No hay pecados si hay permiso
Il naturale seguito di "Festa a casa di Camila"
C'è stato un feeling molto forte fra me e Kamila. Un bacio di quelli che ti viene il respiro corto, che le lingue combattono, violentano. Poi ci siamo fermate.
"Alicia è mia amica" mi ha detto.
"Alicia è il mio amore" ho risposto.
Mi ha portata a vedere casa, raccontandomi qualcosa degli oggetti, dell'arredamento, presentandomi altri ospiti. Mi ha fatto un caffè.. Non ci siamo più sfiorate, ma la tensione erotica non è mai diminuita. Sguardi e sfumature di parole, erano sempre significativi.
Poi è tornata Ali e ci ha guardate.
"Vedo che avete fatto amicizia..." ha detto con un sorriso ironico.
Un piccolo senso di colpa, per la forza del desiderio che avevo avuto di Kamila, per quanto poi trattenuto, mi ha fatto avvicinare a lei e baciarla.
Era anomalo che lo facessi e lei ovviamente ha capito che c'era stato qualcosa, ma non sapeva cosa.
Kamila ha colto il suo sguardo e ha subito smorzato i toni: "se non fosse il tuo amore avrei fatto di tutto per lei, complimenti, siete una coppia bellissima".
Ha versato un drink di una bevanda blu, credo Curacao, in mio onore, ha detto (avevo vestito e trucco su quei toni) e abbiamo brindato a noi.
Tornando a casa, Ali mi chiede: "ti piace Kamila? si vede che tu a lei piaci molto"
E io: "si, molto. Ci siamo baciate" (non vedevo l'ora di dirglielo)
"Come mai?"
"così... è stato un gioco di sguardi... e poi come un suggello.. non ci siamo date la mano, ci siamo baciate e lei ha detto: ora so chi sei. E io ho capito cosa volesse dire. E' stato... come dire... un misurarsi."
"Si capisco " risponde Ali. Poi resta un po' pensierosa... "forse sono gelosa" dice.
Non minimizzo. Non sarebbe onesto. Kamila mi ha dato una scossa forte. Solo pensarla mi manda in fuori giri.
Ma dico: " è solo sesso".
Poi aggiungo: "che tipa è? parlami di lei."
"da quello che so è tedesca, forse Lipsia, vive qui da un po', è molto apprezzata, seria, professionale. Bisessuale, aveva un marito ma non ne sento parlare da un po'. Ci interagisco spesso nella chat del gruppo telegram dove ci scambiamo informazioni e allerte. Tiene uno spettacolo al XXXXX una volta al mese o anche più spesso, poi a Madrid e a Valencia. Non so altro."
"No sins as long as there's permission'
And deception is the only felony
So never fuck nobody with'out tellin' me"
"Nessun peccato finché c'è il permesso e il tradimento è l'unico crimine, quindi, non scopare mai nessuno senza dirmelo" (No Church In The Wild - K. West & Jay-Z 2011)
Le parole di questo pezzo, ci siamo dette una volta, troppo lunghe da tatuarsi sulla pelle, sono tatuate nella testa.
Per noi è importante. Qualunque cosa vogliamo fare, la facciamo, se l'altra è d'accordo.
"Mi piace. Molto. " dico " in un altro momento non ci avrei pensato nemmeno un attimo... pero si es un problema, no hay problema"
"non lo so. fammici pensare." risponde e guarda fuori dal finestrino.
Poi a casa, appena entrate... mi apre il vestito, mi schiaccia addosso al muro, mi mette due dita nella fica "senti come sei bagnata, ancora.... puta" e un bacio feroce, che mi morde le labbra, mi succhia, le mani che mi spogliano e mi stringono la carne.
Mi possiede. Si, è il concetto adatto. Sono sua. E io lo voglio.
Ma Kamila è comunque un pensiero. Il giorno dopo. Non posso negare che ci penso.
E quando Ali mi manda un messaggio: "Kamila ci ha invitate a cena per la prossima settimana" mi elettrizza.
Ne parliamo.
E' una buona mossa invitarci entrambe. Vuole conoscermi meglio. Anche io lo voglio. Ma la presenza di Ali è il modo giusto di fare le cose.
Quale che sia la scelta, sarà condivisa.
Oggi è il giorno.
"ma saremo solo noi tre?" chiedo.
"no credo che ci saranno anche i suoi "servitori" " mi risponde Ali.
Che strana situazione. Eccitante. Non sono "servitori" veri, sono dei "sottomessi" che saranno utlizzati come camerieri... ma solo per quello? Sono curiosa di essere lì.
Ancora non mi vesto in modo provocante. Trucco leggero, capelli raccolti in una treccia e poi in uno chignon, abito lungo nero con spalline e fili di volant tagliati di sbieco e linee di paillettes. Scarpa con carroarmato nera e borchiata, sopra la caviglia, da squatter. Mi piacciono i forti contrasti. Avevo pensato a un plug, con la codina. Ma no. Scomodo. Desisto.
"ma non hai caldo con quelle scarpe?" mi dice Ali che invece stavolta è con un rosso Valentino che fa risplendere i suoi bellissimi capelli corvini.
" e tu non stai scomoda con quei tacchi?" (12 come minimo)
Ridiamo. Ci guardiamo allo specchio dell'ingresso insieme. Rouge et noire. "Faites vos jeux, les jeux sont faits, rien ne va plus"
Usciamo quando arriva il taxi. Per fortuna non è lo stesso dell'altra volta.
Questo è preso dagli affari suoi e a malapena ringrazia quando gli diamo una mancia più alta del prezzo della corsa.
Suoniamo al citofono e una voce di maschio (ma non troppo): "quién es?"
Ascensore. Ci attende sulla porta il ragazzo dell'altra volta.
Oddio, vestito da... paggio? da efebo? schiavo?
sandali e gonnellino, canottiera di raso verde, capelli biondi cotonati e occhi truccati...
e dentro una ragazza vestita nello stesso modo... capelli lunghi, mora...
entrambi sembrano usciti da un quadro, ma non mi sovviene dove e come lo abbia visto.
Mi ricordo che Kamila fa degli spettacoli. Certo sono abiti di scena.
Kamila ci attende nel salone, sta versando qualcosa in delle coppe. E' splendida inguainata un vestito nero che aderisce al suo corpo come una pelle, chiuso con una lampo sul davanti. Solo dei fili di perline finissime che dall'inguine salgono come un fiore aprendosi verso il seno, geometrizzano le linee sinuose delle sue curve. E' alta diversi centimetri più di me, che sono 178. Ha un seno opulento, evidentemente naturale e cosce potenti. Se dovessi immaginare una walchiria, le darei il suo corpo e il suo volto.
Ci abbraccia e bacia calorosamente mentre la ragazza prende le coppe su un vassoio e le mette su un tavolino di legno intarsiato davanti al divano e le poltrone.
"MI fa davvero piacere avervi qui...prosit" dice Kamila. Brindiamo. E' una specie di spritz fruttato. Buono.
"Fredrik e Annika... sono i miei ragazzi, per qualunque vostra necessità sono a disposizione"
dice indicando i due che sono in piedi vicino alla porta del salone.
Si vede che non sono camerieri, ma fanno del loro meglio. Lui è di età indefinibile, ma non più di 25 anni, è quello che ho visto succhiare il cazzo con foga, l'altra sera. Lei sembra più giovane. Sicuramente non l'ho mai vista. E' molto carina, rossa di capelli, occhi chiari, lentiggini. Un bel seno. Piccolina. Entrambi belli.
Quello che stona sono i molti tatuaggi che hanno entrambi. Cerco di decrifrarli ma non ne conosco nessuno. Non che io sia un'esperta.
La cena è squisita. Verdure gratinate con crostini e crema di fromaggio fresco, filetti di salmone affumicato al pepe verde con insalata di avocado, e poi come dolce una specie di gnocchi soffici di pasta lievitata, una specie delle nostre castagnole, serviti con una salsa alla vaniglia. Mi ha detto il nome, ma non lo ricordo.
