Conosco il sesso con la sorella di mamma

L'iniziazione al sesso, spontanea e allegra da parte della zia. Quando il cazzo si fa duro, la donna cambia registro: da istitutrice diventa troia.

L
Linos

14 ore fa

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Quando ero solo un ragazzino ho visto mia zia che scopava con un amico, e al momento non capii bene cosa stava succedendo.
Alcuni giorni dopo venne la zia e iniziò a spiegarmi cos'era successo, forse anche perchè mi vedeva abbastanza in difficoltà, mi vergognavo anche a salutarla. Allora mi spiegò per filo e per segno come funzionava fra un' uomo ed una donna con parole semplici e molto dolci, eravamo soli quella mattina e lei che comunque era la più giovane sorella di mamma, veniva a farmi un po' da Babysitter.

Mentre raccontava il mio birillo iniziò a crescere, doveva essere molto evidente sotto il pigiama leggero, e così lei se ne accorse.
Ora mi rendo conto che quella situazione le dovette far perdere un po' il senso della misura, insomma si eccitò a sua volta.
E fu così che mia zia, sorridente mi fece avvicinare alla sua sedia e mi fece quella che ricorderò per sempre come la mia "iniziazione". Con dolcezza e disinvoltura prima mi spiegò che non c'era nulla di male in ciò che mi succedeva e poi, con una certa arguzia erotica, si offrì di aiutarmi a imparare come comportarmi col mio cazzetto quando diventava duro duro, fu lei stessa ad abbassarmi il pigiamino e poi le mutande. Di certo arrossii a causa di tanta intimità, ma dopotutto zia mi a veva cresciuto, più o meno, era spesso a casa con noi, quindi la confidenza era tanta.
Mi insegnò a toccarmi e a toccarla... e ricordo che in quella prima occasione bastarono poche toccamenti che, involontariamente, dal mio pesciolino sgorgò una delle prime sborrate, con lo sperma abbondante e molto liquido, quasi trasparente. Lei non se lo aspettava ma rise quando i fiotti la bagnarono un po' tutta.
Successivamente mi fece vedere e carezzare il suo corpo, i seni e la fessa. Ricordo ancora che la prima volta che le carezzai i peli e le grandi labbra umidicce mi venne un capogiro e dovetti sedermi per non cadere.

All'inizio ci masturbavamo l'un l'altra, poi inizio a farsela leccare.
In quanto a lei, la prima volta che me lo prese in bocca non ebbe nemmeno il tempo di introdurselo due volte che, come la prima volta e senza controllo, le schizzai tutto in bocca.
Questo gioco che non andava mai oltre pompini e leccate è durato fino alla fine della terza, poi decise di farmi provare il sesso vero. Lei aveva 32 anni, allora, mentre io... beh potete immaginare, quello che posso raccontare è che in quei 2 o 3 anni di goduria, ero cresciuto e ormai avevo un cazzo praticamente da adulto: oltre alla dimensione del tutto invidiabile era l'epoca in cui il pene è duro come il marmo e le sborrate giornaliere posso arrivare e superare anche le 5 volte, insomma: quando c'era mia zia il mio pescione era sempre in tiro... e questo, come una volta mi raccontò, la rendeva a sua volta sempre eccitata, al pensiero che io ero arrapato e pronto per lei!

Un giorno eravamo nella casa dei miei nonni, dove io vivo tutt'ora, eravamo tutti impegnati con la campagna mi ricordo c'era un caldo infernale, lei come al solito con dei jeans tagliati "alla Daisy Duke", stava rastrellando il fieno. Io le passai vicino con il trattore e le chiesi se voleva venire a casa a prendere il rimorchio, cosi potevamo anche prendere l'acqua fresca da portare agli altri che erano li.Sali sul trattore e ci avviammo verso casa, arrivati a casa mi disse di accompagnarla per l'acqua cosi ne potevamo bere un po' subito e la bottiglia completa la portavamo in campo.

Appena entrati in casa lei si giro di scatto mi abbraccio e mi diede un bacio in bocca, (cosa mai successa prima) io un po' impacciato cercai di ricambiare, credo anche in modo maldestro. Poi mi abbasso i pantaloni, si sfilo i suoi e si sedette sul tavolo della cucina, e tirandomi a se mi disse:
- dai prova a metterlo dentro che e bello duro.
Io non ci pensai un'attimo, conoscevo bene quel buco, l'avevo già leccato, toccato e pastrocchiato un sacco di volte. Entrai non molto facilmente ma appena fui dentro, mi venne un brivido, le gambe iniziarono a tremare e poi il vuoto. Non so quanto tempo (credo pochissimo) sono rimasto dentro, so solo che mia zia mi stringeva e mi faceva fare lei su e giu dentro di lei

Poi sentii che stavo per esplodere mi sfilai e sborrai un po dentro, un po sulla figa e sul tavolo.

Da quel giorno almeno due volte alla settimana andavo a trovare la zia. Ancora adesso che ho 44 anni e lei una ventina più di me, quando riusciamo a vederci (abitiamo lontani) una masturbata reciproca o una bella scopata ce la facciamo, e poi lei nostalgica tira fuori le foto dei tempi in cui si faceva il fieno e chiavavamo come pazzi.

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