Vai al contenuto
Erotika
Mai perdere la speranza
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto13 min di lettura

Mai perdere la speranza

coppia di mezza età con una vita sessuale piatta, in un weekend alle terme scopre un mondo nuovo

jos
6 mesi fa · 1.1k letture · 2

Ciao, sono Maurizio, il marito di Carla. Siamo una coppia tranquilla che si avvia verso la sessantina, felicemente sposati con figli ormai adulti che vivono fuori casa. Non siamo una coppia di palestrati patiti dell’immagine: io sono tarchiato, con un filo di pancetta ma abbastanza muscoloso e attivo; Carla ha un fisico robusto con qualche chilo di troppo, frutto di due parti e di una vita goduta anche nel mangiare e bere bene. Il suo punto forte è una quinta di seno bella piena che sfida ancora la forza di gravità, oltre a un bel visino simpatico.

Dal punto di vista sessuale abbiamo sempre avuto rapporti molto tranquilli che, con il passare del tempo, si sono inesorabilmente diradati. Pur non avendo timore della nostra nudità — anzi, quando usciamo in barca a prendere il sole ci mettiamo regolarmente nudi e spesso ci scappa un amplesso a cielo aperto, per poi tuffarci in mare a rinfrescarci e toglierci i segni dei nostri godimenti — nei periodi invernali frequentiamo parchi termali dove è normale stare nudi.

Alcune volte, nelle saune o nei bagni turchi, ci è capitato qualche "fenomeno" che, senza alcun cenno di incoraggiamento, si è messo a masturbarsi davanti a mia moglie, prima sotto il telo per poi lasciarsi andare al gran finale tutto in vista. Questi fatti hanno infastidito Carla, mentre io cercavo di mitigare dicendole di prenderlo come un complimento da parte di un giovane che si eccitava nel vedere il suo maestoso seno.

Con queste premesse, i pensieri peccaminosi che covavo in mente hanno avuto vita difficile. Anche quando proponevo di acquistare qualche sexy toy, lei rispondeva che per quello le bastavano le sue dita. Proprio questo inverno, però, abbiamo trascorso un weekend sulla neve a Bad Gastein, in Austria, una bellissima località nota per le sue montagne e per i suoi centri termali. Verso sera, dopo una giornata sulla neve, abbiamo usufruito della wellness dell’albergo per riposarci e goderci nudi il tepore delle sale. Nel bagno turco sembrava non ci fosse nessuno, e così ci siamo lasciati andare a coccole e strusciamenti vari ma, ad un certo punto, in mezzo al vapore, è comparso un signore con qualche anno più di noi e un fisico molto possente che ci ha salutati con un sorriso e si è seduto di fronte a noi. Visto l’intruso ci eravamo fermati imbarazzati, ma l’uomo, con una strizzata d’occhio e un sorriso furbo, ci ha fatto cenno di gradire la nostra intimità; la sua faccia rassicurante ci ha tranquillizzati e pian piano abbiamo ripreso le nostre effusioni amorose.

Mia moglie nell'orecchio mi ha sussurrato che gli sembrava una persona perbene, mentre io notavo che sotto il telo iniziava a intravedersi una dotazione notevole. In mezzo al vapore ci siamo scambiati qualche sorriso di apprezzamento e l’uomo, con lo sguardo fisso sul seno di Carla, ad un certo punto ha lasciato cadere il telo mostrando un membro particolarmente grosso e ormai in palese erezione. Dopo un po’ ci ha chiesto a cenni se poteva sedersi a fianco a noi e a quel punto, già eccitati, abbiamo acconsentito.

Mentre noi ci baciavamo e scambiavamo carezze, il signore ha capito che eravamo italiani e con un sorriso affascinante ha detto a mia moglie: “Bella signora”, e indicando il seno ha aggiunto: “Wonderful!”. Mia moglie, non avvezza a certi complimenti, è rimasta piacevolmente colpita e gli ha sorriso con complicità. A questo punto lui si è lasciato andare e, guardandola negli occhi (o più probabilmente le tette), ha iniziato a masturbarsi lentamente. Vedere quel membro con la cappella bella lucida che continuava a ingrossarsi ci ha ipnotizzati entrambi, così ho suggerito a Carla di provare a toccarlo per vedere che sensazioni le desse avere tra le mani un grosso uccello proprio davanti a me.

