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Racconto8 min di lettura

Gli albergatori

Due pensionati cercano di risollevare le sorti del loro albergo con omaggi sessuali

Felipe Gonzales
3 ore fa · 24 letture · 0

Siamo una coppia di ultrasessantenni, io mi chiamo Mario e ho problemi di erezione, mia moglie si chiama Carla e attira ancora l’attenzione degli uomini.

Io tento sempre di avere un rapporto sessuale, ma mia moglie in assenza di un cazzo duro che la scopa per bene, rifiuta anche le carezze.

Ogni mattina le auguro buongiorno poggiandole il cazzo sulle labbra sperando in un pompino ma lei si gira dall’altra parte e mi dice: “Caro, menatelo da solo” e io le rispondo: “Se il mio cazzo non può scopare vuol dire che scoperà il mio culo.”

Così, dopo il buongiorno, vado nel bagno che uso per i miei giochi e inizio a incularmi con i miei cazzi finti di cui posseggo una ricca collezione.

Nonostante siamo entrambi in pensione continuiamo a gestire un piccolo albergo sulla riviera romagnola, gli affari non vanno molto bene e non so quanto potremo andare avanti, ci sarebbe bisogno di un rinnovamento.

Per cercare di risolvere il problema faccio un annuncio pubblicitario su diversi siti d’incontri e le prenotazioni cominciano ad arrivare.

Una mattina, invece del solito buongiorno scuoto mia moglie e le dico: “Cara, svegliati, è ora di togliere le ragnatele alla passera e al culo.”

Lei si solleva sui gomiti, mi guarda e dice:” Che cazzo stai dicendo.”

Io:” Abbiamo ricevuto qualche prenotazione.”

Lei:” E cosa c’entrano la mia passera e il mio culo?”

Io:” Abbiamo promesso omaggi sessuali a tutti i nuovi ospiti.”

Lei:” Sei impazzito? Come faremo a rispettare l’offerta?”

Io:” io ho una bocca e un culo sempre pronti, tu hai il vantaggio di avere anche la passera, devi solo togliere le ragnatele.”

La saluto e vado a ricevere i primi ospiti e mentre esco dalla camera vedo mia moglie alzarsi precipitosamente per prepararsi, evidentemente la mia iniziativa ha avuto successo anche con lei.

I primi clienti li accolgo io, sono un gruppo di quattro amici e hanno prenotato una doppia e due singole.

Consegno loro le chiavi e mi chiedono quando riceveranno i loro omaggi, io spiego loro che che io e mia moglie saremo contenti di soddisfarli in qualsiasi momento libero.

I 4 ragazzi mi guardano e dicono di volere ricevere subito un primo servizio in camera, io rispondo che appena mia moglie mi darà il cambio alla reception li raggiungerò in camera.

Carla si presenta all'ingresso con un vestito aderente che le fascia il corpo, una profonda scollatura mette in mostra le sue tette voluminose e sode e le sue cosce spuntano fuori da uno spacco vertiginoso che lascia intraveder le sue intimità nude.

Io l'ammiro e le faccio subito i miei complimenti:” Cara, sei stupenda, sei proprio da scopare.”

Dopo averle spiegato la situazione la lascio alla reception e vado a soddisfare i primi clienti.

Busso alla camera doppia e quando entro mi trovo davanti i quattro giovani nudi e con le mazze pronte, mi spoglio rapidamente, mi inginocchio in mezzo a loro e inizio a menarli e a sbocchinarli.

Dopo dieci minuti di preliminari invito uno di loro a sdraiarsi e mi impalo ficcandomi tutto il suo cazzo nel culo con un solo colpo.

Prendo in bocca il pene più vicino e con le mani cerco di segare gli altri due.

Sostenermi e cercare di smanettare i loro bastoni richiede molta energia per questo motivo li invito a infilarmi un altro cazzo nel culo e continuo a ficcarmi in gola gli altri due.

Gli ospiti si alternarono nei miei orifizi svuotando dentro di me tutta la loro sborra e io ho apprezzato anche se non me lo avevano chiesto.

Con mia grande sorpresa il mio pene era diventato bello duro e chiesi ai miei clienti se ne volevano approfittare, accettarono e per almeno un quarto d’ora ho approfittato dei loro culi e delle loro bocche.

Una volta finito torno alla reception e Carla mi aggiorna sulla situazione:” Mario, sono arrivati sei clienti, una ragazza e un cinquantenne.”

Le chiesi se avessero espresso i loro desideri e lei mi rispose che la coppia della stanza cinque e i due singoli avrebbero gradito la sua presenza mentre l’altra coppia aveva richiesto il mio servizio.

Carla espresse la sua preoccupazione, visti i miei problemi di erezione, ma io la tranquillizzai:” Non ti preoccupare, la mia prima avventura ha smosso qualcosa, ho avuto un’erezione degna di un giovanotto ho scopato quattro culi e quattro bocche prima di arrivare e desidero ripetere presto l’esperienza. Vai pure e sciupa i tuoi clienti, io intanto mi ricarico.”

La bacio e la spingo via mettendole una mano tra le gambe e scopro che era senza slip ed era già fradicia.

Carla si recò prima dalla coppia di sposi che l’accolsero calorosamente abbracciandola, coprendola di baci e denudandola.

Iniziarono ad accarezzarla dappertutto poi iniziarono a succhiarle i capezzoli contemporaneamente come se volessero allattarsi a quelle mammelle così prosperose e morbide.

