io e Angela la troia e il cornuto
Io e Angela la troia e il cornuto
Io e Angela cominciammo a frequentarci assiduamente. Era il 2010. Eravamo chiacchierati dagli amici e da chi ci conosceva. Noi quando uscivamo non frequentavamo i posti frequentati dalle persone che conoscevamo. Ora eravamo coppia fissa. Il gioco erotico era alla base del nostro rapporto che diventava sempre di più un vero legame affettivo. Le serate erano sempre condite dal sesso. Dopo un anno le chiesi di sposarmi. Tutti erano contrari, i miei, i suoi, gli amici…. Andammo ad abitare in una villetta in collina dove nessuno ci conosceva. Cominciammo a frequentare spa naturiste e locali per coppie. Diventammo amici con il proprietario di un club che una sera ci propose un gioco. Voleva organizzare un pomeriggio alla settimana gang dove lei fosse la vera protagonista. Avrebbe rivolto l’invito a professionisti in giro per lavoro promozionando il tutto sul sito del locale. Il nostro lavoro ci consentiva di essere liberi il lunedi pomeriggio . Angela fu subito stuzzicata dalla proposta. Lui le chiese quanti uomini al massimo e lei rispose… quanti ne vuoi.Noi specificammo subito che non volevamo essere pagati in nessun modo e lui rilanciò che andava benissimo ma che per ogni consumazione saremmo stati suoi ospiti. Poco dopo arrivò sua moglie che con lui gestiva il club. Concordammo che il lunedi pomeriggio sarebbe stata lei ad accogliere i clienti del locale e che io e lui avremmo fatto da garanti della sicurezza. Avremmo cominciato due settimane dopo, il tempo di promuovere l’iniziativa. Il pomeriggio aveva un titolo: il branco e la pecorella.per il primo lunedi il locale raccolse sette porci. Il pomeriggio 15 e terminava alle 18. Noi arrivammo alle 14. Io e lui ci posizionammo in un angolo buio del locale per non dare nell’occhio. Sua moglie, una donna giunonica vestita come sempre con un abito molto trasparente senza sotto nulla. Angela una gonna bianca cortissima, tacchi altissimi e una camicetta molto scollata. Al pomeriggio era dedicata una stanza con pochissima luce, un televisore con video hard e tre divanetti. Al centro un divano quadrato senza braccioli e schienale. I sette arrivarono quasi tutti insieme. Capimmo che tre di loro si conoscevano. La moglie del proprietario li fece accomodare nella stanza e poi chiamò Angela. Disse ai presenti che lei era la pecorella e che era a loro disposizione. Se non si fosse comportata bene bastava chiamare lei e sistemava tutto. aggiunse che non sarebbero stati disturbati da nessuno e che volevano qualcosa bastava andassero da lei al bancone. Poi uscì e tirò la tenda che chiudeva la stanza ad occhi indiscreti. Io e Luca, il proprietario, restammo seduti in disparte. Sua moglie seduta dietro il bancone del bar. Nel locale le luci erano spente e la musica ad alto volume perché non si sentisse cosa accadeva nella stanza. Il tempo volò via e poco prima delle 18 i sette pagarono e se ne andarono. Una volta tutti fuori andammo a vedere come avevano lasciato Angela. Era stesa con le gambe spalancate. Sorrideva. Le chiesi come era andata e lei rispose che era andata alla grandissima. Un pomeriggio davvero molto hard aggiunse. Quella sera cenammo nel locale tutti e quattro tra risate e il racconto del pomeriggio di Angela. La moglie di Luca disse che lei aveva una nipote di 20 anni che era una vera troietta e che se Angela avesse voluto il lunedi successivo l’avrebbe invitata al gioco. Ci mostrò delle foto. Una ragazza alta un metro e 80 con due tette esagerate e un culo davvero enorme. Angela ne fu entusiasta. Il lunedi successivo le prenotazioni erano già undici. La voce si era sparsa. Come il lunedi precedente tutti arrivarono puntuali e se ne andarono pochi minuti prima delle 18. Angela e la ragazza erano devastate dai cazzi presi. La moglie di luca fece mettere la ragazza sulle sue ginocchia e la sculacciò sonoramente dandole della piccola troia. la ragazza non diceva nulla e la donna smise quando il culo della giovane era rosso come una ciliegia. Anche quella sera cenammo tutti insieme e le due ragazze raccontarono ogni dettaglio. Per una decina di lunedi il gioco fu sempre lo stesso solo che gli uomini si stabilirono nel numero di una quindicina. Angela era eccitata da quel gioco, le piaceva essere la vacca del branco. Gli uomini erano sempre più porci e decisi. io saperla dentro quella stanza senza saper cosa accadeva impazzivo dall’eccitazione.