Prima ha detto di no, poi, guardando lo sguardo speranzoso dell’uomo, piano piano ha allungato la mano e ha iniziato a impugnare il grosso scettro, cominciando a muoverlo mentre lui si è chinato su di lei e ha iniziato a baciarle il seno con tanta passione. Approfittando del fatto che non c’era nessun altro in vista, ho bisbigliato nell’orecchio di mia moglie di di provare a sentire che sapore aveva, lei

«Accennò un timido cenno di dissenso, ma io, per tranquillizzarla, tenevo d’occhio la porta — comunque avvolta dal vapore — e con la mano dietro la nuca le avvicinai la bocca a quel membro luccicante... Timidamente iniziò con dei colpetti di lingua e qualche bacetto, ma piano piano si lasciò andare alla passione e cominciò a prenderlo in bocca. Non essendo abituata a certe dimensioni, faceva fatica a ingoiarlo tutto e per lo sforzo ne usciva un’abbondante salivazione che mandava in estasi il nostro amico. Mentre tenevo d’occhio la porta, con la mano masturbavo Carla e lei si prodigava nel più bel pompino che avessi mai visto fare; infatti, dopo poco l'uomo fece cenno che stava per venire, mia moglie smise di succhiare e lui aveva riversato un mare di sborra sulle tette di mia moglie, spalmandogliela con un massaggio sensuale sul seno e sul viso. A quel punto lui ha detto 'grazie bella signora' in un italiano stentato ed è uscito verso le docce, mentre io mi sono messo a limonare Carla come un forsennato; non avevo mai provato un’eccitazione simile e anche mia moglie era un lago in mezzo alle gambe.

Una volta ripresi da questa fantastica avventura, siamo ritornati in camera dove mi sono dedicato a divorare la figa di Carla, che era completamente allagata! Più tardi siamo scesi a cena per ristorarci dalle fatiche e brindare alla meravigliosa esperienza appena vissuta. Mentre commentavo sottovoce quanto mi fosse piaciuto vederla giocare con un altro maschio, Carla nota che in sala c’è anche il nostro amico della sala wellness. Quando mi giro per vederlo, lui alza il calice in segno di brindisi nei nostri confronti e noi contraccambiamo doverosamente.

La sua presenza ha evidentemente elettrizzato di nuovo mia moglie: avendolo di fronte a un paio di tavolini di distanza, i due si sorridevano e si scambiavano sguardi complici di cui io non mi rendevo del tutto conto. Verso la fine della cena Carla si alza per andare in bagno e, subito dopo, vedo comparire alle mie spalle il nostro amico che si avvia nella stessa direzione... A questo punto ho l'impressione che la cosa mi stia sfuggendo di mano; inizio a immaginarli appartati in un bagno a riprendere da dove avevamo lasciato, con me lì seduto con un’erezione in atto a fare la figura del cornuto!

Per fortuna vedo Carla uscire dal bagno in un tempo relativamente breve rispetto alle mie supposizioni, anche se in volto appare arrossata. Quando ritorna al tavolo, mi racconta che il nostro amico l'ha aspettata all’ingresso del bagno e le ha fatto cenno di seguirlo verso un angolo nascosto adibito ad appendiabiti. Qui, parlando un po' in italiano e un po' in inglese (essendo lui tedesco), il nostro amico si è presentato come Stephen e ha riempito mia moglie di complimenti ed è qui che Stephen ha rotto ogni indugio. Mentre le sussurrava quanto fosse incredibile il suo corpo, ha allungato una mano e, con una mossa decisa, le ha sollevato il bordo del vestito. Carla mi ha confessato che in quel momento il cuore le batteva all'impazzata, temendo che qualcuno potesse passare da un momento all'altro verso i bagni.

Stephen non si è limitato alle parole: ha iniziato a palpeggiarla con vigore, facendole sentire quanto fosse ancora eccitato nonostante l'incontro di poco prima nella spa. Le ha preso il viso tra le mani e l'ha baciata con una foga tale da lasciarla senza fiato, mentre con le dita cercava di farsi strada tra le sue gambe, trovandola, come mi ha sussurrato lei all'orecchio, "già pronta e bagnatissima".

Carla era paralizzata dal piacere e dal rischio di essere scoperta. Stephen le ha proposto di rivedersi più tardi, magari quando le luci del corridoio si sarebbero abbassate, suggerendo che la serata non era affatto finita lì. Quando è tornata al tavolo, aveva ancora lo sguardo perso e quel rossore sulle guance che non era dovuto solo al vino, ma all'adrenalina di quel contatto clandestino avvenuto a pochi metri da me.

Mentre mi finiva di raccontare questi dettagli, ho sentito una morsa allo stomaco: un misto di gelosia possessiva e un desiderio carnale mai provato prima. "Scombussolati dal racconto di Carla, finimmo di cenare tra le considerazioni e i turbamenti che gli eventi stavano portando. Alzandoci da tavola, notammo che Stephen si era già ritirato; pertanto ci avviammo verso camera nostra, con un senso di conturbazione che sentivamo dentro. In camera ci abbracciammo e iniziammo a condividere le sensazioni sinora provate, coccolandoci e trovando una condivisione emotiva degli eventi avvenuti nel pomeriggio.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Pagina 1 di 2 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista