Accidenti quanto è zoccola mia moglie.

quando lei ha voglia di scopare...non ha limiti!

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pennabianca

1 ora fa

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Mi chiamo Stefano, ho 42 anni, sono di media statura, fisico normale, capelli neri, occhi scuri e, da quattordici anni, sono sposato con Giulia, che di anni ne ha 40. Giulia è una gran bella donna, alta, bionda, con un bel culo prominente ed un seno non molto grosso, ma tondo con dei capezzoli ben pronunciati, un visino da troietta con delle labbra carnose, perfette per fare pompini, che a lei vengono benissimo, perché è proprio una gran puttanella. Quando l'ho conosciuta, sapevo che si divertiva ad aprir le cosce in maniera abbastanza disinvolta e succhiava cazzi già da parecchio tempo, ma questa sua propensione non mi ha impensierito più di tanto, perché ho sempre desiderato aver una moglie aperta, sessualmente anche porca e, devo dire che, in tutti questi anni, mi ha regalato sempre delle belle corna, che ho accettato di buon grado, perché godo da pazzi a scopare mia moglie, dopo che un altro maschio l'ha fatta godere e, possibilmente, farcita come merita. Siamo entrambi figli unici e, alla morte dei miei genitori, ho ereditato la proprietà dell'appartamento dove abitavano mio padre e mia madre, che è situato in una zona dove, da tempo, è stata creata una nuova facoltà universitaria di informatica, per cui è alta la richiesta di abitazioni da locare agli studenti; così, non avendo necessità di quell'immobile, che è composto da due camere, ciascuna con bagno annesso, una bella cucina, abbiamo deciso di affittarlo a due giovani studenti, appena iscritti a questa nuova facoltà di informatica. Simone e Matteo, sono due ragazzi di 19 anni e, il secondo mese che hanno preso possesso del nostro appartamento, è venuta anche Giulia con me, a riscuotere l'affitto; ho visto che li ha guardati con un certo interesse e, subito, dentro di me, ho sentito le farfalle allo stomaco, perché ho capito che mia moglie se li sarebbe scopati volentieri. L'occasione più adatta si è presentata il mese dopo. Ero fuori città per lavoro e, quando Giulia mi ha chiamato al telefono, l'ho sentita allegra e piuttosto euforica.
«Amore esco e, per l'occasione, passo a prendere l'assegno dei nostri inquilini, tanto mi devo recare proprio da quelle parti!»
In un attimo mi è stato chiaro che aveva voglia di farsi sbattere da quei due ragazzi, che aveva guardato con occhi carichi di desiderio.
«Amore, ma che fretta hai? Ci possiamo andare domani insieme… tanto, un giorno più o uno meno, non fa nessuna differenza.»
Si è messa a ridere e mi ha confermato quanto avevo sospettato.

«Amore, ma non sarai mica geloso di quei due ragazzini? Praticamente io ho il doppio della loro età e… dai, passo a prendere quei soldi e domani li versiamo in banca»
Ho sentito il tono della sua voce alquanto mieloso e, in genere, quando mi fa questo tipo di vocina, è perché vuole che io me ne stia tranquillo, perché lei si rende conto che ho capito che vorrà farsi sbattere.
«Giulia, amore, lo sai che non sono geloso e… Ok, va bene, però questa sera mi racconti tutto!»
Ha sorriso, mi ha mandato un bacio e mi ha detto che mi avrebbe raccontato tutto nei minimi dettagli. Immediatamente il mio cazzo è diventato duro come il ferro, all'idea che lei andava da sola da quei due ragazzi; ero certo che si sarebbe fatta sbattere alla grande. Ho passato il resto del pomeriggio in maniera alquanto tesa, perché è stato molto faticoso concentrarsi sul lavoro, ben sapendo che la mia mente, ma soprattutto il mio cazzo, erano rivolti a cosa potesse star facendo mia moglie. Quando son tornato, lei ancora non era rientrata e così mi son seduto sul divano con il cazzo in mano e, quando è entrata, appena mi ha visto, mi ha sorriso; per un attimo, è rimasta immobile davanti a me ed ho visto come si era preparata per andare da quei due ragazzi. Aveva indossato una sottile mini gonna di lino bianco, molto trasparente e, ovviamente, senza nessun indumento intimo. Mi ha sorriso ed ha allungato le mani, mi ha fatto alzare in piedi e mi ha baciato in bocca; ho subito percepito il sapore della sborra di un altro tra le sue labbra, poi, insieme, siamo andati in camera da letto; lei stessa mi ha spogliato nudo e, quando si è tolta la minigonna e la sottile t-shirt che aveva addosso, ho visto che, in più punti, era ancora bagnata di sborra; poi mi ha spinto sul letto e mi è salita a cavalcioni; mi ha posizionato la sua fighetta davanti alla bocca. Ho visto che era molto dilatata, arrossata, gonfia e tumefatta e, soprattutto, vedevo che colava di un rivolo bianco, che era già giunto a metà coscia.
«Amore, leccami, perché quei due maialini mi hanno proprio riempito a dovere! Accidenti, quanta ne hanno fatta! Due cazzi ben messi, con delle palle così piene da far paura!»
Mi son quasi sborrato addosso senza toccarmi ed ho preso a leccare la sua fighetta; ho visto che anche il culetto doveva esser stato attenzionato, perché si presentava ben dilatato ed abbondantemente riempito; dopo qualche minuto, l'ho fatta sdraiare accanto a me e lei, per prima cosa, mi ha preso il cazzo in bocca e, dopo solo pochi istanti, le ho sborrato in gola. Ha ingoiato rapidamente anche la mia crema, poi mi ha sorriso ed ha appoggiato la testa contro il mio petto; in quella posizione, ha preso a raccontare la sua esperienza con quei due giovani ragazzi.