Ogni volta Angela ne usciva distrutta e felice. Io chiesi alla moglie di Luca di sculacciare per bene anche Angela alla fine di ogni pomeriggio di sesso. Alla donna non parve vero. Adorava sculacciare le due! Cominciò a farlo spogliandosi completamente nuda e a volte chiedeva alle due di baciarle tette e figa! Il tutto davanti a me e a Luca che ci godevamo lo spettacolo. A volte la donna entrava nella stanza e le puniva davanti agli uomini accrescendo in loro la porcaggine e la perversione. Un giorno mi disse che aveva un’idea… organizzare una nottata intera in un giorno di chiusura dove invitare gruppi di uomini… il titolo sarebbe stato ANIMALI! Una serata al buio completo dove Angela e la nipote sarebbero state le prede! Musica al altissimo volume. Due ore di gang senza limiti… o quasi. Per le due donne una serata a sorpresa. Avremmo organizzato tutto senza dire loro nulla. Selezionammo con cura tra i singoli che frequentavano il locale. Un mese dopo avevamo scelto e contattato 20 singoli. Avevamo scelto i più dotati e i più porci studiandoli durante le serate e gli incontri pomeridiani. Decidemmo per un mercoledi sera. Nel locale le luci erano bassissime, a stento si poteva vedere. Alle 22 tutto ebbe inizio. Fu una nottata folle! Il buoi, la musica ad alto volume, l’alcol fece si che sia i singoli invitati che le due ragazze si scatenassero dando vita ad una vera caccia alla donna. Le scoparono in ogni angolo del locale trascinandole come bambole e loro insultandoli e provocandoli li resero vere bestie da sesso.ad una certa ora apparve la moglie di Luca invitata da lui. Prima che potesse rendersene conto i presenti la presero, la spogliarono e cominciarono a scoparla come se lei fosse una puttana qualunque. Lei all’inizio cercò di resistere urlando insulti a Luca poi anche per lei fu il delirio assoluto. Vederla scopata e senza dignitàmi fece eccitare fuori misura. Luca era esaltato e urlava ai presenti di aprirle ogni buco, di sborrarle ovunque, di umiliarla senza pietà. Lei ormai, in delirio, si lasciava fare ogni cosa e quella notte fu la notte delle notti nel locale. AD UN CERTO PUNTO Luca Mi disse se poteva scoparsi la mia lei davanti a sua moglie. Mi confidò che lei era gelosissima e che raramente aveva giocato con altri uomini perché sosteneva che solo le troie lo facevano. Gli risposi che poteva fare tutto quello che voleva. Si alzò. Fece trattenere sua moglie da tre uomini e poi, davanti a lei, prese a inculare Angela in piedi davanti a lei . sua moglie lo insultava e cercava di divincolarsi ma lui disse ai presenti di scoparsi quella troia di sua moglie. La scena era surreale. Lui inculava Claudia in piedi che urlava in preda all’eccitazione. Due uomini si scopavano la moglie che urlava insulti e nel contempo incitava i due a montarla. Lui le dava della troia…. Mi feci una sega da svenimento. Verso le 5 del mattino all’improvviso tutto ebbe fine, gli uomini se ne andarono e sui divanetti le tre donne erano distrutte. Dormimmo tutti nel locale. Il mattino seguente Luca fu il primo a svegliarsi. Preparò una colazione e ci svegliammo tutti. Ci rivestimmo tutti tranne la Moglie di Luca, lui le disse di rimanere nuda che noi si vedesse che troia era. Ce ne andammo lasciando Luca e sua moglie abbracciati su un divanetto. Lei nuda che ogni tanto sussurrava di essere una troia e lui che le diceva di amarla.
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