CLAUDIE - Il mio unico errore dell'estate

Ophelio
4 hours ago

La aveva guardata da lontano per tutta la festa. Era estate, quella sera l’appartamento con terrazza era pieno di amici di amici. Claudie era una piccolina coi capelli rossi, sedeva in cucina accanto all’amica che l’aveva invitata. Per la festa si era messa un vestito lungo nero. Era estate, non ci aveva pensato molto, ma le sue forme generose, tette abbondanti e la sua pelle pallida arrossata dal sole si intravedevano bene sotto il vestito. Lui aveva preso a guardarla mentre parlava con un altro gruppo, poi poco più tardi l’aveva approcciata in apparenza casualmente sulla porta della cucina, in modo naturale, come se la conoscesse. Claudie aveva capito subito di piacergli. Lui si chiamava Rudy. Claudie non sapeva bene cosa fare, lei peraltro aveva anche un ragazzo al momento, anche se era rimasto in città e lei forse non era poi così coinvolta. Rudy era un tipo alto e magro, carino, che ci sapeva fare e si vedeva. Chissà quante ne aveva approcciate così, pensava Claudie, e sicuramente con un buon successo.

Ma intanto la festa andava avanti, Rudy era abbastanza brillante, simpatico, e Claudie aveva continuato a parlarci, lasciandolo fare, anzi lanciandogli anche qualche segnale di disponibilità. Non dovrei farlo, pensava. Ma è carino, e stiamo solo parlando, pensava, mentre loro due parlavano in salotto un po’ appartati dagli altri amici. Poi Rudy la aveva invitata sul terrazzo, a fumare una sigaretta e guardare la notte. Perché no, aveva pensato Claudie. In fondo stiamo solo parlando. Così lo aveva ancora lasciato fare. Poco dopo Rudy sul terrazzo aveva indicato qualcosa in lontananza e le si era avvicinato nel movimento, lei aveva capito subito le sue intenzioni, si era ripromessa di fermarlo… Ma invece lo aveva lasciato fare, e così Rudy l’aveva baciata sulla bocca. Claudie aveva avuto un piccolo sussulto, e lui la aveva attirata vicino baciandola ancora. A quel punto lei avrebbe dovuto davvero fermarlo, perché aveva un ragazzo e poi non poteva proprio…

Ma non lo aveva fatto, e aveva lasciato che Rudy la baciasse più profondamente e in modo lento e deliberato stavolta, mentre Claudie si lasciava andare, con lui che la teneva per le braccia. Quando Rudy aveva ripreso fiato dopo qualche bacio, lei si era preparata per dirgli che bastava così, che era stato uno sbaglio. Ma Rudy era stato più veloce, o più convincente, e toccandola e prendendola per la vita le aveva detto di andare con lui, di seguirlo di nuovo dentro la festa. Era sera tardi adesso, le luci erano basse adesso, avevano attraversato il salotto mentre gli altri attorno erano presi nelle loro conversazioni, chi ballava, chi se ne stava per andare. Rudy l’aveva portata fino a una stanza sul retro dell’appartamento, c’era un letto, sicuramente di qualcuno nella festa che ora era impegnato da qualche parte. Rudy le aveva fatto un cenno e Claudie incredibilmente aveva lasciato che lui la portasse dentro la stanza e chiudesse la porta dietro di loro.

Avrebbe potuto dirgli qualcosa a questo punto, che aveva un ragazzo, ma invece non aveva detto niente. E lo aveva lasciato fare. Rudy l’aveva baciata a fondo appoggiandola contro il muro, e poi sedendola sul letto, mentre le sue mani la toccavano sulle braccia e sul vestito nero estivo e un po’ scollato. Rudy l’aveva baciata su collo e le aveva abbassato le spalline del vestito toccandole le tette sopra il tessuto, e poi sul reggiseno nero leggero. Claudie aveva sospirato, si era lasciata togliere il vestito mentre le sue mani toccavano Rudy sulla camicia, poi sul petto di lui quando se l’era tolta. Claudie era eccitata e del tutto sorpresa, Rudy era semplicemente troppo sexy, sapeva sedurla troppo bene. Non riusciva a dirgli di no, o non voleva... Così aveva deciso di lasciarsi andare. Solo per una volta però, aveva pensato. Per quella volta.