«Quando ho bussato alla porta, mi ha aperto Matteo ed ho visto che è rimasto stupito nel vedermi lì, ma, soprattutto, vestita in maniera così provocante. Ha sorriso e subito mi ha fatto accomodare nel salottino; un istante dopo, Simone ha tirato fuori la testa dalla porta della sua camera e, quando mi ha visto, subito si è interessato ed è venuto a raggiungerci. Mi hanno salutato con tutta la cordialità possibile; ho notato che indossavano dei leggeri pantaloncini da basket ed erano entrambi a torso nudo; devo dire che, al solo vedere quei muscoli così belli e tonici, mi ha fatto bagnare subito. Mi hanno offerto un caffè; Matteo è corso a prepararlo, mentre Simone si è seduto accanto a me; ho subito notato che aveva il cazzo duro. Quando è arrivato Matteo con il caffè, si è seduto sul piccolo divano dall'altro lato e, così, mi son ritrovata tra loro due. Abbiamo sorseggiato il caffè, poi mi son allungata per appoggiare la tazzina sul tavolino; son rimasta piegata giusto quel tanto che basta per far vedere il solco delle natiche, che era rimasto scoperto a seguito del mio movimento; chiaramente si sono accorti che non avevo indossato nessun tipo di intimo; così, quando mi son girata appena verso Simone, mi ha sorriso e subito dopo ho sentito la mano di Matteo sul culo; per un attimo è rimasto immobile, in attesa di una mia eventuale reazione. Ho sorriso a Simone e poi mi son alzata; subito lui è venuto a baciarmi in bocca e le nostre lingue hanno preso a giocare tra di loro, mentre Matteo si è subito inginocchiato tra le mie cosce e, quando ha sollevato la minigonna ed ha visto che avevo la topina nuda, ha subito esultato.
“Accidenti che troia! È venuta proprio per farsi scopare?!”
Immediatamente ha preso a leccarmi la fighetta e, devo dire che lo ha fatto in maniera molto piacevole, mentre intanto Simone aveva afferrato la mia t-shirt e, dopo averla sfilata, si è subito dedicato a succhiare e mordere i miei capezzoli. Tu, amore, sai quanto mi piace quando mi succhiano le tette e quella doppia azione così intensa, mi ha subito portato ad avere un orgasmo. Ho allungato le mani ed ho sentito il cazzo di Simone grosso e duro sotto i pantaloncini; quando ho infilato la mano sotto l'elastico, lui, per un attimo, mi ha fermato, poi si è alzato in piedi e mi ha portato nella sua camera da letto, dove c'è il letto matrimoniale; un attimo dopo, anche la mia minigonna era caduta per terra e mi son trovata nuda davanti a loro, che mi hanno guardato con occhi carichi di desiderio. Di sicuro non gli sembrava vero aver una bella figa come me, tutta da scopare. Mi son inginocchiata davanti a loro ed ho tirato giù i pantaloncini; devo dire che entrambi hanno dei cazzi veramente oltre la media, sia in lunghezza che in circonferenza; soprattutto quello di Simone è molto grosso, con una cappella ben pronunciata e, immediatamente, me la son ritrovata in bocca. Mentre stavo succhiando quello splendido arnese, Matteo si è inginocchiato dietro di me e subito mi ha messo due dita nella figa, prendendo a masturbarmi, anche perché già molto bagnata.
“Che troia! È già bagnata fradicia! Questa vuole tanto cazzo!”
Immediatamente Simone si è sdraiato sul letto e Matteo mi ha aiutato a salir sopra di lui; mi son infilata quel grosso membro tutto dentro, fin in fondo. L'ho sentito scivolare lungo le pareti della mia vagina, che si è aperta e dilatata per accogliere quella grossa mazza, che mi stava proprio aprendo a più non posso. Ho preso a cavalcarlo ed ho raggiunto subito un bell'orgasmo; mentre stavo ancora tremando di piacere, ho sentito Matteo che, con un po' di saliva ha lubrificato il mio sfintere e poi ha iniziato a spingere il suo membro dentro il mio buchetto. In men che non si dica, mi son trovata ad essere stretta tra due bei cazzi durissimi, che entravano ed uscivano dai miei buchi, come due perfetti pistoni ben sincronizzati. Ho iniziato a godere un orgasmo dopo l'altro e loro mi hanno pompato per una buona ventina di minuti; poi, mentre stavo urlando l'ennesimo orgasmo, improvvisamente ho avvertito un mare di sborra che mi riempiva il culo e, quasi un istante dopo, anche un'altra ondata, che mi ha allagato la vagina. Li hanno tirati fuori e subito dopo me li son trovati davanti alla faccia; in virtù del fatto che erano giovani, non avevano subito alcun cedimento: erano ancora perfettamente duri e, dopo averli leccati un po', subito hanno voluto fare un altro giro, questa volta a ruoli invertiti e, se Matteo è entrato agevolmente nella mia vagina stracolma del seme di Simone, quest'ultimo ha dovuto far le cose con un po' più di calma, per riuscire ad infilare il suo grosso randello tutto nel mio culo, che, alla fine, lo ha accolto. Ancora una volta mi hanno pompato insieme, in una maniera veramente fantastica e, devo dire che, per esser giovani, sono già due maiali molto esperti. Mi hanno riempito ancora e poi di nuovo me li son trovati davanti alla faccia; li ho succhiati e loro mi hanno sborrato in bocca, ancora una volta. Cazzo, amore! Son venuti tre volte prima di vedere i loro membri avere un minimo di cedimento. Ci siamo riposati ed abbiamo parlato un po'; mi hanno detto che non era la prima volta che si scopavano una bella donna insieme ed io, adducendo la scusa che era tardi, mi son rivestita in fretta e senza neanche pulirmi, sono corsa da te per farmi leccare.»
Nel sentire il racconto di mia moglie, il cazzo mi è tornato subito duro ed ho preso a scoparla, trovandola effettivamente molto aperta e dilatata. Il mese successivo Giulia è tornata da loro e, questa volta, ha trovato anche altri due ragazzi, amici di Simone e Matteo e, con quattro cazzi ha goduto così tanto che, alla fine, le gambe non la reggevano in piedi, per cui son dovuto andare a prenderla e, quando son entrato, l'ho trovata distesa sul divano, parzialmente svestita e con la faccia ed il corpo ricoperti di sborra. I ragazzi non c'erano e lei si è aggrappata a me; l'ho portata a casa e mi ha detto che aveva provato veramente qualcosa di sconvolgente. In quel momento ho capito che mia moglie desiderava continuare a scopare con quei ragazzi e così, un paio di settimane dopo, li abbiamo invitati a cena a casa nostra e, da allora, una o due volte al mese, vengono a trovarci e, a volte, portano anche qualche amico; Giulia gode così tanto che il giorno dopo è costretta a restare a letto, per quanto i suoi buchi sono irritati per il lungo sfregamento. Sorridendo, mia moglie ha detto che per i prossimi cinque anni, avrà come minimo due cazzi sempre a sua completa disposizione e questo, a dir il vero, mi fa molto piacere.

 

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