Io ho bevuto solo un Gewurtztraminer, ma c'era anche un rosè.
L'attenzione di Kamila nei miei confronti è costante. E' un corteggiamento con gli occhi. Un focus che non è né indiscreto nè irrispettoso nei confronti di Alicia, ma quasi complice. E' come se ogni volta con gli occhi le chiedesse sorridendo il permesso di servirmi, di riempirmi il bicchiere, di spiegarmi delle cose della cucina e della casa, o della sua vita, raccontando aneddoti e storie.
Una padrona di casa deliziosa. Una educazione che non può essere acquisita, ma è di famiglia.
Scopro così che in effetti Kamila è di famiglia nobile. Una Von seguito da qualcosa di impegnativo. Ne ha tutta l'aria. E' affascinante.
Mi sovvengono, nei flussi del Gewutrztraminer, racconti erotici di viscontesse che hanno popolato la mia adolescenza.
Si, questa donna ha potere, classe, bellezza, fascino. Alicia mi guarda e sorride.
Capisco che è a suo agio. Non sta soffrendo la corte di attenzioni e premure che Kamila riversa verso di me. Grazie al fatto che in qualche modo riesca a farlo sembrare un omaggio a entrambe.
Mi rendo conto improvvisamente che è come se stesse coccolando il cane sotto gli occhi del padrone. Non mi offende, ma una punta di rivalsa sento che mi nasce dentro.
Ma certo... sono due professioniste. Parlano la loro lingua che io a malapena intuisco. Ma io sono un cane che morde bella Kamila. Te ne accorgerai. E vedo che Ali ha capito il gioco e aspettava che lo capissi io.
Fredrick e Annika non sono tedeschi come pensavo. Sono spagnoli. Un nom de plume... dii battaglia. Hanno servito in tavola, con grazia. Ora preparano un caffè alla turca su uno splendido fornelletto a spirito. Li osservo mentre sono impegnati nella laboriosa operazione di bollitura. Poi lo versano in delle tazze di porcellana finissima e lo portano in balcone. Aspettiamo che si depositi e si raffreddi un poco.
E' buonissmo, con un sentore di cannella che mi ricorda il profumo della padrona di casa. Mi complimento per la qualità del caffè e la preparazione. La ragazza è raggiante per lo sguardo gratificante che Kamila le rivolge.
Fredrick intanto prepara un narghilè di vetro smerigliato azzurro, un oggetto molto bello.
Prepara la miscela di tabacco e altro, non so se aromi o qualche "correttivo".
Kamila sta illustrando le qualità di Annika a Alicia. Le accarezza il viso, la fa voltare, mettendo in risalto la linea dei glutei. Alicia sorride e sembra apprezzare.
"Tu dai una cosa a me e io do una cosa a te, ja?" non lo dice ma la mimica è evidente...
Gira il narghilè. Prima chiedo cosa ci ha messo dentro. Un po' di hashish, si.
Fumo pochissimo, quasi non aspiro. Ho smesso da anni e conosco bene che scherzi può fare il fumo freddo della shisha.
Dopo di noi fumano anche i due ragazzi.
La strategia di Kamila è chiara. RIpagare Ali con i due ragazzi, o a scelta, e servirsi di me.
Ali la rovescia con una colpo da maestra.
"Perchè non li fai giocare insieme?"
Propone a Kami che Friedrick e Annika facciano uno spettacolo a nostro piacere.
Lei accetta senza perdere un briciolo di aplomb. Sembra entusiasta. Sussurra qualcosa alla ragazza e lei va verso il ragazzo, si inginocchiano sul tappeto davanti a noi e iniziano a carezzarsi e baciarsi.
Lo spettacolo è eccitante. Capisco dagli occhi lucidi di Ali che lei ha tirato molto più di me dal narghilè. Mi prende la mano. E' rassicurante.