La donna iniziò ad accarezzarle il clitoride, poi smise di succhiare il capezzolo, cominciò a leccarle la passera soffermandosi sul grilletto e iniziò una penetrazione con la mano.

Infilò le dita una ad una spingendo fino alle nocche e quando si rese conto che Carla era pronta le infilò tutta la mano.

Il fisting era solo la preparazione a quello che sarebbe avvenuto dopo, la donna lasciò il posto a suo marito, per un attimo Carla fu presa dal terrore, quell’uomo aveva un cazzo asinino.

La paura fu vinta dal desiderio alimentato da mesi di astinenza, si mise a quattro zampe, scodinzolò e lo pregò di entrare con cautela.

Sentì quel cazzo gigantesco farsi strada tra le grandi labbra, ma quando il glande iniziò ad allargare il suo buco lei gridò per il dolore, si sentiva squartare.

La donna continuò a leccarle il clitoride per alleviarle il dolore e dopo qualche minuto Carla iniziò a spingere con il bacino, voleva farsi sfondare da quel cazzo enorme.

Il ritmo della scopata aumentava, Carla tremava per il piacere e ad ogni affondo incitava il suo amante a penetrarla con più forza.

La donna intanto aveva smesso di leccare il clitoride e si era posizionata alle spalle del marito, lubrificò l’ano dell’uomo e infilò la sua mano, poi, aggiungendo sempre lubrificante, continuò a spingere infilandogli tutto il braccio nel culo del marito che gradì molto e diede un colpo tanto forte alla fica di Carla che le fece perdere l’equilibrio.

Il gioco continuò a lungo, le donne si scambiarono di posto e Carla praticò il suo primo fisting anale.

Quando si salutarono la donna la baciò in bocca e le disse: “Preparati la prossima volta toccherà al tuo culo.”

Mia moglie rimase sorpresa dalla sua reazione, invece di spaventarsi si bagnò tutta e i suoi umori colavano lungo le cosce.

Quando Carla mi raggiunse all’ingresso io le preparai un caffè caldo e le offrì un dolce, quando si riprese mi raccontò quello che era successo e mi disse che non vedeva l’ora di essere sfondata nel culo da quei due maiali.

La lasciai alla receptioni per riposare e andai dalla coppia che aveva richiesto la mia presenza, dopo le presentazioni chiesi loro cosa desiderassero e mi dissero che per loro era la prima volta e che erano pronti a qualsiasi esperienza.

Ruppi il ghiaccio, baciai lei ficcandole la lingua in profondità, poi ordinai loro di spogliarsi e feci mettere lui a quattro zampe, presi del lubrificante e gli unsi per bene il buco del culo infilandoci dentro quattro dita facendolo gridare per il dolore.

Comandai a lei di prendere il mio posto, le lubrificai mano e braccio e le dissi di sfondare per bene il culo di suo marito che dopo un po' dimostrò di gradire la penetrazione.

Io mi piazzai davanti all’uomo, gli misi il cazzo in bocca e gli ordinai di farlo diventare duro, quando raggiunsi una buona erezione mi sdraiai e chiesi alla donna di sedersi su di me mettendolo in vagina, poi dissi a suo marito di incularla.

In soli due incontri avevo realizzato quasi tutte le mie fantasie di mesi di astinenza.

Diedi di nuovo il cambio a mia moglie che si precipitò a soddisfare i desideri saffici della ragazza single, per lei era la seconda volta con una donna e provò orgasmi mai avuti, l’ospite le fece conoscere il piacere delle sue carezze e dei suoi baci, poi indossando uno strapon la scopò a lungo in entrambi gli ingressi.

Poi toccò a Carla indossare lo strapon e sfondare per bene la ragazza.

Ormai rimaneva solo l’ultimo cliente e mia moglie si recò immediatamente nella sua stanza.

Carla comprese che gli uomini gradiscono molto essere inculati, perché anche il nuovo cliente gradiva quel tipo di rapporto specialmente mentre lei gli succhiava il cazzo ingoiandolo fino alla radice.

Alla fine della giornata eravamo esausti ma dopo cena avremmo dovuto nuovamente omaggiare i nostri ospiti, ci rendemmo conto che non potevamo farcela così cercammo un’alternativa.

Quando la sala ristoro fu piena ci rivolgemmo ai nostri clienti dicendo:” Signori, la nostra è una piccola azienda a conduzione familiare e non pensavamo che la nostra iniziativa avesse subito tanto successo. Vi ringraziamo per essere qui con noi e vi ringraziamo per quanto ci avete donato, si, perché fare l’amore con tutti voi ci è piaciuto moltissimo e ci ha fatto tornare giovani. Il nostro desiderio è che questo gruppo cementi la sua amicizia e che quest’esperienza si possa ripetere. Per festeggiare proponiamo un brindisi alla nostra felicità e se la cosa vi facesse piacere potremmo concludere con una bell’orgia.”

L’iniziativa ebbe successo e i nostri ospiti ci salutarono il giorno dopo promettendo di tornare presto.

Non facemmo in tempo a salutare che iniziarono ad arrivare nuovi clienti, Carla mi guardò e disse:” Caro abbiamo bisogno di rinforzi.”

“Hai in mente qualcuno?” le chiesi.

“I nostri collaboratori sono tutti dei bei giovani, potremmo proporglielo e poi c’è sempre nostra figlia.”

Continua

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