E intanto le mani di Rudy le avevano tolto il reggiseno, lei era a tette nude e lui le andava attorno alle mutandine, mentre loro due ormai seminudi ansimavano uno nella bocca dell’altro sul letto, soltanto un’ora dopo essersi conosciuti. Rudy le aveva sfilato gli slip, che lei eccitata aveva lasciato andare senza più esitazioni, poi lui si era alzato sbottonandosi i pantaloni, tirandosi fuori il cazzo duro di fronte a lei, senza esitazioni, con sicurezza. Claudie glielo aveva preso in mano con delicatezza, Rudy aveva mugolato, poi lui si era avvicinato ancora, lei glielo aveva baciato e preso in bocca, umettandolo di saliva mentre lui annuiva a occhi chiusi. Rudy aveva lasciato che lei glielo leccasse per un po’, poi la aveva adagiata sul letto e col suo peso si era messo sopra di lei, puntandole il cazzo in figa, facendosi strada delicatamente, sorridendole mentre entrambi si concentravano sulla congiunzione sensoriale di cazzo e figa che si univano. Rudy aveva preso a scoparsi Claudie sul letto, entrambi sapevano che era una cosa così, del momento, e cercavano di godersela al massimo. Rudy ci sapeva fare e la scopava bene da sopra, aumentando a poco a poco il ritmo non appena la fica di lei gli faceva più spazio. Il suo cazzo la occupava dentro del tutto, mentre Rudy spingeva con più vigore ora, dato che Claudie poteva accoglierlo così bene e senza timidezza.

Mentre scopava, Claudie riusciva a pensare, ma come è potuto succedere, come può essere così naturale, mi sta facendo sentire bene, e neanche lo conosco. Rudy invece pensava solo a scoparla col cazzo dentro e fuori e avanti e indietro, lei gli era piaciuta subito, aveva un misto di sensualità e tenerezza, e si lasciava scopare generosamente, senza inibizioni... Mentre pensava a questo, da sopra la teneva ferma con le braccia sul materasso, pompandole a tutta forza dentro col cazzo nella figa adesso larga e fradicia, mentre lei gemeva cercando di contenersi e non urlare per non farsi sentire dagli altri in salotto. Missione quasi compiuta, Claudie ora teneva Rudy stretto al petto, stretto alle sue tette nude morbide, e i loro corpi si incollavano coprendosi di sudore mentre scopavano fino in fondo alla massima intensità. Claudie aveva tremato un po’ arrivando vicina a godere del tutto, mentre Rudy nudo sopra di lei si squassava di piacere, e pompandole dentro sentiva una scarica di piacere e terminava la sua missione sborrandole dentro a scatti tutta la sua eiaculazione abbondante e nervosa.

Claudie si sentiva strana: sapeva che non avrebbe dovuto farlo, e che era “sbagliato”. Ma si sentiva bene fisicamente e poi... si sentiva quasi orgogliosa che uno carino e popolare come Rudy avesse puntato proprio lei, e poi anche di essere riuscita a farlo godere così bene. Chissà… La vacanza al mare durava ancora una settimana. A questo punto Claudie non poteva che aspettarsi qualche altra sorpresa. Sentì un brivido nella pancia. Tutto questo non le era mai successo prima.

Nota: Questa storia è stata scritta interamente da un essere umano. © OPHELIO. I personaggi di OPHELIO sono ricorrenti! Trovi altre storie esclusive e più lunghe, storie erotiche illustrate con immagini AI originali e altri contenuti sul mio Patreon.

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