La ragazza fa uscire il pene del ragazzo che diventa subito duro. Lo fa alzare in piedi davanti a lei in ginocchio e inizia a succhiarlo. Sono entrambi fumati. Si vede da come sono presi da quello che fanno con una morbidezza dei movimenti rallentata e sognante.
Il suo pompino è lento, profondo, salivoso.
Mi sto eccitando.
Anche Ali mi stringe la mano e vedo che contrae i muscoli delle cosce. Di poco, ma abbastanza da farmi capire che è eccitata.
Kami si alza e va da loro. Passa le unghie sulla schiena del ragazzo. Accarezza la testa di Annika. Poi ci fa cenno, generico, rivolto a entrambe, se vogliamo unirci.
Io mi alzo ma invece che verso i ragazzi vado da lei. La prendo e la bacio. Come ha fatto lei la volta precedente. Le prendo i capelli sulla nuca nella mia mano e la spingo contro la mia bocca. Risponde al bacio senza scomporsi. Apro la lampo del vestito e mi impadronisco dei suoi seni, pesanti, morbidi.
Sono io che scopo te, Kami, penso. Ma non dico nulla.
Con la coda dell'occhio guardo Ali. Sorride. Gioca con un capezzolo attraverso il vestito.
Guardami Ali, guardami amore mio.
Le faccio scendere il vestito, solo un minuscolo tanga nero resta su. E io sono ancora vestita.
Sei sorpresa Kami? Volevo scoparmi? Eccomi.
La tocco come un maschio. La smanaccio fra le natiche. La mordo.
Vedo dei lampi nei suoi occhi, ma ci sta, ha capito il gioco e... perchè no?
Inizio a togliermi il vestito. E' facile farlo scivolare giù Meno facile è togliere le scarpe. Le lascio.
Sono nuda con delle scarpe da militare ai piedi.
Kami intanto indirizza i ragazzi verso Ali. Iniziano a massaggiarla, a baciarla ovunque, toccarla carezzarla. Lei si lascia toccare, spogliare. Mentre continua a guardarmi.
Questo feeling continuo fra noi mi dà un'energia incredibile. Mi sento teleguidata.
Mi vedo con gli occhi della mente. Nuda con gli anfibi (sia pure di Balenciaga da 1500 euro) aprire le gambe e spingerla giù. Lo faccio.
Kami si inginocchia e mi si attacca alla fica come se fosse un motivo di vita o di morte. Succhia rumorosamente, mi fa piegare quasi.
Guardo Ali... sempre seduta sul dibano, ha le gambe aperte e Annika la sta leccando mentre viene penetrata dal ragazzo.
E' così eccitante! Mente Kami me la sta devastando con la sua lingua.
Oddio ho voglia di lei. Ho voglia di sentirla nella mia bocca.
La spingo giù le salgo sopra e ci avvinghiamo in un 69 furioso. La sua fica è bagnatissima, è dolce come il miele.
Mi volto e la bacio. I nostri sapori si mischiano nella saliva.
"parlami tedesco" le dico. (sono giorni che sto in fissa... troppi porno GGG in passato)
Lo fa, non capisco niente, probabilmente mi insulta, ma mi piace. Rispondo vari insulti in varie lingue. Mi strofino sulla sua coscia come un cane e vengo mentre ci baciamo.
Mi rovescia e mi sale sopra e mi scopa il viso con la sua fica. Viene anche lei.
Vado dalla mia Ali, ci baciamo. "No hay pecados si hay permiso" le dico.
Ho voglia ancora. Mi faccio scopare dal ragazzo.
Anche Ali e Kami si baciano, entrambe troppo comprese nel proprio ruolo "dominante" per lasciarsi andare. Vorrei prenderle entrambe e metterle a 69, ma mi sto godendo il su e giù che mi mancava da un po'.
Lo rovescio, gli salgo sopra e lo cavalco. E così vengo subito.
Abbiamo continuato a giocare per un po'. Con meno frenesia. Pomicio a lungo Ali. Siamo un "noi" io e lei.
No hay pecados si hay permiso.
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