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Erotika
No hay pecados si hay permiso
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Racconto11 min di lettura

No hay pecados si hay permiso

Il naturale seguito di "Festa a casa di Camila"

Moniq
3 mesi fa · 694 letture · 0

C'è stato un feeling molto forte fra me e Kamila. Un bacio di quelli che ti viene il respiro corto, che le lingue combattono, violentano. Poi ci siamo fermate.

"Alicia è mia amica" mi ha detto.

"Alicia è il mio amore" ho risposto.

Mi ha portata a vedere casa, raccontandomi qualcosa degli oggetti, dell'arredamento, presentandomi altri ospiti. Mi ha fatto un caffè.. Non ci siamo più sfiorate, ma la tensione erotica non è mai diminuita. Sguardi e sfumature di parole, erano sempre significativi.

Poi è tornata Ali e ci ha guardate. 

"Vedo che avete fatto amicizia..." ha detto con un sorriso ironico.

Un piccolo senso di colpa, per la forza del desiderio che avevo avuto di Kamila, per quanto poi trattenuto, mi ha fatto avvicinare a lei e baciarla.

Era anomalo che lo facessi e lei ovviamente ha capito che c'era stato qualcosa, ma non sapeva cosa.

Kamila ha colto il suo sguardo e ha subito smorzato i toni: "se non fosse il tuo amore avrei fatto di tutto per lei, complimenti, siete una coppia bellissima".

Ha versato un drink di una bevanda blu, credo Curacao, in mio onore, ha detto (avevo vestito e trucco su quei toni) e abbiamo brindato a noi.

Tornando a casa, Ali mi chiede: "ti piace Kamila? si vede che tu a lei piaci molto"

E io: "si, molto. Ci siamo baciate" (non vedevo l'ora di dirglielo)

"Come mai?"

"così... è stato un gioco di sguardi... e poi come un suggello.. non ci siamo date la mano, ci siamo baciate e lei ha detto: ora so chi sei. E io ho capito cosa volesse dire. E' stato... come dire... un misurarsi."

"Si capisco " risponde Ali. Poi resta un po' pensierosa... "forse sono gelosa" dice.

Non minimizzo. Non sarebbe onesto. Kamila mi ha dato una scossa forte. Solo pensarla mi manda in fuori giri.

Ma dico: " è solo sesso".

Poi aggiungo: "che tipa è? parlami di lei."

"da quello che so è tedesca, forse Lipsia, vive qui da un po', è molto apprezzata, seria, professionale. Bisessuale, aveva un marito ma non ne sento parlare da un po'. Ci interagisco spesso nella chat del gruppo telegram dove ci scambiamo informazioni e allerte. Tiene uno spettacolo al XXXXX una volta al mese o anche più spesso, poi a Madrid e a Valencia. Non so altro."

"No sins as long as there's permission'
And deception is the only felony
So never fuck nobody with'out tellin' me"

"Nessun peccato finché c'è il permesso e il tradimento è l'unico crimine, quindi, non scopare mai nessuno senza dirmelo" (No Church In The Wild - K. West & Jay-Z  2011)


Le parole di questo pezzo, ci siamo dette una volta, troppo lunghe da tatuarsi sulla pelle, sono tatuate nella testa. 

Per noi è importante. Qualunque cosa vogliamo fare, la facciamo, se l'altra è d'accordo.


"Mi piace. Molto. " dico " in un altro momento non ci avrei pensato nemmeno un attimo... pero si es un problema, no hay problema"


"non lo so. fammici pensare." risponde e guarda fuori dal finestrino.

Poi a casa, appena entrate... mi apre il vestito, mi schiaccia addosso al muro, mi mette due dita nella fica "senti come sei bagnata, ancora.... puta" e un bacio feroce, che mi morde le labbra, mi succhia, le mani che mi spogliano e mi stringono la carne.

Mi possiede. Si, è il concetto adatto. Sono sua. E io lo voglio.

Ma Kamila è comunque un pensiero. Il giorno dopo. Non posso negare che ci penso. 

E quando Ali mi manda un messaggio: "Kamila ci ha invitate a cena per la prossima settimana" mi elettrizza.


