Un incontro inaspettato.
Quando la fortuna ti offre un momento indimenticabile!!
3 ore fa
Mi chiamo Mario, sono un quarantenne single dall'aspetto gradevole, fisico abbastanza prestante e molti capelli bianchi, che mi conferiscono un'aria alquanto interessante. Lavoro come rappresentante di elettromedicali; adoro il mio lavoro perché mi porta in giro ogni giorno, senza restar chiuso in un ufficio dove non avrei la possibilità di incontrare gente con cui relazionarmi. Amo molto l'avventura e, per questo motivo, preferisco esser single che vive un po' alla giornata. Tutto questo però, in un certo senso, è cambiato quando ho fatto un incontro assolutamente inaspettato ed estremamente piacevole. Ero di passaggio a Roma, avevo accompagnato in aeroporto un'amica, con cui avevo trascorso delle bellissime giornate, prima delle festività pasquali; mi son fermato in un grosso centro commerciale, perché al suo interno c'è un negozio che è nella lista dei miei clienti. Ho parcheggiato l'auto e mi son inoltrato nel complesso commerciale, letteralmente invaso da tanta gente e, una volta raggiunto il negozio, ho impiegato un'oretta a parlare amabilmente con la bellissima signora che lo gestisce; quando sono uscito, con l'intento di riprendere la mia auto e dirigermi verso un'altra destinazione, per rispettare un altro appuntamento con un cliente, anch'esso della capitale, ho avuto un'incredibile sorpresa: parcheggiato in maniera trasversale, proprio dietro la mia vettura, vi era una grossa Mercedes nera. Vabbè che tutta l'area non presentava un solo posto libero, ma lasciare una vettura in quella posizione, che impediva l'uscita di altri veicoli, mi è apparso quasi uno scherzo da Candid camera. Mi son guardato intorno cercando di capire se si trattava di uno scherzo oppure di fatto qualcuno mi aveva bloccato, impedendomi di andar via. Per quanto mi fossi sforzato a guardarmi intorno, non ho trovato chi potesse aver fatto una cosa del genere, così ho deciso di aspettare e vedere di chi si trattasse. Per ingannare l'attesa, mi sono messo a sfogliare le pagine di un sito, dove sono iscritto come single, e stavo ammirando e commentando le foto di molte belle signore, quando la mia attenzione è stata attratta da una lei di una coppia: Sugargirl il suo nickname; ha colpito la mia attenzione per la classe e sensualità delle sue foto. Una splendida ragazza alta, con una meravigliosa capigliatura di capelli neri e ricci, immortalata nelle pose più erotiche, senza esser volgari e, soprattutto, molto accattivanti, provocanti. Il bello di questa giovane donna, sta nel fatto che scatto fotografico ti porta a correre con la mente ed immaginare il contesto in cui è stata realizzata, stimolando notevolmente la fantasia di chi la guarda ed il desiderio che suscita per l'audacia messa nel mostrarsi. Ho perso quasi un'ora ad aspettare pazientemente il ritorno del proprietario dell'auto e stavo quasi cominciando a spazientirmi, quando, all'improvviso, mi son trovato davanti una bella ragazza, sui venticinque anni, mora, con una magnifica criniera di capelli neri e ricci. Ha aperto il bagagliaio ed ha preso a riporre alcune buste della spesa; mi son avvicinato, l'ho ammirata e, di colpo, la mia indignazione è svaporata: avevo dinanzi una magnifica donna in minigonna di jeans super corta, un golfino di cashmere con uno scollo a V, che evidenziava in maniera sublime il suo splendido seno, come minimo di una terza piena. Quando mi ha visto, ho notato che è rimasta, per una frazione di secondo, stupita.
«Deve scusarmi: forse le ho bloccato l'uscita? Abitualmente in questi tre posti, parcheggiano tre mie amiche, che lavorano in questo centro commerciale e… per la miseria: sono profondamente mortificata e… mi scusi, veramente non so come…»
L'ho osservata meglio e, in un momento di pura follia, le ho fatto una semplice domanda.
«Lo so che forse mi giudicherà un pazzo, ma… lasci perdere il discorso del parcheggio e risponda piuttosto ad una mia semplice domanda: guardi questa foto e mi dica se è lei; così avremo pareggiato quanto successo.»
