Gli opposti si attraggono
due uomini completamente diversi si incontrano e si amano
Il primo incontro con Federico avvenne in una birreria del centro, immersi nelle vibrazioni di un pezzo blues rock che riempiva l'aria. Nonostante la nostra conoscenza fosse nata in una chat a tema, il contrasto fisico tra noi risultava ancora più stridente quando lo incontrai la prima volta: lui, giovane universitario, magro e longilineo, con una bellezza acerba che ricordava quasi un ragazzo in piena pubertà ma con un culo di rara bellezza; io, con il doppio dei suoi anni, sposato ma insoddisfatto dalla vita di coppia, con un corpo massiccio e imponente.
Sotto le luci del locale, Federico sorseggiava la sua birra guardandomi dal basso verso l'alto. Il suo sguardo era un intreccio di soggezione e desiderio.
Il suo sguardo brillava mentre la sua mano sottile scivolava sul mio avambraccio, cercando il contatto con la mia pelle in un gesto di aperta provocazione. In quel momento, tra le note graffianti del blues, era chiaro che la curiosità nata online si era trasformata in un'attrazione viscerale che ci stava prendendo tanto da dimenticarci tutto ciò che ci circondava.
Egli sfiorò appena il dorso della mia mano, indugiando sul contrasto tra la propria pelle diafana e quella mia più scura e segnata
Senza dire una parola, si sporse verso il suo orecchio, lasciando che il suo respiro suggerisse intenzioni che andavano ben oltre la danza. La consapevolezza di essere stato osservato poco prima, mentre si allontanava per prendere da bere, gli conferiva una sicurezza sfacciata. Sapeva esattamente come usare la propria fisicità per provocare un uomo e non vedeva l'ora di sperimentare la forza di quell'incontro. Quando il ritmo della musica si fece più incalzante, Federico finì la sua birra d'un fiato e, con un gesto deciso, mi trascinò verso il centro della pista, perdendosi tra la folla. Con un movimento fluido e deciso, lui premette il bacino contro il tuo, cercando un contatto ancora più profondo che annullasse lo spessore dei jeans. Le sue mani, intrufolate sotto la mia maglietta, non smisero di tormentare la pelle sensibile del mio petto; le dita risalirono con lentezza calcolata tra la peluria, tornando a concentrarsi sui capezzoli con una pressione crescente, alternando sfioramenti leggeri a prese più decise che ti strapparono un respiro strozzato.
A questo punto non potevamo più trattenere la nostra eccitazione e decidemmo di uscire dal locale e di rifugiarsi in macchina nel buio del parcheggio.
Il calore del respiro di Federico sulla pelle nuda del petto fu il segnale che ogni resistenza era ormai crollata. Il ragazzo cercò con la bocca uno dei capezzoli già turgidi, stimolati poco prima dalle sue dita. Federico iniziò a succhiare con decisione, alternando piccoli morsi a lusinghe più morbide, mentre le sue mani stringevano i fianchi per tenermi saldamente ancorato a sé., prima di spostarsi con sfacciataggine verso l'altro lato del petto. Il contrasto tra la mia bocca esperta e la pelle glabra e giovane era una scarica di adrenalina pura. Ci perdemmo in lunghi baci salivosi che elettrizzarono ulteriormente i nostri sensi. Mentre una mano continuava a torturargli il petto, l'altra scese più in basso, cercando un contatto più intimo. Con un movimento fluido, Federico si sollevò quel tanto che bastava per facilitargli l'accesso; io mi bagnai le dita con la saliva e le spinsi con decisione a cercare il suo buco, vincendo la resistenza iniziale del suo culo sodo che, lentamente, iniziò a cedere a quel tocco esperto.
Il calore della sua bocca e quel sussurro pieno di ammirazione scatenarono in me un istinto primordiale. Affondai l’altra mano tra i suoi capelli per guidare quel ritmo che stava diventando ormai insostenibile.
Con la voce resa roca dal desiderio, gli chiesi di prenderlo tutto in bocca, sentendo la tensione accumularsi inesorabilmente alla base del mio cazzo.
Federico non aspettò un secondo di più. Schiuse le labbra, mentre le sue dita cercavano la consistenza del mio cazzo, aggrappandosi alle mie cosce per trovare stabilità in quel groviglio di muscoli e calore.
In quel frangente, lo sguardo di Federico esprimeva una devozione assoluta, cercando un contatto visivo continuo che comunicava un trasporto totale mentre con la lingua variava dallo scroto sino a risalire l’asta per poi dedicarsi al frenulo, un vero artista del pompino!
Con un movimento deciso, ho afferrato Federico per i fianchi, voltandolo e spingendolo contro il sedile. In quella posizione, il fisico glabro di Federico si offriva interamente alla vista, illuminata fiocamente dalle luci dei lampioni facendomi salire al massimo l’eccitazione, allora mi sono spinto con foga in un’esplorazione intima e animalesca di del suo ano pulsante, sentendo il muscolo contrarsi attorno alle mie dita. La reazione di Federico era stata immediata: un grido soffocato e un inarcamento della schiena, mentre le sue dita cercavano disperatamente una presa sulla tappezzeria dell'auto.
Nell'atmosfera quasi soffocante dell'abitacolo, ho iniziato a penetrarlo con lentezza, godendomi la sua espressione di godimento totale per poi aumentare il ritmo al punto che facevamo sussultare l'intera vettura.
Dopo aver ripreso fiato per un istante, con il viso arrossato e i capelli in disordine, Federico mi ha sussurrato di non fermarsi, io allora ho aumentato ancora di più il ritmo, godendo nel sentire il corpo giovane del ragazzo tendersi sotto di me, intravedendo il mio cazzone lucido sparire tra quelle chiappe marmoree.
Il culmine del piacere è arrivato con un ultimo affondo, ho scaricato tutto la sborra accumulata nella serata dentro il preservativo, percependo i sussulti e le contrazioni del ano di Federico che ha inarcato la schiena e con un gemito soffocato, a ripreso a baciarmi con passione.
Una volta scostatisi leggermente nell'abitacolo surriscaldato dell'auto, Federico mi ha levato il preservativo e con la lingua ha ripulito con dedizione il mio cazzo, mentre io ho raccolto una goccia di sborra dal mio bassoventre con le dita e lo ha avvicinato al viso di Federico. Quest'ultimo, guardandolo con occhi lucidi e ancora affannato, ha schiuso le labbra con devozione, lasciandosi imboccare e assaporando con lentezza quel gesto che suggellava la nostra passione.
Infine, Federico si è rannicchiato stanco ma sereno, sentendo il battito del cuore rallentare gradualmente.
Dopo quella prima volta, siamo usciti varie volte assieme e il nostro rapporto si sta trasformando in una relazione importante, seppur clandestina che va oltre il semplice rapporto sessuale, quando riesco lo porto a cena in qualche località distante da dove vivo, lo porto con me quando vado a farmi un giro in moto, piano piano mi sta entrando dentro alla mia vita e non posso fare a meno di lui, e diventato il mio amante e mi riempie i vuoti creati dalla routine della vita di coppia, facendomi riscoprire le gioie del sesso vissute senza tabù.
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