Ne parliamo.

E' una buona mossa invitarci entrambe. Vuole conoscermi meglio. Anche io lo voglio. Ma la presenza di Ali è il modo giusto di fare le cose.

Quale che sia la scelta, sarà condivisa.


Oggi è il giorno.

"ma saremo solo noi tre?" chiedo.

"no credo che ci saranno anche i suoi "servitori" " mi risponde Ali.


Che strana situazione. Eccitante. Non sono "servitori" veri, sono dei "sottomessi" che saranno utlizzati come camerieri... ma solo per quello? Sono curiosa di essere lì.


Ancora non mi vesto in modo provocante. Trucco leggero, capelli raccolti in una treccia e poi in uno chignon, abito lungo nero con spalline e fili di volant tagliati di sbieco e linee di paillettes. Scarpa con carroarmato nera e borchiata, sopra la caviglia, da squatter. Mi piacciono i forti contrasti. Avevo pensato a un plug, con la codina. Ma no. Scomodo. Desisto.

"ma non hai caldo con quelle scarpe?" mi dice Ali che invece stavolta è con un rosso Valentino che fa risplendere i suoi bellissimi capelli corvini.

" e tu non stai scomoda con quei tacchi?" (12 come minimo)

Ridiamo. Ci guardiamo allo specchio dell'ingresso insieme. Rouge et noire. "Faites vos jeux, les jeux sont faits, rien ne va plus"


Usciamo quando arriva il taxi. Per fortuna non è lo stesso dell'altra volta.

Questo è preso dagli affari suoi e a malapena ringrazia quando gli diamo una mancia più alta del prezzo della corsa.

Suoniamo al citofono e una voce di maschio (ma non troppo): "quién es?" 

Ascensore. Ci attende sulla porta il ragazzo dell'altra volta. 

Oddio, vestito da... paggio? da efebo? schiavo?

sandali e gonnellino, canottiera di raso verde, capelli biondi cotonati e occhi truccati... 

e dentro una ragazza vestita nello stesso modo... capelli lunghi, mora...

entrambi sembrano usciti da un quadro, ma non mi sovviene dove e come lo abbia visto.

Mi ricordo che Kamila fa degli spettacoli. Certo sono abiti di scena.

Kamila ci attende nel salone, sta versando qualcosa in delle coppe. E' splendida inguainata un vestito nero che aderisce al suo corpo come una pelle, chiuso con una lampo sul davanti. Solo dei fili di perline finissime che dall'inguine salgono come un fiore aprendosi verso il seno, geometrizzano le linee sinuose delle sue curve. E' alta diversi centimetri più di me, che sono 178. Ha un seno opulento, evidentemente naturale e cosce potenti. Se dovessi immaginare una walchiria, le darei il suo corpo e il suo volto.

Ci abbraccia e bacia calorosamente mentre la ragazza prende le coppe su un vassoio e le mette su un tavolino di legno intarsiato davanti al divano e le poltrone. 

"MI fa davvero piacere avervi qui...prosit" dice Kamila. Brindiamo. E' una specie di spritz fruttato. Buono.

"Fredrik e Annika... sono i miei ragazzi, per qualunque vostra necessità sono a disposizione"

dice indicando i due che sono in piedi vicino alla porta del salone.

Si vede che non sono camerieri, ma fanno del loro meglio. Lui è di età indefinibile, ma non più di 25 anni, è quello che ho visto succhiare il cazzo con foga, l'altra sera. Lei sembra più giovane. Sicuramente non l'ho mai vista. E' molto carina, rossa di capelli, occhi chiari, lentiggini. Un bel seno. Piccolina. Entrambi belli.

Quello che stona sono i molti tatuaggi che hanno entrambi. Cerco di decrifrarli ma non ne conosco nessuno. Non che io sia un'esperta.

La cena è squisita. Verdure gratinate con crostini e crema di fromaggio fresco, filetti di salmone affumicato al pepe verde con insalata di avocado, e poi come dolce una specie di gnocchi soffici di pasta lievitata, una specie delle nostre castagnole, serviti con una salsa alla vaniglia. Mi ha detto il nome, ma non lo ricordo. 

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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