Mi ha guardato in maniera davvero attonita, poi ha abbozzato un mezzo sorriso ed ha guardato lo schermo del mio cellulare, dove c'era una immagine di Sugargirl davanti ad una vetrata, con una minigonna trasparente. Per un istante, mi ha osservato ed ho notato che stava riflettendo su cosa rispondere; poi ha sollevato il viso e mi ha guardato: era pura malizia quella che riflettevano i suoi occhi, mentre avanzava una domanda.
«Ok! Diciamo che lei non è pazzo e supponiamo che io sia la persona nella foto… poi? Voglio dire: quale sarà il seguito di questa ammissione?»
Ho provato un brivido nella schiena, perché mi son reso conto che di sicuro avevo davanti quella persona che avevo così tanto ammirato ed ho avvertito forte il desiderio di conoscerla ancora di più.
«Diciamo che, per ipotesi, se lei è la persona della foto, io avrei piacere di invitarla a pranzo o a cena, semplicemente per trascorrere qualche ora con una delle donne più belle di questo sito, sicuramente quella che ha classe per una spanna al di sopra di tutte le altre!»
È rimasta un attimo a guardarmi, poi ha scosso il capo in senso negativo.
«Mi dispiace per lei, ma non sono io quella della foto; in ogni caso, poi non andrei mai a cena con il primo che capita!»
Ho notato che aveva risposto senza guardarmi in faccia, indice del fatto che, probabilmente, era in imbarazzo e, un po' deluso, anche se in qualche modo me lo aspettavo, mi son scusato con lei.
«Le chiedo scusa per esser stato piuttosto sfrontato; sono consapevole che viviamo in un mondo in cui la privacy è tutto, comprendo il suo comportamento e lo rispetto; però mi lasci aggiungere una cosa: è davvero un peccato, perché cenare con lei e, eventualmente, anche con il suo compagno, mi avrebbe fatto molto piacere, considerando che non sareste la prima coppia con cui passo una piacevole serata. In ogni caso, pazienza! Se dovesse cambiar idea, mi trova sempre sul sito, anche se ha voluto negare che sia la ragazza della foto. Mi tratterrò a Roma, per altri tre giorni!»
Si è girata, mi ha guardato ancora una volta e poi ha fatto un mezzo sorriso; è salita in auto e se n'è andata! Mi son recato al mio appuntamento con il mio cliente e, quando son uscito, mi son fermato a pranzo in un piccolo ristorante; mentre stavo consumando un primo di ottima carbonara, per pura curiosità ho dato di nuovo un'occhiata al sito e, con mio grande stupore, ho trovato un messaggio per me.
“Probabilmente, sono pazza, ma… davvero vorresti cenare con me e con il mio compagno?”
Ho visto che era disponibile in chat e così ho risposto che mi sarei sentito onorato di poter cenare insieme ad una bellissima donna come lei ed al suo compagno, che di certo è suo complice nei giochi. Mi ha risposto che aveva osservato attentamente il mio profilo, trovandolo interessante e, avendone parlato con il suo uomo, si era resa conto di essersi incuriosita per il modo in cui l'avevo "abbordata”.
Mi ha detto che era rimasta piacevolmente sorpresa dal fatto che, anziché fare una chiassata per avermi impedito di riprendere l'auto, le avevo mostrato una foto erotica e le avevo chiesto di uscire; questo l'aveva decisamente incuriosita, senza contare il fatto che avevo tenuto a precisare che mi sarebbe piaciuto, anche se fosse stata in compagnia del suo uomo.
“In genere mi chiedono di uscir da sola, non in compagnia di mio marito! Cosa mi devo aspettare da te?”
Quando ho letto il messaggio, le ho risposto in maniera molto semplice.
“Tutto è niente! Mi piace molto far in modo che sia il destino a decidere, proprio come è successo oggi: ci ha fatto incontrare e continua a tessere le sue trame per vedere dove ci porterà, cosa cioè potrà nascere da questo incontro assolutamente inaspettato!”
