che fosse finito, ma mio marito le disse: «Ora voglio il culo. Sono anni che lo desidero».
Lei rispose: «Io non l’ho mai fatto». Si mise a pecora. Mio marito iniziò a leccargli il culo, facendolo aprire piano piano.
Mi ricordai di quello che mi aveva raccontato la mia amica. Salii sul divano, aprii le gambe e mi misi davanti a mia mamma: «Leccami». All’improvviso mio marito la penetrò nel culo. Io presi la testa di mia mamma e la tenni ferma fra le mie gambe.
La mattina dopo tutto sembrava normale. Nel pomeriggio rientrò mio marito. Appena entrato mi baciò, poi baciò mia mamma e disse: «Come stanno le mie puttane?». Si abbassò i pantaloni e chiese: «Chi vuole iniziare? Anzi, abbassatevi tutte e due».
Per anni abbiamo fatto sesso così. Adesso ho 50 anni, mia mamma 66, e scopiamo ancora.
Abbiamo una figlia di 23 anni. Quando ne aveva 18 le abbiamo raccontato tutto, anche perché lei aveva capito da molto tempo. Disse a mia mamma che da piccola aveva un desiderio: era innamorata di suo padre e l’incesto le era sempre piaciuto.
Io, mia mamma e mia figlia avemmo un colloquio serio. Le chiedemmo se fosse davvero convinta. Rispose di sì.
Organizzammo tutto. Io e mia madre eravamo nude in salotto. Nostra figlia era in camera sua. Mio marito entrò e, come sempre, disse a mia madre: «Dove lo vuoi, nel culo?». Poi mi guardò e aggiunse: «Prendilo in bocca mentre io masturbo tua mamma, e dopo vi inculo».
Mentre ero in ginocchio che lo prendevo in bocca, mia mamma disse: «Stasera ti facciamo un regalo, ti piacerà. Come sei porco tu, ti piacerà».
A quel punto uscì nostra figlia dalla camera, completamente nuda. Lui rimase senza parole. Lei si abbassò e, insieme a me, iniziò a prenderglielo in bocca. Anche mia mamma si unì a noi.
Poi mia mamma lo prese per mano e gli disse: «Scopa tua figlia».
Mia mamma iniziò a baciare in bocca mia figlia. Io cominciai a morderle i capezzoli. La mettemmo sul letto con le gambe aperte. Suo padre iniziò a leccarle la fica e poi la scopò, mentre io e mia mamma facevamo un 69.
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