Mi ha risposto con una faccina sorridente e poi mi ha chiesto in quale hotel alloggiavo; mi ha detto di tenermi pronto per le 20:00 in punto, sarebbero passati a prendermi loro. Ammetto di esser rimasto piacevolmente colpito dalla sua decisione e, in ogni caso, ero pronto a passare una bella serata insieme a lei ed al suo compagno. Sono giunto in albergo e mi son fatto una magnifica doccia. Ho curato il mio aspetto intimo, controllando la depilazione delle mie parti intime; poi ho indossato un completo giacca/pantaloni, camicia e cravatta per dare un aspetto di classe alla mia persona e, cinque minuti prima dell'appuntamento, son sceso nella hall; ho visto arrivare un uomo moro, alto, fisico abbastanza prestante, che si è avvicinato a me, mi ha guardato un attimo e poi, sorridendo, mi ha mostrato una foto su un cellulare. Era la home page del mio profilo ed ho capito che era il compagno di Sugar. Ho sorriso ed ho annuito; siamo usciti fuori e quando mi son avvicinato alla Volvo nera, dallo sportello lato passeggero, è scesa una bellissima ragazza, che mi ha sorriso, mi ha stretto la mano e mi ha indicato di salir dietro di lei. Abbiamo percorso rapidamente un tratto di raccordo e poi ci siamo diretti verso un piccolo agglomerato di case; abbiamo raggiunto un piccolo agriturismo in mezzo alla campagna e, quando siamo entrati all'interno, Sugar non è passata inosservata. D'altronde il suo outfit era costituito da una tutina in Latex nera, aderente come una seconda pelle, con cerniera sul davanti, leggermente sbottonata e, sotto, si intravedevano i suoi splendidi seni, compressi e gonfi da apparire meravigliosi. Ai piedi, calzava dei sandali rossi con tacco alto, che rendevano il suo incedere ancor più sensuale e le sue forme, perfettamente delineate, la rendevano infinitamente concupiscente. Ci siamo messi a dialogare e, dopo pochi minuti, mi sembrava di conoscerli da sempre. Persone molto simpatiche, cordiali che mi hanno fatto sentire a mio agio e credo che anch'essi abbiano provato la stessa cosa; ben presto i nostri discorsi sono scivolati sulla sfera sessuale ed ho scoperto che amano molto trasgredire nonostante siano così giovani. Mi hanno raccontato di esperienze vissute, di gang cui lei ha partecipato sotto lo sguardo attento di lui, ma anche di situazioni più particolari, dove lei si è esibita in maniera davvero più che audaci; inoltre, in qualche occasione, ha anche accettato di trascorrere qualche weekend da sola con un bull di sua fiducia, trovando la cosa più che intrigante. Anch'io le ho raccontato un po' delle mie passate esperienze, di giochi fatti con coppie, di estati passate a giocare su spiagge nudiste e, di vacanze trasgressive in località situate in Francia, Croazia o Canarie ed ho visto sorgere in lei il desiderio di poter vivere simili esperienze. Ho proposto loro di trascorrere le vacanze pasquali insieme in Corsica; ho notato che si son scambiati un'occhiata d'intesa e lui ha scosso il capo.
«Sarebbe bello, ma proprio non posso venire!»
Ho sorriso, aggiungendo che sarebbe stato bello, ma pazienza! Ciò che mi ha sorpreso non poco è stato quando lei, dopo aver guardato lui, si è girata verso di me.
«E' lui che ha detto che non può venire, mentre io posso.»
Per un attimo mi è sembrato di non aver capito, per cui l'ho guardata interrogativamente; lei ha annuito e mi ha confermato che non le sarebbe dispiaciuto passare un weekend con me. Immediatamente mi son attivato e, tramite un'applicazione sul mio cellulare, ho prenotato un soggiorno: partendo la domenica di Pasqua e tornando Il mercoledì successivo, avremmo trascorso due notti insieme. Finita la cena, mi hanno invitato a casa loro; son rimasto piacevolmente stupito nel constatare che, dal terrazzo di casa loro, si poteva godere di una magnifica vista sul Colosseo e, mentre eravamo seduti, intenti a sorseggiare un liquore, d'un tratto lei si è girata verso di me e la sua bocca si è incollata alla mia; la sua lingua è entrata di prepotenza tra le mie labbra ed è venuta a cercare la mia, con la quale ha intrecciato una danza che non poteva aver maggior erotismo. La sua mano è scivolata sul mio pacco, lo ha stretto con decisione, trovandolo già quasi completamente duro. Abbiamo limonato per qualche istante, poi lei stessa si è abbassata e me lo ha liberato; ho visto che ha osservato il mio membro già rigido e, dopo essersi leccata le labbra, la sua bocca si è aperta e la sua lingua ha iniziato a scivolare lungo tutta la mia asta; poi, lo ha fatto sparire completamente nella sua gola. Lui ci osservava in silenzio e, dopo che lei me lo ha succhiato per qualche lungo, interminabile minuto, si è alzata in piedi, mi ha preso per mano e siamo finiti in camera da letto, dove l'ho spogliata e, come avevo ipotizzato, sotto non aveva alcun indumento intimo, anche perché, diversamente, il latex ne avrebbe rivelato i contorni. Si è distesa sul letto a cosce aperte e, dopo essermi spogliato nudo anch'io, la mia bocca è corsa tra le pieghe della sua vulva grondante; ho preso a leccare quel nettare che sgorgava in maniera copiosa. L'ho portata a raggiungere un primo orgasmo, poi lei stessa mi ha trascinato su di sé ed il mio membro è entrato con decisione dentro il suo corpo; ha spalancato la bocca e poi mi ha sorriso. Si è lasciata scopare bene ed a lungo, con calma, centellinando per bene un orgasmo dopo l'altro, senza soluzione di continuità. Abbiamo cambiato più volte posizione e, quando lei si è ritrovata impalata sopra di me, sul mio membro, cavalcandomi con estremo piacere, il suo compagno si è avvicinato e le ha offerto il suo membro da succhiare, cosa che lei ha provveduto a fare senza alcuna esitazione. Si è fatta scopare la bocca da lui e riempir la gola con il suo seme; poi è tornata a godere, concentrandosi su di me. Ha voluto esser posseduta anche da dietro, fin quando, prossimo all'orgasmo, mi son tirato fuori e lei si è girata, accogliendo in bocca la mia crema, che ha ingoiato fino all'ultima goccia. Siamo rimasti distesi abbracciati e lei, d'un tratto si è girata verso il suo compagno e gli ha fatto un cenno con il capo; lui se n'è andato a dormire in un'altra stanza. Lei mi ha sorriso e mi ha rivolto una richiesta particolare.
«Mi piace fare sesso davanti a lui, ma… ogni tanto, ho bisogno di sentirmi estremamente troia e, per farlo, devo sapere d'esser sola. Non è vero che non può venire con noi, è solo che è consapevole del fatto che ho bisogno di sentirmi libera ed è per questo che mi consente di venire da sola con te. Adesso, per favore, trattami da troia!»
Ha ripreso il mio membro in bocca e lo ha succhiato con vigore, facendolo tornare ben presto più che rigido. L'ho scopata ancora e le sono anche entrato nel culetto, dove, alla fine, ho depositato un'abbondante dose di sperma. Si è addormentata così tra le mie braccia e, all'alba, lui ci ha portato la colazione a letto. Ho trascorso altre due sere insieme a loro, durante le quali una l'abbiamo vissuta da soli, io e lei; ha voluto far sesso appena rientrata a casa, in piedi, appoggiata alla parete dell'ascensore e, dopo essersi fatta riempire, è entrata in casa e mi ha salutato sulla soglia. Terminata la mia presenza a Roma, ci siamo dati appuntamento per il giorno di Pasqua, quando son passato a prenderla. Con un traghetto siamo andati in Corsica, in uno splendido residence in riva al mare e, per prima cosa, lei ha voluto esser fotografata in pose molto audaci, belle e provocanti, che ha inviato a lui, aggiungendo solo questa frase sotto le immagini: "Ecco ora puoi anche immaginare il resto". Ho passato con lei tre giorni indimenticabili, fatti di momenti spiccatamente erotici, dove l'esibizionismo è stato il filo conduttore e la voglia ed il desiderio è stata appagata nei posti e modi più impensati. Oltre ad averla esibita, in una delle due sere, ho fatto sesso con lei in auto mentre all'esterno due maschi ci osservavano e si masturbavano per lei; questa è stata una cosa che l'ha eccitata in maniera pazzesca! Quando siamo tornati, lui era ad attenderci ed io, con un sorriso, gli ho restituito la sua donna. Sugargirl è stata una delle donne con cui ha passato dei momenti oltremodo indimenticabili e per me resta una delle femmine più calde e sensuali, che abbia mai conosciuto.
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